Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

bassi-home-giugno

Stefania Congedo

L’intervento dei militari ha quindi permesso di sequestrare circa 9.000 capi di abbigliamento sottratti così al mercato illecito Un deposito all’ingrosso all’aperto di merce contraffatta destinata ai vari venditori abusivi sulle spiagge. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Campi salentina su un tratto di spiaggia di Porto Cesareo. Una scoperta occasionale, scaturita nel corso della pianificazione di alcune attività per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in quel territorio. I militari hanno fatto levare in volo un drone nel corso di un sorvolo tecnico, scoprendo sull’arenile una distesa di grandi sacchi di nylon di vario colore con all’interno merce contraffatta pronta per essere venduta all’ingrosso. A conclusione delle immediate attività d’indagine sono stati denunciati in stato di libertà cinque cittadini marocchini, di età compresa tra i 60 e i 40 anni, tutti residenti nel Salento; sequestrati inoltre svariati gazebi destinati alla copertura del vestiario ed installati sul demanio marittimo. L’intervento dei militari ha quindi permesso di sequestrare circa 9.000 capi di abbigliamento sottratti così al mercato illecito ed appartenenti ad una vasta gamma di categorie merceologiche come calzature, borse ed accessori per la moda. I reati contestati vanno dalle violazioni al codice della navigazione che sanziona chi arbitrariamente occupa aree demaniali marittime senza averne titolo a illeciti penali come il deturpamento di bellezze naturali in quanto alcuni abusivi sostavano con i propri mezzi, sottoposti poi a sequestro, sul cordone dunale in area Parco, occupando di fatto un’area di circa tremila metri quadri destinata alla vendita all’ingrosso senza possedere alcun titolo autorizzativo

L’arenile è stato spazzato via dall’alluvione del 18 novembre 2021 Servizio Stefania Congedo

Firme e volti più conosciuti del mondo della stampa a confronto con personalità del turismo e dell’economia INTERVISTA: ANGELO MARIA PERRINO (DIR. AFFARITALIANI .IT) MARIO SAPONARO (ASS. PRO CISTERNINO)Servizio Stefania Congedo

A 400 anni di distanza dalla sua scomparsa continua a suscitare sempre grande interesse INTERVISTA: PIERANGELO ARGENTIERI (MICEXPERIENCE) TONY MATARRELLI (SINDACO MESAGNE)Servizio Stefania Congedo

Trasportati in ospedale, le loro condizioni non sono gravi Stavano rientrando dopo una serata trascorsa in un locale i cinque giovani turisti della provincia diVarese, rimasti feriti non gravemente in un incidente stradale a Gallipoli, intorno alle sei di questa mattina.Per cause da accertare, la Polo a bordo della quale viaggiavano, si è ribaltata sulla strada provinciale checonduce alla marina di Mancaversa. Il conducente, estratto dall’abitacolo dai vigili del fuoco, è stato trasportato all’ospedale di Gallipoli in codice giallo. Nello stesso ospedale sono stati portati due passeggeri, in codice verde. 

Gli interventi più rilevanti si sono avuti sulla sp 362 Lecce Galatina dove per oltre 9 ore, due squadre hanno evitato che le fiamme raggiungessero alcune abitazione e aziende agricole Giornata impegnativa per i Vigili del Fuoco di Lecce impegnati sin dalle prima ore della mattina, a spegnere in varie zone del Salento incendi di alberi, sterpaglie e macchia mediterranea. Martignano, Soleto, Surbo, Leverano, Lecce, Novoli i comuni più colpiti . Oltre 500 le richieste di soccorso pervenute al numero 115 con decine di interventi effettuati. Nel primo pomeriggio si è’ reso necessario richiesto anche il supporto di una sezione operativa proveniente dal Comando Bari. Gli interventi più rilevanti si sono avuti sulla sp 362 Lecce Galatina dove per oltre 9 ore, due squadre hanno evitato che le fiamme raggiungessero alcune abitazione e aziende agricole. In questo caso sono andati in fumo in 120 ettari di sterpaglie e alberi. Ad Andrano due squadre, Tricase e Ugento, hanno impedito che le fiamme che stavano interessando alberi e sterpaglie intaccassero una struttura ricettiva e diverse abitazioni. Anche qui l’estensione andata bruciata supera i 100 ettari. Ad Alliste andati in fumo altri 15 ettari. Anche in questo caso l’opera dei vigili del fuoco ha evitato che alcune abitazioni venissero interessate dalle fiamme. A Sant’ Isidoro , marina di Nardò, i caschi rossi hanno operato per diverse ore in un appezzamento di terreno, all’interno del centro abitato, evitando anche in questo caso a cose e persone.

