Il rapporto Save the Children “Le Equilibriste” evidenzia le criticità della maternità in Puglia tra occupazione e servizi.
Il rapporto “Le Equilibriste – La maternità in Italia 2026”, redatto da Save the Children in stretta collaborazione con l’Istat, restituisce un’istantanea impietosa della Regione Puglia, che si colloca al 20esimo posto della classifica nazionale nell’Indice delle Madri. Questo indicatore, ormai giunto a una nuova edizione, monitora quanto ogni territorio italiano sia realmente mother-friendly, analizzando le condizioni di vita delle donne attraverso sette ambiti chiave: demografia, lavoro, rappresentanza, salute, servizi, soddisfazione soggettiva e violenza. Nonostante il podio occupato da Emilia-Romagna, Provincia Autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta, la Puglia resta confinata nel fondo della graduatoria, precedendo soltanto la Sicilia.
Entrando nel dettaglio della dimensione Lavoro, la Puglia mostra tuttavia una capacità di reazione sorprendente, riuscendo a guadagnare ben cinque posizioni e attestandosi al 13esimo posto. Questo miglioramento è sostenuto da dati statistici incoraggianti: il tasso di occupazione delle madri con figli minorenni è passato dal 48,6% al 49,1%, mentre il part-time involontario ha subito una decisa riduzione, scendendo dal 20,3% al 17,2%. Questi parametri, uniti al monitoraggio delle dimissioni per madri con figli tra 0 e 3 anni, indicano un tentativo di stabilizzazione professionale per le donne pugliesi, nonostante le difficoltà strutturali del mercato lavorativo locale.
Note meno positive arrivano invece dal fronte della sicurezza e dei servizi sociali. Nell’ambito relativo alla Violenza di genere, che calcola la disponibilità di centri antiviolenza e case rifugio ogni 100.000 donne dai 14 anni in su, la Puglia ha perso terreno, scivolando al 14esimo posto. Tale flessione evidenzia una carenza nella rete di protezione che, sommata alle criticità storiche nei servizi per l’infanzia, penalizza fortemente il benessere complessivo delle madri nel territorio. Il rapporto “Le Equilibriste” sottolinea come la strada per colmare il divario con il Nord sia ancora lunga e richieda investimenti mirati per trasformare la Puglia in una regione capace di accogliere e sostenere pienamente la maternità.