delizia-che-sera
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata

Tgnorba

Telenorba

mutuon

Trovata anche una canna di pistola. Continuano serrati i controlli dei carabinieri a Bari per reprimere attività illecite. Nel quartiere Carbonara una donna di 40 anni è finita ai domiciliari. In casa aveva nascosto in un armadio un fucile e quattro proiettili. Durante la perquisizione sono stati trovati un secondo fucile e una canna di pistola. Sull’arma verranno eseguiti accertamenti balistici per verificare un suo eventuale utilizzo in pregressi fatti delittuosi. In un’altra operazione nel quartiere di Ceglie del Campo sono stati sequestrati 35 grammi di cocaina, 110 grammi di hashish, materiale vario per il confezionamento e 100 euro ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.

Risultano indagate due società con sede a Milano e in Olanda e quattro persone. Avrebbero beneficiato illecitamente di finanziamenti pubblici per la produzione di energia tramite impianti fotovoltaici realizzati a Caserta. Per questo i finanzieri del comando provinciale di Bari hanno sequestrato oltre 55 milioni di euro tra denaro e beni. Risultano indagate due società con sede a Milano e in Olanda e quattro persone. Secondo gli inquirenti avrebbero prodotto dichiarazioni false per accedere agli incentivi economici. Di seguito la dichiarazione del cap. Pellegrini.

Secondo la polizia, il veicolo sarebbe stato utilizzato dai responsabili dell’azione e poi incendiato per cancellare impronte. Proseguono le indagini sull’agguato avvenuto martedì sera a Ostuni ai danni dell’imprenditore Roberto Marzio. Gli investigatori concentrano ora l’attenzione su una Fiat 500X bianca, risultata rubata a Monopoli e ritrovata poco dopo completamente bruciata in contrada San Giovanni, a pochi chilometri dal luogo del ferimento. Secondo la polizia, il veicolo sarebbe stato utilizzato dai responsabili dell’azione e poi incendiato per cancellare impronte, residui balistici e altre tracce utili. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero fornire elementi decisivi sui movimenti dell’auto e sull’identità di chi era a bordo. La Procura di Brindisi indaga per tentato omicidio.

I giallorossi preparano la doppia sfida salvezza . Il Lecce si prepara alla battaglia di Verona. I giallorossi sono già in Veneto per il ritiro pre-partita: la squadra di mister Di Francesco ha svolto il primo allenamento allo stadio comunale di Villafranca. L’obiettivo è chiaro: compattare il gruppo e concentrare ogni energia fisica e mentale sul fondamentale scontro salvezza di sabato sera al “Bentegodi”. Emergenza formazione per il tecnico, che contro gli scaligeri dovrà rinunciare allo squalificato Tiago Gabriel. Restano in Puglia, per infortunio, Berisha, Gaspar, Fofana e Sottil, mentre Banda ha proseguito oggi con un lavoro differenziato. Segnali positivi arrivano invece da Camarda, regolarmente in campo con i compagni nel ritiro di Bussolengo. Ma attenzione, perché la trasferta giallorossa non si esaurirà al triplice fischio di sabato. La società ha deciso di trattenere la squadra al Nord: i ragazzi resteranno in Veneto anche dopo la sfida contro il Verona per preparare direttamente il prossimo impegno di campionato. Il Lecce, infatti, volerà poi in Toscana per affrontare il Pisa il primo maggio, in una maratona decisiva che sa di dentro o fuori.

Le due pugliesi protagoniste di una stagione memorabile . In una stagione che ha visto il dominio campano, in particolare del Benevento, ci sono due pugliesi che meritano la palma d’oro: Casarano e Altamura. Al Casarano va riconosciuta la qualità della programmazione societaria. Nonostante il budget sostanzioso, i Salentini non si sono fatti incantare dalle sirene dei grandi nomi. L’organigramma, a partire dalle posizioni dirigenziali, è rimasto intatto. E mister Di Bari ha lavorato in un ambiente tranquillo, avvertendo costantemente la fiducia di pubblico e società. I risultati sono stati straordinari e sono andati ben oltre la salvezza, obiettivo spesso paragonabile ad uno scudetto per una neo promossa, assente da quasi 30 anni dal calcio professionistico. Organizzazione e ambiente tranquillo, dove si lavora senza grosse pressioni, sono anche peculiarità dell’Altamura. In estate, la scelta di richiamare Mangia in panchina ha creato qualche perplessità. E invece l’ex c.t della nazionale U21 ha dimostrato di poter dire ancora la sua e di avere una particolare predisposizione per i giovani, caratteristica sempre più rara in Italia. Mangia ha restituito al calcio un talento puro come Millico. La casualità regala agli appassionati questo derby di Puglia, ovvero Altamura Casarano, proprio nell’ultimo turno della regular season. Gara fondamentale soprattutto per i murgiani che vincendo si qualificherebbero per i playoff. Il giusto epilogo di un’annata da ricordare.