La situazione resta ancora difficile per villeggianti e turisti, costretti a lasciare ancora una volta l’auto ovunque Servizio Stefania Congedo

La conclusione di un percorso affrontato nel corso dell’anno, sulla strada della legalità  INTERVISTA: FRANCOIS IMPERIALE (SINDACO GUAGNANO) DON CIOTTIServizio Stefania Congedo

A vederle sembra quasi impossibile che siano il frutto del recupero di materiali di scarto INTERVISTA: FERNANDO PISANELLO (ARTISTA) CLAUDIO GRECO (PRES. COOPERATIVA AGRICOLA OLEARIA SANNICOLESE)Servizio Stefania Congedo

Sul tavolo del confronto i segretari provinciali di Cgil , Cisl e Uil e il presidente reggente dell’associazione degli Industriali  INTERVISTA: NICOLA DELLE DONNE (PRES. REGGENTE CONFINDUSTRIA LECCE) STEFANO FRANCHI (DIR. FEDERMECCANICA)Servizio Stefania Congedo

Provvidenziale l’intervento di un operatore del servizio antincendio boschivo ARIF  Momenti di paura per una famiglia in vacanza in Salento , sorpresa mentre stava pranzando da un incendio arrivato a lambire la villa presa in affitto. Provvidenziale l’intervento di un operatore del servizio antincendio boschivo ARIF che, mentre transitava sulla provinciale che conduce da Lecce alla marina di Frigole, si è accorto dell’incendio in atto in un campo incolto di circa due ettari . Le fiamme avevano già aggredito le chiame di alcuni alberi limitrofi alti 30 metri, entrando nel giardino della villa all’interno della quale c’era la famiglia che stava pranzando, ignara di quanto stava accadendo fuori. I turisti sono stati subito fatti evacuare, evitando il peggio. Sul posto stanno operando anche vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri .

Il conducente della vettura aveva assunto stupefacenti È risultato positivo agli stupefacenti l’automobilista che ieri pomeriggio, a Taviano, ha travolto un motorino con a bordo un uomo di 34 anni e la figlia di 12. Lo ha accertato gli esami tossicologici a cui il conducente è stato sottoposto. Si tratta di un 36enne di Casarano che a bordo di una Fiat Panda all’incrocio tra via Regina Margherita e via Verdi ha travolto una Vespa su cui si trovavano padre e figlia, entrambi con indosso il casco. Il momento dell’impatto è stato ripreso da una telecamera di videosorveglianza che mostra l’utilitaria immettersi all’improvviso sulla via principale senza fermarsi. Immagini choc che mostrano l’impatto violento e i passeggeri della Vespa sbalzati in aria. I due sono ricoverato in gravi condizioni al Vito Fazzi di Lecce. La ragazzina è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio Francesco Afrune Intervistato: Alberto Fedele, dir. dip. prev. Asl/le 

Lo scorso 8 giugno l’uomo avrebbe cercato di venderle dei monili, ma dopo il suo rifiuto, avrebbe bloccato la vittima e palpeggiato il suo seno In mattinata, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino originario del Gambia, di 38 anni, sospettato di aver commesso una violenza sessuale ai danni di una turista francese in vacanza a Lecce. L’episodio si è verificato lo scorso 8 giugno, quando la giovane è stata avvicinata dall’aggressore in via Cairoli nel centro storico. L’uomo avrebbe cercato di venderle dei monili, ma dopo il suo rifiuto, avrebbe bloccato la vittima e palpeggiato il suo seno. Le urla della turista e l’intervento di due ragazze leccesi hanno spinto l’aggressore a fuggire. La giovane francese ha sporto denuncia presso la Questura lo stesso giorno. Le indagini immediate, condotte dalla Squadra mobile specializzata in reati di “Codice Rosso”, hanno utilizzato le registrazioni delle telecamere di sorveglianza cittadine e le testimonianze dettagliate fornite dalla vittima e dalle giovani testimoni di Lecce nei giorni successivi. Questo ha permesso agli investigatori di individuare il presunto autore del reato. Con il supporto della Squadra mobile di Roma, è stato eseguito un riconoscimento fotografico da parte della turista francese, che si era recata nella capitale nei giorni successivi e successivamente sarebbe ritornata in Francia. Le prove raccolte dagli investigatori della Squadra mobile sono state condivise dalla Procura locale e dal Gip del Tribunale di Lecce, che ha emesso un ordine di custodia cautelare eseguito oggi. L’individuo è stato rintracciato a Gallipoli durante un controllo operato dagli agenti della Sezione Volanti di quel Commissariato. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà valutare le sue responsabilità.

