
Manfredonia: scooter finisce fuori strada, muore Antonio Sinisi, 14 anni, ferito l’amico 15enne
I due minori sarebbero andati a sbattere contro un guard rail Aveva compiuto 14 anni da 20 giorni, Antonio Sinisi, il ragazzino morto in seguito

I due minori sarebbero andati a sbattere contro un guard rail. Aveva compiuto 14 anni da 20 giorni, Antonio Sinisi, il ragazzino morto in seguito a un incidente avvenuto ieri sera alla periferia di Manfredonia mentre era in sella ad un motociclo guidato da un amico 15enne rimasto ferito ed elitrasportato a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le condizioni del ferito non sarebbero gravi. L’incidente è avvenuto in una zona periferica della città, nei pressi di un cavalcavia sulla statale 89. I due sarebbero finiti contro un guardrail all’esito, con ogni probabilità, di una manovra errata, forse un’impennata. Gli agenti della Polizia stradale stanno verificando l’esatta dinamica dell’accaduto. La posizione del 15enne (risultato negativo, si apprende, ai test effettuati per la possibile assunzione di alcool o sostanze alteranti) sarà valutata al termine della ricognizione cadaverica che potrà fornire maggiori risposte sulle cause del decesso. I due ragazzi, si apprende, non indossavano il casco e chi guidava non aveva l’età per farlo. Per guidare quel tipo di mezzo, infatti, bisogna aver compiuto 16 anni ed essere in possesso di regolare patentino. Come il 15enne sia entrato in possesso del mezzo, di proprietà, si apprende, di un familiare, è in fase di accertamento. Così come sono in corso indagini per capire perchè si trovassero in una zona periferica della città. “La morte di un ragazzo ci lascia senza parole. È un momento buio e di dolore per la nostra comunità”, commenta il sindaco Domenico La Marca.
“Mio figlio è un Adhd in forma grave” spiega la signora Napolitano, “aveva dimenticato il biglietto ma niente giustifica un pugno in pieno volto”. La signora Cinzia Napolitano è la madre del 15enne a cui l’autista di un bus ha dato un pugno dopo una discussione perché il ragazzo non aveva il biglietto. “Come ha fatto questo avrebbe potuto fare anche qualsiasi altra cosa” commenta ai microfoni del TgNorba, “Mio figlio è un Adhd in forma grave (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività ndr), è un borderline, aveva dimenticato il biglietto ma c’era un’amica che si era offerta di dargli il suo. L’autista però non ha accettato e ha iniziato ad inveire contro il ragazzo fino a che non gli ha sferrato un pugno”. Qui l’intervista a Cinzia Napolitano, madre del 15enne colpito con un pugno dall’autista di un bus Il referto del pronto soccorso parla di un trauma contusivo alla mandibola e una ferita al labbro. L’accaduto a Trani, su uno dei mezzi che porta i ragazzi da scuola a casa. La madre ha sporto denuncia, il 15enne non è andato a scuola. Sul caso indaga la polizia che acquisirà le immagini delle telecamere interne del pullman messe a disposizione dall’Amet.
Il ragazzo è ferito in modo grave. Le forze dell’ordine sono alla ricerca dei due pirati della strada . Un ragazzo di 15 anni è rimasto ferito gravemente dopo essere stato investito, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, da una moto con a bordo due giovani. È successo in viale Virgilio a Taranto. Il motociclista avrebbe frenato per evitare l’impatto ma non è riuscito ad evitare l’investimento. I due giovani sono caduti dalla moto ma si sarebbero rialzati subito e sono scappati. I Carabinieri e la Polizia locale starebbero visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona per individuare i due ragazzi
I minorenni dichiarano di non essersi resi conto della gravità e che hanno tentato di rianimare il 35enne . Due alla volta lasciano la procura minorile, verso i centri di prima accoglienza dove sono ristretti. “Ho accoltellato perché ho visto i miei amici in pericolo”. Il 15enne ammette l’omicidio di Bakari Sako. Poi si dice pentito, alla giudice Paola Morelli. Le hanno dato tutti la stessa versione. In sostanza una lettura diversa da quella delle procure dei filmati. Qui il servizio sull’ammissione di responsabilità del 15enne E cioè che Bakari dopo un primo scambio di provocazioni avrebbe iniziato a filmare con il cellulare i giovani, che gli hanno prima intimato di smetterla, passando poi all’aggressione e all’accoltellamento. Cosa di cui gli altri non si sarebbero resi conto. Dichiarazioni spontanee dalle quali emergerebbe anche il tentativo di rianimare il 35enne. Agli interrogatori tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nella loro versione si troverebbe il movente, e aggravante, dei futili motivi. Intervista Salvatore Di Maggio, avvocato
