cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

mutuon-giugno

dieta mediterranea

Allarme Coldiretti su obesità e cibi ultra-processati. Arrivano i fondi per mense a km zero e merende sane: ecco come ottenerli. La scorretta alimentazione, unita alla riduzione dell’attività fisica, continua ad alimentare la crescita dei casi di sovrappeso e obesità tra bambini e ragazzi, fenomeno aggravato dal consumo sempre più diffuso di alimenti ultra-processati. In questo contesto assume particolare importanza il programma “Frutta e Verdura nelle Scuole”, che promuove il consumo di prodotti ortofrutticoli freschi, stagionali e di qualità tra gli studenti. A sottolinearlo è Coldiretti Puglia, in occasione della pubblicazione da parte del MASAF del decreto che disciplina l’attuazione del programma per l’anno scolastico 2026-2027, con le domande per accedere ai contributi che potranno essere presentate entro il 6 luglio 2026. Saranno finanziati i progetti che, oltre alla distribuzione di frutta e verdura nelle scuole, prevedano specifiche misure di accompagnamento rivolte agli alunni per promuovere la conoscenza dell’agricoltura, delle sane abitudini alimentari, delle filiere locali, dell’agricoltura biologica, della lotta agli sprechi alimentari e della corretta gestione degli imballaggi. L’iniziativa assume particolare rilevanza in Puglia, dove il 10,3% dei minori è obeso e l’11,1% dei bambini – aggiunge Coldiretti Puglia – consuma frutta meno di una volta a settimana o non la consuma affatto. Solo il 39,8% dei bambini, inoltre, effettua una merenda adeguata a metà mattina. Una situazione che desta preoccupazione per la salute delle giovani generazioni e che si accompagna a una crescente diffusione di alimenti ultra-processati, come merendine, snack e bevande zuccherate, spesso caratterizzati dalla presenza di numerosi additivi. Secondo Coldiretti Puglia, il fenomeno rischia di allontanare le nuove generazioni dai principi della Dieta Mediterranea, patrimonio culturale e alimentare del nostro territorio. Negli ultimi vent’anni le persone obese sono aumentate del 36%, mentre quelle in sovrappeso del 7%. Oggi quasi il 46% della popolazione italiana adulta, pari a oltre 23 milioni di persone, è interessata da problemi di sovrappeso o obesità. Le stime indicano che una riduzione del 20% delle calorie derivanti da alimenti ad alto contenuto di zuccheri e grassi potrebbe evitare fino a 688mila casi di malattie croniche entro il 2050, generando anche un risparmio economico stimato in 12 miliardi di euro. Per favorire una maggiore educazione alimentare, prosegue anche il Progetto di Educazione alla Campagna Amica, che da anni mette in contatto studenti e famiglie con il mondo agricolo e i prodotti del territorio. In Puglia, negli ultimi dieci anni, il progetto delle masserie didattiche ha coinvolto circa 250mila bambini e 500 scuole. In questa direzione si inserisce anche il protocollo d’intesa siglato tra Coldiretti Puglia e ANCI Puglia, finalizzato a qualificare le mense scolastiche e collettive dei Comuni. L’accordo punta a privilegiare prodotti locali, stagionali e a chilometro zero, promuovendo alimenti “glifosato free” ed escludendo dai menu i cibi ultra-processati. Seguire una corretta alimentazione e praticare regolarmente attività fisica rappresentano strumenti fondamentali per prevenire obesità e sovrappeso, fattori di rischio per numerose patologie, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e alcune forme tumorali.