È accaduto in via Leopardi a Lecce Tentata rapina in una gioielleria in via Leopardi a Lecce. Ad agire poco dopo mezzogiorno due malviventi che col volto travisato e armati di pistola hanno fatto irruzione nei locali, ma sono stati bloccati subito dopo dagli agenti della Polizia stradale allertati dal sistema anti rapina attivato dalla commessa. I due complici che aspettavano fuori sono riusciti invece a fuggire a bordo di un’auto e ora stanno venendo ricercati . I due malviventi arrestati sono entrambi di nazionalità straniera originari della Polonia e della Cecoslovacchia di 31 e 32 anni. Le armi impugnate sono risultate pistole giocattolo.

La Cgil davanti all’Ospedale “Perrino” per chiedere maggiore attenzione e responsabilità

Ora per la Sp 359 arriva finalmente l’atteso momento della riqualificazione Intervista a: Walter Gabellone, pres. Ass. Alla conquista della vita Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Clamorosa svolta nella vicenda del dj salentino trovato impiccato a un albero il 22 giugno del 2015. Due indagati Arriva la svolta per il caso di Ivan Ciullo, il dj salentino rinvenuto impiccato ad un albero di ulivo all’alba del 22 giugno 2015, nelle campagne di Acquarica del Capo. Il reato ipotizzato nel fascicolo d’inchiesta cambia. Non più istigazione al suicidio ma omicidio. Così come da otto anni stanno cercando di provare i genitori di Ivan, Rita e Sergio che mai hanno creduto all’ipotesi suicidaria sostenuta dai due precedenti pm che ne avevano chiesto l’archiviazione prima che l’indagine passasse nelle mani di un nuovo magistrato, il sostituto Donatina Buffelli. Nel fascicolo d’inchiesta compaiono due indagati. Si tratta dell’uomo con cui Ivan ebbe una tormentata relazione sentimentale, finora l’unico indagato nel procedimento, e di un cantante e musicista di Acquarica che collaborava con Ciullo. La nuova contestazione permetterà l’espletamento di due accertamenti irripetibili, fondamentali per l’esito delle indagini. L’incarico peritale sarà conferito nei prossimi giorni e riguarderà una perizia sulla memoria del computer portatile e del cellulare in uso alla vittima. Indagine finalizzata al recupero dei dati contenuti nell’hard disk risultato danneggiato e malfunzionante secondo il perito della Procura a cui venne affidata una prima valutazione già nel 2015 e nel 2016. Ivan aveva 34 anni. Per i periti della famiglia sarebbe stato strangolato per poi successivamente essere impiccato ad un albero per simulare il suicidio.

Caduta dal terzo piano, la 42enne è in coma farmacologico Sono gravissime le condizioni della 42enne precipitata questa mattina da un’ altezza di 10 mt in seguito all’improvviso crollo di parte del balcone della sua abitazione , in un residence di Corso Italia a Gallipoli. La donna è stata trasferita dall’ospedale di Gallipoli al “Panìco” di Tricase dove i sanitari stanno tentando di strapparla alla morte. La donna questa mattina era uscita fuori al balcone per far rinfrescare i cuscini del letto. Dentro la stanza era rimasto il figlioletto di 4 anni. All’improvviso alcune delle colonnine che sorreggono il parapetto, realizzate in pietra leccese hanno ceduto, causando la caduta della donna. Dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco, sono stati interdetti all’uso tutti i balconi del condominio in attesa di un’accurata verifica. Il Comune sta provvedendo a notificare il divieto all’amministratore dello stabile.

Sono state 737 le autorizzazioni rilasciate in deroga a sua firma ai non residenti, in appena tre mesi dal 30 marzo al 30 giugno scorso, a fronte dei 945 totali rilasciati dal Comune Intervista a: Stefano Minerva, sindaco Gallipoli Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune

farmacia-migali
farmacia-migali