
Trecento bombe carta in casa, denunciato 65enne
Le aveva assemblate lui, come emerso dal ritrovamento dal materiale necessarie al confezionamento: micce, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza La Polizia di

Le aveva assemblate lui, come emerso dal ritrovamento dal materiale necessarie al confezionamento: micce, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza La Polizia di Stato ha sequestrato a Galatina oltre 300 bombe carta. ll sequestro rientra nell’ambito di una serie di servizi di prevenzione in occasione delle festività natalizie. Nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un 65enne residente nella frazione di Noha, già gravato da precedenti penali per la detenzione di artifizi pirotecnici artigianali, sono stati rinvenuti, in più punti, artifizi pirotecnici per un peso complessivo lordo pari ad oltre 20 kg. In particolar modo, sono state rinvenute oltre 300 “bombe carta” artigianali che l’interessato aveva assemblato all’interno della casa, come emerso dal ritrovamento del materiale necessario al confezionamento e successiva vendita a terzi delle stesse ovvero micce di accensione, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza. L’uomo è stato denunciato .
Per realizzarlo le parrocchiane della chiesa di Sant’Antonio Abate hanno iniziato a lavorarci a settembre Servizio di Stefania Congedo; riprese e montaggio di Afrune
É successo a Lecce. L’assegno circolare è stato recuperato da Andrea Giudo, con delega all’Ambiente. Per lui nemmeno una telefonata di ringraziamento Incredibile quanto successo oggi a Lecce dove un assessore comunale, Andrea Guido, con delega alle Politiche ambientali, ha trovato per terra un assegno circolare di ben 49 milioni di euro. La scoperta è avvenuta in una delle vie più trafficate della città, viale Lo Re, nei pressi della sede di un corriere espresso. Il politico attratto da quel pezzo di foglio che sembrava una ricevuta persa da qualcuno l’ha così raccolto accorgendosi che si trattava di un assegno circolare di una banca straniera per l’importo di ben 49 milioni di euro. In breve grazie ai proprietari del negozio che conoscevano chi l’aveva perso, un facoltoso imprenditore edile salentino, il proprietario è stato così subito avvisato mentre si stava recando dai carabinieri per denunciare lo smarrimento. Peccato che all’assessore non sia arrivata neppure una telefonata di ringraziamento.
I giudici della Corte d’Assise del Tribunale di Brindisi hanno accolto in pieno l’impianto accusatorio del pm Milto De Nozza Si è chiuso con due ergastoli processo di primo grado a carico dei fratelli Cosimo ed Enrico Morleo, mandante ed esecutore dell’omicidio di Salvatore Cairo e Sergio Spada. I giudici della Corte d’Assise del Tribunale di Brindisi hanno accolto in pieno l’impianto accusatorio del pm Milto De Nozza. Disposto l’isolamento diurno per tre anni nei confronti di Cosimo Morleo, per un anno a carico del fratello Enrico. L’accusa di omicidio volontario, per motivi legati alla concorrenza nella vendita di pentole e casalinghi porta a porta. Contestate le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso. Entrambi gli imprenditori uccisi operavano nel settore degli articoli casalinghi. La chiave di svolta nel giallo arriva nel settembre 2021, quando Massimiliano Morleo, fratello degli imputati, arrestato pochi giorni prima per reati in materia di droga, rivela la responsabilità di Cosimo ed Enrico nei due delitti. Salvatore Cairo scomparve il 6 maggio 2000. Le sue ossa carbonizzate e fatte a pezzi, sono state ritrovate il 20 dicembre 2023 in fondo a un pozzo nelle campagne di Brindisi. Il cadavere di Sergio Spada invece venne trovato all’alba del 19 novembre 2001, nel piazzale di un’area di servizio dismessa sulla tangenziale di Brindisi. Ucciso con un colpo di pistola alla nuca. La sera prima era stato sequestrato mentre rientrava a casa.
É successo a Parabita, nel Salento. Ad evitare il peggio l’arrivo dei carabinieri che hanno denunciato entrambi per porto abusivo di armi Finisce in una lite per strada l’alterco tra due cognati alle spese da sostenere per il funerale dell’anziana suocera morta in casa qualche ora prima. É quanto accaduto l’altro giorno a Parabita, in Salento. I due hanno incominciato ad accusarsi per questioni di eredità legata all’assistenza fornita alla defunta, rifiutandosi entrambi di pagare le spese del funerale. Una lite furiosa in cui ad un certo punto uno ha brandito un coltello l’altro una spranga. Ad evitare il peggio sono arrivati i carabinieri che dopo aver identificato i due litiganti denunciandoli entrambi per porto abusivo di armi.
