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Si qualifica ai trentaduesimi di finale con l’1-0 Davanti a 2500 spettatori e all’ex gioiello Mehdy Dorval salito al Monterisi per incoraggiare i suoi ex compagni di squadra, il Cerignola compie l’impresa e si qualifica ai trentaduesimi di finale della Coppa Italia superando nel preliminare per 1-0 l’Avellino che si presenta ai nastri di partenza della Serie B con uno degli organici più forti. E adesso c’è il Verona da affrontare lunedì prossimo alle 18,00 molto probabilmente sempre a Cerignola per l’indisponibilità del Bentegodi. Successo limpido, maturato nel secondo tempo con un gol di Cuppone intorno al quarto d’ora, ma meritato soprattutto per quel che la squadra di Maiuri riesce a fare nel primo tempo quando costringe il portiere Iennarilli ad almeno un paio di interventi difficilissimi e in cui comanda il gioco evitando che gli avversari possano calciare in porta con pericolosità. Sostenuti bene a centrocampo da Cretella e Coccia e sulle fasce da Russo e D’Orazio, i calciatori del Cerignola cercano con insistenza i due attaccanti Emmausso e Cuppone sorvegliati speciali della difesa irpina. Nella ripresa l’Avellino manda in campo qualche pezzo da novanta fra cui Insigne e Todisco spostando di molto in avanti il baricentro e così prima con Crespi e poi con Kumi vanno vicini al pareggio. Dopo quasi 8 interminabili minuti di recupero con l’Avellino tutto proteso alla conquista del pareggio, si chiude questo primo atto della stagione ufficiale dell’Audace Cerignola nel modo migliore possibile

Una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi Avrebbero aggredito con mazze e cinghie alcuni tifosi dell’Avellino, in Puglia per assistere alla partita tra la loro squadra e il Brindisi, inseguendoli e malmenandoli anche all’interno della stazione di servizio in cuiavevano trovato riparo. Avrebbero anche rubato loro sciarpe e vessilli della squadra campana. Per questo, la polizia ha eseguito oggi una misura nei confronti di cinque persone (una ai domiciliari, per le altre l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), ultras della squadra dilettantistica Ideale Bari – militante in prima categoria – accusate di rapina aggravata. Secondo quanto ricostruito, un gruppo di sostenitori dell’Avellino, in trasferta a Brindisi per il match di serie C, erano in sosta in un’area di servizio sulla A14 quando diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante in prima categoria, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi. Una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, li hanno ripetutamente aggrediti, con mazze e cinghie, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno del distributore di carburante. Nella stessa occasione sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana.

Nel prossimo turno all’Avellino basterà pareggiare con il Sorrento per festeggiare la promozione matematica in serie B per effetto di una migliore differenza reti rispetto al Cerignola Il Cerignola cede in casa col Benevento per 4 a 2 e da il virtuale via libera all’Avellino per la promozione diretta. Gli irpini a loro volta si impongono per 1-0 sul Monopoli. Ma andiamo con ordine. A Cerignola le cose si mettono male perché il Benevento si porta in vantaggio per 2 a 0 con i gol di Pinato e Manconi. Capomaggio sembra poter riaprire la partita con il gol che dimezza lo svantaggio, ma i campani si portano addirittura sul 4 a 1 con le reti di Lanini e Lamesta. Il gol di Cupone chiude la partita sul 4-2 per gli ospiti e serve solo per le almanacchi. Nell’altra partita decisiva il Monopoli ce la mette tutta per fermare o quantomeno frenare la corsa dell’Avellino che si impone per una rete a zero con gol del solito Lescano. Nel prossimo turno all’ Avellino basterà pareggiare con il Sorrento per festeggiare la promozione matematica in serie B per effetto di una migliore differenza reti rispetto al Cerignola.

Rimane in testa l’Avellino che si è imposto per 2-1 sui cugini del Benevento. L’Audace resta dunque al secondo posto, a quota 61 punti, due in meno degli irpini e a +8 dal Monopoli, terzo La vittoria in extremis nel derby col Monopoli non è bastata al Cerignola per riconquistare la vetta della classifica della serie C. Rimane in testa l’Avellino che si è imposto per 2-1 sui cugini del Benevento. L’Audace resta dunque al secondo posto, a quota 61 punti, due in meno degli irpini e a +8 dal Monopoli, terzo in graduatoria. Decisiva, per gli ofantini, la rete messa a segno all’89esimo da Cuppone al termine di un’azione piuttosto confusa con un rimpallo che ha beffato il portiere biancoverde.

