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Le stime sono di poco superiori alla media dell’ultimo quinquennio interviste: Fabio Mecca, enologo

Episodi tra Laterza e Martina Franca. Gli agricoltori: “Non bastava la crisi dell’acqua, adesso perdiamo anche gli animali”. Coldiretti chiede i danni Di Alessandra Martellotti Interviste Vito e Pietro Perrone, imprenditori agricoli; Alessandro Punzi, Coldiretti Laterza

Distrutti raccolti e impianti, giorni fa erano entrati anche in una sala ricevimenti. Coldiretti chiede interventi urgenti contro l’emergenza fauna.

Domani due pugliesi su cinque faranno scampagnate Otto pugliesi su dieci hanno scelto di trascorrere la Pasqua a casa e per imbandire le tavole hannospeso oltre 150 milioni di euro. E’ il bilancio di Coldiretti Puglia secondo cui, invece, a pasquetta due pugliesi su cinque sceglieranno agriturismo e picnic all’aperto anche grazie al clima mite. La maggioranza assoluta dei pugliesi ha optato per le tavolate tra le mura domestiche, con una media di sei invitati –spiega Coldiretti Puglia – per preparare il pranzo si sono impiegate circa due ore ai fornelli. Le regine delle tavole restano le uova, che proprio a Pasqua vedono il periodo di più alto consumo con circa 10 milioni di pezzi. L’alimento più rappresentativo della tradizione pasquale per la maggioranza dei pugliesi – prosegue l’associazione – resta la carne d’agnello che viene servita in quasi la metà delle tavole (46%) in case, ristoranti e agriturismi. Il tradizionale pranzo di Pasqua – aggiunge Coldiretti Puglia – rappresenta infatti anche un appuntamento determinante per la sopravvivenza dei pastori, in difficoltà per i rincari dei costi di produzione e per la siccità che secca i pascoli. A tavola vincono le ricette della tradizione checaratterizzano le diverse aree della Puglia con il principe della tavola pasquale che è il Cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, ma anche ‘il benedetto’, un piatto composto dal capocollo di Martina Franca posto su un letto di fette d’arancia condite con un filo d’olio d’oliva,ricotta fresca, asparagi, taralli bolliti e uova sode. Una variante di fave e cicorie legata alla tradizione èl’incrapiata, dove al purè vengono aggiunti pezzi di pane fatto in casa e abbrustolito, accompagnata da cipolle rosse o dai cornaletti, peperoni verdi lunghi fritti. In Puglia non possono poi mancare le varianti di menù a base di pesce, con il baccalà fritto, pasta asparagi e gamberetti, o le grandi fritture a base di ‘paranza’, seppie e gamberi.

Per Coldiretti, che ha effettuato le verifiche sui campi dopo la grandine di lunedì e martedì, i danni sono enormi Due giorni di grandinate hanno devastato i campi della Grecia Salentina. Oltre il 50% della produzione di patate è andato perso, mentre altre colture – rape, cicorie, finocchi, piselli, carciofi, cavolfiori e zucchine – sono state seriamente danneggiate. Per Coldiretti, che ha effettuato le verifiche sui campi dopo la grandine di lunedì e martedì, i danni sono enormi. I Comuni più colpiti sono Martano, Nardò, Salve, Ugento e Gallipoli. A Martano ancora ieri mattina le strade erano invase da cumuli di grandine e ghiaccio.

La connessione degli invasi Occhitto-Liscione potrebbe ridurre sensibilmente gli effetti dell’emergenza idrica in Capitanata Dopo l’apertura del governatore molisano Roberti alla possibilità di fornire acqua alla Puglia durante la trasmissione Il Graffio, anche Coldiretti Molise spinge per un confronto con i colleghi pugliesi. L’obiettivo è quello di redigere “una proposta organica che superi i limiti regionali, dando risposte a imprenditori e cittadini”. Per l’associazione agricola, sulla gestione delle risorse idriche “non ci possono essere vincitori o vinti, ma servono regole condivise”. Ricordiamo che la connessione degli invasi Occhitto-Liscione potrebbe ridurre sensibilmente gli effetti dell’emergenza idrica in Capitanata.

