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cultura Taranto

. Sarà “Carmen” di Georges Bizet, l’opera più rappresentata al mondo, ad inaugurare la Stagione Lirica Estiva 2026 del Taranto Opera Festival 2026. L’appuntamento è fissato per sabato 4 luglio, alle ore 21, nell’Arena Villa Peripato di Taranto, per una serata che unirà musica, teatro e atmosfera sotto il cielo estivo della città. Composta nel 1875 su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dalla novella di Prosper Mérimée, “Carmen” rappresentò una vera rivoluzione per il teatro musicale dell’epoca. Sul palco dell’Opéra-Comique di Parigi comparve infatti una protagonista distante dai modelli femminili tradizionali: una donna libera, indipendente, padrona delle proprie scelte e pronta a pagare il prezzo della propria libertà. La vicenda è ambientata a Siviglia e racconta l’incontro tra Carmen, sigaraia nella manifattura di tabacchi, e Don José, brigadiere dei dragoni destinato a perdere tutto per amore della donna. Per lei José abbandona la promessa sposa Micaëla, diserta dall’esercito e si unisce ai contrabbandieri. Ma Carmen rifiuta ogni forma di possesso e, con l’arrivo del celebre torero Escamillo, il dramma precipita verso un finale tragico. Il successo mondiale dell’opera è legato anche alla straordinaria forza della musica di Bizet. Dall’Habanera alla Canzone del Toreador, passando per la scena delle carte e i celebri duetti tra Carmen e Don José, la partitura contiene alcune delle melodie più riconoscibili della storia della lirica, entrate nell’immaginario collettivo attraverso cinema, televisione e cultura popolare. Eppure, alla prima rappresentazione del 3 marzo 1875, il pubblico parigino accolse l’opera con freddezza e parte della critica la giudicò scandalosa. Georges Bizet morì appena tre mesi dopo, a soli 36 anni, senza assistere al successo internazionale che avrebbe trasformato “Carmen” nel titolo lirico più rappresentato al mondo. La rappresentazione a Taranto offrirà al pubblico l’esperienza dell’opera dal vivo in una suggestiva cornice all’aperto. Villa Peripato, con i suoi giardini affacciati sul mare, diventerà per una sera un grande teatro sotto le stelle, pensato sia per gli appassionati sia per chi desidera avvicinarsi alla lirica per la prima volta. I biglietti sono disponibili a partire da un euro. 📅 Sabato 4 luglio 2026 – ore 21:00📍 Arena Villa Peripato – Taranto 📞 Info: 375 7044367 Prenotazioni online

Record di presenze per il Museo archeologico nazionale nel primo mese del 2026. Mostre, nuove acquisizioni e iniziative culturali spingono la crescita e confermano il ruolo centrale del MArTA in Puglia. Il Museo archeologico nazionale MArTA di Taranto continua a registrare numeri molto positivi. Gennaio 2026 si è chiuso infatti con un nuovo record di presenze: oltre 3.400 visitatori, con un aumento significativo anche degli ingressi paganti. Un risultato che conferma il trend di crescita già emerso nel corso del 2025, anno concluso con circa 90mila accessi complessivi, segno di un interesse sempre più forte verso uno dei principali poli culturali della Puglia. Secondo la direttrice del Museo, Stella Falzone, questi dati dimostrano una grande vitalità culturale. Il MArTA non è solo un luogo in cui si conservano ed espongono reperti archeologici, ma un vero e proprio laboratorio culturale, capace di unire ricerca scientifica, studio delle collezioni e nuove forme di valorizzazione. Al centro di questo lavoro c’è il contributo quotidiano del personale del museo, impegnato a rendere l’esperienza dei visitatori sempre diversa e coinvolgente, grazie a narrazioni innovative e a un dialogo costante con il pubblico. Accanto all’esposizione permanente, che racconta la storia di Taranto e della Magna Grecia, il MArTA ospita in queste settimane diverse mostre temporanee. Alcune sono dedicate al tema dell’acqua, elemento centrale per la nascita e lo sviluppo della città, altre approfondiscono la nascita del municipio tarantino in età romana. Grande attenzione è riservata anche alle nuove acquisizioni, con reperti archeologici recuperati grazie all’attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e restituiti all’Italia, anche da importanti musei internazionali come il Metropolitan Museum di New York. Il museo continua inoltre a puntare su attività educative, visite guidate, laboratori didattici e iniziative per le scuole, rafforzando il suo ruolo non solo come spazio espositivo, ma come punto di riferimento per la comunità e per i giovani. Queste attività contribuiscono a rendere il MArTA un luogo vivo, frequentato non solo da turisti, ma anche da cittadini del territorio. Intanto, domenica 1 febbraio torna l’appuntamento con la Domenica al Museo: anche il MArTA aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura, che prevede l’ingresso gratuito nei musei statali ogni prima domenica del mese. Un’occasione importante per avvicinare ancora più persone al patrimonio archeologico e culturale di Taranto.

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