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17enne

. Un morto e quattro feriti in un incidente stradale avvenuto in nottata alla periferia di Orta Nova, nel Foggiano. La vittima è un 17enne. Era in auto con altri quattro ragazzi, tutti del Comune del Basso Tavoliere. La vettura è finita fuori strada lungo la SP 80, pare dopo aver evitato un posto di blocco dei carabinieri. Per il 17enne non c’è stato nulla da fare; meno gravi, invece, le ferite per gli altri quattro ragazzi. Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso e i vigili del fuoco.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile sulla scorta delle testimonianze rese, si sarebbe trattato di un gioco finito male sebbene non venga esclusa alcuna pista. Finisce in tragedia quello che potrebbe essere stato un drammatico gioco con la pistola tra tre amici. Uno di loro, un ragazzo di 17 anni di nazionalità bulgara è morto colpito da un colpo esploso dall’arma che stava maneggiando. È quanto accaduto ieri sera in un appartamento di via Quinto Mario Corrado, nel rione Casermette, a Lecce, dove il 17enne abitava insieme al fratello di 28 anni ospitati dall’ex compagno della madre defunta. Ieri sera insieme ai due fratelli c’era anche un loro amico, un connazionale. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile sulla scorta delle testimonianze rese, si sarebbe trattato di un gioco finito male sebbene non venga esclusa alcuna pista. I tre dopo aver scoperto la presenza in una scatola della pistola, regolarmente detenuta e col caricatore scarico, avrebbero iniziato a maneggiarla, ignorando probabilmente la presenza di un colpo in canna. Il 17enne si sarebbe quindi puntato la pistola alla testa premendo il grilletto. Soccorso immediatamente, è stato portato in ospedale dove poco dopo è morto. Il pm Alfredo Manca ha disposto il sequestro della casa e dell’arma ordinando l’autopsia.

Nell’agguato è rimasto ferito un 17enne del posto. Interrogato in ospedale dai carabinieri la vittima avrebbe riferito di contrasti che nulla avrebbero a che fare col calcio tra componenti ultras di Taurisano e Ruffano. Tutto sarebbe nato da rivalità fra minorenni dell’uno e dell’altro paese, contrasti riconducibili a futili motivi, a sfottò, alterchi , sguardi e parole di troppo. Prima della sparatoria della scorsa notte alcuni componenti del gruppo taurisanese sarebbero stati oggetto di un veemente chiarimento in piazza a Ruffano. Da qui la spedizione punitiva dei rivali che sarebbero giunti armati con l’obiettivo di un’azione dimostrativa a colpi di arma da fuoco .

Il giovane è ricoverato in ospedale a Tricase dove nella notte è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita Un ragazzo di 17 anni di Ruffano è stato ferito con un colpo di pistola mentre insieme ad amici si trovava davanti ad un bar del posto. È accaduto poco prima dell’una. Lo studente raggiunto dalla pistolettata al bacino non è in pericolo di vita. È ricoverato in ospedale a Tricase dove nella notte è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il gruppo si trovava davanti al bar ritrovo quando è giunta un’auto da dove sono partiti più colpi di arma da fuoco, uno dei quali attingeva anche un’auto parcheggiata dietro la quale il giovane si era riparato. Sull’accaduto indagano i carabinieri. L’ipotesi investigativa ricondurrebbe a rivalità di bande di ultras locali. A scatenare l’azione ci sarebbe stato un alterco con scontro tra gruppi di paesi diversi avvenuto precedentemente sempre in serata a Taurisano a cui avrebbe preso parte il 17enne rimasto ferito.

Era stato a casa due giorni e sarebbe dovuto tornare ieri sera, ma si era reso irreperibile E’ terminata la fuga del ragazzo di 17 anni che non era rientrato nel carcere minorile di Potenza, dopo un permesso di due giorni trascorsi con la famiglia. Dopo l’allarme lanciato ieri dal personale dell’istituto penale lucano e le ricerche da parte della polizia penitenziaria, degli agenti della polizia di Stato, carabinieri e della polizia locale, il ragazzo è stato rintracciato e affidato nuovamente all’istituto penale per i minorenni del capoluogo. Sono in corso verifiche per far luce su quanto accaduto .

