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La segnalazione arrivata da un automobilista Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio di Donato Colazzo Intervista a: Antonio Orefice, comandante Polizia Locale

Nelle prossime settimane vigili urbani e operatori di Kyma Ambiente presidieranno la città e sanzioneranno coloro che non conferiscono i rifiuti nei giorni e negli orari prestabiliti Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Cosimo Ciraci, ass. polizia municipale

Rilevate carenze strutturali dei locali utilizzati per la preparazione dei pasti e dieci persone segnalate all’autorità sanitaria e amministrativa Carenze strutturali dei locali utilizzati per la preparazione dei pasti, dieci persone segnalate all’autorità sanitaria e amministrativa e contestate sanzioni per 9mila euro. E’ il risultato dell’attività ispettiva condotta dai carabinieri del Nas, in sinergia con il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Lecce, per far luce sullo stato di salute delle mense ospedaliere del territorio, con il fine di verificare i requisiti igienico-sanitari del centri cottura e dei locali utilizzati per lo smistamento e la somministrazione dei pasti destinati ai pazienti. Nello specifico, sono state riscontrate 11 violazioni (su 14 ispezioni). I controlli hanno evidenziato carenze strutturali dei locali utilizzati per la preparazione dei pasti, oltre che la scorretta messa in atto delle procedure di autocontrollo anche per la preparazione di pasti per diete particolari.

Riscontrate nell’ambito di controlli sui servizi mensa e sulle relative imprese di catering che operano presso le strutture ospedaliere regionali In soli due casi lievi carenze strutturali, comunque sanabili, ed una non corretta applicazione delle procedure di autocontrollo sono state rilevate dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Potenza nell’ambito di controlli sui servizi mensa e sulle relative imprese di catering che operano presso le strutture ospedaliere regionali. Le irregolarità rilevate hanno comportato la contestazione di sanzioni di natura amministrativa pecuniaria per un valore complessivo 2 mila euro e la segnalazione di due persone alle Autorità Sanitarie. Le ispezioni, in tutto sedici quelle condotte in Basilicata, si sono svolte nell’ambito di una campagna di controlli avvenuta su tutto il territorio nazionale.

Collaborazione tra Consorzio e Polizia Provinciale Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio Francesco Afrune – interviste a Toni Matarrelli, pres. provincia Brindisi; Cosimo D’Angelo, com. Polizia Provinciale;  Rocky Malatesta, pres. Cons. Torre Guaceto

Lo scopo delle ispezioni era quello di verificare la presenza dei professionisti negli orari indicati e nei giorni comunicati all’Asl ma i Carabinieri hanno riscontrato altre irregolarità Due medici denunciati e sigilli apposti a 59 confezioni di farmaci. È quanto disposto dai Carabinieri del Nas, nell’ambito di controlli effettuati nella sesta provincia pugliese. Lo scopo delle ispezioni era quello di verificare la presenza dei professionisti negli orari indicati e nei giorni comunicati all’Asl ma i Carabinieri hanno riscontrato altre irregolarità. Nello specifico, sono state rinvenute 59 confezioni di medicinali, tutte prive del bollino farmaceutico, del valore complessivo di 700 euro. Sono stati quindi denunciati i due medici, titolari degli studi.Inoltre in altri due studi medici pediatrici di Bari è stata accertata la mancata indicazione degli orari di apertura, in contrasto con la normativa vigente. In una delle due strutture è stata poi riscontrata la conservazione di farmaci e vaccini all’interno di un frigorifero di tipo domestico, collocato in un locale privato, comunicante con la struttura ambulatoriale.

Controlli a tappeto della Guardia di Finanza della Tenenza di Castellaneta 18 lavoratori “in nero” sono stati scoperti dalle Fiamme Gialle tra Castellaneta, Mottola, Ginosa, Laterza, Palagiano e Palagianello mentre sono in corso ulteriori approfondimenti finalizzati a verificare la regolarità dell’assunzione di altre 16 persone. Sempre la Guardia di Finanza ha effettuato numerosi accertamenti in materia di memorizzazione e trasmissione di scontrini e ricevute fiscali che hanno portato alla constatazione di numerose violazioni.

La decisione è stata adottata nel corso della riunione del coordinamento delle forze di polizia convocato d’urgenza dal Prefetto di Lecce Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune Intervista a Mariolina Pizzuto, sindaca di Monteroni di Lecce

Anche prestigiose ville fittate senza contratto La guardia di finanza di Lecce ha scoperto numerosi casi di ville nelle principali località costiere salentine, appartamenti o locali affittati in nero a persone o imprese a scopo turistico e non con relativi redditi non dichiarati per oltre 110 mila euro. Durante i controlli, i titolari degli immobili non sono stati in grado di fornire alcun documento fiscale e non avevano la prevista registrazione dei contratti. Si va dal semplice bilocale a fabbricati adibiti ad uso commerciale o di deposito, fino alle prestigiose ville che, in certe località del tratto costiero, vengono affittate per importi considerevoli (3/4 mila euro a settimana). I controlli, che finora hanno interessato i comuni di Alessano, Gagliano del Capo, Giuggianello, Maglie, Otranto, Porto Cesareo, Supersano, Taviano e Tricase, proseguiranno anche in altre località, tra cui quelle a maggiore vocazione turistica.

Dopo il caso Don Uva, Regione Puglia e Nas accendono un faro sui centri sanitari privati Lo ha deciso l’assessorato alla Salute. Quanto avvenuto a Foggia non sarebbe purtroppo un caso isolato. Servizio di Francesco Iato Intervista a Rocco Palese, assessore alla Salute Regione Puglia

Sospese cinque imprese La sospensione dell’attività per cinque imprese salentine è stata disposta al termine di controlli sulla tutela della salute, la sicurezza e contro lo sfruttamento sui luoghi di lavoro, eseguiti da carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Lecce in collaborazione con il comando provinciale e personale dell’ispettorato territoriale del lavoro. I controlli hanno riguardato 15 aziende nei settori edile, dei servizi alla persona (rssa), metalmeccanico e dei pubblici esercizi di tutta la provincia di Lecce eseguiti nelle ultime tre settimane con la verifica di 140 posizioni lavorative, di cui 10 provenienti da paesi extra-ue. Sono statericontratte in particolare violazioni in materia di rispetto dell’orario di lavoro e di sicurezza sui luoghi di lavoro nei confronti di 88 lavoratori, mentre sono stati scoperti 12 lavoratori in nero di cui uno era anche percettore di reddito di cittadinanza. Complessivamente sono state contestate ammende per circa 80 mila euro per inosservanza della normativa sulla scurezza del lavoro e 60 mila euro circa per violazioni dinatura amministrativa. 

Torre Guaceto, si potenzia controllo territorio

Collaborazione tra Consorzio e Polizia Provinciale Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio Francesco Afrune – interviste a Toni Matarrelli, pres. provincia Brindisi; Cosimo D’Angelo,

Scoperti 18 lavoratori in nero

Controlli a tappeto della Guardia di Finanza della Tenenza di Castellaneta 18 lavoratori “in nero” sono stati scoperti dalle Fiamme Gialle tra Castellaneta, Mottola, Ginosa,

Abusi sui pazienti, controlli a tappeto

Dopo il caso Don Uva, Regione Puglia e Nas accendono un faro sui centri sanitari privati Lo ha deciso l’assessorato alla Salute. Quanto avvenuto a

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