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. E’ ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce il brigadiere maratoneta Donato Russo che ha corso per oltre un chilometro inseguendo uno dei banditi dell’assalto sulla statale. Nella colluttazione con Giuseppe Russo, il 62enne arrestato insieme a Giuseppe Iannelli, il carabiniere salentino, ha riportato la frattura di una costola e una sospetta lesione alla spalla oltre a escoriazioni sul labbro segno dei pugni ricevuti. A circondarlo di affetto in queste ore i colleghi e l’amore della moglie Simona e del figlio Cristiano che guarda con orgoglio il suo papà. Il suo eroe.

Il killer ha perso la vita nello scontro a fuoco con i poliziotti La Procura ha chiuso l’inchiesta sulla morte del brigadiere capo dei carabinieri, Carlo Legrottaglie, di Ostuni. E’ stato ucciso nelle campagne di Francavilla Fontana il 12 giugno scorso. A sparare fu Michelangelo Mastropietro, poi ucciso in un conflitto a fuoco con due poliziotti che riuscirono a intercettarlo mentre tentava la fuga. L’unico indagato è camilla Giannatasio, che era in auto con Mastropietro. E’ accusato di concorso in omicidio volontario, resistenza, detenzione di armi. Nell’avviso di conclusione delle indagini si ipotizza che Giannatasio possa aver istigato Mastropietro ad affrontare e ad aprire il fuoco contro il brigadiere Legrottaglie.

Interrogatorio di garanzia per il 57enne di San Giorgio Ionico accusato di concorso in omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie Si è avvalso della facoltà di non rispondere Camillo Giannattasio, il 57enne di San Giorgio Ionico accusato di concorso in omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie. L’uomo nelle scorse ore è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brindisi. Per il Gip la morte del carabiniere era un evento “ampiamente prevedibile e accettato da Giannattasio che nell’auto aveva armi cariche di munizioni pronte ad uccidere”. Secondo quanto ricostruito, il 12 giugno, mentre la gazzella dei carabinieri inseguiva i due malviventi, questi mostravano gesti di sfida contro i militari prima di schiantarsi contro un palo. Scesi dall’auto, Mastropietro sparò contro Legrottaglie, uccidendolo e Giannatasio partecipò attivamente alla pianificazione e all’azione con chiara volontà criminale. Avrebbe istigato e rafforzato la condotta violenta del complice. Non solo: tra casa e negozio nascondeva anche un arsenale clandestino. Giannattasio è indagato anche per il tentato omicidio dei due poliziotti che, nella seconda sparatoria, sono intervenuti per fermarli, sparatoria nella quale è morto Michele Mastorpietro.

Niente manifesti e fiori per l’uomo, morto dopo l’arresto, ritenuto il killer del brigadiere Carlo Legrottaglie Sono stati celebrati a Carosino, nella chiesa Santa Maria delle Grazie, i funerali di Michele Mastropietro, ritenuto l’autore dell’omicidio del carabiniere Carlo Legrottaglie, avvenuto il 12 giugno scorso a Francavilla Fontana. Mastropietro è morto dopo l’arresto. Eseguita l’autopsia, il corpo è stato restituito alla famiglia. Gremita la chiesa, davanti alla quale non c’erano manifesti, né fiori. Solo un cesto, da parte del fratello. Qualcuno assiste dal piazzale. C’è solo una vigilessa per deviare il traffico. Poche parole nell’omelia del parroco, don Filippo Urso. “Solo un pensiero – afferma in apertura dell’intervento – mai come in questi momenti di eventi così tragici siamo chiamati al raccoglimento interiore, mettendoci in silenzio ai piedi della croce di Cristo. Il silenzio è la forma cristiana più consona di fronte al dolore che ha colpito le famiglie coinvolte in questi fatti”. Poi conclude: “Affidiamo l’anima di Michele alla misericordia del Padre, al quale chiediamo di sostenere la moglie Lucia e i figli Mariapia, Imma e Francesco Pio”.

Il commovente abbraccio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla famiglia di Carlo Legrottaglie 

Continuano serrate le indagini: l’ipotesi del sequestro di persona prima della sparatoria resta solo una pista Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

Carlo Legrottaglie, 60 anni a luglio, tra poche settimane sarebbe andato in pensione. E’ morto nel conflitto a fuoco con due banditi nelle campagne di Francavilla Fontana. Uno dei malviventi ha perso la vita in una seconda sparatoria a Grottaglie Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo Intervista al Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, vicecomandante generale Arma dei carabinieri

Il sacrificio del brigadiere

Carlo Legrottaglie, 60 anni a luglio, tra poche settimane sarebbe andato in pensione. E’ morto nel conflitto a fuoco con due banditi nelle campagne di

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