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Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri, intervenuti anche in via Emilia, dove invece ha preso fuoco una Mercedes. Incendio nella notte al capannone della EcoSud di Taranto, in via Consiglio. Le fiamme hanno interessato un grosso contenitore in ferro e del materiale in plastica. Sono in fase di accertamento le cause dell’incendio. Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri, intervenuti anche in via Emilia, dove invece ha preso fuoco un Mercedes. Per entrambi i casi sono in corso le indagini.

Si spera di avviare nel più breve tempo possibile le operazioni di ripristino dell’area logistica . Saranno le indagini dei vigili del fuoco, sulla base del fascicolo aperto dalla procura di Bari, a stabilire l’origine del grave incendio divampato nel megacapannone di Rutigliano. Si propende per la matrice dolosa ma è presto per arrivare a conclusioni. Le fiamme sono state spente anche se, a distanza di 30 ore, il fumo continua ad uscire dai capannoni della General Trade. I vigili del fuoco sono stanno effettuando le attività di cosiddetto “smassamento”, stanno cioè rimuovendo le macerie alla ricerca di eventuali focolai che covano ancora sotto. L’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, continuerà con i rilievi per valutare il livello di inquinamento dell’aria, al momento non sono stati superati limiti allarmanti. Intanto presidente del consiglio di amministrazione della General Trade, Giovanni Cassano, in una nota, ha espresso profonda gratitudine verso tutti gli operatori intervenuti sul campo: vigili del fuoco, volontari della protezione civile e forze dell’ordine. Circa il futuro dell’azienda ha specificato che la società ha attivato le procedure di emergenza per garantire la continuità del lavoro. Si spera di avviare nel più breve tempo possibile le operazioni di ripristino dell’area logistica e si ribadisce ribadendo l’impegno a tutelare i dipendenti e a mantenere il proprio ruolo di primo piano nel tessuto economico del territorio.

La situazione è faticosamente tornata sotto controllo tra Adelfia e Rutigliano, nell’enorme capannone di oltre 35mila metri quadri che è stato avvolto dalle fiamme a partire dalle 7 di sabato 27 dicembre. La struttura è della General Trade, colosso dell’import-export pugliese uno dei più grandi nel mezzogiorno. All’interno c’era merce di ogni genere: arredi per la casa, giocattoli plastica, addobbi natalizi. Il materiale stoccato continua a bruciare e i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza la struttura. Hanno fatto un lavoro straordinario: sono stati impegnati oltre 50 uomini, 20 mezzi, due cisterne da 28mila litri di acqua e l’elicottero. Sono scattati anche i controlli da parte dell’Arpa Puglia, l’agenzia per la protezione ambientale, che ha effettuato dei rilievi nella zona nei comuni di Rutigliano, Conversano e Turi e fino a questo momento non sono state rivelate criticità nell’aria per quello che riguarda il PM10 e gli altri inquinanti che di solito nel corso degli incendi si propagano. I vigili del fuoco continueranno a lavorare per tutta la notte

In fiamme un capannone di vendita di materiale all’ingrosso Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato nel pomeriggio di ieri inun capannone della zona industriale di Modugno, in provincia di Bari. In fiamme sono andate decorazioni in plastica e carta e componentistica per arredi da giardino. A lavoro ci sono ancora quattro squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Bari. L’incendio, che non ha provocato feriti, ha sprigionato una colonna di fumo nero che ha raggiunto le strade statali 16 e 96, a causa del forte vento.

Coinvolto nel rogo anche un camion parcheggiato all’interno Incendio in un grande capannone nel comune di Ruvo di Puglia. La struttura, in metallo, era in parte adibita a serra e in parte a deposito. Coinvolto nel rogo anche un camion parcheggiato all’interno. Alle operazioni di spegnimento, iniziate intorno alle 14.30, hanno provveduto due squadre di vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza anche la vicina villetta del proprietario. Non si registrano danni a persone.

A rendere complesse le operazioni la presenza di materiali combustibili, rischiosi per l’ambiente Non è ancora definito il numero di auto coinvolte nell’incendio divampato nel pomeriggio di ieri nella zona industriale di Faggiano in un deposito di automobili. Il rogo ha distrutto parte del capannone. A rendere complesse le operazioni la presenza di materiali combustibili, rischiosi per l’ambiente. Oltre ai vigili del fuoco è intervenuto il nucleo regionale di vigilanza ambientale. L’area è stata posta sotto sequestro. Sono in corso le indagini.

E’ accaduto ad Arpinova sulla strada per San Marco in Lamis Un capannone adibito a riparo di mezzi agricoli è andato in fiamme la notte scorsa. E’ accaduto ad Arpinova, nel Foggiano, sulla strada per San Marco in Lamis, a circa tre chilometri dall’incrocio con la Statale 89. Per domare le fiamme è stato necessario l’intervento di due squadre del comando dei Vigili del Fuoco di Foggia, del distaccamento di San Giovanni Rotondo e Manfredonia, con il supporto di autobotte.

