Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

comune di taranto

La sottosegretaria Ferro: “Priorità al terzo settore, al sociale e al recupero delle aziende”. Negli ultimi tre anni la Puglia ha registrato risultati di grande rilievo nella gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, grazie anche al lavoro svolto in sinergia con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati. A sottolinearlo è stata Wanda Ferro, sottosegretario all’Interno, intervenuta al Comune di Taranto durante un convegno dedicato all’Osservatorio di concertazione permanente sull’uso sociale dei beni confiscati. I numeri parlano chiaro: le assegnazioni dei beni confiscati sono aumentate del 59,8 per cento, per un totale di 330 beni a Taranto e 2.867 in tutta la Puglia. Un dato che Ferro ha definito straordinario, sottolineando i progressi compiuti anche nella gestione delle aziende confiscate. Un ruolo centrale, in questo percorso, è svolto dall’Osservatorio, che rappresenta – secondo il sottosegretario – una scelta politica coraggiosa da parte di un’amministrazione comunale trasparente e determinata. La lotta alla criminalità organizzata, ha spiegato Ferro, non si combatte solo con le sentenze e la repressione, pur fondamentali grazie al lavoro di magistratura e forze dell’ordine, ma anche attraverso una forte azione culturale capace di restituire i beni alla collettività. Un impegno che l’amministrazione di Taranto ha saputo mettere in campo. Per quanto riguarda il riutilizzo dei beni confiscati, la priorità resta il terzo settore e il sociale, attraverso un dialogo costante con le realtà che rispondono ai bisogni dei cittadini. Un’altra parte dei beni, grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio, è stata destinata a caserme, presidi di pronto intervento e ai Vigili del Fuoco. Importante anche l’aspetto culturale, con la realizzazione di una mostra itinerante di opere d’arte e l’assegnazione ai musei pubblici. Dal punto di vista economico, il valore dei beni confiscati è definito incommensurabile: si parla di circa 18mila beni, comprese numerose aziende sequestrate. Non tutte possono essere salvate, poiché alcune risultano essere contenitori vuoti, mentre su altre è in corso un lavoro strutturato tramite protocolli d’intesa con il Tribunale di Milano e il Tribunale di Reggio Calabria. Il modello prevede il coinvolgimento di associazioni di professionisti, procure, forze dell’ordine e Abi, in particolare sul tema dei crediti revocati al momento del sequestro. Il sottosegretario ha ribadito che il percorso non si fermerà, ricordando anche l’abbattimento di beni insanabili, nonostante l’introduzione di una norma sulla sanabilità degli immobili da parte delle amministrazioni comunali. Tra i simboli più forti di questo percorso di riscatto, Ferro ha citato l’abbattimento del bunker di Zagaria, auspicando che possa diventare l’ultima, decisiva “puntata” di un racconto che dimostra come il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenti un modello vincente di legalità.

La banca contesta la sentenza della Corte d’Appello di Lecce sui Boc del 2004 e ribadisce il proprio impegno in Puglia con investimenti per 1,9 miliardi di euro. Banca Intesa Sanpaolo sta valutando di presentare ricorso per Cassazione, contro la decisione della Corte d’Appello di Lecce, in merito alla decisione che ha stabilito che il Comune di Taranto non dovrà restituire a Banca Intesa il prestito obbligazionario da 250 milioni di euro sottoscritto nel 2004 attraverso l’emissione di Boc, i Buoni ordinari comunali utilizzati dagli enti locali per reperire risorse finanziarie sui mercati. “Le motivazioni poste a fondamento della decisione, che esclude l’obbligo da parte del Comune di Taranto di restituire le somme erogate nel 2004 dall’allora Banca Opi – si legge in una nota – entrata a far parte del gruppo Intesa Sanpaolo nel 2007, non sono condivisibili sotto il profilo giuridico. In particolare, non può essere considerato immorale e non ripetibile un finanziamento utilizzato dal Comune in parte rilevante per estinguere mutui pregressi più onerosi e che prevedeva un tasso fisso particolarmente vantaggioso”. “Il gruppo bancario – prosegue – ricorda quanto la Regione Puglia sia sempre stata tra i propri obiettivi in termini di crescita e sviluppo. A valle della fusione con Ubi Banca, Intesa Sanpaolo ha infatti costituito una Direzione Regionale con sede a Bari che comprende Puglia, Basilicata e Molise”. “La direzione, inserita nel perimetro della divisione Banca dei Territori, conta una presenza sul territorio di circa 200 filiali e oltre 2.200 persone impegnate; al 30 settembre 2025 ha riconosciuto finanziamenti a imprese e famiglie per quasi 1,9 miliardi di euro”. “Sempre a Bari – conclude – la divisione BdT ha aperto uno dei suoi laboratori ESG, pensati per aiutare le aziende a rivedere il proprio business in modo più sostenibile e green, in linea con la seconda missione del PNRR che supporta la rivoluzione verde e la transizione ecologica”.

In via Filippo Juvarra buche, rattoppi, dislivelli e tombini sporgenti sono veramente ovunque. Situazione simile in via Giò Ponti. Le condizioni delle strade di Talsano, a Taranto, sono ai limiti dell’invivibile. Una questione seria se si considera la sicurezza stradale, soprattutto per chi viaggia in moto. In via Filippo Juvarra buche, rattoppi, dislivelli e tombini sporgenti sono veramente ovunque. Situazione simile in via Giò Ponti. I cittadini hanno chiesto l’intervento del Comune che ha rattoppato alla meno peggio. Più di così non si può perché non ci sono soldi.  Intervistato: Andrea Iurlaro, Comitato Italia Oltre 

Nella Concattedrale Gran Madre di Dio, un viaggio musicale tra emozioni, talento e spirito natalizio: protagonisti i giovani musicisti nel segno di Taranto 2026.. Il Concerto di Natale dell’Orchestra Giovanile Magna Grecia – Città di Taranto ha conquistato il pubblico con la forza della musica e l’energia dei giovani. Diretti dal maestro Nicolò Jacopo Suppa, con Marcello Sette al violoncello, i musicisti hanno intrecciato tradizione e passione in un evento simbolico, sostenuto dal Comune, dalla Regione Puglia e dal Comitato Taranto 2026.

