
Bisceglie, gli ambientalisti: “No alla mattanza dei pini”
Spiegano che dal 14 aprile, all’indomani della morte della 12enne Alicia Amoruso, schiacciata sotto il peso di un pino in via Veneziano, sono stati decimati
Spiegano che dal 14 aprile, all’indomani della morte della 12enne Alicia Amoruso, schiacciata sotto il peso di un pino in via Veneziano, sono stati decimati diversi esemplari. No alla mattanza degli alberi a Bisceglie. Lo chiedono le associazioni ambientaliste dopo che l’amministrazione comunale, all’indomani della morte di una bambina di 12 anni, Alicia Amoruso, sta provvedendo al taglio degli esemplari ritenuti a rischio. Intervista a Mauro Sasso, portavoce associazioni ambientaliste
Appello alle istituzioni, a partire dal Presidente della Repubblica, per eliminare gli abusivismi nella baia di Zaiana, a Peschici. A lanciarlo sono le associazioni ambientaliste, che denunciano la realizzazione di strada abusiva che conduce alla spiaggia. Negli ultimi quindici anni, questo costone è stato spianato, scavato e cementificato: in una delle insenature più belle del Gargano, è stato portato a termine un grave abusivismo, denunciano gli ambientalisti. Siamo nella baia di Zaiana, a Peschici. Trent’anni fa, fu costruita una ripida scalinata; poi, è stato il turno di una strada lunga 135 metri, realizzata su un sentiero esistente. Nel 2018, l’area fu sequestrata dalla Procura di Foggia. Numerose associazioni ambientaliste chiedono il ripristino dello stato dei luoghi e lanciano un appello al Presidente della Repubblica, al Governo, alla Regione Puglia e al Parco nazionale del Gargano. Intervista a Vincenzo Rizzi, Centro Studi Naturalistici Foggia
Cittadini e ambientalisti pronti alla battaglia giudiziaria. Sit in davanti alla discarica ex Vergine, nell’area amministrativa del comune di Taranto, contro la sua riattivazione richiesta dalla società Lutum. Al sit-in anche molti cittadini. Interviste a cittadini; Francesco Quarto, Coordinamento provinciale Jonico sui rifiuti
Si definiscono “promotori per Taranto” e stanno organizzando una mobilitazione unitaria per dicembre. Il sogno è quello di riportare la città alla partecipazione del 2012 Di Alessandra Martellotti Intervista a Francesco Quarto, ambientalista
“Le parole non bastano più, adesso servono i fatti” dicono “Il dissalatore non lo vogliamo né sul fiume Tara e né altrove”. A gridarlo sono gli ambientalisti di Rete difesa fiume Tara che ricordano il 3 febbraio scorso quando 17 consiglieri comunali votarono contro il progetto impegnandosi anche a fare ricorso al Tar. “Molti di quei consiglieri, scrivono gli attivisti, sono ancor seduti in consiglio e devono dimostrare di non aver preso in giro la città. Le parole non bastano più, adesso servono i fatti”.
Da una parte la richiesta di chiusura, dall’altra la paura di perdere posti di lavoro Chiudere l’ex Ilva e dismettere la fabbrica significherebbe compiere un salto nel buio con tutte le conseguenze ambientali, sanitarie ed occupazionali. A differenza degli ambientalisti e dei cittadini esasperati, in particolare di coloro che sono accerchiati quotidianamente da emissioni di ogni genere, c’è una buon parte di tarantini che vuole che l’ex Ilva resti attiva, perché teme la perdita di posti di lavoro Servizio di Annamaria Rosato
Decisivi le proteste e i nuovi dazi americani Chi piange e chi esulta. Esultano gli ambientalisti, che avevano fatto arrivare la protesta fino in Germania, davanti alla sede della Porsche. Piange l’economia di quel territorio del Basso Salento che con lo sviluppo della pista di Nardò avrebbe conosciuto nuove opportunità. Ieri Ntc, la società di Porsche che gestisce la pista di Nardò sulla quale si provano e sperimentano nuovi modelli e nuovi sistemi automotive, ha annunciato di aver rinunciato al progetto di crescita del centro che faceva parte di un accordo di programma da 450 milioni sottoscritto con la regione Puglia.
Le associazioni avevano chiesto di essere ascoltate sul delicato tema dell’inquinamento Servizio di Annamaria Rosato
Intervengono anche i sindacati: vigileremo sul piano di monitoraggio Servizio Alessandra Martellotti
“Prelevare l’acqua dal depuratore Gennarini o dall’invaso Pappadai” Servizio di Annamaria Rosato
Associazioni ambientaliste in corteo dalla masseria Carmine alla caserma dei carabinieri di Paolo VI. Pronta una terza denuncia Servizio di Alessandra Martellotti
Le richieste del comitato Oap e di Legambiente Intervista: Lello Corvasce, pres, Legambiente Barletta Servizio Giuseppe Capacchione
Ambientalisti sul piede di guerra contro il disegno di legge pugliese per i nuovi impianti fino al 2030
Oltre ai rappresentanti del Comitato, presenti anche i sindaci dei Comuni limitrofi Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Intervista a Tino Ferrulli, Comitato “No inceneritore”
Denuncia di un’associazione ambientalista: migliaia di visitatori inorriditi Servizio di Annamaria Rosato
Quest’impianto va a carbone e ha 60 anni, è una vera beffa. Ci vogliono bonifiche e riconversione in elettrico Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Valentina Occhinegro, Giustizia per Taranto Intervista a Virginia Rondinelli, Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti intervista a Massimo Castellana, Genitori Tarantini
L’impianto ripartirà martedi pomeriggio, da Roma arriverà il ministro Urso Un gruppo di associazioni ambientaliste, tra cui i Genitori Tarantini, ha manifestato questa mattina a Taranto contro la riaccensione dell’altoforno n.1, annunciata per martedi 16 ottobre alla presenza del ministro delle Imprese Adolfo Urso. Si tratta – hanno detto gli attivisti anti-Ilva – di un vecchio e pericoloso altoforno a carbone, che andrà ad affiancarsi a quello n.4, attualmente in funzione. Gli ambientalisti, che sono contrari anche alla presenza di una nave rigassificatrice nel porto di Taranto, si sono raccolti in viale Magna Grecia, tra via Emilia e Corso Italia, di fronte ad un manifesto ironico grande 6X3 intitolato “Bruci la città” e dedicato al consigliere comunale Massimo Battista, scomparso di recente per un tumore e tra i fondatori del Movimento Liberi e Pensanti. Chiedono di difendere la salute e la vita e hanno lanciato un appello a Urso: riaccendere l’altoforno 1 – hanno spiegato – innescherà una nuova bomba di elevato potenziale inquinante, i cui effetti ricadranno su centinaia di migliaia di essere umani, bambini, donne, uomini, minandone ulteriormente la salute. Lei sorriderà e stringerà mani di tante personalità, ma fino a che punto puo’ negare le evidenze medico-scientifiche?
Quattro i punti fondamentali su cui fare squadra, inclusa abrogazione della norma regionale sui vincoli alle dune Servizio Simona De LiaIntervista: Rosa D’Amato, Europarlamentare Verdi Europei
Un nuovo manifesto è stato affisso dagli ambientalisti in viale Magna Grecia. Un messaggio forte e chiaro contro l’emendamento inserito nel decreto “salva-infrazioni” Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Massimo Castellana, ass. “Genitori tarantini”
All’incontro di Galatone hanno partecipato tecnici provinciali, ingegneri e giuristi ambientali Interviste a: Sebastiano Zenobini, “Galatone Bene Comune”; Antonio De Giorgi, ing. ambientalista Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

