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Fondamentali per la ricostruzione dei fatti sarebbero stati i filmati di videosorveglianza e alcuni messaggi audio inviati dal responsabile a un conoscente. Una sequenza di pugni e calci, molti dei quali diretti alla testa, durata diversi minuti. È morto così lo scorso 11 aprile Jacopo Musti 49enne di Barletta. I carabinieri del comando provinciale hanno arrestato il responsabile: si tratta di un 47enne anch’egli senza fissa dimora. Dopo averlo rintracciato per strada il pomeriggio del 10 aprile, l’uomo si sarebbe tolto la giacca e avrebbe iniziato ad aggredire la vittima con estrema violenza. Diversi i passanti in quel momento, dicono gli inquirenti, ma nessuno è intervenuto per fermare l’aggressione. I colpi sferrati hanno provocato prima una grave emorragia celebrale sfociata nel coma fino al decesso il giorno seguente all’ospedale di Barletta. Fondamentali per le indagini dei carabinieri sono stati i filmati della video sorveglianza e anche alcuni messaggi audio inviati a un conoscente. Il 47enne avrebbe mostrato forte risentimento nei confronti della vittima. Adesso il pm gli contesta il delitto di omicidio volontario aggravato. Musti era nato a Imperia ma si era trasferito da poco a Barletta ed era molto conosciuto nel mondo del volontariato. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia.

Affluenza altissima. A spuntarla sono state le forze politiche del campo largo, maggioranza uscente. Si sono concluse ieri sera alle 20 le operazioni di voto per il rinnovo del consiglio provinciale di Foggia. Altissima l’affluenza per le elezioni di secondo livello: hanno votato 655 tra sindaci e consiglieri comunali, rispetto ai 733 aventi diritto, pari all’85%. Assenti i rappresentanti dei comuni di Candela, Serracapriola, San Giovanni Rotondo e Lesina, comuni attualmente commissariati. Cinque le liste per un totale di 48 candidati. A spuntarla sono state le forze politiche del campo largo, maggioranza uscente: sono nove, infatti, i seggi assegnati al centrosinistra, 3 alle liste di opposizione. Alla presidenza dell’amministrazione provinciale di Foggia resta Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste.

Il giovane non sarebbe in pericolo di vita. Un 21enne è rimasto ferito nella tarda serata di ieri, 19 aprile, a Bari, raggiunto da colpi d’arma da fuoco in pieno centro storico, a pochi passi dall’area portuale, in largo Ospedale Civile, nella zona di San Pietro. Il giovane, che ha precedenti penali per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sarebbe vicina al clan Capriati, è stata soccorsa dal personale 118 ed è ricoverata nel Policlinico di Bari: nonsarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, con le Volanti e la Scientifica, che hanno eseguito i rilievi e repertato almeno tre bossoli. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica e individuare i responsabili. Chi ha premuto il grilletto lo avrebbe fatto a distanza ravvicinata: si tratta di una persona che era a piedi che ha sparato quattro colpi di pistola, uno solo dei quali ha raggiunto il 21enne. A riferire il dettaglio è stato proprio il giovane che però non ha fornito indizi utili per identificare chi ha sparato. L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione: la scorsa notte, a Bisceglie, il 43enneFilippo Scavo è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco all’interno di una discoteca. Registrati anche altri episodi analoghi nel capoluogo pugliese: nei giorni scorsi un 19enne era stato ferito davanti a una sala giochi in viale della Repubblica, mentre un altro giovane, poco più che ventenne, si era presentato in ospedale con una ferita d’arma da fuoco al polpaccio.

Calciatori barricati negli spogliatoi per paura . E’ lecito dissentire ed esprimere il proprio malcontento, ma la violenza non è mai tollerabile per nessuna ragione. Ha dell’incredibile quanto accaduto ieri sera al Veneziani. Nell’ultimo minuto di recupero, con il Monopoli in vantaggio per 1 – 0, un gruppo di sostenitori del Foggia ha invaso il terreno di gioco a caccia dei calciatori rossoneri. Alcuni, comprensibilmente impauriti, sono fuggiti negli spogliatoi, mentre altri si sono nascosti dietro i cartelloni pubblicitari. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno arrestato due ultra’ dauni. La gara è ripresa dopo 10 minuti di sospensione. Il risultato è rimasto invariato: 1 – 0 per i biancoverdi. Decisiva la rete di Fall al 54esimo. Le conseguenze saranno pesanti: il Foggia rischia una lunga squalifica di campo, oltre ad un prolungato divieto di trasferta per i propri sostenitori, alcuni dei quali recidivi. Dal punto di vista sportivo, la retrocessione in D è l’ipotesi più probabile. Il distacco dal Giugliano, 9 punti, attualmente esclude i playout. Sugli altri campi: nonostante la sconfitta per 2 – 1 a Salerno, il Picerno è salvo. Terminano in parità, 1 – 1, Cerignola Altamura e Catania Potenza. Mentre il Casarano perde in casa per 2 – 1 contro il Crotone. 

