Cerca di consegnare un cellulare a un detenuto: arrestato un avvocato di Brindisi
È accaduto nel carcere di Palermo Ha cercato di consegnare un cellulare a un detenuto del carcere di Palermo, per questo un avvocato del foro

È accaduto nel carcere di Palermo Ha cercato di consegnare un cellulare a un detenuto del carcere di Palermo, per questo un avvocato del foro di Brindisi è stato arrestato. Il legale aveva chiesto un colloquio con il suo assistito, condannato in primo grado a 20 anni accusato di fare parte della Sacra Corona Unita. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno notato il passaggio di un oggetto, si trattava proprio di un piccolo cellulare.
All’Istituto Costa Galilei Scarambone indirizzo Sistemi informativi aziendali fare a meno dello smartphone è davvero impensabile Interviste a Daniele Manni (docente informatica e auto imprenditorialità); Paolo Antonucci (preside istituto Costa Galilei Scarambone)Servizio di Stefania Congedo
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Stava usando il cellulare mentre guidava E’ stato sorpreso ad usare il cellulare mentre stava guidando: gli è stato imposto l’alt ma non si è fermato, anzi ha travolto la vigilessa ed è fuggito. E’ accaduto in centro a Lecce: la vigilessa, 45enne, ha subito lesioni ad una gamba ed è in ospedale. Il veicolo è stato identificato: è intestato ad un 72enne di Nardò, che viene ricercato e per il quale è pronta una denuncia per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Si sta verificando se era realmente l’anziano alla guida dell’auto, o un’altra persona.
Trovata la sua auto bruciata in campagna, ma recuperato il cellulare Ore di apprensione a Cerignola, dove, dalla tarda serata di sabato, non si hanno più notizie del 32enne Gennaro Fiscarelli. La sua auto – una Fiat Bravo di colore amaranto – è stata ritrovata ieri, completamente carbonizzata, nelle campagne a pochi chilometri dal centro abitato. Vicino alla vettura è stato recuperato il suo cellulare, che sarebbe stato risparmiato dalle fiamme. Sull’accaduto indagano i Carabinieri, che al momento non escludono alcuna ipotesi. Le ricerche nella zona in cui è stata individuata la vettura bruciata riprenderanno domani mattina.
Non avrà una seconda chance il ragazzo salentino sorpreso ad utilizzare il cellulare durante la prova di italiano. Il Tribunale amministrativo di Lecce ha respinto la richiesta dei genitori di far ripetere l’esame nella sessione straordinaria di settembre
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Osapp “urgenti provvedimenti. Situazione esplosiva” La polizia penitenziaria ha sequestrato un micro cellulare appartenente ad un detenuto nel carcere di Foggia. È accaduto nel pomeriggio di ieri nel corso di un controllo. Gli agenti hanno ritrovato l’apparecchio elettronico nascosto tra le coperte del suo letto. A darne notizia l’Osapp (organizzazione sindacale di polizia penitenziaria) attraverso il segretario territoriale Raffaele Miscioscia. “Quella di ieri – sottolinea Miscioscia – è sicuramente da registrare come una continuità operativa degli uomini e donnedella penitenziaria che nonostante la gravissima carenza negli organici con alto senso di responsabilità e professionalità ha messo e mette in campo energie già precarie per far rispettare le leggi dello Stato”. La struttura carceraria di Foggia – stando ai dati forniti – conta una presenza di circa 600 detenuti (circa il doppio del previsto) a fronte di un organico di polizia di 240 unità su 261 previste. Per Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto Osapp, “quanto accaduto è di una gravità inaudita e la situazione nel carcere di Foggia – come quella della altre carceri del distretto della Puglia – è esplosiva e potrebbe portare in ogni momento ad eventi irrecuperabili, mentre gli istituti di pena dell’intero territorio nazionale sono vere e proprie polveriere pronte ad incendiarsi al minimo problema. Il primo e principale messaggio che il sindacato deve trasmettere alle autorità politiche del dicastero della giustizia e del Governo sono urgenti e indifferibili iniziative per Foggia e per tutta la Regione Puglia”.
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