Coldiretti Puglia chiede misure urgenti per fronteggiare l’emergenza e rilancia il piano per la rigenerazione olivicola

‘Subito un secondo piano di rigenerazione per 115mila ettari’ Gli agricoltori della Coldiretti hanno organizzato un flash mob questa mattina a Bari davanti alla sede dell’assessorato regionale dell’Agricoltura per sollecitare interventi urgenti “rispetto ad una emergenza,quella della Xylella, che nel 2025 compie tristemente 12 anni e ha coinvolto ottomila chilometri quadrati di territorio, senza che il patrimonio olivicolo compromesso sia stato ancora ricostruito”. I manifestanti parlano di disattenzioni e lungaggini burocratiche, che stanno ostacolando la rigenerazione e sollecitanointerventi di ricostruzione: il numero stimato di ulivi reimpiantati sono poco più di 3 milioni, contro i 21 milioni di piante infette per la strage causata dalla Xylella”.

Organizzata da Coldiretti, una tradizione del giorno di S. Antonio Abate Servizio di Anna De Feo; interviste a Pietro Piccioni, dir. Coldiretti; Antonio Decaro, europarlamentare Pd;

Secondo Coldiretti, sono 4000 gli ospiti delle strutture di campagna Sono 4000 gli ospiti che trascorreranno il pranzo dell’Epifania negli agriturismo pugliesi. La stima è della Coldiretti, sulla base delle indicazioni fornite dalle strutture che fanno capo a Campagna Amica e Terranostra della Puglia. A tavola vince anche quest’anno la tradizione, con piatti genuini – timballi, focacce e sformati di verdure – e ingredienti a kilometro zero, una delle regole più importanti del turismo applicato a masserie, casolari e residenze di campagna. A proposito di dolci, i panettoni e i pandori vengono sostituiti da biscotti, cartellate e dolcetti fatti in casa, e tanta frutta secca, per la quale è scattato dal primo gennaio l’obbligo di indicare l’origine in etichetta. Gli oltre 950 agriturismo pugliesi col tempo hanno anche qualificato la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi dedicati a sportivi, ambientalisti a appassionati dell’enogastronomia, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali, come la visita di percorsi archeologici e naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Coldiretti sottolinea anche che l’alimentazione è diventata la principale voce del budget turistico della Puglia, grazie anche all’immenso valore storico e culturale del patrimonio pugliese di prodotti tipici locali. Un trend che si conferma anche durante le festività natalizie.

Vendita diretta dei prodotti per un carrello della spesa tutto made in Italy Servizio di Annamaria Rosato intervista a Alfonso Cavallo presidente Coldiretti Puglia Carmelo Troccoli direttore generale di Fondazione Campagna amica

Ritardi nella realizzazione delle Case di Comunità nonostante le ingenti risorse Intervista: Mario De Matteo – Presidente Coldiretti Foggia Intervista: Antonio Nigri – Direttore Generale Asl Foggia

Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto Cofano. Intervista a Pietro Piccioni, Direttore Coldiretti Puglia.

Il riconoscimento di Coldiretti è stato conferito alla 52enne di Rutigliano durante una cerimonia a Roma Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio Intervista a Teresa Diomede Imprenditrice agricola Rutigliano

Indagine di Coldiretti, le famiglie pugliesi spendono 96 milioni di euro l’anno per l’acquisto Il caldo fa volare i consumi di gelato in Puglia: coni e coppette spesso sostituiscono il pasto. E’ quanto emerge da una indagine di Coldiretti, secondo la quale le famiglie pugliesi spendono 96 milioni di euro l’anno per l’acquisto di gelati. C’è una tendenza alla destagionalizzazione del gelato, che ormai si consuma in ogni periodo dell’anno. Il settore è in forte crescita, anche grazie ai nuovi gusti inventati dai produttori, come il gelato al latte d’asina, al latte di capra, fino ad arrivare al gelato all’olio extravergine di oliva.