Distrutto un capannone industriale di 6.000 metri quadrati, analisi in corso per verificare presenza di sostanze pericolose nell’aria

Distrutto un capannone di addobbi natalizi, due dipendenti ustionati. Fumo nero su San Vito, Arpa invita a chiudere finestre Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Lorenzo Elia, Comandante Vigili del Fuoco Taranto

L’ipotesi che prevale è che il rogo possa essere scaturito da una Ferrari ibrida in fase di alimentazione Sono ingenti i danni causati da un incendio divampato nella tarda serata di ieri alla periferia di Oria in un capannone privato adibito dal proprietario come deposito delle sue auto di lusso. Le fiamme hanno completamente distrutto la struttura e le cinque auto custodite all’interno, due Ferrari, due Mercedes e una Porsche. Sul posto in contrada Salinelle sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri a cui sono affidate le indagini. Non è stato rinvenuto nulla che possa ricondurre ad una matrice dolosa che tuttavia non viene scartata, anche se l’ipotesi che prevale è che il rogo possa essere scaturito da una Ferrari ibrida in fase di alimentazione. Il proprietario del capannone è un imprenditore originario di Oria ma residente fuori provincia.

In fiamme una pala meccanica, un gruppo elettrogeno, balle di fieno, un rimorchio agricolo ed una cinquantina di conigli Sono servite diverse ore di lavoro per i vigili del fuoco per spegnere l’incendio che in nottata ha interessato l’interno di un capannone in contrada Gissa a Pomarico . Coinvolti dalle fiamme una pala meccanica, un gruppo elettrogeno, numerose balle di fieno, un rimorchio agricolo ed una cinquantina di conigli. Ignote, al momento, le cause del rogo.

Le fiamme sono state spente dai Vigili del Fuoco Un incendio è divampato nella tarda mattinata in un capannone di via Trani, nella zona industriale di Barletta. Secondo i primi rilievi, le fiamme sarebbero partire dalla guaina del tetto nel corso deilavori di rifacimento e impermeabilizzazione dell’immobile. Il rogo, che non ha provocato né feriti né intossicati, ha prodotto una colonna di fumo nero visibile anche in lontananza. Le fiamme sono state spente dai Vigili del Fuoco.

Lavorava in un capannone, ha fatto un volo di 5 metri A Ruoti, in Provincia di Potenza, un uomo di 60 anni, Franco Santarsiero, residente ad Avigliano, è precipitato dal tetto di un capannone da un’altezza di circa cinque metri. L’incidente è avvenuto stamattina in un’area alla periferia del paese, in contrada Bosco grande. Sul posto operatori del 118 giunti con un’eliambulanza, che hanno potuto solo constatarne il decesso. La vittima era un pensionato: secondo una prima ricostruzione, stava aiutando il proprietario dell’immobile in alcuni lavori sul tetto. Sul fatto indagano i carabinieri.

Al lavoro Comune e Regione Basilicata Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Carmine Lisanti, sindaco di Ferrandina

Le fiamme sarebbero partite dal fuoco acceso da clochard che cercavano di riscaldarsi Un incendio è divampato questa mattina all’interno di un capannone abbandonato a poca distanza dalla stazione di Bari, in un’area di proprietà di Rfi. Le fiamme, spente dai vigili del fuoco, hanno bruciato alcune vecchie pedane di legno. Non si esclude che il fuoco sia stato accesso da alcune persone senza fissa dimora, si pensa due clochard, per riscaldarsi. Sull’episodio indaga la Polfer.

La situazione nel corso della notte potrebbe subire evoluzioni E’ ancora in corso l’incendio nella ditta di stoccaggio rifiuti “Recuperi Pugliesi” a Modugno e il sindaco Nicola Bonasia, considerato che l’azienda stocca imballaggi di materiale plastico e di carta, la cui combustione rappresenta un potenziale rischio per la salute pubblica; e che la colonna di fumo, spinta dal vento, si potrebbe dirigere su tutto il territorio comunale e su altri comuni limitrofi; ha stabilito con una ordinanza immediatamente esecutiva che, almeno fino alle ore 15 di domani, i cittadini dovranno limitare le attività all’aperto, con particolare riguardo a quelle di natura ludico sportiva; e mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti. Anche il Comune di Bari invita i cittadini a tenere le finestre chiuse e a evitare una prolungata permanenza all’esterno domani, in via precauzionale: il fumo al momento non sta interessando l’abitatodi Bari ma la situazione nel corso della notte potrebbe subire evoluzioni a causa dell’andamento del vento che dovrebbe cambiare direzione. La situazione è monitorata in continuo da Arpa Puglia e dal dipartimento di prevenzione della Asl.

Azienda di stoccaggio, recupero e smaltimento di rifiuti Diverse squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro, nella zona industriale di Modugno, per spegnere le fiamme che si sono propagate nel deposito della Recuperi Pugliesi, un’azienda di stoccaggio, recupero e smaltimento di rifiuti, in gran parte carta e cartoni, ma anche materiale plastico, che rendono difficile le operazioni. Il fumo che ha invaso la zona, sta creando problemi di visibilità anche alla vicina tangenziale di Bari, Non è la prima volta che nell’azienda scoppia un incendio. Nell’ultimo caso, tre anni fa, a maggio, ci vollero ore e sette squadre per domarlo. Ma per fortuna, le analisi dell’Arpa, non rilevarono problemi di salubrità ambientale.

Barletta: incendio in capannone

Le fiamme sono state spente dai Vigili del Fuoco Un incendio è divampato nella tarda mattinata in un capannone di via Trani, nella zona industriale

Bari, incendio in un capannone abbandonato

Le fiamme sarebbero partite dal fuoco acceso da clochard che cercavano di riscaldarsi Un incendio è divampato questa mattina all’interno di un capannone abbandonato a

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