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Un uomo di 55 anni è stato arrestato dalla Polizia. Custodiva in maniera illecita, in una pertinenza della sua abitazione in un comune della provincia di Potenza, 115 ordigni esplosivi di varia natura e categoria per un peso netto complessivo di oltre 13 chili un uomo di 55 anni che è stato arrestato dalla Polizia. Tutto il materiale sequestrato è stato inventariato grazie alla collaborazione del Nucleo Artificieri della Questura di Bari e catalogato come “ordigni micidiali”. L’operazione è stata effettuata, durante mirati servizi disposti dal Questore di Potenza, Raffaele Gargiulo, dal personale della Squadra Mobile del capoluogo lucano.

Il commando composto da almeno quattro persone è arrivato sul posto a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta bianca, risultata rubata a Porto Cesareo nelle ore precedenti Due forti esplosioni sabato sera intorno alle 21,30 a Leverano. Un gruppo di almeno quattro persone ha preso di mira l’ufficio postale centrale, nei pressi della villa comunale, cercando di forzare gli sportelli bancomat con ordigni esplosivi. Il colpo, però, è fallito: i malviventi sono fuggiti a mani vuote.Il commando è arrivato sul posto a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta bianca, rubata a Porto Cesareo nelle ore precedenti. Dopo l’esplosione e il tentativo andato a vuoto, l’auto è stata ritrovata incendiata nelle campagne tra Leverano e la zona di Masseria Zanzara. I Carabinieri sono intervenuti in pochi minuti, mettendo in sicurezza l’area e avviando le indagini. Acquisite le immagini delle videocamere di sorveglianza. Nessun ferito, ma danni ingenti alla struttura. L’azione lascia ipotizzare un gruppo ben organizzato e con precedenti esperienze simili. La notte tra venerdì e sabato altri due colpi, anch’essi andati a vuoto, si sono verificati in Salento: il primo a San Pietro in Lama, dove tre persone con il volto coperto, arrivate a bordo di un’auto di grossa cilindrata, hanno tentato di far esplodere lo sportello della banca Monte dei Paschi di Siena: l’attivazione dei sistemi di allarme le ha messe in fuga. Poco dopo, la stessa banda ha tentato di far esplodere il bancomat dello stesso istituto di credito a Surbo, non riuscendo neanche questa volta nell’intento, sempre grazie ai sistemi di allarme.

Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Bari Sono state recuperate dieci bombe della seconda guerra mondiale dal nuovo scalo portuale di Molfetta. Si tratta di esplosivi da 30 libbre. L’intervento di rimozione è durato due giorno ed è stato eseguito dagli artificieri dell11esimo reggimento genio guastatori dell’esercito italiano in collaborazione con il nucleo sminamento  e con la Marina Militare. Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Bari. Nessun disagio è stato avvertito dalla popolazione. Gli ordigni sono stati trovati durante i lavori al porto.

Sono stati rinvenuti e sequestrati dispositivi informatici in uso a uno dei due indagati, sui quali erano contenuti anche video di esplosioni di grossi petardi in strada La Polizia di Stato ha identificato due minorenni ritenuti responsabili di aver divulgato su gruppi e canali Telegram dati sensibili appartenenti a ignari utenti, numeri di carte di credito frodate e informazioni di come realizzare ordigni esplosivi artigianali.  Nel corso delle indagini sono stati eseguiti, unitamente a personale della DIGOS della Questura di Bari, due decreti di perquisizione nei confronti dei due giovani, rispettivamente nel giugno 2024. I due minorenni della provincia di Bari sono stati identificati e denunciati dalla polizia nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Bari. La perquisizione eseguita a giugno ha consentito di rinvenire e sequestrare presso l’abitazione di uno degli indagati una cospicua quantità di sostanze chimiche. Sono stati rinvenuti e sequestrati anche dispositivi informatici utilizzati per la diffusione di informazioni sulla fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali e video sull’esplosione degli stessi. Durante la perquisizione di gennaio, a riscontro degli elementi indiziari emersi nel corso delle attività, sono stati rinvenuti e sequestrati dispositivi informatici in uso a uno dei due indagati, sui quali erano contenuti anche video di esplosioni di grossi petardi sulla pubblica via e applicazioni per accedere al Dark Web. L’indagine è stata lunga e si è avvalsa di informazioni ricevute dall’Intelligence dello Stato. Gli 007 hanno intercettato i due minorenni durante i controlli effettuati per garantire la sicurezza del G7 che si è svolto in Puglia.

Le aveva assemblate lui, come emerso dal ritrovamento dal materiale necessarie al confezionamento: micce, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza La Polizia di Stato ha sequestrato a Galatina oltre 300 bombe carta. ll sequestro rientra nell’ambito di una serie di servizi di prevenzione in occasione delle festività natalizie. Nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un 65enne residente nella frazione di Noha, già gravato da precedenti penali per la detenzione di artifizi pirotecnici artigianali, sono stati rinvenuti, in più punti, artifizi pirotecnici per un peso complessivo lordo pari ad oltre 20 kg. In particolar modo, sono state rinvenute oltre 300 “bombe carta” artigianali che l’interessato aveva assemblato all’interno della casa, come emerso dal ritrovamento del materiale necessario al confezionamento e successiva vendita a terzi delle stesse ovvero micce di accensione, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza. L’uomo è stato denunciato .

Sono 14, potenziali bombe ecologiche Servizio di Francesco Iato; intervista a Paolo Garofoli, capo dip. Ambiente Regione Puglia;

Il prefetto della Bat Rosanna Riflesso è intervenuta in un incontro dell’osservatorio sulle tensioni economico sociali Interviste a: Rossana Riflesso, prefetto prov. Barletta – Andria – Trani; Andrea Romito, amm. I-Good; Don Francesco Piciocco, parrocchia Sacre stimmate Servizio di Giovanni Di Benedetto

Trecento bombe carta in casa, denunciato 65enne

Le aveva assemblate lui, come emerso dal ritrovamento dal materiale necessarie al confezionamento: micce, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza La Polizia di

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