Agricoltura sana vuol dire anche cultura e valorizzazione del territorio. A Massafra il focus sul carosello massafrese ma anche sui problemi del comparto Di Alessandra Martellotti Interviste a Michele Gravina, Coldiretti Massafra; Domenico Lasigna, assessore Cultura Massafra

Tra le zone maggiormente colpite ieri, la provincia di Taranto Le violente grandinate e le raffiche di vento che si sono verificate ieri in diverse zone dellaPuglia hanno danneggiato oliveti e campi di ortaggi, agrumeti, vigneti di uva da vino e i tendoni di uva da tavola. Lo evidenzia in una nota Coldiretti Puglia, che rileva un bollettino di guerra, dopo le prime verifiche che ci sono state in provincia di Taranto. Nell’epicentro a Castellaneta e Palagiano la violenta grandinata ha piegato i tendoni di uva, ma vento e grandine hanno spazzato via anche le olive daglialberi. Dai dati forniti da Coldiretti sono 52 gli eventi estremi che si sono abbattuti sulla Puglia da gennaio ad oggi, falcidiando le produzioni, con la siccità che ha ridotto allo stremo le campagne in Puglia, facendo perdere in media un terzo delle produzioni”. “La grandine – spiega Coldiretti nella nota- colpisce ifrutti nei primi giorni di formazione, provocandone la caduta o danneggiandoli in modo tale da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione. Negli ultimi cinque anni, a causa degli eventi catastrofici, sono andati persi in Puglia 200 milioni di quintali di cibo: in 10 anni è andato perso il 30% delle aziende agricole in Puglia, che scontano lo scotto degli alti costi di produzione, del clima pazzo, della concorrenza sleale. 

Coldiretti chiede il piano di attuazione per il contenimento Per sollecitare il piano regionale di attuazione del “Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica” – con particolare riferimento ai cinghiali – Coldiretti ha organizzato una manifestazione di agricoltori e cittadini che si svolgerà la mattina del 9 luglio, a Potenza, davanti alla sede della Regione Basilicata. L’organizzazione di categoria sottolinea che “in Basilicata si contano 110 mila cinghiali, le colture maggiormente danneggiate che sono i cereali, piante da frutt,o vigneti, ortaggi, foraggio, leguminose. Le aree in cui i danni si sono verificati con più frequenza e in quantità maggiore, sono quelle in prossimità dei Parchi. La presenza della fauna selvatica rappresenta un pericolo per l’incolumità delle persone e una tragedia dal punto di vista economico. Campi devastati, raccolti falcidiati, incidenti automobilistici anche mortali, assedio nelle campagne come nei centri cittadini. La presenza dei cinghiali non è un problema solo per gli agricoltori, ma per tutti. Ed è un problema che va risolto”, ha concluso il presidente di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani.

L’esponente di Governo chiarisce: “Se i controlli saranno in regola, il prodotto sarà scaricato” Servizio di Francesco Iato riprese Roberto Cofano

La delegazione lucana sarà a Bruxelles in occasione della presentazione della nuova proposta sulla Pac. L’annuncio stamane a Potenza. Servizio di Alessandro Boccia

Pecore sbranate dai lupi, allevatori disperati

Episodi tra Laterza e Martina Franca. Gli agricoltori: “Non bastava la crisi dell’acqua, adesso perdiamo anche gli animali”. Coldiretti chiede i danni Di Alessandra Martellotti

Putignano: la benedizione degli animali

Organizzata da Coldiretti, una tradizione del giorno di S. Antonio Abate Servizio di Anna De Feo; interviste a Pietro Piccioni, dir. Coldiretti; Antonio Decaro, europarlamentare

Epifania a tavola negli agriturismo pugliesi

Secondo Coldiretti, sono 4000 gli ospiti delle strutture di campagna Sono 4000 gli ospiti che trascorreranno il pranzo dell’Epifania negli agriturismo pugliesi. La stima è

Bitonto celebra la dieta mediterranea

Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto

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