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Sull’episodio indagano i carabinieri. Hanno inserito una carica esplosiva nell’erogatore di denaro del bancomat della filiale Credem di Cagnano Varano (Foggia) ma l’innesco non ha funzionato e i malviventi sono fuggiti a mani vuote. È accaduto la scorsa notte. Indagano i carabinieri che stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona. Si tratta dell’ennesimo colpo ai bancomat in Puglia, una piaga per le comunità interessate. Solo nelle ultime settimane ci sono stati assalti agli sportelli a: Bitonto Surbo Torremaggiore Peschici Capurso. Oltre alla Puglia, anche la Basilicata è spesso interessate da questi episodi, come è accaduto ultimamente a Tito Scalo. Purtroppo, la guerra ai bancomat continua.

Segnalati i titolari di 11 rivendite . Oltre 1 milione di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute sono stati sequestrati nella provincia di Potenza. La Guardia di Finanza ha eseguito, presso alcune aziende ed esercizi commerciali di Potenza, Lauria, Pietragalla, Brienza, Baragiano, Genzano di Lucania, Tramutola, Senise, Marsicovetere, Trecchina e Rivello, una serie di controlli finalizzati al contrasto all’illecita commercializzazione di prodotti potenzialmente dannosi per la salute pubblica. Tra i prodotti sequestrati decorazioni, materiale per bricolage, bigiotteria, prodotti di cosmetica e maschere di Carnevale privi delle informazioni e delle avvertenze d’uso previste dal “Codice del Consumo”. Al termine dei controlli i Finanzieri hanno segnalato alla competente Autorità amministrativa i titolari di 11 delle rivendite sottoposte a controllo. Dall’inizio dell’anno ammonta a oltre 2,1 milioni il numero complessivo dei prodotti “non sicuri” sottoposti a sequestro.

L’uomo avrebbe trasferito alcune somme all’estero per poi far rientrare in Italia 70 mila euro attraverso accreditamenti sui suoi conti personali. La Guardia di finanza sta eseguendo a Bari un sequestro preventivo d’urgenza finalizzato alla confiscaper un totale di 870 mila euro nei confronti di due persone, marito e moglie, nell’ambito di una inchiesta su proventi illeciti originati dal sistema di frode ai bonus edilizi con crediti d’imposta fittizi. Il sequestro riguarda il profitto ottenuto con attività di riciclaggio, per un valore di circa 70 mila euro; e quello di quattro unità immobiliari, tre terreni, cinque compendi aziendali, quote societarie, diversi rapporti bancari e polizze assicurative, per un totale di 800mila euro, riconducibili al nucleo famigliare degli indagati. L’uomo avrebbe trasferito alcune somme all’estero, tramite alcune società inglesi e tedesche a lui riconducibili; successivamente, dopo numerosi passaggi mediante operazioni che hanno coinvolto diversi Stati (Regno Unito, Germania e Botswana), ha fatto rientrare in Italia 70 mila euro attraverso accreditamenti sui suoi conti personali, e ha utilizzato parte di queste risorse per l’acquisto di unimmobile, intestandolo fittiziamente alla moglie.

L’uomo si è presentato da solo all’ospedale San Paolo di Bari. L’episodio potrebbe inquadrarsi in un contesto legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un uomo di 30 anni della provincia di Bari si è presentato al pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo con ferite da arma da fuoco a un braccio e a una gamba. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe stato oggetto di un agguato avvenuto intorno alle 2 della notte appena trascorsa nei vicoli del centro storico di Bitonto. L’uomo, colpito da più proiettili, avrebbe poi raggiunto l’ospedale con mezzi propri. Dalle prime ipotesi investigative, l’episodio potrebbe inquadrarsi in un contesto legato allo spaccio di sostanze stupefacenti, nell’ambito di contrasti tra gruppi contrapposti della criminalità organizzata. Questa mattina, 28 gennaio, i carabinieri stanno passando al setaccio l’area indicata, alla ricerca dibossoli, tracce di sangue e altri elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a individuare i responsabili. Le indagini sono in corso.