La ricetta a Mattino Norba. 4 filetti di manzo 8 fette pancetta 500 g patate novelle 250 g ricotta menta fresca pepe misto; 200 ml fondo bruno; 100 ml panna

La ricetta a Mattino Norba . 360 g paccheri 300 g salsiccia di Norcia 400 g cicoria 180 g provola affumicata 1 spicchio aglio 50 g pecorino 1/2 bicchiere vino bianco

La ricetta a Mattino Norba. 180 g farina 00 100 g burro morbido 90 g zucchero di canna 1 uovo 120 g gocce di cioccolato 6 fragole 1/2 cucchiaino lievito vaniglia

Domani le autorità sono state convocate dal prefetto per un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Cresce l’allerta della polizia a Bari, soprattutto nei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo, Japigia, Libertà e Bari vecchia. Nei primi venti giorni di aprile, sono state arrestate sei persone, sequestrando varie dosi di cocaina, hashish e marijuana. Nel corso di una perquisizione effettuata il 20 aprile nella città vecchia, i poliziotti hanno anche trovato e sequestrato una pistola perfettamente funzionante con 80 cartucce inesplose. Un’attività, spiega la polizia in un comunicato, disposta in risposta alle recenti sparatorie nelle quali tre giovani sono stati feriti alle gambe tra il 9 e il 19 aprile. “Tensioni che – spiega la polizia – sarebbero legate allo spaccio di stupefacenti”. Intanto, le autorità, tra cui il sindaco Vito Leccese, sono state convocate dal prefetto di Bari, Francesco Russo, per un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si terrà domani, 23 aprile, in Prefettura.

Mancata esposizione dei prezzi dei carburanti praticati al consumo o a discordanza del prezzo praticato con quanto comunicato al Ministero. I finanzieri del Comando Provinciale Bari hanno intensificato l’azione di controllo economico del territorio nei confronti degli impianti di distribuzione stradale di carburanti. L’attività ha consentito di selezionare nel territorio provinciale 15 soggetti verso cui orientare i controlli. Per quattro distributori stradali di carburanti, il Nucleo Operativo Metropolitano di Bari, la Compagnia di Monopoli e la Tenenza di Bitonto hanno accertato irregolarità relative agli obblighi di comunicazione dei prezzi al portale, violazioni riferite alla mancata esposizione dei prezzi dei carburanti praticati al consumo o alla discordanza del prezzo praticato con quanto comunicato al Ministero.

L’obiettivo era quello di scalare le graduatorie di un bando pubblico per l’assegnazione di ormeggi per imbarcazioni da diporto e natanti. La Guardia di Finanza ha scoperto un sistema di frode finalizzato all’ottenimento indebito di posti barca e all’evasione dei tributi comunali. Nel porto di Otranto sono state passate al setaccio oltre 250 posizioni e scoperte più di 50 irregolarità tra fittizie residenze e false sedi operative societarie, dichiarate nel territorio comunale. L’obiettivo era quello di scalare le graduatorie di un bando pubblico per l’assegnazione di ormeggi per imbarcazioni da diporto e natanti. L’accertamento delle false residenze ha fatto decadere le agevolazioni fiscali per l’abitazione principale di cui i soggetti interessati avevano anche indebitamente goduto. Tale condotta, segnalata all’Ente Comunale, porterà al recupero dell’I.M.U. non versata, per un ammontare complessivo stimato pari a circa 80.000 euro. I soggetti scoperti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per falsità ideologica commessa in un atto pubblico ed alcuni di essi anche per truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico.

