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Si tratta di Alessandro Blasi, 44 anni, originario di San Pietro Vernotico. È stato arrestato anche il quarto uomo coinvolto nell’operazione “Colemi”, il blitz condotto dalla polizia contro la frangia tuturanese della Sacra corona unita che ha portato in carcere, tra gli altri, l’ex presidente del consiglio comunale di Brindisi Pietro Guadalupi. Si tratta di Alessandro Blasi, 44 anni, originario di San Pietro Vernotico, che nella mattinata di ieri era riuscito a sottrarsi alla cattura fuggendo dalla propria abitazione, probabilmente passando dai tetti. Dopo ore di ricerche serrate, gli agenti della squadra mobile di Brindisi sono riusciti a rintracciarlo e arrestarlo, ponendo fine alla sua breve latitanza.

Riaperto un angolo della città vecchia, scrigno di memorie e architetture che narrano secoli di vita. Un cancello che da oltre 30 anni impediva l’accesso a questa piazza, largo Spagnolo da dove si possono ammirare le antiche mura bizantine, nella città vecchia di Taranto. Un simbolo di occupazione che aveva trasformato un pezzo di centro storico in un territorio privato, sottraendolo alla sua naturale vocazione di luogo d’incontro e di passeggio. Gli operatori di Kyma ambiente coordinati dagli agenti di polizia municipale hanno scardinato e abbattuto quel cancello entrando da corte Carrieri. Una sorta di deposito privato occupato da moto e da altri oggetti. Questo è uno dei primi interventi che permetteranno di restituire alla loro piena funzione luoghi di bellezza condivisa, ha detto il sindaco Bitetti. Una battaglia portata avanti da tempo anche da Carmine De Gregorio dell’associazione Nobilissima Taranto. Interviste: Francesco Cosa ass. Attività produttive; Giovanni Patronelli ass. urbanistica

Sarebbe morto durante un festino a base di stupefacenti. Arrestati i proprietari di casa. Sarebbe morto durante un festino a base di stupefacenti a Presicce – Acquarica il 48enne Stefano Urso, originario di Salve. Il corpo senza vita è stato ritrovato dalla polizia durante un blitz antidroga nell’abitazione di una coppia. Il decesso sarebbe avvenuto nella tarda serata di ieri. Arrestati i proprietari di casa, Antonio Viola e la compagna Alessia Potenza. La scientifica sta effettuando i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto.

L’operazione dalle prime ore di questa mattina Sono 32 le persone arrestate (cinque in carcere e 27 ai domiciliari) nell’ambito dell’operazione antimafia coordinata dalla Dda lucana e condotta dai Carabinieri, con al centro lo spaccio di droga a Ferrandina gestito da un clan che aveva rapporti con la criminalità campana. Stamani sono state eseguite anche altre nove misure cautelari: sette obblighi di dimora e il trasferimento in comunità di due minorenni. Le misure cautelari sono state eseguite tra Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, dalla disponibilità di armi, dal numero di partecipanti e dal coinvolgimento di minori nelle attività criminali, concorso esterno in associazione mafiosa, detenzione e porto abusivi di armi e munizioni. Le indagini hanno riguardato anche un tentato omicidio, a Ferrandina, nella notte di Pasqua del 2024 e in totale coinvolgono 55 persone, delle quali sette minorenni.

In un vico del centro storico una centrale dello spaccio Un immobile disabitato, senza utenze e nascosto nei vicoli del centro storico di Bitonto (Ba),trasformato – secondo gli investigatori – in una base di stoccaggio e confezionamento di droga. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Modugno e della stazione diBitonto durante un blitz scattato in vico Fiorito, dove 5 persone sono state arrestate in flagranza per detenzione ai fini di spaccio. All’interno dell’abitazione sono stati sorpresi Emilio Beli, 24 anni, e Francesco Pazienza, 24 anni, entrambi di Bitonto, mentre altre tre persone sono state fermate nelleimmediate vicinanze durante la cinturazione della zona. Secondo quanto ricostruito, i primi due avrebbero gestito materialmente la droga all’interno dell’appartamento, mentre glialtri tre fungevano da supporto logistico all’esterno. Nel corso dell’operazione i militari hanno rinvenuto cocaina, hashish e marijuana, gia’ suddivise in numerose dosi e nascoste in buste della spesa pronte per essere distribuite. Il quantitativo complessivo supera i 250 grammi di stupefacente, tra cui unavariante resinosa di marijuana. Sequestrati anche 500 euro in contanti, un bilancino di precisione e fogli manoscritti con appunti di contabilita’ e nomi, ritenuti riconducibili all’attivita’ di spaccio. In una busta sono stati trovati anche elastici identici a quelli usati per legare mazzette di denaro.

Sono stati perquisiti due reparti, sottoponendo a controllo 160 detenuti Droga e telefonini, ancora una volta, sono stati scoperti nel carcere di Foggia: è il risultato di un blitz della polizia penitenziaria, con la partecipazione di oltre 200 agenti e cani antidroga. Sono stati perquisiti due reparti, sottoponendo a controllo 160 detenuti. Sono stati sequestrati numerosi cellulari e ingenti quantitativi di hashish. I detenuti trovati in possesso di telefoni o sostanze stupefacenti sono stati denunciati.

Un percorso ad ostacoli, realizzato con un tunnel e una serie di porte blindate, realizzate abusivamente in una palazzina di proprietà pubblica, che sono state rimosse Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino

Ingenti quantità di stupefacenti stipate nel ripostiglio di un’abitazione, nascosto da un passaggio segreto Servizio Matteo Spada

L’accusa è spaccio di sostanze stupefacenti Blitz antidroga della polizia sul Gargano. Dalle prime luci dell’alba, gli agenti stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone. Gli indagati sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. Le attività sono coordinate dalla Procura di Foggia.

