
Imposta soggiorno: +30% in Puglia tra 2023 e 2024, incassati 23 milioni di euro
Sul podio Bari, Vieste e Lecce. A seguire, la città di Fasano In attesa di conoscere i dati ufficiali e definitivi sull’andamento della stagione turistica
Sul podio Bari, Vieste e Lecce. A seguire, la città di Fasano In attesa di conoscere i dati ufficiali e definitivi sull’andamento della stagione turistica in corso, per la Puglia arriva una conferma dell’ottimo bilancio riferito al 2024. Sono, infatti, 23 i milioni di euro incassati dai 50 comuni pugliesi che adottano la tassa di soggiorno, con un incremento del 30% rispetto al 2023. A contribuire in maniera decisa a questa crescita è stato soprattutto l’incasso registrato dalla città di Bari, che ha introdotto l’imposta nell’ottobre del 2023. Il capoluogo pugliese ha realizzato la somma più alta con circa 3,6 milioni di euro. Al secondo posto, c’è Vieste con 3,3 milioni di euro, segue Lecce con 1,8 milioni di euro e poi Fasano con 1,4 milioni di euro. Sempre in Puglia, dal 2020 al 2024 c’è stato un netto aumento dei comuni che hanno deciso d’introdurre la tassa di soggiorno: dai 35 di cinque anni fa ai 50 comuni registrati al 31 dicembre 2024.
Numerose le riconferme nel salento Tante vittorie al primo turno, ma non mancano anche nel Leccese i ballottaggi che si terranno tra due settimane: vediamo la situazione. Ad Alezio Andrea Barone è stato riconfermato con il 62,18% delle preferenze. Serie di conferme al primo turno a Gurdignano (Gravante, 70%), Montesano Salentino (Maglie, 76%), Otranto (Bruni, 56%), Salve (Villanova, 55,9%), San Donato (Quarta, 52,7%), Sannicola (Scorrano 61,8%), Santa Cesarea Terme (Bleve, 54,4%), Spongano (Rizzello, 79%), Vernole (De Carlo 52%) e Surbo (Trio, 31,4%) e Veglie (De Bartolomeo, 58%). A Squinzano Pede sarà sindaco (36,07%) con un piccolo margine su Pulli (33%) e Marra (30%).
Fare gli onori di casa sarà Antonio Cera, fornaio economista, che continua a sorprendere l’Italia e il mondo Ripartenza, recupero e riciclo. Questi i pilastri su cui si basa “Grani Futuri”, evento nazionale del pane che si terrà a San Marco in Lamis il 6 e 7 maggio. La rassegna celebrerà la quinta edizione che sarà dedicata alla sostenibilità ambientale ed alla lotta allo spreco delle risorse alimentari: in Italia ogni giorno finisce nel cestino della spazzatura circa il 50% del pane A fare gli onori di casa sarà Antonio Cera, fornaio economista, che continua a sorprendere l’Italia e il mondo, dopo l’edizione 2022 in Giappone. “Grani Futuri” è un’opportunità per ripensare questa risorsa alimentare in una nuova prospettiva: la modernità ci impone un modello, errato, secondo il quale il pane buono è solo il pane appena sfornato. Nella maratona di cibo per la mente di “Grani Futuri” questa narrazione verrà capovolta creando un’occasione unica di incontro e confronto fra fornai artigiani, pizzaioli e chef, etno-botanici che allargheranno i nostri orizzonti facendo ri-emergere dalla memoria le erbe spontanee e commestibili, il tutto condito anche con la musica del territorio che è la tarantella garganica.

Sul podio Bari, Vieste e Lecce. A seguire, la città di Fasano In attesa di conoscere i dati ufficiali e definitivi sull’andamento della stagione turistica

Numerose le riconferme nel salento Tante vittorie al primo turno, ma non mancano anche nel Leccese i ballottaggi che si terranno tra due settimane: vediamo

fare gli onori di casa sarà Antonio Cera, fornaio economista, che continua a sorprendere l’Italia e il mondo Ripartenza, recupero e riciclo. Questi i pilastri