Originario di Triitapoli, è riemerso a Barletta dove aveva diretto la pinacoteca comunale . Palazzo San Domenico, a Barletta, un tempo ospitava la pinacoteca comunale di cui Antonio Bernardini fu per anni direttore. Ed è qui che la sua figura viene riscoperta e diventa un docufilm. Un’opera di studio e ricerca della regista Paola Barnrdini che durante la pandemia di Covid – 19 tornata in città da New York, dove stava lavorando, ha iniziato a scavare nella cantina di casa tra i dipinti e i disegni dello zio del suo papà. Da qui il film. Intervistato: Antonio Bernardini, nipote di Antonio Bernardini

A dare l’allarme i colleghi. Un operaio di 60 anni della provincia di Campobasso è morto nel pomeriggio di ieri, 27 gennaio, mentre era al lavoro nell’area retro portuale del porto industriale di Manfredonia. L’uomo, che a quanto si apprende, era un autista e lavorava per una ditta: si sarebbe accasciato all’improvviso stroncato da un malore. A dare l’allarme i colleghi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno provato a rianimarlo. Ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche la polizia.

Il console non ha riportato ferite ma è in stato di shock ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Il nuovo console generale della Georgia a Bari, Irakli Koiava, è stato aggredito da un 40enne per strada mentre percorreva via Sparano. Per cause ancora da accertare, lo ha preso alle spalle, colpendolo con diversi pugni alla nuca. Immediato l’intervento degli agenti della polizia locale che hanno bloccato l’aggressore. Il console non ha riportato ferite ma è in stato di shock ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Sull’accaduto indaga anche la Digos. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso solidarietà a nome della città per l’aggressione e ha ringraziato gli agenti polizia locale che hanno prontamente fermato l’aggressore.

Le rivali viaggiano e la Fiorentina è nettamente superiore: serve un cambio di passo . C’è uno scollamento in fondo alla classifica. Nelle prossime settimane potrebbe diventare voragine e ridurre pericolosamente la corsa per la salvezza in cui è coinvolto il Lecce. Un gruppo di 4 squadre viaggia a quota 23, con 5 punti di vantaggio sul Lecce, che a sua volta ha solo un punto sulla Fiorentina. Raccoglie proseliti il partito di chi considera i viola nettamente più forti delle concorrenti. Capaci, quindi, di mettersi al sicuro, nonostante il rendimento deludente. La situazione scomoda in cui si trova Di Francesco lo induce a cambiare marcia; ad abbandonare la teoria dei piccoli passi – come nel pari contro la Lazio – mostrando a tutti la sua vera natura: attaccare, inseguendo la vittoria ad ogni costo.   In passato, questo atteggiamento ha portato solo amarezze e risultati poco prolifici. Ma nell’era dei tre punti, un pareggio è una sconfitta a metà. E il Lecce più che guardarsi le spalle, deve restare agganciato al treno che viaggia verso zone rilassanti. Perderne il contatto, significa farsi risucchiare dalle sabbie mobili della B. Le paure dei tifosi sono comprensibili e le condivide anche la società. Corvino ha escluso rivoluzioni a gennaio, ma con un acquisto si è mostrato solidale con la critica. E’ l’unica interpretazione plausibile all’ingaggio di Cheddira. L’attaccante ex Bari ha il compito ingrato di risollevare il reparto avanzato a suon di gol. Sinora i suoi colleghi hanno sonnecchiato. Stulic appare spaesato; Camarda è troppo giovane e qualche imprevisto ne ha rallentato la crescita. Le tredici reti realizzate in 22 gare – peggior attacco del campionato – sono il vero campanello d’allarme in una stagione non ancora compromessa, ma sicuramente più difficile delle precedenti.

Sono stati recuperati dagli ispettori ambientali in località Scalo dei Saraceni. Quattro cuccioli di cane abbandonati sono stati recuperati questa mattina, 27 gennaio, dagli ispettori ambientali in località Scalo dei Saraceni, frazione di Manfredonia lungo la strada provinciale 141. Stando aquanto riferito dal comandante Giuseppe Marasco, i cuccioli, che sembrano in buone condizioni di salute, erano in un cartone all’interno di un cassonetto dei rifiuti. A ritrovarli alcuni cittadini che, nell’aprire il cassonetto per gettare i rifiuti, avrebbero visto i cuccioli, lasciati lì con ogni probabilità nella serata di domenica. I residenti si sono presi cura degli animali fino all’arrivo degli ispettori ambientali e dell’Enpa (ente nazionale protezione animali) di Manfredonia.

Un percorso che interroga le coscienze e invita ciascuno a riconoscere la propria responsabilità, personale e civica. In occasione dei giorni che ricordano “La giornata della memoria” 2.500 ragazzi e ragazze provenienti da scuole e Comuni della Puglia sono partiti da Bari verso Cracovia, diretti ai luoghi della Memoria di Auschwitz e Birkenau. Un percorso che interroga le coscienze e invita ciascuno a riconoscere la propria responsabilità, personale e civica. «Lo scenario globale che stiamo vivendo diventa ogni giorno più difficile e sempre più insostenibile – sostiene Christel Antonazzo, presidente di Terra del Fuoco Mediterranea, che da oltre vent’anni accompagna ogni anno migliaia di giovani nel cuore dell’Europa –. Guerre, violazioni dei diritti umani, discriminazioni e nuove forme di odio rendono urgente educare le nuove generazioni a leggere la complessità del mondo. Percorsi come il Treno della Memoria aiutano a comprendere la realtà che ci circonda, a riconoscere le responsabilità individuali e collettive e, soprattutto, a evitare di ripetere gli errori della storia». Camminare nei campi di sterminio e di concentramento significa confrontarsi con ciò che è stato e riflettere su ciò che può riemergere quando si abbassa la guardia. È un modo per capire dove portano l’odio, la propaganda e la negazione dell’altro, e per riconoscere anche i segnali più sottili che oggi mettono in discussione la convivenza democratica. Essere lì vuol dire raccogliere un testimone: ascoltare, osservare, imparare. E poi tornare con il compito di raccontare, condividere e trasformare l’esperienza in impegno quotidiano. Perché la Memoria resta viva solo se continua a camminare insieme alle persone.

Il Carnevale più lungo d’Europa è pronto a stupirvi. Appuntamento in diretta su Telenorba. Tutto è il contrario di tutto. È questo il mondo paradossale che, da Dicembre a Febbraio, si ritrova esclusivamente in un’unica città del Sud: Putignano. È qui il Carnevale più lungo d’Europa dove riti, tradizioni, arte e, soprattutto, divertimento creano una miscela unica di follia. I numeri sono da capogiro: circa cento eventi da rendere esplosiva l’edizione 632. Otto carri allegorici in quattro corsi mascherati, in diurna e notturna, denunciano in chiave satirica i pesanti problemi che affliggono la società nel rispetto del tema scelto dalla Fondazione del Carnevale: il paradosso. I maestri cartapestai allegoricamente definiscono assurdi  i “macigni” della ludopatia, della turistificazione, dello sfruttamento animale, dell’eutanasia, dell’intelligenza artificiale, della disabilità e del femminicidio. Una cartapesta multicolore che, con degli avveniristici meccanismi, dà l’anima carnascialesca a dei pupi dalle sembianze umane. Un passo nel futuro e uno nel passato con feste danzanti irriverenti con la riapertura del Teatro Comunale in modalità pista da ballo. Ma rimane la piazza il tradizionale luogo dove al popolo è concesso schernire il potente di turno.  Propaggine, i giovedì, la festa dell’Orso, il funerale, la Campana dei Maccheroni e tanti altri riti che affondano le radici nei momenti propiziatori delle stagioni agricole e nei simboli sessuali. Tutto celebrato in chiave moderna con la presenza nelle sfilate principali di BigMama, Nina Zilli, Madman e il Canzoniere Grecanico Salentino. Tra format dissacranti e pranzi di comunità (“200 piatti, un tavolo”) c’è spazio anche per un veglioncino per i bambini. Per San Valentino non mancheranno  le tradizionali serenata nel centro storico: ospite Renzo Rubino. Gran finale il 21 febbraio per il conclusivo corso mascherato con la premiazione dei migliori artisti di questa magica festa.  Tutti coloro che non potranno recarsi a Putignano, hanno la possibilità di seguire le sfilate su Telenorba, canale 10, in streaming (live su telenorba.it) o ritrovarle ondemand su play.norba.it. La prima sfilata, in onda domenica 1 febbraio dalle ore 15:00, sarà commentata da Antonio Stornaiolo, Stefania Rotolo e Massimo Bianco con le incursioni di Boccasile & Maretti. Sabato 7 febbraio, in onda dalle ore 19:00 con il commento di Mary De Gennaro, Antonio Stornaiolo e Massimo Bianco, e le incursioni di Boccasile & Maretti. Partner commerciali:

