
San Giovanni Rotondo: cade l’amministrazione comunale
Politica Il sindaco Barbano era in carica da un anno e mezzo, al voto nella prossima primavera All’indomani delle elezioni regionali cade l’amministrazione comunale di
Il sindaco Barbano era in carica da un anno e mezzo, al voto nella prossima primavera. All’indomani delle elezioni regionali cade l’amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo, guidata da un anno e mezzo dal sindaco Filippo Barbàno, sostenuto principalmente dal Movimento Cinque Stelle, proprio nella città del leader nazionale Giuseppe Conte. Nove consiglieri comunali – due del Partito Democratico, l’ex candidata prima cittadina del centrodestra, un esponente di Rifondazione e cinque civici – hanno protocollato le dimissioni davanti ai segretario comunale. A sostegno di Barbano restavano, quindi, solo sette consiglieri. Si dovrebbe tornare al voto la prossima primavera.
Tredici consiglieri comunali hanno rassegnato le dimissioni, determinando la fine anticipata della legislatura Servizio di Giovanni Di Benedetto
Il candidato Cifarelli, sconfitto al ballottaggio, e i 14 consiglieri della sua coalizione presentano un documento con proposte per la città Tendono la mano verso il sindaco di centro destra, Antonio Nicoletti, i 14 consiglieri comunali dell’opposizione che, nell’assise materana, occupano la maggioranza dei seggi. La via da percorrere, hanno spiegato i rappresentanti di “Matera Democratica”, “Matera in Azione”, “Socialisti e +Matera”, “Matera Futura”, “Periferie per Matera”, “Volt”, “BCC” e del “Gruppo Misto”, è quella di approntare un nuovo e condiviso patto per la città. Servizio di Alessandro Boccia
Per la Puglia prevista riduzione da 50 a 40 Servizio di Stefania Rotolo; intervista a sen. Dario Damiani (Fi);
E’ quanto chiedono le Commissioni consiliari Ambiente e territorio del capoluogo dauno che accendono i riflettori sulla tratta Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Giovanni Quarato, pres. Commissione consiliare Ambiente e Territorio Pasquale Cataneo, Comitato Sorveglianza PON IeR
Non è escluso che possa essere depositata nella seduta odierna sotto forma di emendamento alle legge elettorale o, in alternativa, come proposta di legge da esaminare nelle commissioni e poi in aula Rinviare le elezioni regionali da novembre 2025 alla finestra tra il 15 maggio e il 15 giugno 2026. È la proposta di legge informale circolata ieri nei corridoi del consiglio regionale. Non un escamotage – si legge nel testo – per allungare il mandato ed incassare altri sei mesi di stipendio per i 51 inquilini del palazzo. L’obiettivo è evitare un turno isolato in autunno e accorpare il voto alle amministrative del 2026, con un risparmio stimato di 15 milioni di euro. Servizio di Francesco Iato
Non e’ la prima volta che il Sindaco viene sfiduciato, era gia’ successo nel 2021
Ne servono altri due. L’opposizione li ha convocati per stamattina
Una mozione che a Brindisi sta già scatenando un acceso dibattito politico Intervista: Diego Rachiero (cons. comunale “Attiva Brindisi”) Maurizio Colella (cons. comunale Casa dei Moderati) Lucia Vantaggiato (Fratelli d’Italia)Giornalista: Pamela Spinelli
Decisione motivata per dare impulso ad un progetto di coalizione seria e credibile Servizio Giovanni Di Benedetto
Conserva spodesta dal trono l’ex consigliere Gabellone Servizio di Francesco Iato
Al Tg Norba Capacchione, Petrignano e Capriuoli spiegano le ragioni della scelta Servizio di Giuseppe Capacchione