La piattaforma 2139 Exchange prometteva guadagni sicuri. Invece si è rivelata un miraggio per molti investitori Lecce diventa con Perugia l’epicentro dello scandalo del sito 2139 Exchange , la piattaforma on line che prometteva guadagni sicuri con investimenti in criptovalute e futures e che invece si è rivelata un miraggio per molti investitori. L’inchiesta vede in campo la Gdf di Lecce col nucleo Pef, giacchè la provincia di Lecce risulterebbe dalle indagini quella più colpita dalla truffa insieme alla provincia di Perugia con migliaia di investitori truffati. Un compito non semplice per i finanzieri . Le persone truffate ad oggi ascoltare dopo la denuncia avrebbero infatti rivelato di non avere nulla che dimostri l’investimento effettuato e poter riavere i soldi persi . Per avere indietro il denaro sottratto infatti è necessario esibire le “stringhe” , una specie di Iban digitale con cui è stato effettuato il versamento in criptovalute. Il sistema si basava, come molti altri, sulla classica “catena di Sant’Antonio” o del cosiddetto “schema Ponzi”. Più persone coinvolgi, più guadagni, ma guadagna, in sostanza solo chi entra prima, intascando i soldi di chi arriva dopo. L’investimento minimo era di 350 euro. Il sito è stato chiuso lo scorso settembre dalla Consob .
Iniziativa dedicata a un’associazione con sede a Matino che si occupa dei disturbi legati all’autismo Servizio di Stefania Congedo; riprese e montaggio Afrune
Gli interventi si concluderanno entro fine anno Servizio di Stefania Congedo;
Si tratta di un uomo di 62 anni Un uomo di 62 anni è rimasto gravemente ferito nell’esplosione causata da una fuga di gas avvenuta all’interno della sua abitazione ad Aradeo, in via Tevere. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco. L’incidente è avvenuto mentre l’uomo era intento a sostituire la bombola di gas vicino al piano di cottura della cucina. La perdita accidentale di gas dalla bombola avrebbe quindi innescato una violenta fiammata che ha investito il 62enne: trasportato in codice rosso all’ospedale di Gallipoli, non è comunque in pericolo di vita. Nessun danno all’abitazione.
Un concerto per ribadire che la musica è un segno di vita Servizio di Stefania Congedo;
Il 18enne ieri aveva avvertito un forte dolore all’emitorace sinistro accasciandosi per terra (foto di Daniele Leone) E’ stato dimesso Pier Giuseppe Camassa il calciatore 18enne in forze al Grottaglie colto da un malore ieri pomeriggio sul campo del Copertino dove la squadra jonica era impegnata in un in incontro valevole per il campionato di Promozione. Il 18enne aveva avvertito un forte dolore all’emitorace sinistro accasciandosi per terra. Sebbene rimasto sempre vigile era stato trasportato in ospedale dove ieri sera dopo essere stato sottoposto ad accurati accertamenti dall’equipe di cardiologia ha deciso di fare rientro a casa e non restare in osservazione per ulteriori 24 ore, firmando le dimissioni alla presenza del padre. La partita è stata sospesa sul punteggio di 1-0.
Le indagini erano partite per presunti illeciti nella realizzazione dello stabilimento, lido vip mai realizzato Si è chiuso con tre assoluzioni il processo nato dall’inchiesta sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del Twiga Beach Club di Otranto, il lido destinato ai vip mai realizzato proprio per l’intervento della magistratura nel 2017. I giudici della Corte d’Appello di Lecce, presidente Toni, al termine di una lunga camera di consiglio conclusasi in serata, hanno assolto i tre imputati. Si tratta di Raffaele De Santis, l’imprenditore di Otranto legale rappresentante della società “Cerra” committente dei lavori, Pierpaolo Cariddi , ex sindaco di Otranto (all’epoca dei fatti progettista dei lavor) e Emanuele Maggiulli , ex capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Otranto. I tre nel processo di primo grado erano stati condannati rispettivamente De Santis a 3 anni e 3 mesi, Cariddi a 3 anni e 9 mesi e Maggiulli a 4 anni. Le accuse erano occupazione abusiva di demanio , falso e abuso d’ufficio. Per il reato di occupazione di demanio marittimo , relativo ad un intervento su un varco risultato poi su area demaniale, assoluzione perché il fatto non sussiste, prescrizione per il reato di falso ideologico mentre, caduta la contestazione dell’ abuso d’ufficio in quanto il reato non è previsto più dalla legge . Per effetto di ciò è stata revocata la confisca dei manufatti con la restituzione alla società proprietaria. Si chiude così una delle vicende più scottanti della giustizia salentina per via anche del nome di Flavio Briatore, che in seguito all’inchiesta ritirò il proprio marchio Twiga.
L’ultima volta in cui il 28enne è stato visto risale al 23 aprile 2023, in occasione dell’incidente probatorio con l’ascolto della minore in modalità protetta Finisce in un nulla di fatto l’inchiesta della Procura di Lecce su un presunto caso di violenza sessuale avvenuta il 26 agosto 2022, ai danni di una ragazzina di 12 anni in vacanza in Salento in un villaggio turistico di Otranto nella zona dei Laghi Alimini. Ieri mattina il gip di Lecce Anna Paola Capano ha emesso la sentenza di non luogo a procedere, ex articolo 420 quater del codice di procedura penale, a carico del presunto responsabile della violenza, un ragazzo di 27 anni di origini cubane residente a Milano, in servizio come animatore nel villaggio. La sentenza del non luogo a procedere è motivata perché non c’è prova che l’imputato abbia avuto conoscenza del procedimento. Il 28enne infatti risulta irreperibile . Agenti della Questura Garibaldi di Milano quando si sono recati presso il domicilio della residenza del giovane per notificargli la fissazione della data della udienza preliminare, non hanno trovato alcun nominativo sul citofono in uno stabile sprovvisto di portineria. L’ultima volta in cui il 28enne è stato visto risale al 23 aprile 2023 , in occasione dell’incidente probatorio con l’ascolto della minore in modalità protetta. Dopo di che più nessun contatto neppure con il suo avvocato. Anche il numero del cellulare risulta disattivato. Il 27enne si è sempre proclamato innocente asserendo che la ragazzina si fosse inventata tutto con le amiche. La dodicenne invece nel corso dell’incidente probatorio ha confermato quanto esposto nella querela presentata a distanza di tempo dalla madre a Viterbo dove abita la famiglia.