Il Cerignola ora insegue a due punti a cinque giornate dal termine della stagione L’Avellino vince per 1 a 0 il posticipo con il Potenza e scavalca in classifica il Cerignola che ora insegue a due punti a cinque giornate dal termine della stagione regolare. Una beffa per la squadra lucana che ha giocato una grande partita falsata dalla mancata concessione di un calcio di rigore per fallo commesso su Schimmenti nel prima tempo. Il Potenza ha concesso poco agli avversari e anche nella ripresa è parsa squadra disposta al gioco e ben messa in campo. Prima del gol di Russo entrato in campa qualche minuto prima, una conclusione di Petrungaro a botta sicura è stata respinta sulla linea da un difensore irpino. Nell’altro posticipo il Picerno ha bloccato in casa il Benevento sul risultato di 0-0 ed ora è ottavo in classifica. 

Erano da 30 anni in alcuni scatoloni, provengono da corredi funerari appuli e dauni I Carabinieri hanno scoperto in un casolare abbandonato nelle campagne di Bonito, in provincia di Avellino, un piccolo ma prezioso tesoro archeologico. Ritrovati in alcuni scatoloni abbandonati da 30 anni 26 manufatti archeologici risalenti ad un periodo che va dal VI al III secolo a.C. e provenienti con tutta probabilità da corredi funerari appuli e dauni. A rendere possibile il ritrovamento in realtà è stato il proprietario del casolare, da anni residente fuori regione, che nel fare pulizia all’interno della casa ricevuta in eredità e disabitata dagli anni Novanta ha subito allertato i Carabinieri. Gli esperti della Sovrintendenza Archeologica di Salerno e Avellino e gli uomini del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, dopo un’attenta analisi dei reperti, ritengono che il materiale provenga da diversi corredi risalenti all’epoca pre-romana e attribuibili alla civiltà dauna che occupava le attuali province di Foggia e Barletta-Andria-Trani fino alla parte settentrionale del Potentino.

I rossoblu lucani fermano il tentativo dei campani di risalire la la classifica e portano a casa l’ottavo risultato utile consecutivo Servizio di Federico Pellegrino

Gli ionici vincono in trasferta per 1 a 0 e portano a casa tre punti d’oro per la classifica Servizio di Alfredo Ghionna

La denuncia: al numero verde di Flixbus non risponde nessuno I passeggeri usciti indenni dall’incidente avvenuto a bordo del pullman della Flixbus, partito nella tarda serata di ieri da Lecce e finito in una scarpata dell’autostrada A16 Canosa-Napoli, sono ripartiti con un bus sostituivo, riuscendo a raggiungere Roma nel primo pomeriggio. Alcuni di loro, però, tra cui Gaetano Mennella, la sua fidanzata e il padre Biagio, sono senza bagagli. Dopo essere usciti dal mezzo, raggiungendo la strada gattonando, erano riusciti a prendere solo un piccolo bagaglio a mano, mentre le valigie sono rimaste sul pullman. La loro intenzione, infatti, era quella di soggiornare nella capitale per una settimana. Quando sono arrivati a Roma hanno telefonato al numero verde di Flixbus ma senza alcun esito. Si è appreso, nel frattempo, che il mezzo non era di proprietà di Flixbus ma di un’altra società di trasporto, la salentina SEAT. Hanno provato a chiamare anche il numero fisso dell’azienda, ma non c’è stato verso: squilla a vuoto anche quello. Da altre informazioni ricevute si è saputo che di domenica ad entrambi i numeri non risponde nessuno. La famiglia, intanto, si è sistemata in albergo, ma nessuno di loro ha il cambio ed essendo domenica difficilmente riusciranno a comprare qualcosa. “Non ci resta che chiamare i carabinieri”, ha detto Gaetano. Oltre al danno, la beffa. 

Ko interno per i lucani Scivolone interno del Potenza che cede all’Avellino per 4 a 2. Dopo 13 minuti gli ospiti passano in vantaggio con Russo, raddoppiano al 21esimo con Marconi, poi il solito Caturano, con una doppietta, riporta il risultato in equiolibrio’. Ma il suo exploit e’ vanificato dalle successive reti avellinesi di Benedetti e ancora Marconi. Il Potenza resta a 29 punti in classifica, due in piu’ del Monterosi Tuscia quint’ultimo.

Serie C: Potenza – Avellino 0 – 0

I rossoblu lucani fermano il tentativo dei campani di risalire la la classifica e portano a casa l’ottavo risultato utile consecutivo Servizio di Federico Pellegrino

Calcio, Potenza-Avellino 2-4

Ko interno per i lucani Scivolone interno del Potenza che cede all’Avellino per 4 a 2. Dopo 13 minuti gli ospiti passano in vantaggio con

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