
Inchiesta sanità, la Cassazione respinge i ricorsi presentati dalla Procura di Potenza
I giudici hanno confermato l’annullamento delle misure cautelari per tre indagati La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso con cui la Procura di Potenza
I giudici hanno confermato l’annullamento delle misure cautelari per tre indagati La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso con cui la Procura di Potenza aveva chiesto il ripristino delle misure cautelari revocate dal Tribunale del Riesame a carico di tre degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità lucana che lo scorso mese di ottobre aveva portato a cinque misure cautelari. La decisione si è appresa in tarda serata. Nel mese di ottobre scorso il Riesame aveva annullato gli arresti domiciliari disposti per l’ex sindaca di Lagonegro, Maria Di Lascio, la sospensione dai pubblici uffici per il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, Giuseppe Spera, e l’obbligo di dimora per l’ex assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Cupparo. A seguito della revoca delle misure cautelari la Procura aveva fatto ricorso
In vico Piave, nel 2014, persero la vita due persone La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna per il crollo – avvenuto nel 2014 – di uno stabile di vico Piave a Matera, pronunciata dalla Corte d’Appello di Potenza, nella parte in cui si riferisce a due degli imputati. In particolare, la decisione della Suprema Corte riguarda l’ingegner Emanuele Pio Lamacchia Acito, strutturista addetto all’ufficio opere pubbliche del Comune di Matera, e Delia Maria Tommaselli , dirigente del Comune di Matera del settore opere pubbliche. Conseguentemente la Cassazione ha disposto l’annullamento della condanna del comune di Matera, responsabile civile. La Corte ha, invece, confermato la sentenza a carico degli altri imputati.

I giudici hanno confermato l’annullamento delle misure cautelari per tre indagati La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso con cui la Procura di Potenza

In vico Piave, nel 2014, persero la vita due persone La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di