La dieta mediterranea si aggiorna al modello 3D: oltre a cosa mangiare, ora conta anche quando mangiare, sincronizzando nutrienti, ormoni e ritmi biologici per prevenire obesità e malattie metaboliche. La dieta mediterranea, da sempre modello di longevità ammirato in tutto il mondo, si aggiorna e si trasforma in versione 3D. Per la prima volta, oltre alla quantità e qualità dei nutrienti, si considera anche la loro collocazione temporale, sincronizzata con i ritmi biologici, ormonali e metabolici nell’arco delle 24 ore. Questo nuovo approccio, sviluppato dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE) in collaborazione con l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e pubblicato sulla rivista Current Nutrition Reports, ridisegna la classica piramide della dieta mediterranea. Il risultato? Una strategia concreta per prevenire obesità e malattie metaboliche, armonizzando le raccomandazioni alimentari con l’orologio biologico e le oscillazioni di insulina, cortisolo e melatonina. “La dieta mediterranea non è più solo una questione di cosa si mangia, ma soprattutto di quando lo si fa”, spiega Diego Ferone, presidente SIE e docente di Endocrinologia all’Università di Genova. “Il metabolismo segue ritmi circadiani e gli ormoni chiave modulano l’appetito, il dispendio energetico e persino la qualità del sonno. Mangiare gli stessi alimenti in momenti diversi può avere effetti metabolici molto diversi, con implicazioni su peso, diabete e funzionalità endocrina”. Sole e Luna: la nuova dimensione temporale della piramide Il modello introduce simboli intuitivi: il Sole per la colazione e il pranzo, la Luna per i pasti serali. Simbolo del Sole: indica i momenti migliori per consumare carboidrati complessi (pane, pasta, cereali integrali), legumi, frutta e verdura, sfruttando la massima sensibilità all’insulina nelle ore diurne. Simbolo della Luna: orienta i pasti serali verso proteine magre, verdure e alimenti “amici del sonno” come noci, semi e latticini, ricchi di triptofano e melatonina, favorendo il riposo e la rigenerazione muscolare notturna. Studi mostrano che assumere 40 grammi di proteine prima di dormire può aumentare la sintesi proteica muscolare del 33%, mentre spostare il 5% dell’energia dai grassi ai carboidrati a colazione riduce significativamente il rischio di sindrome metabolica. L’olio extravergine d’oliva: il protagonista indiscusso Secondo Massimiliano Caprio, ordinario di Endocrinologia all’Università Telematica San Raffaele di Roma, l’olio extravergine d’oliva (EVOO) resta il cuore della dieta mediterranea. Le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti sono universali e flessibili: consumato di giorno o di sera, riduce il rischio cardiovascolare fino al 39% e dimezza la mortalità complessiva. Un incremento di soli 10 g al giorno può ridurre ulteriormente il rischio del 10%. Cronotipo e metabolismo: gufi e allodole La vera innovazione della nuova piramide è l’attenzione al cronotipo individuale. I “gufi” tendono a concentrare i pasti nelle ore serali, con ridotta sensibilità insulinica e potenziali conseguenze metaboliche negative. La piramide li aiuta a riallinearsi, distribuendo meglio il carico calorico durante le ore di luce. Le “allodole”, mattinieri, beneficiano naturalmente di colazione abbondante, pranzo sostanzioso e cena leggera, in linea con la fisiologia circadiana. Non solo cibo: uno stile di vita integrato Come sottolinea Cannavò, presidente eletto SIE, la nuova piramide non è solo guida alimentare, ma manifesto dello stile di vita mediterraneo. Include: attività fisica alla luce del sole sonno di qualità convivialità rispetto della stagionalità e della biodiversità Tutti elementi che contribuiscono in modo integrato alla salute endocrino-metabolica, valorizzando tradizione, sostenibilità e innovazione scientifica. “Integrare la dimensione temporale e ormonale aggiorna un patrimonio culturale straordinario”, conclude Ferone. “Questa nuova piramide è uno strumento utile non solo per la prevenzione, ma anche per la pratica clinica, verso una nutrizione sempre più personalizzata e fisiologicamente fondata”.

A Ostuni i risultati del progetto “Identità” con l’IRCCS De Bellis e 12 partner nazionali: nasce la rete per la nutrizione personalizzata. Interviste: Prof. Gianluigi Giannelli, Direttore Scientifico Irccs “De Bellis”;  Dr. Enzo Delvecchio, Presidente Irccs “De Bellis”

Obiettivo costruire un programma d’azione per contrastare la malnutrizione in tutte le sue forme Intervista: Fabiano Amati (Assessore reg,le al Bilancio) dr. Felice Ungaro (coordinatore del progetto Identità)Giornalista: Pamela Spinelli

Destinatari soprattutto giovani e studenti Servizio di Michela Magnifico; interviste a Lorenzo Frattarolo, assessore attività produttive comune Foggia; Enzo Leggieri, presidente cooperative “comunità daune” Accadia

Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto Cofano. Intervista a Pietro Piccioni, Direttore Coldiretti Puglia.

Un dibattito all’istituto alberghiero di Polignano a Mare INTERVISTA: PROF. ANTONIO MOSCHETTA, ORDINARIO MEDICINA INTERNA UNIVERSITA’ DI BARIPROF. INNOCENTE GALLUZZI, DOCENTE ENOGASTRONOMIA I.P. “MODUGNO” POLIGNANO A MAREServizio Anna De Feo

La dieta mediterranea promuove l’abbinamento tra pizza e vino: lo sottolineano pizzaioli e produttori vitivinicoli, che a Foggia hanno presentato un evento dedicato a questo binomio Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Francesco Paolo Schena, docente emerito Università di Bari

Bitonto celebra la dieta mediterranea

Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno