
Uccide la madre con un’accetta, il figlio 21enne fermato dopo la fuga
È accaduto a Racale, in provincia di Lecce. Al termine dell’interrogatorio in caserma ragazzo è stato sottoposto a fermo. Ha ammesso le proprie responsabilità riconducibili

È accaduto a Racale, in provincia di Lecce. Al termine dell’interrogatorio in caserma ragazzo è stato sottoposto a fermo. Ha ammesso le proprie responsabilità riconducibili a contrasti crescenti con la vittima Ha ucciso la propria madre a colpi di accetta e poi si è dato alla fuga ma è stato individuato dai carabinieri, fermato e portato in caserma. Il terribile delitto si è consumato a Racale, in provincia di Lecce, in via Toscana 4. La vittima si chiamava Teresa Sommario, 53 anni, ex moglie dell’attuale assessore ai Lavori pubblici del Comune. La donna viveva con il figlio Filippo Manni, 21 anni, e due gemelli appena 18enni. L’omicidio si sarebbe consumato intorno alle 14.30 dopo un litigio. Sembra che l’arma sia un’accetta di quelle in dotazione ai boy scout e che il figlio utilizzava nelle missioni proprio perché era uno scout. È stato uno dei fratelli minori a sentire, dal piano di sopra, il trabusto, a scendere, a scoprire il corpo della madre riverso sul pavimento e a chiamare i soccorsi. Il 21enne intanto si era dato alla fuga, lo hanno trovato mentre percorreva a piedi la strada per Torre Suda. Al termine dell’interrogatorio in caserma Filippo Manni è stato sottoposto a fermo del Pm. Il 21 enne ha ammesso le proprie responsabilità riconducibili a contrasti crescenti con la madre. Il sindaco di Racale, Antonio Salsetti, non si spiega cosa possa essere accaduto. Ha raccontato di aver incontrato il 21enne lunedì sera, gli aveva raccontato di essere era tornato a casa da Roma dove frequentava l’università per qualche giorno. Voleva essere a Racale per la festa patronale in onore di San Sebastiano che si è celebrata sabato.
Il litigio tra due fidanzati è finito in maniera teatrale. Sul posto anche un’ambulanza chiamata dalla 23enne Lei lo tradisce, lui lo scopre e le getta per strada vestiti e tutto ciò di personale che c’era nella casa dove i due convivevano. Finisce in maniera teatrale così il litigio tra due fidanzati avvenuto ieri sera a Gallipoli. Sul posto è arrivata persino un’ambulanza chiamata dalla ragazza, una giovane di 23 anni, che in un primo momento asseriva di essere stata aggredita salvo poi ridimensionare ad una lite verbale l’accaduto. La scena, com’era scontato, non è passata inosservata.
Il violento scoppio ha causato la rottura di infissi, vetri e suppellettili finiti anche per strada Tragedia sfiorata questa mattina a Ugento dove una coppia di anziani è rimasta ferita da un’esplosione avvenuta nella loro casa in via Fiume. A causare la deflagrazione una perdita di gas dal fornello della cucina che ha innescato l’esplosione quando l’anziano questa mattina ha acceso il fuoco per preparare il caffè. Il violento scoppio ha causato la rottura di infissi, vetri e e suppellettili finiti anche per strada. I due anziani lui di 94 anni lei di 86 sono rimasti feriti. Non sarebbero in pericolo di vita. Entrambi ricoverati in ospedale. Lui a Lecce, lei a Casarano sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco.
I maturandi hanno affidato a Dio le proprie paure e speranze Si rinnova a Lecce uno dei riti legati alla vigilia degli esami di maturità, quello con la “Messa prima degli esami”. iniziativa organizzata dal Movimento studenti di Azione cattolica in collaborazione con l’équipe diocesana del settore giovani di Azione cattolica e il Servizio diocesano di pastorale giovanile, si è tenuta presso l’Istituto Marcelline dove si sono ritrovati i maturandi della diocesi di Lecce per affidare al Signore le proprie paure e speranze . Al termine della celebrazione sono state donate ai maturandi delle piccole gomme a forma di cuore per accogliere simbolicamente gli sbagli senza paura sapendo che sopra ognuno di noi c’è Qualcuno che ci ama e ci aiuta.
