
Il pieno è un salasso: in Basilicata record negativo per la benzina
RINCARI Svetta a 1,751 euro al litro guidando la classifica dei rincari regionali In Basilicata si registra il record negativo per la benzina, che svetta

Svetta a 1,751 euro al litro guidando la classifica dei rincari regionali. In Basilicata si registra il record negativo per la benzina, che svetta a 1,751 euro al litro guidando la classifica dei rincari regionali. Il Ministero conferma un trend di prezzi in salita in tutta Italia, con il gasolio che sfonda la soglia psicologica dei 2 euro in diverse zone del Sud. Mentre le Marche restano l’isola felice per il risparmio, il divario tra rete stradale e autostradale si fa sempre più netto. L’unione consumatori lancia l’allarme: il caro-carburante non risparmia più nessuno, trasformando il pieno in un vero salasso.
Le auto in coda sono esclusivamente per il gas, l’unico rifugio rimasto per chi deve macinare chilometri senza svenarsi. Dimenticate i listini standard e la solita fluttuazione di pochi centesimi. A Copertino, lungo una delle arterie principali della città, i prezzi del carburante hanno rotto ogni barriera della logica: 2 euro e 65 al litro. Una cifra che lascia a bocca aperta non solo per l’entità del rincaro, ma per un’anomalia rara: non c’è alcuna differenza tra benzina e diesel. Entrambi inchiodati su una soglia che rende un pieno da 100 euro un’operazione quasi quotidiana. Ma basta osservare il movimento sul piazzale per capire che il vero business qui parla un’altra lingua. Mentre le pompe dei carburanti tradizionali restano deserte, immobili come monumenti al caro-vita, la fila vera è tutta per l’erogazione del metano. Le auto in coda sono lì quasi esclusivamente per il gas, l’unico rifugio rimasto per chi deve macinare chilometri senza svenarsi. In un territorio come il Salento, dove l’auto non è un vizio ma l’unico mezzo per lavoratori, pendolari e piccoli imprenditori, un prezzo simile colpisce duramente il portafoglio e innesca un effetto domino insostenibile sui trasporti e sulle merci. Chi vive la zona, però, ha imparato a leggere tra le righe. Tra app per il confronto prezzi e il passaparola, gli automobilisti locali si guardano bene dal fare benzina in questo punto vendita, sapendo che a pochi chilometri non mancano alternative decisamente più comiche — o meglio, umane — per non restare a secco. di Matteo Bottazzo
52enne ricoverato a Napoli: non c’erano posti a Bari e Brindisi Un uomo di 52 anni, a Manduria (Taranto), è rimasto gravemente ustionato per l’esplosione diuna tanica di benzina che aveva in casa. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è stato investitoda una fiammata improvvisa mentre maneggiava il contenitore con il carburante. Non si esclude avesse in mano una sigaretta accesa. Le fiamme hanno immediatamente avvolto l’uomo, provocandogli ustioni estese al viso e alla parte superiore del corpo. Nonostante le condizioni critiche, il 52enne è riuscitocomunque da solo a raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale di Manduria, dove i medici gli hanno prestato le prime cure. Ha riportato ustioni di primo e secondo grado, per cui e’ statonecessario disporne il trasferimento in un centro specializzato per grandi ustionati. I reparti di Brindisi e Bari non avevano però posti letto disponibili e quindi l’uomo è stato trasferito in ambulanza al Cardarelli di Napoli, l’ospedale più vicino in grado di accoglierlo.
La donna è salva solo per un caso fortuito: l’uomo non riusciva a trovare l’accendino In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere i carabinieri un uomo di 40 anni di Casarano. È accusato di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Lo scorso 4 giugno dopo aver minacciato la propria compagna di darle fuoco, sarebbe passato dalle parole ai fatti rovesciando sulla donna una tanica di benzina. Solo per una caso fortuito, perché l’uomo non stava riuscendo a trovare l’accendino, la donna sarebbe riuscita a scappare rifugiandosi da un vicino e allertando i carabinieri. Le indagini avrebbero fatto emergere come l’episodio fosse solo l’ultimo di una lunga serie di maltrattamenti, soprusi e violenze che la donna sin dal 2017 sarebbe stata costretta a subire, impedendole persino di recarsi a lavoro o di farle prendere l’auto per le commesse quotidiane, privandola dei bisogni primari.
Il costo medio per un litro di verde si attesta a 1,943 euro al litro A Bari i distributori di carburante, in applicazione della nuova normativa, hanno pubblicato icartelloni con prezzi medi giornalieri. I cartelloni confermano che la Puglia, con la provincia autonoma di Bolzano, ha i prezzi più alti per la benzina. Il costo medio per un litro di verde si attesta a 1,943 euro al litro mentre quello del gasolio è di 1,771 euro. Per la verde, però, si spende quasi sempre di più,perché occorre sborsare in media 1,949 euro al litro. Per il gasolio, invece, si spende quasi sempre meno perché il prezzo applicato per il rifornimento si attesta intorno a 1,739 euro al litro.
La compagnia ha proposto un ricorso urgente al Tribunale per chiedere la restituzione della stazione di servizio, la decisione arriverà il 5 giugno Torniamo a parlare del benzinaio più caro d’Italia, che nei mesi scorsi vendeva il carburante a 2,345 (la benzina) e 2,445 (il diesel), quando il prezzo nelle altre stazioni non superava i 2 euro. Benzinaio che per sua stessa ammissione andava a fare rifornimento dalla concorrenza. Lunedì abbiamo fatto sapere che IP ha presentato un ricorso per rientrare in possesso dell’impianto. La compagnia interviene per sottolineare che “il ricorso è stato presentato dalla IP in quanto la Gestione si è resa reiteratamente inadempiente con riferimento ai più basilari obblighi contrattuali”. Sempre IP ribadisce, sull’intera vicenda, che “alla Gestione del Punto Vendita venivano regolarmente riconosciuti i margini di gestione così come previsti dall’Accordo Sindacale vigente per la rete IP e quindi non i 3 centesimi litro dichiarati” e che “alla Gestione compete determinare il prezzo praticato al pubblico”. “Nel caso di specie”, aggiunge IP, “la Gestione a decorrere dal 2019 ha deciso di non attuare le azioni promozionali previste dal precitato Accordo Sindacale ovvero quelle proposte da IP”. Insomma, per IP le uniche responsabilità sono del Gestore.
I prezzi continuano ad aumentare nonostante le quotazioni del petrolio siano in calo e nonostante i controlli della Guardia di Finanza Servizio di Grazia Rongo
Archiviato lo sciopero, la situazione non cambia Nelle stazioni di servizio di Bari benzina e gasolio oltre i 2 euro al servito. Servizio di Anna De Feo Intervista a Luca Schiavulli, gestore area di servizio

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