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Per il pugliese resta un pomeriggio indimenticabile nel tempio del tennis italiano. Di Matteo Bottazzo. Sinner non si ferma, ma Pellegrino onora il Centrale: a Roma è vittoria numero 30Far giocare Jannik Sinner per più di un’ora e mezza, di questi tempi, è già di per sé un’impresa. Andrea Pellegrino ci è riuscito, uscendo dal campo a testa altissima dopo aver costretto il numero uno del mondo a sudare più del previsto.Il match: l’orgoglio di Pellegrino e il ritmo di JannikIl primo set sembrava indirizzato verso un monologo dell’altoatesino, capace di imporre il proprio ritmo martellante fino al 4-0. Quando il parziale appariva ormai compromesso, è arrivato il sussulto d’orgoglio del tennista di Bisceglie: Pellegrino ha tenuto con fermezza due turni di battuta, chiudendo il set con un dignitoso 6-2.Nel secondo parziale, il pugliese ha preso confidenza con l’atmosfera di un Centrale schierato dalla parte del bel tennis e desideroso di assistere a una sfida più lunga delle precedenti uscite di Sinner. Il pubblico è stato accontentato: Pellegrino è rimasto agganciato al match fino al 3-3, portandosi persino in due occasioni sullo 0-30 sul servizio dell’avversario.La svolta nel settimo gameIl settimo gioco è stato però quello della svolta. Sinner ha alzato il livello, conquistando il break decisivo che ha poi confermato nel game successivo. Il match si è chiuso poco dopo, con un ulteriore break nell’ultimo gioco che ha fissato il punteggio sul 6-3.Sinner nella storia, Pellegrino tra gli applausiCon questo trionfo, Sinner conquista il suo trentesimo successo consecutivo, eguagliando il record di Novak Djokovic. Per Pellegrino resta un pomeriggio indimenticabile nel tempio del tennis italiano: una prestazione di qualità al cospetto di uno dei più grandi interpreti della storia di questo sport.

. Con un’ordinanza il Comune di Taranto dispone la sospensione, entro 30 giorni, delle attività della Centrale termoelettrica interna all’ex Ilva, perché potenzialmente pericolosa per la salute pubblica.  L’azienda non ha ancora presentato la Valutazione del danno sanitario né il Piano di Riduzione del rischio sulle emissioni, in mancanza del quale la Regione diffida il soggetto ad adempiere l’obbligo entro un mese. Atteso il principio di precauzione ambientale il sindaco Bitetti ha emesso ordinanza di sospensione dell’impianto, trasmessa al ministero dell’Ambiente, al prefetto, all’Ispra, all’Arpa e a tutte le autorità di competenza.

Serve un intervento urgente del Governo: gli impianti Enel restano strategici per la sicurezza energetica ma costano 100 milioni l’anno. La centrale Enel di Brindisi, così come la centrale di Civitavecchia, entro fine anno potrebbe chiudere i battenti. È necessario, nel giro di due settimane, un intervento del Governo. In realtà è questa la sorte decisa per le centrali a carbone dal Piano nazionale energia. Ma nel frattempo è necessario garantire l’approvvigionamento energetico per motivi di sicurezza nazionale. Infatti il ministro dell’Ambiente non le spegne in quanto possono garantire, in caso di emergenza, 4.650 megawatt di potenza, anche se inquinano. Tenerle aperte, queste centrali elettriche, però, come accade da fine 2023, costa 100 milioni di euro l’anno senza che producano e vendano energia. Il rischio è quello di nuovi oneri in bolletta. L’alternativa è quella del passaggio di proprietà degli impianti Enel allo Stato. Così potrebbero essere classificate come strutture strategiche per la sicurezza energetica. In buona sostanza, quelle spese potrebbero diventare debito pubblico destinato alla difesa. Bisogna decidere quanto prima: al primo gennaio non resta molto tempo.

Secondo gli attivisti di Legambiente l’impianto è incompatibile con il Parco nazionale del Pollino Servizio di Alessandro Boccia

Astensione dalle prestazioni straordinarie dal primo turno del 12 dicembre alla mezzanotte del 19 Servizio di Pamela Spinellimontaggio di Leo Tribuzio

“Impegni precisi, oppure chiusura e bonifica” Servizio di Pamela Spinelli: intervista a Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi;

Aperto il tavolo in Regione Servizio di Redazione Norbaonline; intervista a Alessandro Delli Noci, ass. sviluppo Economico Regione Puglia;

Manutenzione per 6 settimane: si va verso riconversione, incerto il futuro di 240 dipendenti Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio Francesco Afrune

I Ministri Salvini e Urso rispondono a due interrogazioni parlamentari alla Camera

Viene meno anche l’idea di realizzare una fabbrica di pannelli solari Servizio di Pamela Spinelli. Riprese e montaggio di Francesco Afrune.

Alcune associazioni hanno contestato il luogo dove dovrebbe sorgere l’impianto Intervista a: Massimo Blonda, tecnologie ambientali; Silvia Cagnetta, archeologa; Pasquale avendola, agronomo Servizio di Giovanni Di Benedetto

“No alla centrale del Mercure”

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Terlizzi, le ragioni del no alla centrale per biomasse

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