Il consigliere regionale parla di “colpo durissimo per il mondo agricolo”. “Il maltempo delle ultime settimane ha messo letteralmente in ginocchio gli agricoltori della Bat e del nord barese ed è per questo che chiedo alla Giunta regionale di fare subito la richiesta di riconoscimento di stato di calamità naturale”. A dirlo è il consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte. “Grandinate e bombe d’acqua hanno distrutto intere coltivazioni di mardorle, ciliegie, prugne, albicocche, pesche e tanto altro – dice in una nota -. Un colpo durissimo per il mondo agricolo che già deve far fronte al caro carburante, con il gasolio per i trattori ormai alle stelle”. Da qui la sua richiesta: “Chiedo anche agli agricoltori e alle associazioni di fare segnalazioni agli Uffici comunali delle loro città per cristallizzare l’entità del danno, ma la Regione deve fare la sua parte. Perciò, mi attiverò subito per sensibilizzare l’assessore regionale all’Agricoltura affinché si proceda con la richiesta di stato di calamità“.

La segretaria generale Antonia Di Tommaso contro l’operazione del gruppo Canarbino: “Un attacco ai diritti che svuota il territorio”. Richiesto l’intervento urgente del MIMIT e della Regione Puglia per fermare i trasferimenti coatti. La UILFPC Puglia scende in campo contro la decisione di trasferire i lavoratori della sede di Taranto, definendo la manovra un atto “inaccettabile e unilaterale”. La vicenda si inserisce nella complessa operazione societaria tra Tiscali Italia e il Gruppo Canarbino, che prevede l’affitto del ramo d’azienda con obbligo d’acquisto. Lo svuotamento della sede di Taranto: l’allarme del sindacato Secondo l’organizzazione sindacale, la scelta aziendale manca di adeguate motivazioni e rischia di trasformarsi in uno svuotamento progressivo del presidio occupazionale jonico. In un contesto già segnato da forti criticità economiche, la decisione del Gruppo Canarbino rappresenterebbe un duro colpo per la stabilità del territorio. Le parole di Antonia Di Tommaso (Segretario Generale UILFPC Puglia) “Siamo di fronte a un atto grave e ingiustificato che colpisce direttamente i diritti dei lavoratori”, dichiara Antonia Di Tommaso. “Non accetteremo decisioni calate dall’alto che ignorano l’impatto sociale sulla vita delle persone e sulla dignità di Taranto. È un attacco al presidio occupazionale che non può passare inosservato.” Intervento del MIMIT e della Regione Puglia La UILFPC Puglia ha annunciato una mobilitazione totale e l’attivazione di ogni iniziativa sindacale necessaria. Al centro della strategia c’è il coinvolgimento delle istituzioni: la Regione Puglia ha infatti già manifestato la propria contrarietà all’invio delle lettere di trasferimento durante i confronti presso il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Le istituzioni regionali si sono dichiarate pronte a mediare per individuare soluzioni condivise che evitino la delocalizzazione del personale e garantiscano la continuità operativa nella sede attuale. Le richieste della UILFPC: ritiro dei trasferimenti e tavolo urgente Il sindacato ha tracciato una linea invalicabile per la risoluzione della crisi: Ritiro immediato dei provvedimenti di trasferimento. Apertura di un tavolo di confronto serio e risolutivo con i vertici aziendali. Salvaguardia dei livelli occupazionali nella sede di Taranto. “L’obiettivo è garantire il futuro di tutti i dipendenti nel loro territorio,” conclude Di Tommaso. “La UILFPC Puglia non accetterà compromessi che penalizzino i lavoratori e continuerà a difendere con fermezza i diritti e la dignità professionale di ogni iscritto.”

Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono concluse intorno alle ore 3 della notte. Ieri sera, 21 aprile, intorno alle ore 22 si è verificato un incendio abitazione a Bari in via Estramurale Capruzzi n. 184. Fiamme e fumo denso fuoriuscivano dalla camera da letto di un appartamento al settimo piano di un grande condominio, rendendo necessario un intervento rapido, coordinato e particolarmente impegnativo da parte dei Vigili del Fuoco. Le tre squadre presenti hanno lavorato senza sosta per contenere il rogo e impedire che si propagasse ulteriormente. Fondamentale l’impiego dell’autoscala, utilizzata per attaccare l’incendio dall’esterno, con il supporto dall’autobotte e dal carro ARA. Sette le persone evacuate, tutte sono state affidate alle cure del personale sanitario e, fortunatamente, risultano in buone condizioni di salute. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono concluse intorno alle ore 03:00 della notte.