Il giovane ha ringraziato gli uomini della Questura per averlo salvato. Aveva il busto ormai oltre la balaustra del ponte e i piedi staccati dal suolo, ma due agenti della questura di Foggia sono riusciti ad afferrarlo in tempo prima che cadesse nel vuoto. È successo sabato scorso, 24 gennaio. I poliziotti intervenuti, dopo una segnalazione del pronto intervento sociale, sono Giacomo e Domenico, rispettivamente viceispettore e agente in forza all’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Foggia. Dopo la segnalazione, gli agenti sono subito partiti verso il luogo indicato. Il 25enne, dopo essere stato messo in sicurezza, ha ringraziato i poliziotti per averlo salvato.

La ricetta a Mattino Norba. Scopri come preparare il cannolo con ricotta e pere. Qui di seguito gli ingredienti 3-4 cannoliricotta2 perescaglie di cioccolatozuccherorhum

La ricetta a Mattino Norba. Ecco come preparare la pasta con crudo e limone. pastaburro2 limoni3 fette di prosciutto crudoolio evo Salepepe

La ricetta di Mattino Norba. Scopri come preparare baccalà e zucca. Qui di seguito gli ingredienti. 300 gr baccalà2 bicchieri di birra400 gr farina5 gr lievito di birra120 gr albume40 gr maizena3-4 pezzi di zucca1 patata1 cipolla

Il militare, 59 anni, originario di Ostuni, fu colpito a morte durante un inseguimento mentre era in servizio e a pochi giorni dall’inizio di un periodo di licenza che avrebbe preceduto il pensionamento. Si apre oggi davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Brindisi il processo a carico di Camillo Giannattasio, 57 anni, di Carosino, imputato per concorso nell’omicidio del brigadiere capo dei carabinieri Carlo Legrottaglie, ucciso il 12 giugno scorso nelle campagne di Francavilla Fontana. La prima udienza è stata fissata dopo l’accoglimento, lo scorso dicembre, della richiesta avanzata dalla pm Livia Orlando. Il militare, 59 anni, originario di Ostuni, fu colpito a morte durante un inseguimento mentre era in servizio e a pochi giorni dall’inizio di un periodo di licenza che avrebbe preceduto il pensionamento. A sparare fu Michele Mastropietro, poi rimasto ucciso alcune ore dopo in un secondo conflitto a fuoco con le forze dell’ordine nelle campagne di Grottaglie. Secondo l’accusa, Giannattasio – che non ha materialmente esploso i colpi – ha comunque avuto un ruolo determinante nella dinamica dei fatti. La procura gli contesta di aver istigato Mastropietro a perseverare nella condotta violenta, incitandolo anche ad aprire il fuoco contro i carabinieri. I due, prima delle due sparatorie, erano in fuga a bordo di una Lancia Ypsilon rubata un mese prima nel Barese, inseguiti da una pattuglia dell’Arma a bordo dell’Alfa Romeo di servizio. Oltre al concorso in omicidio, Giannattasio deve rispondere anche dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, porto e detenzione di armi clandestine e munizioni, ricettazione, nonché della detenzionedi un arsenale rinvenuto nel suo negozio di ferramenta a San Giorgio Ionico, dove gli investigatori hanno sequestrato anche un decodificatore per immobilizer di autovetture. Sarà ora la Corte d’Assise di Brindisi a stabilire le eventuali responsabilità dell’imputato nella morte del brigadiere capo Legrottaglie.

