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Ritardi nella consegna. Lo denuncia l’Aps ‘Gli Amici di San Pio’ di San Giovanni Rotondo, che sollecita l’intervento del governatore Decaro. Il problema si trascina da oltre tre mesi e riguarda un numero imprecisato, ma comunque elevato, di pazienti diabetici in Puglia: mancano i dispositivi che permettono di somministrare l’insulina e monitorare il glucosio. Lo denuncia l’Aps ‘Gli Amici di San Pio’, di San Giovanni Rotondo. La gara è stata bandita dalla Regione lo scorso 22 gennaio, per individuare più fornitori delle attrezzature salvavita. Si tratta di un kit con 24 dispostivi settimanali, sufficienti, dunque, per sei mesi. Intervista a Serafino Graziano Leuzzi, presidente Aps ‘Gli Amici di San Pio’

Uno studio internazionale spiega perché intervenire presto fa la differenza. Riportare la glicemia (cioè il livello di zucchero nel sangue) a valori normali quando una persona si trova in prediabete può ridurre di circa il 50% il rischio di infarto, scompenso cardiaco e morte prematura. È quanto emerge da un importante studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet. La ricerca è stata coordinata da scienziati dell’University Hospital di Tubinga, dell’Helmholtz Munich e del Centro tedesco per la ricerca sul diabete. Gli studiosi hanno analizzato i dati di oltre 2.400 persone con prediabete, seguite per un periodo molto lungo: fino a 20 anni negli Stati Uniti e 30 anni in Cina. Il prediabete è una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono più alti del normale, ma non ancora sufficienti per parlare di diabete di tipo 2. Lo studio ha mostrato che le persone che sono riuscite a riportare e mantenere la glicemia entro valori normali hanno avuto molti meno problemi al cuore rispetto a chi è rimasto con livelli alti di zucchero nel sangue. Un aspetto importante è che il beneficio non dipende solo dal dimagrimento o dal cambiamento dello stile di vita in generale, ma dal fatto di raggiungere una vera e propria remissione del prediabete, cioè una normalizzazione stabile della glicemia. Anche quando la perdita di peso era simile, chi aveva la glicemia normale stava meglio dal punto di vista cardiovascolare. Durante il lungo periodo di osservazione, la mortalità per malattie cardiovascolari si è ridotta di circa la metà tra le persone che erano riuscite a uscire dalla condizione di prediabete. Secondo i ricercatori, questi risultati sono molto importanti perché dimostrano in modo chiaro che intervenire presto può proteggere il cuore nel lungo periodo. Gli studiosi hanno anche individuato un valore di riferimento semplice: una glicemia a digiuno pari o inferiore a 97 mg/dL è associata a un rischio più basso di problemi cardiovascolari, indipendentemente dall’età, dal peso o dall’origine delle persone. Questa scoperta è particolarmente rilevante per la salute pubblica, perché in molti Paesi le strategie di prevenzione non sono ancora applicate in modo efficace. Secondo gli autori dello studio, fare della remissione del prediabete un obiettivo principale nelle cure potrebbe aiutare a prevenire sia il diabete sia le malattie del cuore. In conclusione, lo studio dimostra che controllare per tempo la glicemia non serve solo a evitare il diabete, ma può anche salvare il cuore e allungare la vita.

 In Puglia 300mila persone convivono con il diabete ma si stima che tra le 80 e le 120 mila ignorino di soffrirne già

Domenica 9 novembre test gratuiti della glicemia e consulenze con specialisti per sensibilizzare sulla prevenzione Intervistata: Francesco Giorgino, direttore endocrinologia Uniba e presidente EASD

In alcuni quartieri di Bari si registra il doppio dei casi rispetto alla media nazionale, anche questo è sintomo di difficoltà economiche e sociali

Telemedicina ed intelligenza artificiale insieme per la cura del diabete Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Interviste a Francesco Cannone, presidente Confimi Salute Puglia; Angelo Rosa, docente di Organizzazione aziendale Università LUM

L’ospedale di San Giovanni Rotondo ha pubblicato un opuscolo nell’ambito di un progetto scientifico internazionale Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Adele Potenza, dietologa Casa Sollievo della Sofferenza Francesco Giuliani, resp. Innovazione e Ricerca Casa Sollievo della Sofferenza

Bari: progetto Telediabetology

Telemedicina ed intelligenza artificiale insieme per la cura del diabete Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Interviste a Francesco Cannone, presidente

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