
Indennità più alte per i lavoratori agricoli: le sollecitazioni di Confil
L’assessore all’agricoltura ha accolto la richiesta e ora la partita si sposta a Roma Indennità più alte per i lavoratori agricoli: si apre il confronto

L’assessore all’agricoltura ha accolto la richiesta e ora la partita si sposta a Roma. Indennità più alte per i lavoratori agricoli: si apre il confronto in regione Puglia per superare una disparità che penalizza migliaia di famiglie. Interviste a Luigi Minoia, segretario Confil Puglia; Francesco Paolicelli, assessore agricoltura regione Puglia
Sentenza storica del Tribunale di Bari, accolto ricorso Confil Sentenza storica del Tribunale di Bari: annullato il congelamento degli scatti stipendiali del 2013. Il congelamento degli scatti di anzianità dei lavoratori della scuola per il 2013, previsto da un decreto del Presidente della Repubblica, ha avuto l’effetto di bloccare la progressione di carriera per quell’anno e ha comportato il rinvio di un anno per tutti gli scatti successivi. Un enorme danno per la progressione stipendiale dei lavoratori anche ai fini previdenziali. Per questi motivi la Confil ha da tempo avviato una battaglia legale e giudiziaria che sta iniziando a produrre risultati: è del 29 aprile 2025 la sentenza del Tribunale di Bari n. 1743/25 che riconosce l’anno 2013 valido ai fini giuridici, consentendo quindi il regolare avanzamento nelle fasce stipendiali per il personale docente e Ata. Questa decisione è stata ottenuta grazie ad un ricorso patrocinato dall’avvocato Graziangela Berloco, delegata a dirimere le situazioni giuridiche di Confil Scuola. In particolare, il giudice del lavoro, oltre a riconoscere il diritto del ricorrente, un docente titolare della fascia stipendiale n. 21, alla ricostruzione giuridica di carriera con riconoscimento dell’anno di servizio 2013, ha condannato il Ministero dell’Istruzione al pagamento delle differenze retributive eventualmente maturate in virtù del predetto riconoscimento, nei limiti della prescrizione quinquennale, con gli interessi e la rivalutazione. ” Quindi – dichiara il segretario generale della Confederazione Italiana Lavoratori Luigi Minoia – l’iscritto Confil ha diritto ad avere arretrati, stipendio più alto e pensione più alta. Si pone rimedio ad un’ingiustizia attuata nel lontano 2013 e, pur auspicando una soluzione politica che chiediamo all’attuale governo, continueremo la nostra lotta in difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola. Riteniamo – conclude Minoia – che il modo migliore per festeggiare il 1°Maggio sia quello di onorare la battaglia sindacale in difesa di chi lavora”.
Utilizzare l’avanzo di bilancio per investimenti in formazione e prevenzione Servizio di Maurizio Marangelli; Intervista a Luigi Minoia, Segretario Generale Confil
Alla Camera la Confederazione Italiana Lavoratori presenta la proposta di modifica dell’attuale normativa per equiparare l’indennità di disoccupazione dei lavoratori agricoli a quella degli altri settori dell’industria Servizio di Stefania Rotolo Riprese e Montaggio di Massimo D’Olimpio Intervista a Luigi Minoia, Segretario Generale Confil
Il segretario generale Confil, il pugliese Luigi Minoia: se si separa l’assistenza si possono migliorare le pensioni Servizio di Stefania Rotolo Riprese e Montaggio di Massimo D’Olimpio Intervista a Luigi Minoia, segretario generale Confederazione Italiana Lavoratori
Le proposte del segretario generale Confederazione Italiana Lavoratori, il pugliese Luigi Minoia “Le parole non bastano più! I lavoratori avevano più volte denunciato la precarietà delle condizioni di lavoro nel deposito Eni di Calenzano dove si è consumata l’ennesima strage annunciata sul lavoro. Chiediamo che su questa tragedia venga fatta piena luce e si individuino le responsabilità”. Così il segretario generale Confil, Confederazione Italiana Lavoratori, Luigi Minoia dopo l’esplosione costata la vita a cinque operai mentre altre 29 persone sono rimaste ferite, di cui due sono in gravissime condizioni. “Al dolore e al cordoglio per le famiglie – dichiara Minoia – è doverosa la ricerca della verità. Ma a Governo e Parlamento tocca intervenire finalmente e concretamente per impedire questa inarrestabile catena di morti sul lavoro”. “La Confil – prosegue Minoia – da tempo propone di utilizzare parte degli utili di bilancio dell’Inail, accantonati e addirittura investiti anche in titoli di stato, per finanziare l’assunzione di centinaia di ispettori mancanti per aumentare sensibilmente i controlli. L’avanzo record di bilancio dell’Inail di 41 miliardi di euro accumulati negli anni sul conto di Tesoreria dello stato e non spesi per la prevenzione, sono una tragica beffa per migliaia di vittime e di infortunati sul lavoro”.
Il sindaco interviene sull’inchiesta aperta dalla Procura di Taranto sulla presunta truffa allo Stato da parte di ADI “Apprendiamo dalla stampa che i dirigenti dell’ex Ilva avrebbero prodotto certificati falsi sulle emissioni CO2 dichiarando di aver inquinato meno e di aver mantenuto all’incirca lo stesso livello di produzione con un grave attacco alla salute dei lavoratori e dei cittadini”. A sottolineare questo aspetto, all’indomani della nuova inchiesta giudiziaria sulla presunta falsificazione dei dati relativi all’inquinamento provocato dalla produzione industriale della fabbrica dell’acciaio, è il segretario generale della Confederazione Italiana Lavoratori, Luigi Minoia. “La maggiore quantità di emissioni inquinanti accresce le preoccupazioni per le conseguenze sulla salute dei lavoratori – prosegue Minoia – in termini di malattie professionali troppo spesso sottovalutate e non riconosciute”. Il segretario generale Confil afferma ancora che “alle incertezze sul futuro occupazionale, con i lavoratori ormai da troppo tempo senza una vera prospettiva, si continua ad aggiungere il danno di vivere in un ambiente di lavoro sempre più degradato e meno sicuro. Per questo – conclude il responsabile nazionale dell’organizzazione sindacale – è necessario perseguire fino in fondo, con un monitoraggio medico vero, le gravi responsabilità dell’ex Ilva e prevenire le malattie professionali, le cui conseguenze potrebbero essere drammatiche e irreversibili”.
Confil promotore di una petizione Servizio di Anna De Feo; intervista a Luigi Minoia, segr, Confil;
Incidenti mortali restano elevati, ancora malattie professionali non riconosciute Intervista: Luigi Minoia – Segretario Generale Confil

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