
Confiscati beni per 50 milioni a un imprenditore di Molfetta
L’imprenditore ha accumulato un notevole patrimonio con attività illecite negli ultimi 20 anni I carabinieri di Bari hanno hanno confiscato beni e disponibilità finanziarie, per

L’imprenditore ha accumulato un notevole patrimonio con attività illecite negli ultimi 20 anni I carabinieri di Bari hanno hanno confiscato beni e disponibilità finanziarie, per un valore di circa cinquanta milioni di euro, a carico di imprenditore 55enne di Molfetta. L”uomo era già condannato per associazione per delinquere finalizzata al traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti. L’imprenditore ha accumulato un notevole patrimonio con attività illecite negli ultimi 20 anni. Il patrimonio è costituito da 15 fabbricati tra i quali un villa vista mare, quattro terreni, quattro società specializzate nella realizzazione e ristrutturazione di edifici, sei veicoli e una imbarcazione da diporto, 11 conti correnti e quote partecipative a un fondo di investimento.
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Le operazioni si sono svolte con l’intervento congiunto di personale della locale Questura, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale Il Comune di Bari ha acquisito alcuni immobili già oggetto di confisca definitiva da oltre dieci anni. Sono state liberate dai nuclei familiari che le occupavano abusivamente due unità abitative in zona S. Girolamo e sono stati immessi nel possesso del Comune altri tre immobili ubicati nel centro storico. Sono state poi sgomberate altre 3 unità immobiliari occupate da famiglie della criminalità organizzata. Le operazioni si sono svolte con l’intervento della Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.
Operazione in diverse regioni tra cui anche la Puglia La Direzione Investigativa Antimafia, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha confiscato beni per un valore superiore ai 23 milioni di euro nei confronti di 23 soggetti condannati per aver preso parte a 2 strutturati sodalizi criminali. I provvedimenti hanno riguardato: il vertice del sodalizio, con condanna irrevocabile per reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, riciclaggio, autoriciclaggio, traffico di sostanze stupefacenti e bancarotta fraudolenta. L’operazione è stata eseguita in territorio nazionale: Puglia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Nella confisca sono stati acquisiti denaro contante, rapporti finanziari, orologi di pregio e gioielli, ville e appartamenti di lusso, quote societarie ed automobili per un valore complessivo di oltre 18 milioni di euro.
Secondo la Dda l’immobile sarebbe provento di attività criminali Ha un valore di circa 300mila euro la villa confiscata dai carabinieri a Giuseppe Di Cosimo, 68enne pluripregiudicato ritenuto capo dell’omonimo clan operante nel quartiere Madonnella di Bari. Si trova nella zona di Torre a Mare, e sarebbe provento di attività criminali degli ultimi 20 anni, nella fattispecie il traffico di droga. Il provvedimento del tribunale accoglie una richiesta della Dda. Gli accertamenti patrimoniali hanno accertato la sproporzione tra i redditi dichiarati dall’uomo e dalla sua famiglia e le disponibilità patrimoniali.
Indagine su un traffico di olio adulterato Beni per un valore complessivo di un milione e 600mila euro sono stati confiscati dalla Direzione Investigativa Antimafia a un imprenditore pluripregiudicato di Cerignola, operante da decenni nella sofisticazione dell’olio d’oliva. L’uomo è ritenuto uno dei principali trafficanti di olio adulterato, anche sui mercati esteri. Tra i beni sottoposti a confisca figurano una società operante nel settore dell’imbottigliamento dell’olio di semi e dell’olio d’oliva, tre auto, tre appartamenti e un complesso immobiliare composto dall’opificio dell’azienda e da un terreno.
Le indagini, iniziate dalla Dia di Bari, hanno portato alla luce diverse discrepanze tra i beni posseduti e il patrimonio denunciato I Carabinieri di Foggia hanno confiscato beni mobili e immobili per tre milioni di euro a disposizione di un uomo, residente a Orta Nova, con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, aggravati dal vincolo associativo. Le indagini, iniziate dalla Dia di Bari, hanno portato alla luce diverse discrepanze tra i beni posseduti e il patrimonio denunciato
Concedeva prestiti con interessi del 100% all’anno I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce hanno confiscato beni ad un imprenditore di Racale accusato di usura. I militari hanno eseguito il provvedimento, emesso dalla Corte d’Appello di Lecce, per tre casi di usura. Le indagini, avviate a seguito della denuncia presentata da una vittima, hanno consentito di appurare che l’imprenditore, approfittando della situazione di necessità delle vittime, aveva concesso prestiti a tassi usurari pari a circa il 100% annuo. Gli accertamenti hanno permesso ai finanzieri di ricostruire le modalità di restituzione del denaro, imposte attraverso l’utilizzo della forza intimidatrice da parte dell’usuraio. La confisca ha riguardato somme di denaro su conti correnti bancari e alcuni immobili.

L’imprenditore ha accumulato un notevole patrimonio con attività illecite negli ultimi 20 anni I carabinieri di Bari hanno hanno confiscato beni e disponibilità finanziarie, per

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Secondo la Dda l’immobile sarebbe provento di attività criminali Ha un valore di circa 300mila euro la villa confiscata dai carabinieri a Giuseppe Di Cosimo,

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