I nerazzurri puntano la Coppa Italia . Promozione sicura in serie D per il Bisceglie, che non deve attendere la finale di Coppa Italia in programma a maggio. Il Montecchio ha infatti vinto l’eccellenza marchigiana e quindi, anche in caso di sconfitta nella finale, i nerazzurri sono sicuri di disputare il prossimo campionato di D. Una stagione da incorniciare per il tecnico Di Meo e per i suoi ragazzi che, adesso, cercheranno di portare in Puglia anche il prestigioso trofeo nazionale.

Gioia incontenibile al triplice fischio . Il Barletta conquista a Foggia la promozione in Serie C, battendo l’Heraclea per 3-1 con una doppietta del brasiliano Da Silva e un gol del giovane Dicuonzo. Il presidente Marco Arturo Romano non trattiene l’emozione: “Sembra una favola del libro dei sogni”Il Barletta torna in Serie C dopo oltre dieci anni. I biancorossi di mister Paci superano l’Heraclea 1-3 allo “Zaccheria” di Foggia e, complice la sconfitta del Martina sul campo del Fasano, conquistano matematicamente la promozione tra i professionisti. Al triplice fischio esplode la festa: lacrime, abbracci e grande emozione per un traguardo costruito con due promozioni consecutive dopo la retrocessione in Eccellenza.La gara si sblocca al 23’: Da Silva porta avanti i suoi con una conclusione dalla distanza imprendibile per Tucci. Il brasiliano si ripete poco dopo con una prodezza al volo che vale il raddoppio e gli applausi del pubblico.Nella ripresa l’Heraclea accorcia le distanze con Musy, riaprendo momentaneamente il match. Nel finale, però, arriva il sigillo definitivo: il classe 2006 Dicuonzo, barlettano, firma il 3-1 che vale la promozione.A fine partita, grande commozione per il presidente Marco Arturo Romano, protagonista di una pagina storica per il club biancorosso.

Nella discoteca ci sarebbe stato almeno un altro uomo armato oltre al killer che ha sparato quattro colpi. Spari che hanno scatenato il panico tra gli avventori ma non ci sono stati altri feriti. Sono stati già identificati una decina dei partecipanti alla lite scoppiata la notte tra sabato e domenica nella discoteca Divine Club di Bisceglie. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Trani e della tenenza di Bisceglie, coordinati dalla Dda di Bari che indaga per omicidio con l’aggravante mafiosa, nel locale si sarebbero fronteggiati due gruppi, pare tutti baresi. Uno degli aggressori, per eludere i controlli con il metal, sarebbe uscito da un ingresso secondario, avrebbe recuperato le armi, sarebbe rientrato dallo stesso ingresso e avrebbe fatto fuoco insieme ad un complice. La vittima si chiamava Filippo Scavo, 42 anni, ritenuto elemento di spicco del clan Strisciuglio. L’uomo è stato ucciso da un proiettile calibro 7,65 che lo ha colpito alla base del collo. Nella discoteca ci sarebbe stato almeno un altro uomo armato oltre al killer che ha sparato quattro colpi. Spari che hanno scatenato il panico tra gli avventori ma non ci sono stati altri feriti. Sono stati ascoltati il gestore del locale e gli addetti alla sicurezza. Parte della discoteca è stata sottoposta a sequestro per consentire i rilievi del reparto scientifico dei carabinieri, che hanno acquisito anche i video delle telecamere di sorveglianza. Scavo è arrivato già morto al Pronto soccorso dell’ospedale di Bisceglie. In tasca aveva molti soldi in contanti, potrebbe trattarsi di provento di spaccio. Anche perché Tra le ipotesi all’origine dell’agguato mortale potrebbe esserci un regolamento di conti legato alla droga. Scavo era stato condannato definitivamente per fatti risalenti al 2019 ed era tornato libero da circa un anno. Il suo nome figurerebbe anche in numerosi atti giudiziari della Dda di Bari relativi a episodi degli ultimi anni che hanno visto protagonisti esponenti di clan baresi fronteggiarsi in locali e discoteche. “È un fatto gravissimo, che colpisce e che preoccupa tutta la comunità. Tocca a tutti noi, con pazienza, provare a rimettere insieme i pezzi” scrive sui social il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, commentando l’omicidio. “Bisceglie è una città ferita da giorni difficili”, aggiunge il primo cittadino. il riferimento è alla morte della 12enne Alicia Amoruso, travolta e schiacciata da un pino sradicato dal vento lo scorso 13 aprile, e al femminicidio di Patrizia Lamanuzzi a cui è seguito il suicidio del marito, Luigi Gentile, che mercoledì scorso avrebbe prima tentato di strangolarla per poi buttarla dal balcone. “Bisceglie è fatta di persone perbene che affrontano le difficoltà senza cercare scorciatoie. Dobbiamo rimetterci in piedi – conclude Angarano – Non servono grandi parole, ma responsabilità e presenza”

