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. La storia dell’azienda “Nunzio Cantatore Vivaipiante” è una storia di famiglia, di radici e di passione. Tutto ha avuto inizio con Michele, che con amore e dedizione ha dato vita a un sogno verde. Quel sogno è stato raccolto dai figli Doriana, Domenico e Nunzio, che hanno saputo trasformarlo in realtà. Oggi è Nunzio a guidare l’azienda, con lo stesso entusiasmo e la stessa cura che il padre gli ha trasmesso. L’azienda dispone di una sede centrale a Molfetta e campi di produzione a Terlizzi e Ruvo di Puglia. L’azienda si sviluppa su una superficie di 45 ettari, di cui 8 occupati da serre tecnologicamente avanzate, che consentono una produzione costante e di alta qualità. Un servizio logistico efficiente e una produzione vivaistica competitiva sono il cuore dell’azienda. Qui qualità e convenienza si incontrano per offrire il meglio ai nostri clienti italiani ed esteri. Tra le produzioni mediterranee di cui l’azienda è leader spiccano: Polygala, Metrosideros, Eugenia, Eremophila nivea, Photinia, Elaeagnus, Laurus nobilis, Ligustrumtexa- num, Loropetalum, Strelitzia Augusta, Yucca rostrata oltre ad una vasta gamma di rampicanti (Bougainvillea, Rhynco- spermum, Hedera…) alberature di varie dimensioni (Canfora, Carrubi, Quercus,…) e grandi esemplari. Oggi la produzione si arricchisce di una novità esclusiva e brevettata, la ROSA PAESAGGISTICA MICHELE CANTATORE, varietà senza spine che unisce eleganza e innovazione. Via Cappa Vecchia Molfetta (BA) Tel. +39 080 3352587 Cell.: +39 338 6320873 (Michele) Cell.: +39 340 6259490 (Nunzio) @: [email protected] @: [email protected] www.vivaicantatorenunzio.it

Nella truffa sarebbero coinvolti anche un dipendente dell’Anagrafe di un Comune della BAT e di un dipendente di un Centro di Assistenza Fiscale di Foggia. Una truffa milionaria ai danni dell’Inps è stata scoperta dalla guardia di finanza della provincia di Barletta Andria Trani. Quattro persone avrebbero sottratto 1.4 milioni di euro alle casse dello Stato avanzando istanze per il contributo dell’Assegno Unico Universale in nome e per conto di 59 donne di nazionalità rumena, tutte con 5/6 figli a carico, tutte inesistenti. Il Tribunale di Foggia ha convalidato un decreto di sequestro preventivo di urgenza nei confronti di quattro soggetti residenti nella Provincia di Foggia indagati per l’ipotesi di truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato. Le indagini sono partite da una segnalazione dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di Andria. Nella truffa sarebbero coinvolti anche un dipendente dell’Anagrafe di un Comune della BAT e di un dipendente di un Centro di Assistenza Fiscale di Foggia. Il dipendente comunale ha formato, senza una preventiva istanza, le residenze anagrafiche per 59 donne di dichiarata origine rumena e ha rilasciato, in assenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti, altrettante carte di identità false. È verosimile supporre che volti e nomi siano stati creati con l’ausilio della Intelligenza Artificiale, avendo accertato la loro inesistenza. Una volta generati il volto e l’identità fasulla delle 59 donne, sono stati creati altrettanti contratti di lavoro fittizi presso due imprese agricole di Cerignola, così da poter certificare i requisiti necessari in sede di istanze dell’Assegno Unico Universale, tutte avanzate all’INPS dal dipendente del C.A.F. di Foggia, segnalando per ciascuna donna almeno 5/6 figli a carico. Il disegno criminoso si è poi perfezionato con l’attivazione di 59 carte PostePay intestate alle donne inesistenti e con il periodico prelevamento presso gli sportelli del Postamat degli importi accreditati mensilmente dall’INPS, in media, circa 2.300,00 euro per ogni nucleo familiare, ad opera degli altri due complici che sono stati osservati e identificati dagli investigatori durante le operazioni agli ATM. Sono così stati confiscati disponibilità liquide su depositi bancari, autovetture e beni immobili/mobili per un totale di circa 1,4 milioni di euro. Si tratta di 10 immobili, 1 autovettura, denaro contante, 92 conti corrente, oggetti d’oro ed ulteriori beni di valore.

Giornata barese per Fantantonio. Sulla multiproprietà dice: “Tenetevi stretti i De Laurentiis”. Ieri sera spettacolo al Teatro Team di Bari con Antonio Cassano, Nicola Ventola e Lele Adani per la tappa pugliese di “Viva el Tour“. Ma Fantantonio era già stato protagonista di uno show la mattina nei vicoli di Bari vecchia. Cassano è tornato a Bari dopo 17 anni: “Bari vecchia l’ho trovata quasi tutta nuova, tranne la via di casa mia, uguale a 20 anni fa” ha detto (con la solita ironia che lo contraddistingue) ai nostri microfoni durante la serata di ieri, 2 febbraio. L’idolo del Bari è arrivato in città insieme alla sua famiglia: “Mia moglie era stata già, è stato bello riportarli a Bari”. Sulla situazione attuale del Bari, Cassano non ha dubbi: “Tenetevi stretti De Laurentiis” ha detto. Qui di seguito l’intervista ad Antonio Cassano.

In entrata il colpo più importante è Cheddira. Fa discutere l’operazione in uscita di Maleh che va a rinforzare la Cremonese. Il mercato invernale del Lecce si chiude con quattro acquisti, sei cessioni e due giocatori svincolati.Andiamo con ordine. Sul fronte degli arrivi, il nome più utilizzato fin da subito è quello di Omri Gandelman, centrocampista chiamato a raccogliere l’eredità di Kaba. In pochissimo tempo l’israeliano si è guadagnato una maglia da titolare, pur senza brillare particolarmente in questo avvio di avventura in giallorosso. Come da tradizione, non può mancare un rinforzo proveniente dall’Estrella Amadora, una vera e propria miniera per il Lecce: in questa sessione è stato il turno di Ngom e Fofana, innesti pensati per allungare le rotazioni e aumentare la fisicità della rosa. Il colpo più atteso e, sulla carta, più importante resta però Walid Cheddira, chiamato a invertire la rotta di un attacco che fin qui ha faticato a trovare continuità sotto la guida di mister Di Francesco. Su di lui ricadono gran parte delle speranze offensive della squadra nella seconda parte di stagione. Se sul mercato in entrata, probabilmente, il Lecce avrebbe potuto fare qualcosa in più, in uscita la dirigenza ha compiuto un mezzo miracolo. Le cessioni hanno riguardato quasi esclusivamente giocatori che avevano trovato poco spazio fino a questo momento, alleggerendo la rosa senza indebolire l’undici titolare. L’unica operazione che fa discutere è quella legata a Maleh: il centrocampista italo-marocchino è infatti andato a rinforzare una diretta concorrente nella corsa salvezza, una scelta che potrebbe avere un peso nel prosieguo del campionato. Ora la parola passa al campo, unico vero giudice delle scelte operate durante questa sessione di mercato. di Matteo Bottazzo

. BricoCasa è molto più di un marchio: è una storia di passione, impegno e crescita continua. Un marchio registrato della Deodato S.r.l., oggi riconosciuto a livello nazionale e oltre i confini italiani, che affonda le sue radici nel 1973. È proprio in quell’anno che Deodato S.r.l. muove i primi passi nel settore della ferramenta professionale e del fai da te, iniziando da un piccolo negozio di appena cinquanta metri quadri e trasformando, con sacrificio e determinazione, un sogno imprenditoriale in una solida realtà. Negli anni, grazie a una visione chiara e a una costante attenzione alle esigenze del mercato, l’azienda ha conosciuto una crescita straordinaria, arrivando a dar vita a tre punti vendita BricoCasa e a una rete di agenti commerciali altamente qualificati attivi in Puglia, Basilicata e Calabria. Una presenza capillare che consente di offrire supporto diretto, tempestivo e professionale ai clienti, ovunque essi si trovino. Ogni giorno oltre 300 ordini arrivano in azienda e il 90% viene evaso entro sole 24 ore. Le consegne, effettuate con mezzi propri o tramite corriere, garantiscono puntualità e affidabilità, valori che da sempre contraddistinguono BricoCasa. A supporto di questo servizio efficiente, l’azienda dispone di un magazzino estremamente fornito e organizzato secondo criteri di razionalità e funzionalità, pensati per assicurare un servizio veloce, dinamico, preciso e puntuale. Oggi BricoCasa non è semplicemente un negozio, ma un vero e proprio punto di riferimento per una clientela ampia e diversificata: dai professionisti come falegnami, serramentisti, idraulici ed elettricisti, fino agli appassionati del fai da te. Una versatilità che poche realtà possono vantare e che si traduce in un’offerta completa, affidabile e sempre aggiornata. Un ruolo fondamentale in questo percorso è svolto dai punti vendita BricoCasa di Bari, Molfetta e Monopoli, veri e propri poli di riferimento sul territorio. Ogni punto vendita è pensato per offrire un’esperienza concreta e qualificata, dove il cliente può trovare non solo un’ampia gamma di prodotti selezionati, ma anche competenza, consulenza diretta e soluzioni immediate. La presenza strategica di questi store rafforza il legame con il territorio e consente a BricoCasa di essere vicina ai clienti, rispondendo con rapidità ed efficacia alle loro esigenze. Il vero punto di forza di BricoCasa è la sua straordinaria capacità di affiancare il cliente con competenza e professionalità. Il personale qualificato è sempre pronto ad ascoltare, consigliare e condividere la propria esperienza, offrendo soluzioni pratiche e personalizzate per rispondere a ogni esigenza. BricoCasa è un partner di fiducia, scelto ogni giorno da numerose aziende come fornitore principale, a conferma di una reputazione costruita nel tempo e riconosciuta nel mondo del fai da te e della ferramenta professionale. In un contesto in cui professionalità e attenzione al cliente sono valori sempre più rari, BricoCasa rappresenta da oltre cinquant’anni un esempio concreto di eccellenza, capace di resistere alla prova del tempo e di creare un legame solido e duraturo con la propria clientela.

L’episodio risale a sabato scorso e lo ha reso noto il Sappe, sindacato di polizia penitenziari. Intercettato a Foggia un drone che trasportava droga e telefoni al carcere. Un agente penitenziario si è accorto della sua presenza e ha utilizzato una scarica di jammer per fermarlo. Il drone ha perso il carico ma è ritornato nelle mani di chi lo stava guidando dall’esterno del carcere. Il pacco conteneva tre telefoni, hashish e marijuana. L’episodio risale a sabato scorso e lo ha reso noto il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria. Sollecitano di intervenire al più presto per ridurre il sovraffollamento del penitenziario foggiano e di mandare rinforzi perché la situazione è sempre più pericolosa.  

Duro sfogo del calciatore sui social . Ennesimo episodio vergognoso in uno stadio di calcio. Al termine della gara Foggia Cerignola, due tifosi hanno lanciato oggetti contro la moglie di D’Amico e i figli, presenti in tribuna. Il calciatore ha avuto un duro sfogo sui social per tutelare la famiglia. Auspichiamo pene esemplari verso i responsabili, che rappresentano il vero male del calcio italiano. Per quanto riguarda la sfida, Casillo e De Vitto, al timone del club da qualche settimana, hanno dovuto fare i conti con la dura realtà. Il Cerignola è nettamente superiore – come dimostra l’1 – 3 finale – e salvarsi sarà letteralmente un’impresa. Viaggia verso posizioni tranquille il Picerno, che ha dominato l’altro derby di giornata, quello contro il Potenza. Da Picerno arriva una verità insindacabile: tutto è possibile quando la società ha basi solide. I lucani si stanno riorganizzando dopo la rifondazione estiva, e danno l’impressione di essere sulla strada giusta. Ed eccoci al capitolo delle certezze. Vi fa parte il Monopoli, che ha ritrovato il successo dopo due settimane – 1 0 al Latina – ed è stabilmente in zona playoff. Risultati positivi anche per Altamura – 1 0 a Trapani – e Casarano – 1 1 sul campo della Cavese. In entrambe le piazze è lecito alzare il livello delle ambizioni e allontanarsi dalla semplice salvezza.

Per cause da accertarsi è crollato in viale Ofanto, all’altezza di via Gioberti. Paura stamattina (lunedì 2 febbraio) a Foggia per la caduta di un palo della pubblica illuminazione. Per cause da accertarsi è crollato in viale Ofanto, all’altezza di via Gioberti. Per puro caso in quel momento non passavano persone né transitavano auto. I vigli del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. La polizia locale indaga per ricostruire l’accaduto.

I malviventi hanno esploso anche un colpo d’arma da fuoco in aria, richiamando così l’attenzione di una pattuglia che era da quelle parti. La polizia stradale ha sventato l’ennesimo tentativo di rapina ai danni di un camionista che trasportava 120 quintali di d’oliva nella Bat. Il mezzo pesante sarebbe stato affiancato da un’auto con diverse persone a bordo, che hanno costretto il conducente di fermarsi e scendere. I malviventi hanno esploso anche un colpo d’arma da fuoco in aria, richiamando così l’attenzione di una pattuglia che era da quelle parti. Alla vista degli agenti la banda è fuggita, riuscendo a far perdere le tracce. Salvo il carico del valore di circa 60mila euro.

Ha ottenuto 36 voti favorevoli su 51. Con 36 voti favorevoli su 51, Antonio Matarrelli è stato eletto presidente del Consiglio regionalepugliese. L’ex sindaco di Mesagne (Brindisi) è stato proposto da Stefano Minerva, capogruppo del Partito democratico. Nell’assemblea succede a Loredana Capone. Toni Matarrelli, nato a Krefeld in Germania il 4 febbraio 1975 e residente a Mesagne (Brindisi), è laureato in materie letterarie. È stato sindaco della Città di Mesagne dal 13 giugno 2019 al 20 ottobre 2025 e presidente della Provincia di Brindisi dal 6 marzo 2022 al 20 ottobre 2025. È stato eletto consigliere regionale alle elezioni del novembre 2025 per la lista PD della Circoscrizione di Brindisi con 24.534 voti. Si tratta della sua seconda elezione a consigliere regionale dopo quella del 2010, per la lista di Sinistra Ecologia e Libertà, quando nel corso della IX legislatura venne eletto alla Camera dei Deputati alle politiche del 2013, motivo per il quale si dimise dalla carica di consigliere e continuò a svolgere quella di parlamentare fino al 2018. Ha ricoperto anche la carica di presidente dell’Autorità idrica pugliese dal 29 giugno 2020 al 20 ottobre 2025.

Scopri la ricetta a Mattino Norba. Antipasto, primo e…dolce. Concludiamo la puntata di oggi con un delizioso Bicchiere di tiramisù al caramello salato e crumble di cacao. Qui di seguito la lista degli ingredienti: Ingredienti per 4 bicchieri: Per la crema: – 250 g mascarpone – 200 ml panna fresca- 2 tuorli – 80 g zucchero – 1 bacca di vaniglia Per il caramello salato: – 100 g zucchero – 50 g burro – 100 ml panna calda – Un pizzico di sale Per il crumble: -300 g di biscotti secchi -130 g di burro

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo un primo piatto davvero facile da preparare anche a casa: i cavatelli freschi con crema di datterini arrostiti, cozze, zucchine e menta. Ingredienti: – 320 g cavatelli freschi – 400 g datterini rossi – 1 spicchio d’aglio – 100 g di cozze – 2 zucchine – Basilico fresco, olio evo, sale

La ricetta a Mattino Norba. Oggi iniziamo la settimana con un ottimo antipasto: melanzana arrostita con mousse al caprino ed erba cipollina, pesto di basilico. Ecco come prepararlo. Ingredienti: – 2 melanzane – 200 g caprino – 100 ml di panna – 10 g di erba cipollina – 10 pinoli – Basilico fresco, olio evo, sale Per il pesto: – 15 foglie basilico – 50 g di parmigiano grattugiato -10 pinoli -q.b. di olio evo

Aveva un tenore di vita e disponibilità patrimoniali del tutto sproporzionati e non coerenti rispetto ai redditi dichiarati al Fisc. Beni per 330mila euro sono stati confiscati dai finanzieri di Bari a un pluripregiudicato di Casamassima, condannato in via definitiva per associazione a delinquere, estorsione, furto e ricettazione e considerato vicino al clan Parisi di Bari. I suoi precedenti, spiega la Guardia di Finanza, erano tali da delineare lapericolosità dell’uomo il quale, come emerso dagli accertamenti ha evidenziato un tenore di vita e disponibilità patrimoniali del tutto sproporzionati e non coerenti rispetto ai redditi dichiarati al Fisco, risultati frutto dei proventi illeciti accumulati negli anni e derivanti dai gravi delitti commessi. I beni, un appartamento con relative pertinenze, erano già stati sequestrati a gennaio 2025.

È successo nella provincia di Barletta Andria Trani. A bordo c’erano 120 quintali di olio. La polizia stradale ha sventato nella provincia di Barletta Andria Trani un tentativo di rapina a un autotrasportatore carico di olio alimentare. Il mezzo pesante sarebbe stato affiancato da un’autovettura con più persone a bordo che hanno intimato al conducente di fermarsi e scendere. Nel corsodell’azione, uno dei soggetti avrebbe esploso anche un colpo d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. Unapattuglia della Sezione Polizia Stradale, impegnata nei servizi di controllo del territorio, ha notato la scena e si è immediatamente avvicinata. Alla vista degli agenti, i malviventi hanno desistito dall’azione e si sono dati alla fuga, dando origine a un inseguimento protrattosi per alcuni chilometri, fino a quando l’auto è riuscita a far perdere le proprie tracce. L’intervento degli operatori ha evitato che i rapinatori si impossessassero del carico: circa 120 quintali di olio di vario tipo, per un valore stimato superiore ai 60mila euro. Sono in corso le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, per risalire all’identità dei responsabili.