Si tratta del prefetto in quiescenza Raffaele Ruberto. Sospeso, in attesa di scioglimento, il Consiglio comunale dopo le dimissioni di 17 consiglieri Nel pomeriggio il Prefetto di Matera, Cristina Favilli, a seguito delle dimissioni di diciassette consiglieri comunali su trentadue del Comune di Matera ha sospeso, in attesa di scioglimento, il Consiglio comunale di Matera e ha, contestualmente, nominato Raffaele Ruberto, prefetto in quiescenza, Commissario prefettizio per la provvisoria gestione del Comune di Matera, al quale sono stati affidati i poteri del Sindaco, della Giunta municipale e del Consiglio comunale.
Tante le emozioni e molto sentito il senso di responsabilità nei confronti dei cittadini Servizio di Francesco Maria Ventrella, intervistati Fabio Sisto Pd, Laura De Marzo, FdI, Giovanna Salemmi Pd.
Un atto dovuto dopo la comunicazione, da parte del Comune, della sospensione dei due consiglieri indagati, Carmen Lorusso e Michele Nacci Anche la Prefettura di Bari sta prendendo visione dei documenti relativi all’inchiesta della Procura di Bari che ha portato a 130 arresti svelando un presunto intreccio tra mafia, politica e affari. Un atto dovuto dopo la comunicazione, da parte del Comune, della sospensione dei due consiglieri indagati, Carmen Lorusso e Michele Nacci. Ricordiamo che nella stessa inchiesta è coinvolta anche una dipendente della stessa Prefettura. Si tratta quindi di un’attività ordinaria e di prassi, necessaria per poter eventualmente intraprendere ulteriori azioni.
7 consiglieri hanno rassegnato le dimissioni ponendo fine all’amministrazione Cariello Torna il commissario prefettizio a Scanzano Jonico dopo le dimissioni di sette consiglieri comunali presentate in mattinata. A maggio dello scorso anno l’elezione del sindaco Pasquale Cariello (Lega) e a dicembre scorso la prima crisi con la bocciatura in aula del bilancio. È la terza volta che la cittadina jonica viene commissariata. La prima nel 2019, amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose. Poi nel 2021, per la mancata proclamazione, per la legge Severino, dell’eletto sindaco Mario Altieri.
Mediocredito ha anche indicato i nomi degli altri sei consiglieri: Cristiano Carrus, Elena de Gennaro, Simonetta Acri, Filippo Camagni, Francesco Paolo Ranieri e Grazia di Cuonzo Lunedì prossimo inizia la nuova vita per la banca popolare di Bari, la cui assemblea varerà il nuovo consiglio di amministrazione. Mediocredito centrale, che detiene la maggioranza delle azioni, si appresta a depositare entro oggi la lista dei propri rappresentanti, con in testa quello del presidente. All’incarico più alto, Mediocredito ha designato l’imprenditore Pasquale Casillo, a capo dell’omonimo gruppo di Corato leader nella commercializzazione del grano e presidente della Fiera del Levante. L’indicazione di Casillo, che ha già accettato, è stata fatta dal governo, che controlla Mediocredito, ed in particolare dai ministri Fitto ed Urso. Mediocredito ha anche indicato i nomi degli altri sei consiglieri che affiancheranno Casillo, a cominciare dal confermato amministratore delegato Cristiano Carrus. Si tratta di tecnici, come Elena de Gennaro, Simonetta Acri, e Filippo Camagni, e di due professionisti baresi, l’avvocato Francesco Paolo Ranieri e la docente universitaria Grazia di Cuonzo. Resteranno all’asciutto i 70mila piccoli azionisti che rappresentano meno dell’un percento. Presenteranno anch’essi una lista con i nomi di due consiglieri ed altrettanti componenti del collegio sindacale, ma non avranno alcuna possibilità di poterli eleggere.

Politica Il sindaco Barbano era in carica da un anno e mezzo, al voto nella prossima primavera All’indomani delle elezioni regionali cade l’amministrazione comunale di

Tredici consiglieri comunali hanno rassegnato le dimissioni, determinando la fine anticipata della legislatura Servizio di Giovanni Di Benedetto

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