Innovazione e rispetto delle norme green per le piccole medie imprese, se ne parlato a Lecce presso la sede di Confindustria. A Lecce, la sede di Confindustria è diventata il fulcro del dibattito sulla transizione sostenibile. Un incontro strategico, organizzato con la Piccola Industria e The European House – Ambrosetti, per analizzare un contesto europeo dove gli eventi climatici estremi hanno già bruciato 145 miliardi di euro in dieci anni. I vertici dell’Associazione e gli esperti hanno tracciato la rotta per le imprese del territorio: la sfida è centrare il taglio delle emissioni del 55% entro il 2030, trasformando gli obblighi green in vantaggi operativi. Intervista a Valentino Nicolì – Presidente Confindustria Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

Lo ha fatto durante la sua visita al Tattoo Festival, l’evento dedicato all’arte del tatuaggio attualmente in corso a Lecce. Di Matteo Bottazzo. In un gesto che unisce sfera privata e memoria politica, la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha deciso di imprimere sulla propria pelle l’acronimo “MSI” durante la sua visita al Tattoo Festival, l’evento dedicato all’arte del tatuaggio attualmente in corso nel capoluogo salentino. Il video del primo tatuaggio di Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce Si tratta del suo primo tatuaggio. La scelta del soggetto non è casuale: la sigla richiama il Movimento Sociale Italiano, partito fondato nel 1946 da Giorgio Almirante e Pino Romualti, formazione in cui la Poli Bortone ha mosso i primi passi della sua carriera parlamentare, eletta deputata nel 1983. Con questa decisione, la sindaca ha voluto marcare indelebilmente le proprie origini politiche, rendendo omaggio alla sigla che ha segnato l’avvio della sua lunga esperienza nelle istituzioni.

Lecce capitale dei tatuaggi per questo fine settimana, i migliori tatuatori provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento per il Lecce Tatoo festival. Nona edizione per il Lecce Tattoo Fest, la convention che trasforma gli spazi di Lecce Fiere in un laboratorio creativo a cielo aperto. Trecento tatuatori provenienti da tutto il mondo, con artisti arrivati persino da oltreoceano, sono all’opera tra i padiglioni di Piazza Palio per mostrare l’evoluzione di un’arte antica. Dallo stile oriental al realistico, passando per l’old school e l’ornamental, i migliori professionisti del settore stanno dando vita a vere opere d’arte su pelle, davanti agli occhi di migliaia di visitatori. Ma non è solo una questione di aghi e colori: l’evento, nato nel 2015, è oggi una realtà poliedrica che unisce musica e cultura, con ospiti del calibro di Dj Gruff e l’influencer Mandrake. Intervista a Simone Zecca Organizzatore Servizio di Matteo Bottazzo

Le fiamme si sono sviluppate al primo piano, coinvolgendo tutti gli ambienti dell’abitazione. Paura all’alba a Melendugno: un violento incendio ha devastato un’abitazione in via G. D’Annunzio, ma fortunatamente non si registrano feriti. L’allarme è scattato intorno alle 05:10. Tre squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute tempestivamente, trovando il primo piano dell’edificio completamente avvolto dalle fiamme. Gli operatori hanno lavorato freneticamente per domare il rogo, mettendo in sicurezza lo scenario con la rimozione di bombole di GPL e la disattivazione delle utenze. Sul posto sono giunti anche Carabinieri, 118 e tecnici comunali che, visto lo stato dell’immobile, ne hanno disposto l’inagibilità. Sono in corso accertamenti per chiarire l’origine del sinistro.

