
Carcere di Trani, la partita di calcio tra detenuti e sacerdoti
Il risultato non conta, per i detenuti una semplice occasione di svago, in cammino, come la Chiesa Non solo accoglienza e accompagnamento per il reinserimento
Il risultato non conta, per i detenuti una semplice occasione di svago, in cammino, come la Chiesa Non solo accoglienza e accompagnamento per il reinserimento nella società, la Chiesa in uscita è quella che cammina insieme, a braccetto anche con chi sbaglia. La partita di calcio all’interno della casa circondariale di Trani, gli ospiti contro una rappresentativa del clero della Diocesi.
L’uomo è stato aggredito di spalle e, cadendo, ha sbattuto la testa. Per lui prognosi di 15 giorni Un poliziotto penitenziario è stato aggredito ieri sera nel carcere di Trani e quasi strangolato da un detenuto con problemi psichiatrici. Lo fa sapere Federico Pilagatti, segretario nazionale del Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria). “E’ solo grazie al tempestivo intervento dei colleghi – dice – se non si è consumata una tragedia”. Da quanto emerge, il detenuto, di origini baresi, aveva chiesto di essere accompagnato in infermeria. Così, mentre l’agente apriva la cella e lo scortava, è stato aggredito alle spalle, stringendogli il collo fino a farlo svenire. L’agente, cadendo, ha battuto violentemente la testa ferendosi. I medici gli hanno prescritto 15 giorni di prognosi. “Nel carcere di Trani – prosegue Pilagatti – mancano almeno 50 agenti. Eppure si continua a sovraccaricare la struttura con nuovi detenuti, mettendo a rischio l’intera sicurezza dell’istituto”.
Un poliziotto ha sentito un rumore strano provenire dal cielo e sono partiti i controlli Drone che trasportava telefonini e sostanze stupefacenti recuperato dai poliziotti nel carcere di trani ieri sera. A darne notizia è il segretario nazionale del sindacato Sappe, Federico Pilagatti: “Un poliziotto – si legge nella nota – ha sentito un rumore strano provenire dal cielo, dopo aver avvertito il responsabile, si sono spostati immediatamente sul muro di cinta, per capire a cosa fosse dovuto. Controlli anche a terra, con un’auto che ha battuto l’area adiacente il muro di cinta, per verificare se ci fosse qualcuno nei dintorni. lo stato di allerta del personale di polizia penitenziaria avrebbe intimorito chi pilotava il drone e chi dall’interno delle celle gli stava dando indicazioni: l’apparecchio è caduto, prontamente recuperato dai poliziotti. Il drone trasportava telefonini e sostanze stupefacenti. Il Sappe da anni denuncia come la delinquenza abbia raggiunto livelli di utilizzo di tecnologia incredibili investendo tanti soldi,mentre i poliziotti non hanno mezzi a disposizione per contrastare in maniera efficace questo traffico illecito.

Il risultato non conta, per i detenuti una semplice occasione di svago, in cammino, come la Chiesa Non solo accoglienza e accompagnamento per il reinserimento

L’uomo è stato aggredito di spalle e, cadendo, ha sbattuto la testa. Per lui prognosi di 15 giorni Un poliziotto penitenziario è stato aggredito ieri

Un poliziotto ha sentito un rumore strano provenire dal cielo e sono partiti i controlli Drone che trasportava telefonini e sostanze stupefacenti recuperato dai poliziotti