I due soggetti arrestati il 20 novembre scorso Ancora un’operazione antimafia in Salento. Dopo gli arresti di ieri ai danni di una frangia della Scu di Tuturano, la Polizia di Stato di Lecce sta procedendo col sequestro di beni immobili per oltre 1 milione e mezzo di euro. Si tratta di un patrimonio riconducibile due persone arrestate il 20 novembre scorso, affiliate alla Sacra corona unita e ritenute tra i principali esponenti del narcotraffico in Salento.

Il gruppo usava un codice per indicare dosi e tipi di droga da consegnare, soprattutto cocaina e hashish Sette persone, di cui 5 di nazionalità albanese e due italiana, sono state arrestate dai carabinieri nel corso di un blitz contro lo spaccio di droga nel barese e in particolare nella zona di Altamura. L’ordinanza di custodia cautelare, che vede 5 indagati in carcere e 2 ai domiciliari, è stata emessa dal gip del tribunale di Bari. Le indagini, condotte da febbraio a settembre 2023, sono state avviate dalla denuncia di scomparsa presentata dai genitori di un giovane tossicodipendente, in preda a crisi d’astinenza, nonché dalle dichiarazioni rese dal ragazzo dopo il ritrovamento. Utilizzate intercettazioni telefoniche e ambientali. Il gruppo usava un codice per indicare dosi e tipi di droga da consegnare, soprattutto cocaina e hashish.

Fitta rete di pusher in più comuni della provincia, in particolar modo a Mola di Bari Sono 21 gli ordini di carcerazione emessi dalla locale Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello ed eseguiti in queste ore dai Carabinieri della Compagnia di Bari Centro. Sentenza definitiva di condanna per i soggetti coinvolti per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si sta concentrando soprattutto nel quartiere Japigia e in provincia. Le condanne scaturiscono dall’indagine denominata “Astra” condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia tra gli anni 2016-2018. L’organizzazione era dotata di una fitta rete di pusher, diversi canali di approvvigionamento, tecniche di occultamento di droga e denaro e operava anche in più comuni della provincia: a Mola di Bari era stata aperta una vera e propria succursale.

Pasquale Totaro era sfuggito al blitz “Mari e monti” Si è costituito presso il carcere di Bari il 32enne Pasquale Totaro, sfuggito all’arresto lo scorso 15 ottobre nell’ambito del blitz ‘Mari e Monti’, della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che, con 39 arresti, ha duramente colpito il clan Li Bergolis, a Monte Sant’Angelo. La circostanza è confermata dagli inquirenti, che però mantengono il più stretto riserbo. Non si tratta dell’unico indagato riuscito a sfuggire agli arresti. Manca all’appello adesso il 46enne Leonardo ‘Dino’ Miucci, fratello di Enzo ‘U criatur’, ritenuto attuale reggente del clan e, allo stato, ancora latitante.

Fermati presunti esponenti del clan Scarcia-Scarci Avrebbero imposto la propria egemonia nelle attività illecite lungo il litorale ionico-lucanoanche con azioni violente e minacciose: 43 indagati e 21 fermi nelle fila del clan Scarcia – Scarci. Secondo la Dia, avrebbero fatto parte di una confederazione mafiosa costituitasi sulla costaionico-lucana (in particolare nell’area territoriale antistante lo specchio di mare compreso tra Metaponto e Nova Siri) allo scopo di esercitare la propria egemonia criminale. Il sodalizio era composto da due nuclei familiari e i relativi adepti: il primo con a capo Andrea Scarci, 70enne di Taranto, già condannato per associazione mafiosa, il secondo con a capo Salvatore Scarcia (anche lui condannato per associazione mafiosa), 57enne di Taranto, e Daniele Scarcia, 51enne di Policoro, che a sua volta aveva una propriaarticolazione criminale nel comune di Stigliano. Associazione che operava in modo “sinergico e unitario” – sostiene l’accusa – sul litorale ionico lucano per commettere estorsioni, illecita concorrenza, detenzione e porto di armi ed esplosivi, gestione del traffico di stupefacenti, gestione e controllo delle attività balneari, di pesca e ristorazione.

Sequestrato un box. Operazione interforze a tutela della sicurezza alimentare Un blitz contro il commercio abusivo e a tutela della sicurezza alimentare è in corso da questa mattina nel mercato dell’ex manifattura tabacchi a Bari. Ingente il dispiegamento di forze dell’ordine. Sequestrati 150 kg di merce. La Polizia locale ha apposto i sigilli ad alcuni box.

Allontanati sei clochard che avevano occupato alcuni locali Blitz anti bivacco questa mattina a Parco di Belloluogo della Polizia Locale di Lecce, in collaborazione con la Polizia di Stato. L’operazione nasce dalle numerose segnalazioni da parte dei cittadini, preoccupati per la presenza di soggetti che stazionavano nel parco nottetempo.Durante il controllo, sono state identificate e allontanate sei persone: un cittadino italiano e cinque stranieri, di cui uno in posizione irregolare, per il quale sono in corso le procedure di identificazione da parte della Questura. Il gruppo di senza fissa dimora aveva occupato alcuni locali all’interno del parco, adibiti ad alloggi, con accumulo di masserizie e ridotti in uno stato fatiscente e in precarie condizioni igienico sanitarie.

Operazione della Polizia. 18 gli indagati, Quattro sono finiti in carcere e due ai domiciliari Servizio Giovanni Di Benedetto

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