Inaugurata la sede rinnovata col nuovo brand in via Cesare Battisti, frutto di un amore ininterrotto dagli anni ’70 fino a oggi tra la famiglia De Mariani e le auto tedesche. La concessionaria Demarauto di Taranto diventa punto Volkswagen. Inaugurata la sede rinnovata col nuovo brand in via Cesare Battisti, frutto di un amore ininterrotto dagli anni ’70 fino a oggi tra la famiglia De Mariani e le auto tedesche. La nuova concessionaria è un segnale importante per la città dei due mari. Di continuità, considerata la lunga attività imprenditoriale di Antonio De Mariani e segnale anche di modernità e innovazione, grazie al lavoro portato avanti dai figli.  Intervistata: Velleda De Mariani, titolare Demarauto

Stamattina siamo tornati sul posto. Ci sono ancora tanti pesci nonostante le scorpacciate dei gabbiani. Migliaia di alici e sarde sono comparse ieri sera sulla banchina del porto di Santo Spirito, quartiere periferico di Bari. Un cittadino, Onofrio Pinto, ha postato queste immagini su Facebook chiedendosi, pubblicamente, il motivo. Si ipotizza che siano finite nelle reti dei pescatori ma l’ingente quantità di pescato – di scarso valore sul mercato – avrebbe creato problemi di gestione sui pescherecci, tanto da decidere di liberarsi del carico in eccesso. Stamattina siamo tornati sul posto. Ci sono ancora tanti pesci nonostante le scorpacciate dei gabbiani. Qualcuno di passaggio ha anche riempito dei secchi, per chissà quale utilizzo.

I sigilli hanno riguardato un’azienda nel settore ittico e 3 unità immobiliari, di cui 2 in provincia di Varese. Colpo della Dia e dei Ros a un clan di Manfredonia. La Direzione Investigativa Antimafia e il reparto specializzato dei carabinieri hanno dato esecuzione a due distinti sequestri di beni. Sigilli al patrimonioimmobiliare di uno dei principali protagonisti delle dinamiche mafiose garganiche degli ultimi anni e da sempre organico ai clan di quell’area e di suo figlio, per gli inquirenti partecipe alle attività mafiose in particolare nella città di Manfredonia. Grazie al loro peso mafioso, dicono gli inquirenti, padre e figlio controllavano anche una buona parte del locale mercato ittico.  Attraverso complessi accertamenti personali e patrimoniali, gli inquirenti hanno documentato come i due abbiano accumulato illecitamente ricchezze, controllato una parte del tessuto economico locale e realizzato investimenti, con una sproporzione tra le loro capacità reddituali dichiarate e la reale consistenza dei patrimoni a loro ascrivibili. I sequestri, per un valore complessivo stimato di circa 1.000.000 di euro, hanno riguardato un’azienda nel settore ittico e 3 unità immobiliari, di cui 2 in provincia di Varese.

La soluzione che la quasi totalità delle aziende ha proposto, è l’estensione degli orari di apertura degli ambulatori nelle ore serali e nei weekend. Tutte le Asl Pugliesi hanno trasmesso i piani aziendali sperimentali per l’abbattimento dei tempi di attesa. La soluzione che la quasi totalità delle aziende ha proposto, è l’estensione degli orari di apertura degli ambulatori nelle ore serali e nei weekend. Ogni azienda, esaminando i dati specifici, ha inoltre previsto percorsi di tutela, in particolare per i pazienti oncologici e fragili, riportando anche le attività che saranno potenziate per la verifica dell’appropriatezza prescrittiva e per il monitoraggio delle attività descritte nei piani sperimentali. I documenti saranno valutati dall’assessorato dal dipartimento alla Salute e dall’Aress: terminata la fase di validazione, entro venerdì i piani saranno approvati con un provvedimento di Giunta, in modo che le attività di recupero possano partire, come stabilito, dal prossimo primo febbraio.

Lecce, la zona salvezza si restringe

Le rivali viaggiano e la Fiorentina è nettamente superiore: serve un cambio di passo C’è uno scollamento in fondo alla classifica. Nelle prossime settimane potrebbe

Cannolo con ricotta e pere

La ricetta a Mattino Norba Scopri come preparare il cannolo con ricotta e pere. Qui di seguito gli ingredienti 3-4 cannoliricotta2 perescaglie di cioccolatozuccherorhum

Pasta con crudo e limone

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Baccalà e zucca

La ricetta di Mattino Norba Scopri come preparare baccalà e zucca. Qui di seguito gli ingredienti. 300 gr baccalà2 bicchieri di birra400 gr farina5 gr

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