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approvazione

L’assise è durata dieci ore: 18 voti favorevoli e 12 contrari Dopo 10 ore di Consiglio comunale, approvato il bilancio di previsione 2025-2027, con 18 voti favorevoli e 12 contrari. La seduta ha portato anche all’approvazione del Dup, documento unico programmatico, (17 favorevoli e 15 contrari) contenente la decisione di privatizzare i nove asili nido comunali di Taranto. Punto che ha visto la protesta delle educatrici e dei sindacati. Intervenendo su entrambi i temi il sindaco Melucci ha sottolineato che al Welfare e all’infanzia è destinato un quinto del bilancio, con 50 milioni totali di spesa. Una precisazione fatta contro l’opposizione “che aizza e strumentalizza le persone” ha detto Melucci, quando invece “non si perderanno posti di lavoro, migliorerà il servizio, per le rette ci saranno i bonus alle famiglie”. Il bilancio è fatto di numeri, aggiunge il sindaco “e abbiamo salvato l’appalto Multiservizi, cioe 122 lavoratori”.Melucci ha lamentato la coperta corta e il clima difficile, provocando la proposta dell’ex presidente del consiglio comunale Bitetti per il quale “se ci sono tutte queste difficoltà, si azzerino giunta e partecipate”. Per l’opposizione ne’ il bilancio ne’ il dup erano votabili in queste condizioni: sono arrivati in ritardo i documenti, oltre i limiti di legge, e non c’è stato il tempo di studiare bene i contenuti. Considerata la proroga per la chiusura dei bilanci a febbraio, i consiglieri di minoranza avrebbero preso tempo sul bilancio, per trovare anche una mediazione sugli asili. A se’ la posizione della consigliera Mignolo che pur essendo tra i banchi della maggioranza ha votato contro il dup, sostenendo le ragioni delle lavoratrici degli asili.

Approvato con 110 voti a favore e 64 contrari il Ddl Calderoli. Ora il testo passa alla Camera Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio Intervistati: Sen. Roberto Marti, LegaSen. Ignazio Zullo, FdISen. Francesco Boccia, Pd

L’istituto di credito conferma la sua solidità finanziaria. Distribuito un dividendo di 10 centesimi per azione ai soci Servizio di Pamela Spinelli Intervista a Vito Primiceri, presidente Banca Popolare Pugliese

Dopo tre anni di pandemia, oltre 300 partecipanti hanno riempito la platea del cinema di Francavilla Fontana Servizio di Francesco Persiani Intervista a Emanuele Di Palma, presidente Bcc San Marzano

Rinviata la nomina del nuovo Cda L’assemblea degli azionisti della Banca Popolare di Bari ha approvato il bilancio 2022 e il riporto a nuovodella perdita di esercizio, pari a 45.339.609 euro, con il voto favorevole del 99,999% del capitale sociale intervenuto. La perdita nel 2021 era stata di 170 milioni. L’Assemblea ha inoltre approvato conla stessa maggioranza le politiche di remunerazione e incentivazione per l’esercizio 2023 e preso attodell’informativa in merito all’attuazione delle politiche per l’esercizio 2022.Posticipata a una successiva assemblea la nomina del Cda e del Collegio Sindacale e hadeciso quindi la “prorogatio medio tempore dei componenti degli Organi attualmente in carica sino all’accettazione dell’incarico da parte dei componenti di nuova nomina”.

83 voti a favore, 57 contrari e 6 astenuti.  Ora passa alla Camera per il voto definitivo Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio

E’ stata votata all’unanimità la delibera per l’apposizione del vincolo preordinato agli espropri per la realizzazione del progetto da 75 milioni di euro Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista ad Antonio Decaro, sindaco di Bari

Con 144 voti a favore, 103 contrari e 16 astenuti, la Camera ha approvato definitivamente il provvedimento Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio Interviste a: On Claudio Stefanazzi, Pd On Mauro D’Attis, FI On Leonardo Donno, M5S

E’ stato approvato dall’Aula con 78 voti favorevoli, 57 contrari e 7 astenuti. Il testo, che ora passa al vaglio della Camera, prevede il trasferimento di 680 milioni di euro a favore dell’impianto L’Aula del Senato ha approvato, con 78 voti favorevoli, 57 contrari e 7 astenuti, il decreto che introduce misure urgenti per gli impianti dell’ex Ilva. Il provvedimento passa ora alla Camera per l’approvazione definitiva e va convertito in legge entro il 6 marzo. Il decreto, varato il 5 gennaio scorso, permetterà di destinare 680 milioni ad Acciaierie d’Italia, un prestito ponte per coprire i debiti ed evitare di portare i libri in tribunale. Viene quindi previsto una sorta di ‘scudo’ che impedirà, da parte dell’autorita’ giudiziaria, “sanzioni interdittive” che possano pregiudicare la “continuità dell’attività” negli stabilimenti.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che contiene le misure sulla Governance e sulle semplificazioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza Servizio di Stefania RotoloRiprese e montaggio di Massimo d’Olimpio

Decreto ex Ilva ora è legge

Con 144 voti a favore, 103 contrari e 16 astenuti, la Camera ha approvato definitivamente il provvedimento Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di

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