
Pronto soccorso in affanno nell’ultimo giorno di feste: a Bari 200 persone ogni 24 ore
L’appello dei medici a vaccinarsi: “Il 60% dei pazienti soccorsi non è immunizzato” L’ultimo giorno di festività natalizie ha messo a dura prova i pronto

L’appello dei medici a vaccinarsi: “Il 60% dei pazienti soccorsi non è immunizzato”. L’ultimo giorno di festività natalizie ha messo a dura prova i pronto soccorso pugliesi. Gli accessi sono aumentati, spinti soprattutto dal picco influenzale. Negli ultimi giorni la media a Bari è stata di 200 persone ogni 24 ore. Alle consuete emergenze si sommano i pazienti colpiti da influenza, ha spiegato la direttrice sanitaria dell’Asl Bari Rossella Squicciarini, ma anche alla presenza di molti turisti. Nelle scorse ore c’è stato un ulteriore incontro convocato d’urgenza dalla direzione sanitaria con i direttori medici di presidio con cui sono state date ulteriori indicazioni per la presa in carico dei pazienti in pronto soccorso, ha spiegato ancora di direttrice. I casi più complessi sono gli anziani influenzati e che presentano altre patologie. In particolare il 30% degli accessi è rappresentato da anziani con frattura del femore. Un carico di lavoro “massacrante”, spiega Oronzo Mallardi, Oss di pronto soccorso. Poco personale con reparti al completo. Rossella Squicciarini, Direttrice sanitaria Asl Bari Nelle ultime ore si è intervenuto per aumentare il numero di infermieri e operatori e nei reparti si sta cercando di facilitare il turn over velocizzando le dimissioni protette. Va relativamente meglio nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. I medici continuano inoltre a sottolineare l’importanza di vaccinarsi. Il direttore sanitario del Policlinico di Bari,Danny Sivo, ha spiegato che il 60% delle persone ricoverate non è vaccinato. Ospedale Don Tonino Bello, Molfetta Situazione più complessa nel Brindisino. I pronto soccorso sono sotto forte pressione. Influenza, gastroenteriti e l’afflusso di pazienti fragili, stanno provocando un sovraffollamento che mette in difficoltà medici e infermieri. Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni registrano accessi oltre i limiti, con attese che si allungano e pazienti in osservazione per ore ed ore. La situazione più critica resta al Perrino di Brindisi: 45 pazienti trattati nelle ultime 8 ore e 28 in attesa, con turni spesso coperti da soli due medici ed infermieri che impazziscono al triage. Il carico aumenta nei festivi e prefestivi, mentre pesa la carenza di posti letto, in particolare in medicina, pneumologia e geriatria.
Al pediatrico Giovanni XXIII, uno spazio per bambini e famiglie e anche un percorso riservato alla gestione delle emergenze. Oggi l’inaugurazione alla presenza, tra gli altri, del direttore generale del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce e del il sindaco Vito Leccese. L’area include, tra l’altro, anche un piccolo spazio giochi dedicato ai bambini e un punto ristoro. La seconda fase dei lavori – ha spiegato il direttore generale – prevede l’apertura della nuova sala gessi, dei posti letto di Medicina d’urgenza e l’attivazione di percorsi dedicati alla gestione delle urgenze e delle emergenze ad alta complessità”.
Il picco è stato piuttosto a luglio. Giornate bollenti nella settimana tra il 20 e il 27 con oltre 6600 chiamate al giorno, quasi il triplo rispetto a ferragosto Intervista a: Teresa Radicione, Medico Centrale Operativa 118 Bari-Bat; Luigi Mastrandrea, Dirigente Medico Pronto Soccorso Ospedale San Paolo Bari; Francesco Incantalupo, Vice Direttore Pronto Soccorso Policlinico Bari Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio di Orazio Corbacio
L’intesa siglata, a Canosa di Puglia, tra l’istituto alberghiero “Einaudi” e la Federazione Regionale delle Misericordie Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste a: Domenico Lamanna, Misericordia prof.ssa Brigida Caporale, dir. scol. Istituto “Einaudi”

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