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agricoltura Puglia

Mobilitazione di Coldiretti sul lungomare di Bari per chiedere interventi su caro energia, gestione idrica, emergenza Xylella e difesa del Made in Puglia. Oggi, la città di Bari diventerà l’epicentro della mobilitazione per il mondo rurale. Agricoltori e allevatori pugliesi lasceranno campagne e stalle per partecipare a una massiccia manifestazione organizzata da Coldiretti Puglia. L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni una crisi che sta mettendo in ginocchio le imprese locali. Il programma della manifestazione a Bari Il raduno è previsto a partire dalle ore 9:00 sul lungomare Nazario Sauro. Il corteo seguirà un percorso simbolico e strategico: Partenza: Sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. Arrivo: Presidenza della Regione Puglia. Secondo le previsioni di Coldiretti, sono attese 10.000 persone provenienti da ogni angolo della regione. Le motivazioni della protesta: Xylella, acqua e burocrazia La mobilitazione nasce dall’esigenza di denunciare una situazione diventata ormai insostenibile per le imprese agricole e zootecniche. In una nota ufficiale, Coldiretti Puglia ha delineato i punti cardine della protesta: Emergenza Xylella: Richiesta di interventi drastici e rapidi per il rilancio del patrimonio olivicolo. Gestione Idrica: Necessità di infrastrutture moderne per l’irrigazione e il contrasto alla siccità. Semplificazione Burocratica: Abbattimento degli ostacoli amministrativi che soffocano le aziende. Tutela del Made in Italy: Difesa della qualità delle filiere locali contro la concorrenza sleale. “Il settore è alle prese con un contesto sempre più difficile, con costi di energia, carburanti e fertilizzanti in aumento e bilanci aziendali sotto pressione”, spiega Coldiretti Puglia. Sostenibilità e rincari: il futuro del comparto agricolo pugliese Oltre alle problematiche territoriali, gli agricoltori puntano il dito contro l’aumento dei costi di produzione e la fragilità delle catene di approvvigionamento. La richiesta alla Regione è chiara: servono investimenti mirati e azioni concrete per garantire la sicurezza nelle campagne e la competitività delle filiere pugliesi sui mercati internazionali. La giornata di domani segnerà un momento cruciale per il dialogo tra il mondo produttivo e il governo regionale, con la speranza che le istanze di migliaia di lavoratori trovino finalmente risposte efficaci. In sintesi: info utili Chi: Coldiretti Puglia e 10.000 partecipanti. Cosa: Manifestazione agricoltori e allevatori. Dove: Bari (Lungomare Nazario Sauro). Quando: Oggi, ore 9:00.

Gasolio, energia e concimi in forte aumento: Coldiretti Puglia denuncia la pressione sulle aziende agricole. La guerra in Iran sta già avendo effetti concreti sull’agricoltura pugliese, aggravando una situazione energetica e logistica già critica. Le aziende agricole della regione devono affrontare un aumento del costo del gasolio agricolo di quasi il 40%, oltre ai rincari dell’energia elettrica, e la crescita esponenziale dei fertilizzanti azotati, con aumenti del 30% e difficoltà nel reperimento dei prodotti. Anche gli altri concimi registrano incrementi medi del 15% e continuano a salire. Secondo Coldiretti Puglia, l’esempio più emblematico è quello dell’urea, passata da 50 a 70 euro al quintale, a dimostrazione dello shock sui costi di produzione agricoli. In questo periodo, i fertilizzanti sono particolarmente strategici: gli azotati sono utilizzati per le ultime concimazioni sul grano, mentre concimi a base di fosforo e potassio servono per la preparazione dei terreni e le concimazioni di fondo, in vista delle nuove semine e dei trapianti di colture orticole, in particolare il pomodoro da industria, coltura simbolo della Capitanata e di altre aree agricole pugliesi. Effetto a cascata dei costi energetici L’aumento del costo dei carburanti incide direttamente sui trasporti e sui costi logistici, ricadendo sulle spalle degli agricoltori. Così, le aziende regionali rischiano di vedere compressi i margini, con difficoltà nel garantire la continuità produttiva e possibili ripercussioni sull’intera filiera agroalimentare pugliese. La logistica come nodo critico La guerra alle porte dell’Europa sta provocando distorsioni logistiche che impattano sulla competitività del settore agricolo. Coldiretti Puglia sottolinea che Paesi concorrenti come la Spagna stanno guadagnando terreno nell’ortofrutta, non per qualità superiore, ma grazie a investimenti più consistenti in infrastrutture logistiche e sistemi di distribuzione. La logistica incide su gasolio, trasporto delle merci, distribuzione e prezzo finale dei prodotti agricoli. Richiesta di misure di sostegno Per Coldiretti Puglia è urgente adottare misure immediate di sostegno: calmierare i prezzi di carburanti e fertilizzanti, garantire la disponibilità delle forniture essenziali e proteggere la competitività della filiera agroalimentare regionale. Senza interventi, la crisi internazionale rischia di aumentare ulteriormente i costi a carico degli agricoltori e di penalizzare l’intero settore agricolo pugliese.

Agricoltori esasperati: “Facciamo le ronde per difendere i raccolti” Intervista: Massimiliano Del Core presidente Confagricoltura Bari Bat

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