
Gioia del Colle, rapinano un caseificio armati di kalashnikov
I Carabinieri sono sulle tracce del commando Attimi di puro terrore, venerdì scorso, per i dipendenti e i titolari di un caseificio di Gioia del

I Carabinieri sono sulle tracce del commando Attimi di puro terrore, venerdì scorso, per i dipendenti e i titolari di un caseificio di Gioia del Colle, dove due banditi incappucciati ed armati di kalashnikov, hanno messo a segno una rapina. Erano le 5.30 del mattino quando una Fiat Punto bianca dei malviventi è arrivata davanti al punto vendita: due uomini hanno fatto irruzione ed una terza persona è rimasta in auto pronta a ripartire. C’era parecchio denaro in cassa, considerando forse anche il guadagno del giorno precedente. In quel momento, oltre agli addetti alle vendite, erano presenti anche gli operai impegnati nel confezionamento all’interno del laboratorio retrostante. Afferrato il denaro, la banda è poi fuggita senza lasciare traccia. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Gioia del Colle, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza. Ci sono molte analogie rispetto ad un altro colpo armato messo a segno a marzo ai danni di un altro caseificio della citta’.
Al proprietario dell’attività, poi sospesa, è stata elevata una sazione di 1500 euro e sono stati sequestrati 64 kg di prodotti caseari privi di etichettatura. Ad Andria un cittadino italiano e uno tunisino sono stati sorpresi dai Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni, mentre gestivano un caseificio abusivo all’interno di una struttura abbandonata. Al proprietario dell’attività, poi sospesa, è stata elevata una sanzione di 1500 euro e sono stati sequestrati 64 kg di prodotti caseari privi di etichettatura. I due sono stati sorpresi mentre preparavano latticini e mozzarelle senza le dovute autorizzazioni e in condizioni igienico sanitarie precarie. Il tutto veniva poi venduto ad attività della zona o porta a porta con l’ausilio di un furgoncino per le consegne. I militari hanno infatti confermato la presenza di insetti, ruggine, muffa sulle attrezzature e negli ambienti, con il possibile rischio di contaminazione degli alimenti con corpi estranei pericolosi per la salute umana.
Lavorerà in un caseifcio, salvato da un destino da schiavo Intervista: Cataldo Lopardo, titolare caseificio Servizio Alessandro Boccia

I Carabinieri sono sulle tracce del commando Attimi di puro terrore, venerdì scorso, per i dipendenti e i titolari di un caseificio di Gioia del

Al proprietario dell’attività, poi sospesa, è stata elevata una sazione di 1500 euro e sono stati sequestrati 64 kg di prodotti caseari privi di etichettatura.

Lavorerà in un caseifcio, salvato da un destino da schiavo Intervista: Cataldo Lopardo, titolare caseificio Servizio Alessandro Boccia
