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L’associazione nazionale Case della memoria plaude all’iniziativa e chiede di valorizzare l’immobile perché diventi un museo, come altri in Italia. L’ultima volta il 25 febbraio scorso in occasione del 180esimo anniversario della sua nascita. Fu reso fruibile al pubblico l’androne di ingresso che porta alle scale della casa dove venne alla luce Giuseppe De Nittis, l’artista simbolo dell’Impressionismo. Avvenne qui, al civico 23 di corso Vittorio Emanuele II a Barletta, nel 1846. L’associazione nazionale Case della memoria plaude all’iniziativa e chiede di valorizzare l’immobile perché diventi un museo, come altri in Italia. Int. Nino Vinella, console per la Puglia Ass. naz. “Case della memoria”

Nella sua città di origine presentate le iniziative per ricordarlo. Nel giorno della sua nascita, a Barletta, in questa casa in pieno centro il cui androne è stato reso fruibile al pubblico per l’occasione. 180 anni da quel giorno, nel corso del 2026 diverse le manifestazioni per celebrare Giuseppe De Nittis, protagonista per eccellenza, lo hanno definito i critici, del rinnovamento dell’arte in Italia e in Europa alla fine del XIX secolo. Intervista a Oronzo Cilli, ass. cultura Barletta e al Col. Massimiliano Galasso, com.te prov. Carabinieri

Un collezionista, storico della fotografia di Canosa di Puglia, ha scoperto un ritratto del pittore francese, uno scatto realizzato in uno studio di Napoli che porta la sua firma e la data del 1863 . Che si conoscessero è un fatto noto, ma che gli impressionisti Giuseppe De Nittis e Claude Monet si fossero incontrati in Campania invece non è mai stato accertato. Alla vigilia del 180esimo anniversario della nascita dell’artista originario di Barletta un collezionista, storico della fotografia di Canosa di Puglia, ha scoperto un ritratto del pittore francese, uno scatto realizzato in uno studio di Napoli che porta la sua firma e la data del 1863, anno in cui si costituì un gruppo, detto di Resina, di cui faceva parte proprio De NittisIntervistato: Giovanni Pansini, collezionista

Giardini del Castello trasformati in una “rue des peintres”: il riconoscimento istituito da Divine del Sud premia il talento lucano Intervista: Andrea D’addurno – vincitore 4* Estemporanea Premio De Nittis-

“G7, sette secoli di arte italiana” con 51 opere originali e capolavori di Raffaello e Canova E’ stata prorogata fino al 7 gennaio la mostra allestita nel castello di Mesagne intitolata “G7, sette secoli di arte italiana”. Era stata aperta a giugno in concomitanza con il summit dei Sette Grandi della terra di Borgo Egnazia. La grande affluenza di pubblico e gli unanimi consensi hanno indotto gli organizzatori a prolungare l’esposizione prima fino al 30 novembre e poi a gennaio. La mostra propone un percorso in 51 opere originali fra sculture e dipinti realizzata fra il Trecento e l’età contemporanea. Esposti capolavori di Raffaello, Canova, Guido Reni, Canaletto, Giuseppe de Nittis, Pino Pascali e Alberto Burri.

Il sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi in visita a Barletta invitato dall’associazione culturale Eclettica Servizio: Giovanni Di Benedetto

Protagonista per eccellenza del rinnovamento dell’arte in Italia e in Europa  Intervista: Concetta Corvasce, dir. scolastico “D’Azeglio – De Nittis” Maria Grazia Vitobello Stefania Grimaldi, coop. Work Aut Servizio Giovanni Di Benedetto

Barletta: 177° compleanno di De Nittis

Protagonista per eccellenza del rinnovamento dell’arte in Italia e in Europa  Intervista: Concetta Corvasce, dir. scolastico “D’Azeglio – De Nittis” Maria Grazia Vitobello Stefania Grimaldi,

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