Nel trentennale della visita del Pontefice a Lecce, iniziativa alla presenza del cardinale Dziwisz e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo Intervistati: Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Card. Stanislaw Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia
E’ la scuola di formazione con il più alto numero di partecipanti in Puglia INTERVISTA RUDY RUSSO (DIR.GEN ADSUM) SEBASTIANO LEO (ASS. PUGLIA ALLA FORMAZIONE E LAVORO)Servizio Stefania Congedo
Si sospetta la natura dolosa, indagano i carabinieri Un incendio di sospetta natura dolosa ha distrutto nella notte il Lido Giglio a marina di Pescoluse , nel Comune di Salve. Si tratta di struttura in legno di circa 200 mq che era chiusa per la pausa invernale . Le fiamme hanno distrutto arredi e macchinari presenti all’interno . L’intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso lo spegnimento delle fiamme e la messa in sicurezza dell’area interessata e a quelle circostanti.Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Il minore, ora collocato in una comunità, è accusato di trasporto e detenzione di materiale esplodente Incredibile quanto accaduto a Lecce dove un ragazzino di 15 anni è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento firmato dal Procuratore per i Minorenni, accusato di trasporto e detenzione di materiale esplodente . E’ accusato di aver portato a scuola nel giorno di Halloween 14 candelotti illegali , occultati nello zaino, vere e proprie bombe carta bombe di 50 e 30 grammi senza la miccia di ritardo e per questo in grado di provocare una strage . I candelotti sono stati rinvenuti nel giardino della scuola dal preside , dopo che il ragazzino , una volta che la notizia era cominciata a circolare , aveva tentato di disfarsene gettandoli da una finestra. Una situazione davvero esplosiva che aveva portato subito gli artificieri sul posto per le operazioni di disarmo. Il ragazzino , una volta individuato ( anche grazie alle foto rinvenute sul cellulare) avrebbe riferito in sede di interrogatorio di aver portato i candelotti a scuola per venderli . Su disposizione del Procuratore per i Minori, Simona Filoni . il 15enne è stato collocato in una comunità minorile.
Tutto pronto per la XXV edizione della rassegna in programma dal 9 al 16 novembre al cinema Multisala Massimo Servizio di Stefania Congedo. Intervista: Alberto La Monica (direttore artistico Festival Cinema Europeo)
L’incidente è avvenuto martedì scorso nel cantiere di un palazzo in costruzione in centro Cinque persone risultano indagate nell’inchiesta aperta dalla procura di Lecce sulla morte di Antonio Greco, l’ingegnere di 72 anni, originario di Aradeo, ma residente a nel capoluogo salentino, deceduto martedì mattina dopo essere precipitato dall’impalcatura di un palazzo in costruzione in via Lamarmora, in pieno centro. Nel registro degli indagati sono stati iscritti i nomi del titolare della ditta appaltatrice dei lavori del palazzo in costruzione, il direttore dei lavori, il responsabile e i titolare della sicurezza e l’addetto alla sicurezza della ditta esterna per conto della quale la vittima di cui Greco era socio, stava effettuando un sopralluogo. Disposta l’autopsia che sarà eseguita lunedì 11 novembre dal medico legale Alberto Tortorella. Stando ai primi accertamenti l’ingegnere sarebbe caduto dal primo piano, lato interno, mentre, presumibilmente senza protezione, stava prendendo le misure per realizzare la ringhiera di un balconcino. Proprio da qui è precipitato.
Il fumo, sospinto dal vento, era giunto a lambire le abitazioni più vicine A Maglie, in Salento, i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un grande cumulo di rifiuti, un deposito incontrollato di scarti vegetali, della superficie di 800 metri quadri per un’ altezza media di 2 metri, cui era stato appiccato il fuoco, con il fumo che, sospinto dal vento era giunto a lambire le abitazioni più vicine. I militari hanno anche identificato il titolare di un’azienda attigua, da cui provenivano i rifiuti, e a deferirlo alla Procura della Repubblica di Lecce per l’ipotesi di reato di gestione di rifiuti non autorizzata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno spento il rogo. Dalle denunce arrivate l’intervento dei Carabinieri Forestali ha messo fine ad una situazione più volte segnalata dai cittadini magliesi, in particolari i residenti nella periferia in direzione di Scorrano.