La residenza per anziani era gestita dalla società Nicolaus, riconducibile a Michele Schettino, l’imprenditore brindisino arrestato la scorsa settimana per bancarotta fraudolenta. Saranno trasferiti tra lunedì e martedì i 50 ospiti della Rsa “Casa Caterina” di Adelfia. La struttura è stata destinataria di un provvedimento di chiusura urgente da parte della Regione per le gravi irregolarità. La residenza per anziani era gestita dalla società Nicolaus, riconducibile a Michele Schettino, l’imprenditore brindisino arrestato la scorsa settimana per bancarotta fraudolenta.  Il trasferimento è stato organizzato dal comune di Adelfia affiancato dalla Asl che sta individuando le strutture disponibili ad accogliere i pazienti.  La Procura di Bari sta indagando su “Casa Caterina” e le ipotesi di reato sono – tra le altre –  associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e ai maltrattamenti. È un’inchiesta ulteriore rispetto a quella aperta dalla procura di Lecce che ha portato all’arresto di Schettino. Per quest’ultimo martedì è in programma l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Lecce. Con lui ai domiciliari c’è anche il socio Giovanni Burro, 49 anni. Altre due persone sono state interdette per 12 mesi. L’accusa è di bancarotta fraudolenta per la società Grs che controllava due Rsa di San Donaci e Miggiano. 

Il ragazzo di Palo del Colle era ricoverato dal 6 aprile in seguito ad un incidente in moto a causa del quale aveva subito la frattura di tibia e perone. Ci sono otto indagati per la morte di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle deceduto la notte tra il 13 e 14 aprile dopo un intervento chirurgico eseguito nell’ospedale San Paolo. La procura di Bari indaga per omicidio colposo.  Il ragazzo era ricoverato dal 6 aprile in seguito ad un incidente in moto a causa del quale aveva subito la frattura di tibia e perone. Lunedì era stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Sembrava fosse andato tutto bene fino alle 23 circa quando Gianvito Pascullo ha iniziato ad avvertire un forte dolore. Dopo la somministrazione di un antidolorifico le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso.

De Laurentiis abbandona la tribuna tra i fischi . Il Bari si impegna ma non ce la fa. E il gap con il Venezia è evidente specie nella tranquillità con cui gli ospiti gestiscono la foga iniziale dei padroni di casa. Senza troppi giri di parole, il finale sintetizza meglio di qualunque metafora la differenza netta in campo: 0 – 3. In pratica il Venezia dà l’impressione di passeggiare contro una formazione, quella di Longo, che si affanna, consapevole della delicata posizione in classifica. Le reti portano la firma di Haps, doppietta nel primo tempo, e di Adorante al 52esimo. Il Bari è quart’ultimo ma nel corso del week end la posizione potrebbe peggiorare. E, tanto cambiare, De Laurentiis abbandona la tribuna sommerso dai fischi.

. Torna a Trani uno degli appuntamenti più attesi dedicati allo stile e al cuore. Il 19 aprile, a partire dalle ore 19:30, il celebre club Divine ospiterà la 2ª edizione del Trani Hair Festival. Non si tratterà di una semplice sfilata, ma di un vero e proprio spettacolo a tema Musical, dove l’arte del grooming e dell’hairstyling si fonderà con l’intrattenimento per una nobile causa. Lo spettacolo e gli ospiti La serata sarà guidata dal carisma di Claudia Cesaroni, che condurrà l’evento attraverso le performance dei migliori professionisti del settore. Ma il festival non finisce con le acconciature: il post-show promette di far scatenare il pubblico con il dj set del noto dj Benny Bolognino, trasformando la serata in un grande momento di festa collettiva. Bellezza per il Sociale Il vero protagonista dell’evento rimane però la beneficenza. Il ricavato della serata sarà infatti devoluto a due realtà fondamentali che operano sul territorio. I Professionisti “In Scena” L’evento, promosso dall’associazione di categoria Parrucchieri in Scena, vedrà la partecipazione di numerosi talenti e realtà locali che hanno deciso di mettere la propria professionalità a disposizione della solidarietà. Dettagli dell’evento in breve: Cosa: Trani Hair Festival (2ª Edizione) Dove: Divine Club, Trani Quando: 19 aprile, ore 19:30 Obiettivo: Beneficenza pro inclusione e supporto sociale Un’occasione imperdibile per ammirare il talento degli acconciatori locali e, contemporaneamente, contribuire a migliorare la vita di chi attraversa momenti di fragilità. Il ritmo dell’inclusione non si ferma!