Il presidente della pro loco scrive al sindaco esprimendo rammarico per l’assenza di eventi e decorazioni natalizie . In zona Lama a Taranto quasi non sembra Natale. Tranne per qualche luminaria davanti alla chiesa Regina Pacis, le vie del quartiere appaiono come in qualsiasi periodo dell’anno. Il Comune ha presentato il suo calendario di eventi, ma Lama è praticamente tagliata fuori, osserva in una lettera al sindaco, il presidente della pro loco che con parrocchia, comitati civici, mondo del volontario è sempre attiva. La zona è molto popolosa. Con San Vito e Talsano si arriva a 50mila abitanti che vorrebbero sentirsi parte della comunità come i residenti degli altri quartieri. Intervista: Salvatore Di Maggio, presidente pro loco Lama

AttivaLizzano: “L’inquinamento c’è stato, per questo è necessaria la bonifica”. Obbligo, questo, che ricade sul Comune di Taranto Di Alessandra Martellotti Tutti assolti per non aver commesso il fatto. Si chiude così il processo per disastro ambientale che vedeva imputati tre dirigenti dell’ex discariva Vergine. Al termine delle arringhe degli avvocati, i giudici si sono ritirati in camera di consiglio; dopodiché hanno dato lettura alla sentenza che prevede anche l’obbligo di bonifica dell’area per gli enti competenti. In questo caso il Comune di Taranto o in alternativa la Regione. Tra 90 giorni si conosceranno le motivazioni. Gli avvocati hanno chiamato in causa AttivaLizzano, parte civile nel processo, accusandola di inutile accanimento contro la discarica. “L’inquinamento c’è stato, per questo è necessaria la bonifica, ma non ci sono i responsabili – commenta il presidente dell’associazione ambientalista, Giovanni Gentile – pertanto, saranno i cittadini a farsi carico delle spese. Ancora una volta i cittadini sono gli unici a pagare – conclude Gentile – anche se hanno subìto per anni i miasmi nauseabondi della discarica”.

Dopo le preoccupazioni sollevate da Confcommercio, intervengono da Palazzo di Città: non ci sarà nessuna penalizzazione per il commercio nel periodo natalizio Nessuna penalizzazione nel periodo natalizio per il commercio tarantino. Il Comune, rispondendo alle preoccupazioni sollevate da Confcommercio, assicura che i lavori su corso Umberto per le BRT termineranno nella prima decade di ottobre. Sarà inoltre attivato a breve un tavolo permanente con le associazioni di categoria per affrontare insieme le criticità e cercare le soluzioni. Quanto alla riduzione temporanea dei parcheggi il Comune precisa anche sta lavorando a soluzioni compensative, cercando la disponibilità di nuove aree da utilizzare. Le BRT, precisa l’amministrazione, sono una opportunità per Taranto e rivoluzioneranno la mobilità, riducendo traffico e inquinamento e migliorando la qualità della vita. Si tratta di due linee elettriche di supercifie per una copertura complessiva di 70 km tra i quartieri della città.

Firmata l’intesa con il comune dopo otto anni di chiusura: l’associazione gestirà gratuitamente il sito Servizio: Alessandra Martellotti Intervista: Giovanni De Vincentiis, presidente WWF Taranto

Prima riunione con tutte le parti coinvolte: il Comune punta al rilancio del settore tra dissequestri, fondi ex Ilva e nuove concessioni Interviste: Francesco Cosa ass. Attività produttive

Ne servono altri due. L’opposizione li ha convocati per stamattina

Luigi Fricelli minaccia di darsi fuoco: “Non ce la facciamo più”. Lui e la moglie sono tra gli sfollati di via Galeso 98. Il palazzo era stato sgomberato per problemi di stabilità Di Alessandra Martellotti Interviste a Luigi Fricelli, pensionato; Giuseppe Miceli, responsabile Ataij As.ia Usb

Cantiere fermo in piazza Immacolata. L’assessore ai Lavori pubblici: “Faremo battaglia alla società per i danni alla città. Intanto stop alle autorizzazioni” Di Alessandra Martellotti

Filcams Cgil: “Trovare soluzione subito dopo Ferragosto o ci incateneremo davanti al Comune. Traghettare i lavoratori fino al nuovo appalto” Di Alessandra Martellotti

Una mamma, resposabile della cooperativa capofila: “E’ una carezza al cuore, in un contesto dai disagi sociali e ambientali” Di Alessandra Martellotti Interviste a Lucia Lazzàro, responsabile del progetto; Caterina Buonomo, responsabile LOGOS Società Cooperativa

Processo ex discarica Vergine, tutti assolti

AttivaLizzano: “L’inquinamento c’è stato, per questo è necessaria la bonifica”. Obbligo, questo, che ricade sul Comune di Taranto Di Alessandra Martellotti Tutti assolti per non

Taranto: l’Oasi Palude La Vela torna al WWF

Firmata l’intesa con il comune dopo otto anni di chiusura: l’associazione gestirà gratuitamente il sito Servizio: Alessandra Martellotti Intervista: Giovanni De Vincentiis, presidente WWF Taranto

gilca-srl-giugno
deliziosa