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Un gesto di solidarietà nei confronti dell’ottantenne bersaglio di insulti e danneggiamenti da parte di un gruppetto di giovani, tra cui diversi minorenni. Servizio di Matteo Bottazzo Carmine Console ha 80 anni, è pensionato e vive solo a Gallipoli. Lo incrociamo in piazza e gli chiediamo di raccontarci cosa gli accade tutte le notti da un po’ di tempo a questa parte. É visibilmente scosso, non capisce il motivo di tutto l’accanimento contro di lui da parte di un gruppo di ragazzini. Passano la notte a bussare alla sua porta e scappare, buttano acqua, lo chiamano ad alta voce, urlano: “Non li conosco nemmeno” dice candidamente. La speranza è che i bulli vengano individuati al più presto dai carabinieri. Intanto i vicini di casa, in un gesto di straordinaria solidarietà, hanno installato telecamere ad alta risoluzione per incastrare i bulli. Qui l’iintervista a Carmine Casole, l’80enne bullizzato dai ragazzini

. Costretto a strisciare per terra, sulla strada, oggetto di scherno mentre viene ripreso col cellulare. È quanto sarebbe accaduto a Taurisano a un quindicenne preso di mira da un gruppo di ragazzini. L’episodio sarebbe finito su un post pubblicato dalla madre della vittima sul proprio profilo social. Secondo il racconto della donna il figlio sarebbe stato bloccato nei giardini pubblici del paese da tre ragazzini che prima gli avrebbero sottratto lo zaino impossessandosi del denaro custodito all’interno, poche decine di euro e una torcia, per poi costringendolo a strisciare per terra mentre uno del bulli lo riprendeva col cellulare. Il post dopo essere stato pubblicato è stato rimosso ma la denuncia social è finita all’attenzione degli agenti del locale Commissariato che hanno avviato un’indagine acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza che si trovano nella zona dove sarebbe accaduto il fatto

La mamma: ‘Hanno iniziato in tre. E non è la prima volta’ La prima uscita in bicicletta con gli amici si è trasformata in incubo per un bambino italo-africano, oggetto di insulti a sfondo razziale e preso a sputi da un gruppo di tre ragazzini. E’ successo venerdì sera in un comune del barese. A denunciare pubblicamente l’accaduto è stata la mamma dell’undicenne, con un post su Facebook, “perché non accada mai più”. Il bambino, figlio di una donna italiana e di un uomo nigeriano, ha raccontato in lacrime di essere stato insultato per il colore della sua pelle. “Non è la prima volta che viene bullizzato – ha aggiunto la mamma – ma questa volta si è oltrepassato il limite”.

L’evento di lancio del progetto nazionale “Bullismo e cyber bullismo, conoscere, prevenire e contrastare” Bulli e vittime di bullismo già a tre anni. Lo dicono i dati presentati a Bari, in occasione dell’evento di lancio del progetto nazionale “Bullismo e cyber bullismo, conoscere, prevenire e contrastare”, sulla base di un monitoraggio nelle scuole pugliesi. I primi segnali di aggressività si manifestano già nelle scuole dell’infanzia, dove in due mesi, lo sportello del Dipartimento di Scienze della formazione, psicologia e comunicazione dell’Università, ha ricevuto 31 segnalazioni dai genitori e 44 dagli insegnanti, che salgono a 63 segnalazioni dai genitori, 102 dagli insegnanti e 81 degli alunni della scuola primaria. Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Servizio di Guglielmina Logroscino

Giustizia per Gianluigi Esposito,  56 anni, morto otto mesi dopo un’aggressione avvenuta a Lucera Intervistato Avv. Potito Marucci, legale madre di Gianluigi Esposito

Tre ragazzini hanno avvicinano un uomo e hanno esploso colpi con una pistola a pallini, ferendolo ad un occhio. È accaduto a Barletta 

Ferito da baby bulli

Tre ragazzini hanno avvicinano un uomo e hanno esploso colpi con una pistola a pallini, ferendolo ad un occhio. È accaduto a Barletta 

deliziosa
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