Intanto il 38enne che lo ha investito potrebbe essere denunciato per lesioni gravi. È uscito dal coma il 15enne investito dalla bici elettrica la sera del 2 dicembre scorso a Corato. Il ragazzo, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Bonomo di Andria, è stato estubato e risponde alle sollecitazioni dei medici. Resta da capire se recupererà senza conseguenze. Intanto il 38enne che lo ha investito potrebbe essere denunciato per lesioni gravi. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell’incidente avvenuto tra via Luisa Piccarreta e piazza Di Vagno e sequestrato sia l’ebike che il monopattino sul quale circolava la vittima.
La ragazzina ha riportato lividi diffusi, escoriazioni, tumefazioni al volto e un forte stato d’ansia. Domenica sera (7 dicembre) da incubo per una ragazzina di 15 anni. Stava passeggiando con un’amica a Trani, in via San Giorgio, quando è stata accerchiata da un gruppo di coetanee e aggredita. L’avrebbero trascinata per i capelli, buttata per terra e colpita con calci e pugni. Lei avrebbe disperatamente chiesto aiuto fino a quando è stata soccorsa da una commerciante. Ha chiamato la madre che è immediatamente andata a recuperarla e l’ha portata al pronto soccorso. La 15enne ha riportato lividi diffusi, escoriazioni, tumefazioni al volto e un forte stato d’ansia. Sembra che alla base dell’aggressione ci fosse un litigio avvenuto su una chat, uno scambio di “meme” in cui era ritratta una delle ragazzine responsabili dell’aggressione.
I fatti risalgono all’estate del 2024, la 14enne sarebbe stata molestata nel bagno della stazione di Maglie La Procura per i Minori di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per un ragazzo di 15 anni accusato di aver abusato di una ragazzina 14enne nel bagno della stazione ferroviaria di Maglie. I fatti risalgono al 26 luglio del 2024. È stata invece archiviata la posizione di un secondo ragazzo, anche lui Inizialmente indagato perché presente sul posto. Fu la madre della giovane ad accorgersi di quanto stava accadendo. La donna dopo aver accompagnato la figlia in stazione l’aveva chiamata senza ottenere risposta, allarmandosi. Il 15enne dovrà comparire davanti al gup il prossimo 19 marzo
É accaduto lunedì pomeriggio al quartiere Madonella. Si indaga per risalire ai responsabili Un ragazzo di 15 anni è stato aggredito mentre camminava per strada a Bari, al quartiere Madonnella. É accaduto lunedì pomeriggio, quando i negozi erano ancora aperti e c’era gente in giro. Il minorenne è stato circondato da un branco di almeno dieci ragazzi e preso a calci e pugni e poi rapinato del portafogli. Il gruppo si è dislegato subito dopo, il 15enne è stato soccorso dal 118, ha riportato un trauma cranico, per lui la prognosi è di sette giorni. Sul posto è intervenuta la Polizia locale. 19-feb-25 06:09 NNNN
Mattia Leone, 15 anni, è finito con lo scooter contro un palo morendo poco dopo il ricovero in ospedale. Sorte simile per Karol Cordisco 18 anni, deceduto sul colpo Tragedia nel pomeriggio a Latiano, in provincia di Brindisi. Mattia Leone, 15 anni, è morto dopo essere finito con lo scooter contro un palo dell’illuminazione pubblica. Il ragazzo è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi. Sul posto è intervenuta la polizia locale per Sul posto la polizia locale per gestire il traffico e per effettuare i rilievi e gestire il traffico Aveva 18 anni Karol Cordisco, il ragazzo in motocicletta finito contro un traliccio a Foggia, alla periferia sud. Era solo quando, per cause da accertare, è finito fuori strada morendo sul colpo. Sul posto sono i carabinieri e la polizia locale.
Era con il ragazzo di 26 anni che frequentava da un po d’ tempo, sono stati individuati tra Rimini e Riccione e saranno accompagnati a Barletta nelle prossime ore È stata ritrovata Lucia Rizzi, la 15enne di Barletta di cui si erano perse le tracce da domenica scorsa. È stata la madre a darne notizia sui social: “Finalmente mi hanno chiamata” ha scritto, “l’hanno trovata, è protetta dalle forze dell’ordine.” La 15enne si era allontanata volontariamente con un ragazzo di 26 anni che frequentava da un po’ di tempo. I due stati individuati dalle forze dell’ordine tra Rimini e Riccione e saranno accompagnati a Barletta nelle prossime ore.

I due minori sarebbero andati a sbattere contro un guard rail Aveva compiuto 14 anni da 20 giorni, Antonio Sinisi, il ragazzino morto in seguito

“Mio figlio è un Adhd in forma grave” spiega la signora Napolitano, “aveva dimenticato il biglietto ma niente giustifica un pugno in pieno volto” La

Il ragazzo è ferito in modo grave. Le forze dell’ordine sono alla ricerca dei due pirati della strada Un ragazzo di 15 anni è rimasto

I minorenni dichiarano di non essersi resi conto della gravità e che hanno tentato di rianimare il 35enne Due alla volta lasciano la procura minorile,

CRONACA Intanto il 38enne che lo ha investito potrebbe essere denunciato per lesioni gravi È uscito dal coma il 15enne investito dalla bici elettrica la

La ragazzina ha riportato lividi diffusi, escoriazioni, tumefazioni al volto e un forte stato d’ansia Domenica sera (7 dicembre) da incubo per una ragazzina di

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