
Gallipoli, l’inferno di Dante in realtà immersiva
Un viaggio nell’inferno dantesco, non da lettore o spettatore ma da protagonista, entrando nelle vesti del Sommo poeta toscano vivendo in modalità immersiva il cammino

Un viaggio nell’inferno dantesco, non da lettore o spettatore ma da protagonista, entrando nelle vesti del Sommo poeta toscano vivendo in modalità immersiva il cammino che conduce negli abissi della prima cantica della Divina Commedia . Un’esperienza unica nel suo genere quella ideata da un’azienda di informatica di Gallipoli , che unisce cultura e tecnologia per creare una didattica immersiva e rendere così l’approccio alla Divina Commedia più coinvolgente e comprensibile. Il cammino verso la Selva oscura, l’incontro con le fiere e Virgilio fino a discendere lungo tutti i gironi, l’interazione con i personaggi iconici del poema, Caronte, i grandi del Limbo, in un percorso di 20 minuti di straordinaria suggestione. Intervista a Fabio natali (ideatore progetto)
Oltre 1400 spettatori in tre giorni . A Giovinazzo è stata allestita la peace teatrale “Dite Inferno“. Uno spettacolo unico nel suo genere, una performance itinerante in cui i gironi danteschi tra poesia, musica, teatro e suggestione hanno trovato la loro ambientazione più adatta tra le antiche mura della provincia barese.
Il ballerino di Anzi, Raffaele Rizzo parteciperà allo spettacolo “La Divina Commedia- Opera Musical” che farò tappa in 15 città del paese dell’estremo Oriente Servizio di Alessandro Boccia intervista a Raffele Rizzo, ballerino
L’ha rilegata in due volumi che ha regalato alle sue nipotine, Zoe di 12 e Mia di 14 anni L’antidoto alla schiavitù del cellulare è la lettura. Chi legge non gioca col telefonino. Non solo. Allena la mente, tiene vivo il cervello. È stato proprio per questo che un ex maresciallo dell’aeronautica militare, Giuseppe Mancini, per tutti nonno Pino, ha deciso di riscrivere in forma semplice e facilmente comprensibile, la Divina Commedia. L’ha riscritta e rilegata in due volumi che ha regalato alle sue nipotine, Zoe di 12 e Mia di 14 anni. “Se leggete, ha scritto alle ragazzine, crescete meglio, perché la mente deve essere sempre impegnata, ma non con il cellulare”. Le nipotine hanno capito ed hanno ringraziato il nonno.

Un viaggio nell’inferno dantesco, non da lettore o spettatore ma da protagonista, entrando nelle vesti del Sommo poeta toscano vivendo in modalità immersiva il cammino

Oltre 1400 spettatori in tre giorni A Giovinazzo è stata allestita la peace teatrale “Dite Inferno“. Uno spettacolo unico nel suo genere, una performance itinerante

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