Banda, Sottil, Pierotti: gamba ne hanno, cuore anche, ma quando la palla scotta e il respiro si fa corto, manca la concretezza. Il calcio è l’unica scienza dove il lavoro non sempre garantisce il risultato. Si può allenare la tattica, la condizione atletica, la pressione alta e la diagonale difensiva. Si può costruire, come ha fatto il Lecce, una macchina che gira bene, fluida e organizzata fino alla trequarti. Ma c’è una cosa che non si insegna sul campo di allenamento: il talento puro. Oggi i giallorossi sono una sinfonia che si ferma proprio sul più bello, un attimo prima dell’acuto. Arriviamo lì, negli ultimi venti metri, e la luce si spegne. Banda, Sottil, Pierotti: gamba ne hanno, cuore anche, ma quando la palla scotta e il respiro si fa corto, manca la concretezza. Manca quella cattiveria tecnica che trasforma una buona azione in un gol da tre punti. Siamo a meno di 12 ore dal rintocco finale del mercato. La società ha fatto capire che i giochi sono chiusi, ma in una piazza che vive di passione e sinergia, la speranza è l’ultima a morire. Sappiamo bene che la differenza tra una salvezza tranquilla e un campionato di sofferenza spesso sta nella qualità individuale: quella “scintilla” che non si allena, ma si compra. Un ultimo regalo, un tassello che porti imprevedibilità dove ora c’è solo corsa, sarebbe il segnale definitivo per il salto di qualità. Non c’è però tempo per i rimpianti. Il campo non aspetta le firme sui contratti. Domenica alle 15:00 il “Via del Mare” deve tornare a essere una bolgia. Arriva l’Udinese, e non è una partita come le altre. È uno spartiacque, un crocevia che definirà le ambizioni e il morale per il resto della stagione. Servirà la forza del gruppo, l’appoggio incondizionato del pubblico e, forse, quel pizzico di sana follia che solo chi ha il calcio nei piedi sa regalare. Perché l’organizzazione ti porta vicino alla meta, ma è il talento che ti fa varcare la soglia. di Matteo Bottazzo

E’ la quarta sconfitta in cinque gare .  Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce. La partita si sblocca al 29′ grazie a Ché Adams: lo scozzese approfitta di un assist di Vlasic, nato da una respinta corta di Falcone su cross di Pedersen, per insaccare il gol partita. Il Lecce non resta a guardare e reagisce con veemenza, guidato dalle iniziative di Sottil e Ramadani, ma sbatte contro un Paleari in giornata di grazia, decisivo su Gandelman e sui tiri dalla distanza dei centrocampisti salentini. Nella ripresa i ritmi restano alti. Il Torino sfiora il raddoppio con Zapata, fermato da un “miracolo” di Falcone, mentre il Lecce trema al 73′ quando Danilo Veiga salva sulla linea un pallone destinato in rete. Nonostante i numerosi cambi operati da entrambi gli allenatori nel finale, con l’esordio di giovani come Nije e Ngom, il muro difensivo del Toro tiene fino al triplice fischio. Per i giallorossi resta il rammarico per le occasioni sprecate da Pierotti e per la sterilità offensiva che rappresenta un vero e proprio problema per Di Francesco.

La ricetta a Mattino Norba . Oggi nella cucina di Mattino Norba lo chef Giovanni Marseglia prepara la lasegnetta di finocchi. Qui di seguito gli ingredienti: Ingredienti 4 finocchi Mozzarella Formaggio grattugiato Olio evo Sale epepe Pane grattato 200gr di besciamella 150 gr di gorgonzola 40 ml di latte

La ricetta a Mattino Norba. Scopri come preparare la pasta con carciofi, patate e baccalà. Qui di seguito gli ingredienti: Ingredienti Pasta fresca Carciofi Baccalà Patate Prezzemolo Olio evo Sale e pepe

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo il calamaro scottato con peperoni e puntarelle. Segna gli ingredienti: Ingredienti Peperoni gialli Calamaro Sale e pepe Olio evo Puntar elle Limone Cipolle rosse marinate

Lasagnetta di finocchi

La ricetta a Mattino Norba Oggi nella cucina di Mattino Norba lo chef Giovanni Marseglia prepara la lasegnetta di finocchi. Qui di seguito gli ingredienti:

Pasta con carciofi, patate e baccalà

La ricetta a Mattino Norba Scopri come preparare la pasta con carciofi, patate e baccalà. Qui di seguito gli ingredienti: Ingredienti Pasta fresca Carciofi Baccalà

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