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agricoltura Puglia

. Il comparto olivicolo-oleario pugliese e nazionale sta attraversando una fase di forte criticità. Per analizzare il contesto attuale, delineare le prospettive future e proporre soluzioni concrete, La Cia Puglia con la OP Oliveti Terra di Bari hanno organizzato un convegno dal titolo: “Stato di crisi del comparto olivicolo-oleario: il punto della situazione”. L’appuntamento è fissato per lunedì 13 luglio 2026, alle ore 11:00, presso la Sala Convegni della OP Oliveti Terra di Bari – Finoliva Global Service Spa (in Via Torre D’Agera 11, Bitonto). Un tavolo di confronto tra istituzioni e rappresentanti di settore L’evento vedrà la partecipazione dei principali attori della filiera e delle istituzioni locali e regionali. Tra i relatori interverranno: Giovanni Bucci, Presidente OP Oliveti Terra di Bari Carmelo Rollo, Presidente LegaCoop Puglia Nicola Ruggiero, Presidente Oliveti d’Italia Scpa Benedetto Fracchiolla, Presidente Finoliva Global Service SPA SB Gennaro Sicolo, Presidente Italia Olivicola Francesco Paolicelli, Assessore all’Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia L’incontro rappresenta un’importante occasione di dibattito aperto su temi cruciali: dalle sfide climatiche e di mercato ai sostegni economici necessari per garantire la tenuta di un settore chiave per l’economia agricola del territorio. Al termine dei lavori, alle ore 13:00, è previsto un light lunch per i partecipanti. L’Assemblea dei soci Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16:00, i lavori proseguiranno a porte chiuse con l’Assemblea Ordinaria riservata ai soli soci della OP Oliveti Terra di Bari, che si terrà sempre presso la sede di Via Torre D’Agera 11 a Bitonto. Info e dettagli dell’evento Convegno “Stato di crisi del comparto olivicolo-oleario: il punto della situazione” Lunedì 13 luglio 2026, ore 11:00 Sala Convegni Oliveti Terra di Bari – Via Torre D’Agera 11, Bitonto (BA)

Coldiretti Puglia annuncia la disponibilità di oltre 70 ettari tramite la Banca delle Terre: un’opportunità concreta per il ricambio generazionale in agricoltura. In Puglia si apre una nuova e importante strada per chi desidera investire nel settore primario. Attraverso la Banca delle Terre Agricole, gestita da Ismea, sono stati messi a bando complessivamente 70,31 ettari di terreni di proprietà. Si tratta di una misura strategica mirata a facilitare l’accesso alla terra, da sempre il principale ostacolo per chi vuole avviare una nuova attività, con una corsia preferenziale dedicata all’imprenditoria giovanile agricola. Secondo Coldiretti Puglia, questa iniziativa rappresenta un pilastro fondamentale per sostenere il ricambio generazionale nelle campagne, frenare la fuga dei giovani talenti dal territorio e supportare lo sviluppo di progetti aziendali innovativi, tecnologici e improntati alla sostenibilità. La mappa dei terreni Ismea disponibili in Puglia Per questa specifica tornata di assegnazioni, i lotti disponibili sul territorio regionale sono 6, così ripartiti nelle diverse province: 3 terreni nella provincia di Brindisi 2 terreni nella provincia di Lecce 1 terreno nella provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) La disponibilità di questi fondi offre una risposta concreta a tutti quegli under 35 che, pur avendo idee innovative e competenze elevate, non provengono da famiglie agricole e non dispongono di un patrimonio fondiario ereditato. “Rendere disponibili questi lotti significa dare la possibilità a tanti ragazzi di trasformare le proprie competenze in startup agricole di successo”, evidenzia Donato Mercadante, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Puglia. Cos’è e come funziona la Banca delle Terre Agricole Istituita ufficialmente con la legge n. 154 del 28 luglio 2016, la Banca delle Terre Agricole funziona come un vero e proprio inventario dei fegati e dei campi che tornano disponibili a causa di pensionamenti o cessazione delle attività. La piattaforma online permette di verificare in modo trasparente e immediato tutte le informazioni cruciali sui lotti in vendita: Le caratteristiche produttive e agronomiche del suolo. Le dotazioni infrastrutturali (presenza di pozzi, magazzini, vie d’accesso). Le procedure e le modalità di partecipazione all’asta di vendita terreni Ismea. L’obiettivo è snellire la burocrazia e ridurre l’impatto dei costi fondiari, dato che l’ultimo rapporto CREA evidenzia come il valore medio della terra resti comunque al di sotto dei 16 mila euro per ettaro, una cifra condizionata anche dal peso dell’inflazione e dalle tensioni internazionali. L’identikit del giovane agricoltore pugliese: innovazione e multifunzionalità Il settore primario pugliese è trainato da una nuova generazione di imprenditori fortemente qualificati e orientati al futuro. I dati regionali tracciano un profilo chiaro: Istruzione elevata: Il 49,7% dei giovani agricoltori ha un diploma di scuola superiore e il 19,4% è laureato. Sostenibilità e Bio: Il 15,3% delle aziende guidate da giovani applica il metodo dell’agricoltura biologica, mentre il 23% investe nella zootecnia. Strutture più grandi: La superficie media di queste realtà tocca i 18,3 ettari, staccando nettamente la media nazionale ferma a 10,7 ettari (un +54%). A fare la differenza è anche la multifunzionalità agricola, scelta dal 12% delle imprese giovanili. Non si produce solo cibo, ma si diversifica l’attività con l’agricoltura sociale, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la trasformazione diretta a chilometro zero e l’accoglienza legata all’agriturismo. Queste nuove aziende di prima generazione, nate spesso da professionisti provenienti da altri settori, registrano prestazioni economiche straordinarie: un fatturato superiore del 75% rispetto alla media e una capacità occupazionale maggiore del 50%, confermandosi il vero motore della resilienza e della sovranità alimentare del territorio pugliese.