Colpito alla testa, lotta tra la vita e la morte  Servizio di Pietro Loffredo;

Trovate 13 dosi di cocaina e 4 di hashish Un 17enne incensurato residente a Bari Palese è stato fermato dalla polizia per il possesso di dieci grammi di droga, fra cocaina e hashish. Il giovane è stato notato la sera del 15 maggio scorso a bordo di una bicicletta elettrica, ma alla vista della pattuglia si è subito disfatto di un piccolo contenitore metallico. All’interno gli agenti hanno trovato 13 dosi di cocaina e 4 di hashish. Gli investigatori a quel punto hanno perquisito anche l’abitazione del ragazzo: nel comodino della camera da letto, all’interno di un marsupio, c’era un bilancino di precisione mentre nella scatola di un telefono cellulare 250 euro in banconote di piccolo taglio. Il gip del Tribunale per i minorenni ha disposto per lui la misura dell’obbligo di permanenza in casa. Il giovane è assistito dall’avvocato Emiliano D’Alessandro. di Linda Cappello

È accaduto a Patù, nel Sud Salento. Lo hanno scoperto i familiari quando sono andata a svegliarla Una ragazza di soli 17 anni, Ludovica Muccio, è stata trovata morta in casa a Patù, nel Sud Salento. Sono stati i familiari a fare la tragica scoperta quando sono andati a svegliarla. Era a letto con la febbre da venerdì scorso a causa di una tonsillite. Quando i genitori l’hanno vista nel letto esanime hanno immediatamente chiamato i soccorsi ma purtroppo la  17enne era già deceduta. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e per accertare le cause della morte è stata disposta l’autopsia. Tra le ipotesi quella di un arresto cardiocircolatorio. Sembra che la ragazza non avesse patologie pregresse. 

Il 17enne venne picchiato brutalmente con calci e pugni all’interno di un bar Il gip di Lecce Anna Paola Capano ha inflitto tre condanne al termine del processo in abbreviato per il pestaggio ai danni di un 17enne avvenuto all’interno di un bar a Galatone lo scorso 6 gennaio. Con l’accusa di tentato omicidio sono stati condanni a 8 anni Mattia Marzano, 31enne, e a 5 anni e 4 mesiAndrea Calamaio, di 48 anni, e Giacomo Migliaccio , 33enne. Tutti di Galatone. Il 17enne venne picchiato brutalmente con calci e pugni per uno sguardo di troppo ad una ragazza che si trovava in compagnia degli aggressori. In precedenza un quarto imputato, Giuseppe Mele di 53 anni, di Sannicola, è stato condannato invece con rito ordinario a 5 anni di reclusione, ma in questo caso i giudici hanno riqualificato il reato in lesioni personali aggravate e non tentato omicidio.

Galatone, pestarono 17enne per uno sguardo a una ragazza: tre condanne

Il 17enne venne picchiato brutalmente con calci e pugni all’interno di un bar Il gip di Lecce Anna Paola Capano ha inflitto tre condanne al termine del processo in abbreviato per il pestaggio ai danni di un 17enne avvenuto all’interno di un bar a Galatone lo scorso 6 gennaio. Con l’accusa di tentato omicidio sono stati condanni a 8 anni Mattia Marzano, 31enne, e a 5 anni e 4 mesiAndrea Calamaio, di 48 anni, e Giacomo Migliaccio , 33enne. Tutti di Galatone. Il 17enne venne picchiato brutalmente con calci e pugni per uno sguardo di troppo ad una ragazza che si trovava in compagnia degli aggressori. In precedenza un quarto imputato, Giuseppe Mele di 53 anni, di Sannicola, è stato condannato invece con rito ordinario a 5 anni di reclusione, ma in questo caso i giudici hanno riqualificato il reato in lesioni personali aggravate e non tentato omicidio.

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