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Un accertamento disposto dal pubblico ministero Vito Valerio, titolare delle indagini sulle cause della tragedia. Sarà effettuata mercoledì l’autopsia di Rocco Lotito, 89 anni, e Antonetta Costantino, 92 i coniugi di Adelfia morti sabato scorso in seguito allo scoppio di una bombola di gas nella loro abitazione di via Oberdan.Un accertamento disposto dal pubblico ministero Vito Valerio, titolare delle indagini sulle cause della tragedia. L’esplosione ha causato il cedimento del solaio e per i due anziani non c’è stato nulla da fare.

Romeo e Marisa, 74 e 72 anni, erano insieme da oltre trent’anni Certe storie d’amore non finiscono mai, neanche davanti alla morte. Potrebbe essere questa la conclusione di una notizia che ha provocato commozione nella comunità di Leverano, in Salento. Romeo e Marisa, 74 e 72 anni, insieme da oltre trent’anni, colleghi prima e poi marito e moglie, si sono spenti a distanza di due ore. Erano malati, ricoverati in due strutture diverse. I funerali saranno celebrati stamattina, naturalmente insieme.

Operazione della Guardia di Finanza nella zona industriale di Fasano La Guardia di Finanza ha arrestato in flagranza di reato una coppia di coniugi, accusata di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due viaggiavano a bordo della propria auto nei pressi della zona industriale nord di Fasano quando sono stati fermati per un controllo di routine da una pattuglia impegnata nel servizio di controllo economico del territorio. Fin da subito, la coppia ha mostrato un atteggiamento nervoso e poco collaborativo, inducendo i militari ad approfondire le verifiche. All’interno del veicolo sono state rinvenute due buste contenenti oltre 8 chilogrammi di marijuana, suddivisa in sacchetti plastificati del peso variabile tra i 100 grammi e 1 chilogrammo. Secondo le stime degli investigatori, la sostanza avrebbe potuto fruttare più di 60.000 euro sul mercato illecito. I coniugi sono stati arrestati in flagranza di reato: uno dei due è stato tradotto in carcere, mentre l’altro è stato posto agli arresti domiciliari.

Ventuno le vittime accertate La Guardia di Finanza a Matera ha denunciato due coniugi per truffa, riciclaggio e autoriciclaggio. Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata da diverse persone e hanno consentito di ricostruire le truffe realizzate dai due, un ex agente di una nota compagnia operante nel campo assicurativo e finanziario e la moglie. Ventuno le vittime accertate, tra cui un parroco della diocesi di Matera e diversi anziani. Il profitto somma delle truffe ammonta complessivamente ad oltre un milione di euro. Dalle indagini è emerso che l’indagato si presentava alle vittime come promotore finanziario esperto ancora in carica, nonostante avesse cessato l’attività, e prospettava investimenti particolarmente redditizi, facendosi consegnare somme di denaro o assegni a fronte dei quali rilasciava documentazione attestante la dazione, per poi fornire rendiconti artificiosi della gestione delle somme a lui tese. Le verifiche dei finanzieri hanno consentito inoltre di acclarare come oltre 200mila euro siano stati riciclati con modalità truffaldine: alcuni assegni bancari, consegnati dai malcapitati senza indicazione del beneficiario (“in bianco”) provenivano poi “riempiti” dal denunciato, indicando quali beneficiari altri soggetti (anch’essi truffati) cui faceva credere trattarsi di “rendimento” dell’investimento effettuato.

Il giro d’affari illegale, “di famiglia”, stimato in oltre 83mila euro Spacciavano cocaina in casa a Foggia. A finire nei guai due coniugi che sono stati arrestati dalla polizia, dopo alcune denunce anonime su una situazione di degrado nel centro storico, nel quartiere Carmine Vecchio. Coinvolti, nell’attività illecita, anche i due figli della coppia trovati in possesso di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente e somme di denaro provento dell’attività di spaccio. Secondo l’accusa, i coniugi avrebbero gestito un giro d’affari illegale stimato in oltre 83 mila euro.Le indagini degli agenti della Squadra mobile, tra ottobre 2021 e febbraio 2022, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati. La loro illecita attività è stata documentata anche da immagini di un sistema divideoregistrazione, appositamente installato dagli investigatori. Il marito, già noto alle forze dell’ordine, è stato condotto in carcere, mentre la moglie ha ottenuto gli arresti domiciliari.

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