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Appello alle istituzioni, a partire dal Presidente della Repubblica, per eliminare gli abusivismi nella baia di Zaiana, a Peschici. A lanciarlo sono le associazioni ambientaliste,

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Si definiscono “promotori per Taranto” e stanno organizzando una mobilitazione unitaria per dicembre. Il sogno è quello di riportare la città alla partecipazione del 2012

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Da una parte la richiesta di chiusura, dall’altra la paura di perdere posti di lavoro Chiudere l’ex Ilva e dismettere la fabbrica significherebbe compiere un

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Intervengono anche i sindacati: vigileremo sul piano di monitoraggio Servizio Alessandra Martellotti

“Prelevare l’acqua dal depuratore Gennarini o dall’invaso Pappadai” Servizio di Annamaria Rosato

Associazioni ambientaliste in corteo dalla masseria Carmine alla caserma dei carabinieri di Paolo VI. Pronta una terza denuncia Servizio di Alessandra Martellotti

Le richieste del comitato Oap e di Legambiente Intervista: Lello Corvasce, pres, Legambiente Barletta Servizio Giuseppe Capacchione

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Oltre ai rappresentanti del Comitato, presenti anche i sindaci dei Comuni limitrofi Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Intervista a Tino

Denuncia di un’associazione ambientalista: migliaia di visitatori inorriditi Servizio di Annamaria Rosato

Quest’impianto va a carbone e ha 60 anni, è una vera beffa. Ci vogliono bonifiche e riconversione in elettrico Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a

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