Un filmato che riprenderebbe presumibilmente gli abusi subiti dalla 22enne da parte di tre degli indagati Si aggrava la posizione dei quattro ragazzi salentini indagati per il presunto stupro di gruppo di una turista 22enne di Rimini avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana a Mancaversa, marina di Taviano. Dall’analisi dei telefoni cellulari sequestrati sarebbe emersa la prova della violenza, un filmato che riprenderebbe presumibilmente gli abusi subiti dalla 22enne da parte di tre degli indagati e poi fatto girare tra loro in chat. In queste ore il video sarà analizzato dagli investigatori per verificarne l’esatto contenuto da cui dipenderà la posizione dei quattro indagati. Nell’inchiesta aperta dalla Procura di Lecce i quattro tutti tra i 22 e i 23 anni e residenti a Taurisano, Melissano e Taviano, sono accusati di violenza sessuale di gruppo anche se per uno di loro la posizione sarebbe meno grave.
Obiettivo dell’opposizione raccogliere seimila firme Servizio di Stefania Congedo;
Un comitato si oppone al progetto del Comune Servizio di Stefania Congedo; intervista a Ettore Caroppo, capogruppo opposizione;
L’incendio è stato provocato da inneschi dolosi. Area boschiva in fiamme anche a Torre Chianca, minacciate alcune abitazioni Un vasto incendio ha interessato questa mattina un’ampia zona di macchia mediterranea tra Torre Pali e Pescoluse, a Salve, nel Sud Salento. situazione sotto controllo solo nel tardo pomeriggio dopo diversi lanci di acqua effettuati da un canadair intervenuto per domare le fiamme inizialmente circoscritte, che avevano ripreso vigore alimentate dal vento di tramontana. Il rogo, provocato molto probabilmente da focolai appiccati dolosamente, ha raggiunto la zona della collinetta denominata “ Don Cesare” che si affaccia sul mare. Le numerose masserie e residenze estive della zona, non sono state danneggiate, ma sono state evacuate per precauzione. La strada provinciale che conduce al mare, che collega Torre Pali a Pescoluse è stata chiusa temporaneamente al transito veicolare per consentire le operazioni dei vigili del fuoco arrivati da Ugento, Gallipoli e Tricase. Allarme anche a Torre Chianca, marina di Lecce dove un incendio ha devastando un’area boschiva a ridosso di diverse abitazioni. Quattro quelle raggiunte dalle fiamme che hanno bruciato la vegetazione dei giardini, suppellettili e tettoie esterne. Le ville più a rischio sono state evacuate. anche in questo caso è stato necessario l’intervento del canadair. Numerosi altri focolai stanno interessando in queste ore l’intero Salento tant’è che il comando provinciale dei vigili del fuoco di Lecce ha chiesto l’arrivo di altre squadre da fuori provincia e la Prefettura ha convocato una riunione del comitato centro coordinamento soccorsi. A prendere parte alle operazioni anche la Protezione civile
Nel rispetto della serenità di chi è chiamato a giudicare su più fronti Servizio Stefania Congedo
Dopo le dimissioni da assessore e consigliere regionale, non ci sono più le esigenze per applicare la custodia cautelare ai domiciliari Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune
Arrestato un 35enne senza fissa dimora originario del Ciad Ennesima aggressione ai danni di personale sanitario . E’ accaduto la notte scorsa all’ospedale “Santa Caterina Novella “ di Galatina. Responsabile dell’aggressione a tre medici del pronto soccorso sarebbe stato un 35 enne originario del Ciad irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora. E’ stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni personali, di resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento. Soccorso dal 118 per strada su segnalazione e trovato in forte stato di alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all’uso di sostanze alcoliche, , una volta portato in ospedale si era scagliato contro i tre sanitari presenti colpendoli con calci e pugni. La violenza è stata tale che tutti hanno riportato lesioni personali fortunatamente non gravi ma tali da vederli costretti a ricorrere alle cure dei colleghi. Oltread averli aggrediti, l’uomo li avrebbe anche minacciati ed umiliati con sputi.
Quattro nuovi velivoli in dotazione alla scuola volo di Galatina, sede del 61° Stormo e del 10° Reparto manutenzione velivoli Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune
Ha comunicato poi le dimissioni da assessore regionale Servizio di Stefania Congedo;
“Necessario fornire adeguati standard di salute e sicurezza” Servizio di Stefania Congedo; intervista a Natalino Manno, prefetto di Lecce;
L’incidente è accaduto a Lecce, un collega ha tentato disperatamente di tenerlo ma non ce l’ha fatta Un operaio di una ditta di edilizia acrobatica è morto precipitando da un’altezza di 7 metri mentre era impegnato in alcuni lavori di manutenzione di uno stabile in viale Leopardi a Lecce. La vittima è Razvan Iulian Gurau, 26enne di nazionalità romena, operaio della “ Edac Lecce”. La corda a cui era appreso ha ceduto facendolo precipitare al suolo. A nulla è valso il disperato tentativo del suo compagno di lavoro, un ragazzo di 22 anni, che invano ha tentato di trattenerlo. Per la disperazione il giovane ha sferrato un pugno contro un muro rompendosi la mani. Sul posto per i rilievi gli agenti delle Volanti e gli ispettori dello Spesal.
Inizialmente il GIP aveva convalidato la custodia cautelare in carcere perché non c’erano posti dove l’uomo potesse scontare gli arresti domiciliari essendo la casa posta sotto sequestro È agli arresti domiciliari nella sua abitazione di via Bonifacio Luigi Quarta, l’82enne che domenica scorsa a Lecce ha ucciso nel sonno la moglie Amalia Quarta. Inizialmente il GIP aveva convalidato la custodia cautelare in carcere in mancanza di un luogo in cui disporre gli arresti domiciliari poiché la casa era posta sotto sequestro. Nel tardo pomeriggio di ieri il GIP ha disposto così il dissequestro dell’abitazione dove da ieri sera l’uxoricida si trova in stato di detenzione domiciliare.
Nell’interrogatorio preventivo davanti al gip, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, è pronto a fornire la sua versione dei fatti Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune
L’82enne, domenica scorsa, ha ucciso nel sonno la moglie Amalia. Litigavano perchè lei rifiutava le cure per il diabete Resta in carcere Luigi Quarta l’82enne che domenica scorsa a Lecce ha ucciso nel sonno la moglie Amalia Quarta di un anno di più anziana. Il gip Stefano Sala al termine dell’interrogatorio di convalida ha confermato la custodia cautelare in carcere. Un ricorso alla detenzione carceraria dettato unicamente dal fatto che la casa dove è avvenuto il delitto è sotto sequestro e non avendo figli o parenti non ci sono al momento luoghi idonei per disporre gli arresti domiciliari come in prima istanza aveva chiesto anche il pm per via dell’età . In queste ore si sta cercando la disponibilità di un istituto. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia alla presenza del proprio legale Augusto Pastorelli , l’anziano ha confermato quanto raccontato già ai carabinieri. Lamentando come fosse diventato gravoso accudire la moglie e convincerla ogni giorno a seguire la terapia per il diabete a cui lui era l’unico a provvedere. Una malattia che aveva cambiato anche il carattere della donna rendendola come dichiarato aggressiva e suscettibile. Da qui i continui litigi . L’83enne avrebbe anche riferito di essersi rivolto in passato anche ai servizi sociali per chiedere aiuto, e di essersi recato in Questura ma le sue lamentele a suo dire non sarebbero state ascoltate
Laboratorio pensato per sviluppare idee e progetti volti a favorire la crescita socio economica del Sud Servizio Stefania Congedo
Il presidente Sticchi Damiani e Corvino sono stati ricevuti in mattinata alla camera di Commercio di Lecce INTERVISTA: SAVERIO STICCHI DAMIANI ( PRES. US. LECCE)Servizio Stefania Congedo

È accaduto a Racale, in provincia di Lecce. Al termine dell’interrogatorio in caserma ragazzo è stato sottoposto a fermo. Ha ammesso le proprie responsabilità riconducibili

Il litigio tra due fidanzati è finito in maniera teatrale. Sul posto anche un’ambulanza chiamata dalla 23enne Lei lo tradisce, lui lo scopre e le

Il violento scoppio ha causato la rottura di infissi, vetri e suppellettili finiti anche per strada Tragedia sfiorata questa mattina a Ugento dove una coppia

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