Il responsabile del vile gesto è un 46enne di Acireale. Lo avrebbe prima attirato in trappola con un pretesto e dopo lo avrebbe aggredito con estrema ferocia. Il vile episodio è accaduto a Bisceglie, il responsabile è un 46enne di Acireale che è stato arrestato. La vittima un 50enne affetto da grave invalidità al 100%. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, la vittima era stata attirata con il pretesto di una pizza in compagnia di amici. L’incontro è avvenuto presso un distributore automatico H24 in via Imbriani. Qui l’azione violenta ha avuto luogo. L’uomo, insieme alla propria compagna avrebbe aggredito ildisabile con estrema ferocia. Il 50enne è stato afferrato per le braccia, schiaffeggiato e infine sbattuto violentemente contro un muro. Durante l’aggressione, l’uomo è riuscito a impossessarsi del portafoglio della vittima, contenente 650 euro, parte della pensione di invalidità appena prelevata. A incastrare l’aggressore sono state le immagini del sistema di videosorveglianza del distributore. Nonostante il timore di ritorsioni, la vittima ha trovato il coraggio di sporgere denuncia ai Carabinieri di Bisceglie.

Si chiude in anticipo la stagione di Sadik Fofana. Il Lecce serra i ranghi per l’ultima curva del campionato, ma lo fa dovendo rinunciare a una pedina. Si chiude in anticipo la stagione di Sadik Fofana: gli esami strumentali presso lo Studio Quarta Colosso hanno confermato una lesione parziale al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Un brutto colpo per Eusebio Di Francesco, che perde fisicità e rotazioni a centrocampo proprio nel momento cruciale. La risposta della società alla delicatezza del momento è nel segno della compattezza: nessun intento punitivo, ma la volontà di mantenere ferocissima la concentrazione. Dopo il posticipo di lunedì contro la Fiorentina, i giallorossi partiranno per un lungo ritiro in Veneto, a Bussolengo. Una missione doppia che vedrà il Lecce preparare prima la sfida salvezza contro il Verona del 25 aprile e, a seguire, la trasferta di Pisa del primo maggio. Ma c’è anche una luce in fondo al tunnel, ed è quella del giovane talento più atteso. Francesco Camarda ha completato la riabilitazione dopo l’operazione alla spalla ed è pronto a tornare. L’attaccante di proprietà del Milan, già decisivo all’andata contro il Bologna, sarà l’arma in più per le ultime cinque gare. Da martedì si aggregherà ai compagni: un rientro fondamentale per dare nuova linfa a un attacco che ha bisogno della sua freschezza per centrare l’obiettivo finale. di Matteo Bottazzo

Si tratta di un panificio situato nella industriale, una struttura di circa 600 metri quadrati. Un vasto incendio è divampato nel tardo pomeriggio di oggi nella zona industriale di Altamura, interessando un capannone di oltre 600 metri quadrati adibito a panificio. Sul posto sono intervenute tre squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da due autobotti. Le operazioni di spegnimento si stanno rivelando particolarmente complesse a causa delle difficoltà di accesso al piano interrato, raggiungibile soltanto tramite una rampa e alcune apertura di aerazione. Le elevate temperature e la presenza di fumo denso, che fatica a defluire, stanno rallentando le operazioni, destinate a protrarsi ancora per diverse ore. Al momento non si segnalano feriti.

L’unica possibilità per evitarlo è che il Presidente della regione Antonio Decaro lo nomini assessore. Michele Emiliano dovrà tornare in magistratura e ha tempo fino al 25 aprile per indicare una sede per il suo rientro in ruolo, sia come pm, sia come giudice, diversa dalla Puglia e dalla Basilicata. Sono le indicazioni contenute nella lettera inviata dal Consiglio superiore della magistratura all’ex governatore.Emiliano, per 23 anni in aspettativa, ora ha solo otto giorni per decidere dove andare, altrimenti gli sarà assegnata una sede d’ufficio. Il Csm ha bocciato per tre volte la richiesta della Giunta regionale di affidare ad Emiliano un incarico come consulente giuridico di Antonio Decaro. A questo punto, l’unica possibilità per evitare il ritorno in magistratura è che il presidente della regione nomini Michele Emiliano assessore.

La decisione della società. La strada del Lecce verso la salvezza passerà attraverso il ritiro. Il gruppo squadra martedì 21 aprile, dopo la gara contro la Fiorentina, si trasferirà a Bussolengo, in Veneto, in vista della gara di Verona, in programma sabato 25 aprile. I giallorossi sosterranno il primo allenamento nella giornata di mercoledì 22presso lo Stadio Comunale di Villafranca. Sempre nella stessa località la squadra giallorossa si tratterrà per preparare la trasferta con il Pisa di venerdì 1 maggio.

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