Mobilitazione di Coldiretti sul lungomare di Bari per chiedere interventi su caro energia, gestione idrica, emergenza Xylella e difesa del Made in Puglia. Oggi, la città di Bari diventerà l’epicentro della mobilitazione per il mondo rurale. Agricoltori e allevatori pugliesi lasceranno campagne e stalle per partecipare a una massiccia manifestazione organizzata da Coldiretti Puglia. L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni una crisi che sta mettendo in ginocchio le imprese locali. Il programma della manifestazione a Bari Il raduno è previsto a partire dalle ore 9:00 sul lungomare Nazario Sauro. Il corteo seguirà un percorso simbolico e strategico: Partenza: Sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. Arrivo: Presidenza della Regione Puglia. Secondo le previsioni di Coldiretti, sono attese 10.000 persone provenienti da ogni angolo della regione. Le motivazioni della protesta: Xylella, acqua e burocrazia La mobilitazione nasce dall’esigenza di denunciare una situazione diventata ormai insostenibile per le imprese agricole e zootecniche. In una nota ufficiale, Coldiretti Puglia ha delineato i punti cardine della protesta: Emergenza Xylella: Richiesta di interventi drastici e rapidi per il rilancio del patrimonio olivicolo. Gestione Idrica: Necessità di infrastrutture moderne per l’irrigazione e il contrasto alla siccità. Semplificazione Burocratica: Abbattimento degli ostacoli amministrativi che soffocano le aziende. Tutela del Made in Italy: Difesa della qualità delle filiere locali contro la concorrenza sleale. “Il settore è alle prese con un contesto sempre più difficile, con costi di energia, carburanti e fertilizzanti in aumento e bilanci aziendali sotto pressione”, spiega Coldiretti Puglia. Sostenibilità e rincari: il futuro del comparto agricolo pugliese Oltre alle problematiche territoriali, gli agricoltori puntano il dito contro l’aumento dei costi di produzione e la fragilità delle catene di approvvigionamento. La richiesta alla Regione è chiara: servono investimenti mirati e azioni concrete per garantire la sicurezza nelle campagne e la competitività delle filiere pugliesi sui mercati internazionali. La giornata di domani segnerà un momento cruciale per il dialogo tra il mondo produttivo e il governo regionale, con la speranza che le istanze di migliaia di lavoratori trovino finalmente risposte efficaci. In sintesi: info utili Chi: Coldiretti Puglia e 10.000 partecipanti. Cosa: Manifestazione agricoltori e allevatori. Dove: Bari (Lungomare Nazario Sauro). Quando: Oggi, ore 9:00.

Gasolio, energia e concimi in forte aumento: Coldiretti Puglia denuncia la pressione sulle aziende agricole. La guerra in Iran sta già avendo effetti concreti sull’agricoltura pugliese, aggravando una situazione energetica e logistica già critica. Le aziende agricole della regione devono affrontare un aumento del costo del gasolio agricolo di quasi il 40%, oltre ai rincari dell’energia elettrica, e la crescita esponenziale dei fertilizzanti azotati, con aumenti del 30% e difficoltà nel reperimento dei prodotti. Anche gli altri concimi registrano incrementi medi del 15% e continuano a salire. Secondo Coldiretti Puglia, l’esempio più emblematico è quello dell’urea, passata da 50 a 70 euro al quintale, a dimostrazione dello shock sui costi di produzione agricoli. In questo periodo, i fertilizzanti sono particolarmente strategici: gli azotati sono utilizzati per le ultime concimazioni sul grano, mentre concimi a base di fosforo e potassio servono per la preparazione dei terreni e le concimazioni di fondo, in vista delle nuove semine e dei trapianti di colture orticole, in particolare il pomodoro da industria, coltura simbolo della Capitanata e di altre aree agricole pugliesi. Effetto a cascata dei costi energetici L’aumento del costo dei carburanti incide direttamente sui trasporti e sui costi logistici, ricadendo sulle spalle degli agricoltori. Così, le aziende regionali rischiano di vedere compressi i margini, con difficoltà nel garantire la continuità produttiva e possibili ripercussioni sull’intera filiera agroalimentare pugliese. La logistica come nodo critico La guerra alle porte dell’Europa sta provocando distorsioni logistiche che impattano sulla competitività del settore agricolo. Coldiretti Puglia sottolinea che Paesi concorrenti come la Spagna stanno guadagnando terreno nell’ortofrutta, non per qualità superiore, ma grazie a investimenti più consistenti in infrastrutture logistiche e sistemi di distribuzione. La logistica incide su gasolio, trasporto delle merci, distribuzione e prezzo finale dei prodotti agricoli. Richiesta di misure di sostegno Per Coldiretti Puglia è urgente adottare misure immediate di sostegno: calmierare i prezzi di carburanti e fertilizzanti, garantire la disponibilità delle forniture essenziali e proteggere la competitività della filiera agroalimentare regionale. Senza interventi, la crisi internazionale rischia di aumentare ulteriormente i costi a carico degli agricoltori e di penalizzare l’intero settore agricolo pugliese.

Agricoltori esasperati: “Facciamo le ronde per difendere i raccolti” Intervista: Massimiliano Del Core presidente Confagricoltura Bari Bat

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