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Atteso all’aeroporto di Fiumicino Sono ripartiti dalla Turchia e sono attesi nella tarda serata, a Roma e Milano, i 26 italiani rilasciati da Israele dopo l’arresto per essere stati a bordo delle imbarcazioni della Global Flotilla. Le spese, fa sapere il ministero degli Esteri turco, sono a carico del governo di Ankara. Tra le 26 persone anche il giornalista barese Lorenzo D’Agostino.

Sono 46 in tutto i nostri connazionali fatti sbarcare al porto di Ashdod. Fra loro dovrebbero esserci anche i due baresi Lorenzo D’Agostino e Antonio La Piccirella Da quasi 48 ore non si hanno più contatti con gli attivisti italiani a bordo della Sumud Flotilla fermati dai soldati israeliani in acque internazionali. Le uniche notizie arrivano dai canali ufficiali della Farnesina. Sono 46 in tutto i nostri connazionali – compresi quattro parlamentari e tre giornalisti – fatti sbarcare al porto di Ashdod e condotti nel centro di detenzione di Ketziot, nel sud di Israele, vicino alla città di Ber Sheva. Fra loro dovrebbero esserci anche i due attivisti baresi Lorenzo D’Agostino e Antonio La Piccirella, mentre non dovrebbe essere con loro Francesca Amoruso, a bordo dell’ultima imbarcazione ancora in navigazione, “La marinette”. Nelle ultime ore sono stati liberati dalle autorità di Israele i quattro parlamentari italiani che facevano parte della Flottilla. Sono stati trasferiti all’aeroporto di Tel Aviv e prenderanno un volo di linea assistiti dal personale dell’ambasciata. I detenuti non verranno interrogati, ma sarà chiesto loro se sono disponibili ad accettare l’espulsione volontaria, oppure se intendono rifiutarla. Per coloro che rifiuteranno l’espulsione volontaria si aprirà un breve procedimento giudiziario, al termine del quale il giudice dovrebbe decretare l’espulsione coatta. Il rimpatrio dovrebbe avvenire dall’aeroporto di Ben Gurion tra lunedì e martedì prossimo. È già in viaggio verso casa, invece, l’attivista originario di Martina Franca, Renzo Scialpi, funzionario diplomatico che lavora a Bruxelles. Era partito per donare alla popolazione di Gaza un quintale di olio, ricavato dal piccolo uliveto di famiglia. Una rappresentanza istituzionale del comune di Martina Franca presidierà la sede del municipio in segno di vicinanza alla Flotilla. La decisione è stata deliberata dalla giunta comunale che supporta l’iniziativa umanitaria.

Tra loro potrebbero esserci i baresi La Piccirella e D’Agostino. Saranno tutti trasferiti nel porto di Ashdod ed espulsi. Dovrebbero far rientro in Italia nel giro di 2-3 giorni Stiamo tutti seguendo con apprensione quello che sta accadendo nelle acque antistanti la Striscia di Gaza. Sono al momento 19 su 44 le imbarcazioni della Flotilla che risultano intercettate e bloccate dalla marina israeliana. Tra gli attivisti fermati potrebbero esserci anche due baresi, il giornalista Lorenzo D’Agostino e l’attivista Tony La Piccirella. Saranno tutti trasferiti nel porto di Ashdod ed espulsi. Dovrebbero far rientro in Italia nel giro di 2-3 giorni. Parlando alla Camera, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che “al momento sarebbero 22 gli italiani fermati”. “Continuiamo a monitorare la situazione – ha aggiunto -. Su mie istruzioni, il consolato a Tel Aviv e il consolato generale a Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio. Secondo le informazioni disponibili, tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni”. Dal vertice UE di Copenaghen, la premier Giorgia Meloni ha commentato: “Continuo a ritenere che tutto questo non porti alcun beneficio al popolo della Palestina, in compenso mi pare di capire che porterà molti disagi al popolo italiano”.

Nuovi agenti di polizia in arrivo per rafforzare la presenza di forze dell’ordine nella sesta provincia pugliese “Lo Stato c’è”, è un messaggio di speranza quello che arriva dal prefetto Silvana D’Agostino durante lo scambio degli auguri natalizi con la stampa avvenuto a Barletta, sede della prefettura della sesta provincia pugliese. Nuovi agenti di polizia in arrivo per rafforzare la presenza di forze dell’ordine su un territorio definito complesso ma fiducioso nei confronti delle istituzioni. Secondo il prefetto il triste primato che la provincia aveva in merito ai furti d’auto è qualcosa che pian piano appartiene al passato. Diminuiti, infatti sottolinea, i casi di rapine e furti come già aveva specificato nell’ultima riunione del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico tenuta a Margherita di Savoia.

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