
Il Bari prepara la rivoluzione: Marino arriva in settimana
Da individuare tecnico e d.s Nel momento meno opportuno e cioè nel giorno dell’omaggio a Igor Protti, la società ha ufficializzato l’ingaggio del direttore generale

Da individuare tecnico e d.s . Nel momento meno opportuno e cioè nel giorno dell’omaggio a Igor Protti, la società ha ufficializzato l’ingaggio del direttore generale Pierpaolo Marino, notizia che peraltro era nota da almeno una decina di giorni. Ma questi autogol sul piano della comunicazione non incidono più di tanto sul rapporto tra la città e il Bari Calcio per la semplice ragione che il rapporto è inesistente. Ai tifosi non importano i nomi dei nuovi protagonisti, importa solo che arrivi al più presto il momento in cui questa proprietà cederà il pacchetto azionario. Non sarà il curriculum di Marino, che comunque era fermo da tre anni e mezzo, o quello dell’allenatore più vincente a far cambiare idea o ad avvicinare le parti. Preoccupa e non poco che il nuovo proprietario della Reggina sia Claudio Lotito. È mai possibile che Lotito investa in Serie D per poi mollare la squadra calabrese in serie C? Facile immaginare che abbia avuto garanzie dal neo presidente federale Malagò sull’abolizione del divieto di multiproprietà invocato anche dai De Laurentiis. Ciò significhrrebbe poter controllare due club professionistici ma in campionati diversi. Se così fosse il Bari sarebbe condannato all’ergastolo in serie B, come plasticamente dimostrato dall’avvocato Gaetano Sassanelli, componente del comitato di garanzia, ai microfoni di Telenorba. Intanto Marino, che dovrebbe essere presentato in settimana, sta definendo l’organico con l’ingaggio del direttore sportivo e dell’allenatore. Insieme opereranno l’ennesima rivoluzione.
Notevoli i progressi visti a Cesena sul piano caratteriale . A Cesena Il Bari ha avuto un merito e cioè quello di capitalizzare nella ripresa la fortuna di avere evitato il tracollo nel primo tempo dominato il lungo e in largo dal Cesena. Diciamo che per come si era messa la partita, nel recente passato, sotto la gestione Vivarini per intenderci, ma anche quella di Caserta, nel secondo tempo non ci sarebbe stato scampo. La squadra avrebbe arretrato il baricentro sempre di più con le conseguenze che questo avrebbe comportato. Il Bari, invece, e qui entra in gioco l’effetto del cambio di guida tecnica, nella ripresa non solo è passato in vantaggio, ma quando ha subito il gol del pareggio e la pressione asfissiante degli avversari, non ha perso la calma e anche questa volta con un po’ di fortuna è riuscito a cavarsela sino al gol di Moncini, che a questo punto dovrebbe essersi meritato una maglia da titolare senza se e senza ma. Moreno Longo, e a dire il vero anche i suoi collaboratori, erano letteralmente tarantolati ai bordi del campo durante la partita. Chi dava indicazioni, chi suggeriva il passaggio da effettuare, chi incoraggiava, ognuno aveva un compito preciso, mentre l’allenatore durante la partita avrà percorso non sappiamo quanti chilometri, sicuramente più di Verreth, apparso in chiara difficoltà a centrocampo. Vedremo ora come il tecnico piemontese impiegherà i nuovi arrivati Esteves e Cuni, ingaggiati rispettivamente dal Pisa e dal Rubin Kazan con la formula del prestito. L’ attaccante ex Samp con il diritto di riscatto. Ma non basta, perché è necessario rinforzare ulteriormente la squadra in questi ultimi sei giorni di campagna trasferimenti. In queste ore è stato definito il prestito di Cavuoti dal Cagliari.

Da individuare tecnico e d.s Nel momento meno opportuno e cioè nel giorno dell’omaggio a Igor Protti, la società ha ufficializzato l’ingaggio del direttore generale

Notevoli i progressi visti a Cesena sul piano caratteriale A Cesena Il Bari ha avuto un merito e cioè quello di capitalizzare nella ripresa la