Le aveva assemblate lui, come emerso dal ritrovamento dal materiale necessarie al confezionamento: micce, inneschi e centraline telecomandate per l’accensione a distanza La Polizia di

Per realizzarlo le parrocchiane della chiesa di Sant’Antonio Abate hanno iniziato a lavorarci a settembre Servizio di Stefania Congedo; riprese e montaggio di Afrune

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Si tratta di un uomo di 62 anni Un uomo di 62 anni è rimasto gravemente ferito nell’esplosione causata da una fuga di gas avvenuta

Un concerto per ribadire che la musica è un segno di vita Servizio di Stefania Congedo;

Il 18enne ieri aveva avvertito un forte dolore all’emitorace sinistro accasciandosi per terra (foto di Daniele Leone) E’ stato dimesso Pier Giuseppe Camassa il calciatore

Le indagini erano partite per presunti illeciti nella realizzazione dello stabilimento, lido vip mai realizzato Si è chiuso con tre assoluzioni il processo nato dall’inchiesta

L’ultima volta in cui il 28enne è stato visto risale al 23 aprile 2023, in occasione dell’incidente probatorio con l’ascolto della minore in modalità protetta

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Si sospetta la natura dolosa, indagano i carabinieri Un incendio di sospetta natura dolosa ha distrutto nella notte il Lido Giglio a marina di Pescoluse

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