Sarebbero stati esplosi almeno quattro colpi di pistola e uno ha raggiunto la vittima alla spalla. Un imprenditore di Ostuni è stato vittima di un agguato avvenuto mentre rientrava a casa, nella zona artigianale della “Città Bianca”. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, il malvivente (o i malviventi) avrebbe esploso almeno quattro colpi di arma da fuoco contro l’uomo. Uno dei proiettili ha raggiunto l’imprenditore alla spalla. Immediata la chiamata ai soccorsi: il personale del 118 è intervenuto tempestivamente, prestando le prime cure sul posto per poi trasferire il ferito d’urgenza all’ospedale “Perrino” di Brindisi, dove è stato affidato al personale medico. “Quanto accaduto nelle ultime settimane – un imprenditore ferito da colpi di arma da fuoco, attività colpite, mezzi distrutti da un incendio nella zona industriale – è qualcosa che colpisce tutti noi. Non sono episodi isolati da osservare a distanza, ma segnali che devono interrogarci e chiamarci a una reazione chiara. Ostuni è una città di persone per bene, costruita sul lavoro, sul rispetto e sulla legalità”. Lo scrive in un post sui social il sindaco di Ostuni, Angelo Pomes. “Non possiamo accettare che episodi gravi di violenza provino a incrinare il senso di sicurezza e fiducia che appartiene alla nostra comunità. Ora però abbiamo bisogno anche di far sentire forte la voce della società civile, la risposta della nostra comunità che non accetta tali situazioni e si ribella. Ostuni – conclude Pomes – non si lascia intimidire e non arretra davanti a chi prova a colpirla“.

Il tatoo è stato realizzato sulla schiena di un ragazzo di Squinzano e riporta i frame delle immagini di quanto accadde il 9 febbraio scorso sulla Lecce-Brindisi . Il confine tra libertà di espressione artistica e apologia del crimine è stato varcato con un inchiostro che brucia. Ciò che doveva essere una celebrazione della creatività, il Lecce Tattoo Fest, si è trasformato in un caso di cronaca. Ha suscitato clamoreil maxi tatuaggio realizzato sulla schiena di un ragazzo di Squinzano che rievoca l’assalto al portavalori avvenuto il 9 febbraio scorso sulla statale Lecce-Brindisi. Non solo: l’opera d’arte in questione è stato anche premiata. A rendere il tutto ancora più stridente è stata la cornice in cui è avvenuta la premiazione, esibita accanto al brand di promozione turistica della Regione Puglia, “WeAreInPuglia”, e ai loghi istituzionali. Una vicinanza, quella tra il patrocinio pubblico e la celebrazione di un atto criminale, che ha creato una profonda frattura nel patto di fiducia tra cittadini, istituzioni e associazioni. La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Il Prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, ha scelto di intervenire in modo netto e senza appelli durante un evento sulla Costituzione presso l’istituto tecnico commerciale “Costa”, parlando direttamente a una platea di giovani: «Quando un soggetto, un ragazzo di Squinzano, si fa un tatuaggio, tatuandosi sulla schiena i due malviventi che hanno assaltato il portavalori sulla Lecce-Brindisi. Ecco, che valore ha quel tatuaggio? Che tipo di messaggio potremmo lanciare? Sono degli eroi? Questo ci deve fare riflettere sui veri valori che noi dobbiamo trasmettere, perché non c’è assolutamente nessuna giustificazione anche per il suo momento di follia, perché soltanto un folle si può tatuare due malviventi che hanno, con armi da guerra, fatto un assalto terribile, mettendo a rischio l’incolumità e la vita di tante persone, di giovani e donne, come anche dei carabinieri finiti nel mirino di colpi di pistola esplosi ad altezza d’uomo -sottolinea il Prefetto di Lecce Domenico Manno-. Se vogliamo essere cittadini responsabili, attuatori dei principi della Costituzione, dobbiamo disprezzare questo tipo di atteggiamento che non trova assolutamente nessuna giustificazione, quindi noi dobbiamo disprezzare quel tatuaggio che questo ragazzo folle si è fatto in un momento pubblico. Quello è un linguaggio mafioso, un linguaggio che giustifica e che caratterizza un senso di appartenenza non tanto alla comunità di cittadini ma alla comunità della criminalità organizzata, trasmettendo e promuovendo la cultura della illegalità. Dobbiamo stare attenti anche su quello che mettiamo sui social, su quello che postiamo, perché ci deve essere sempre a monte il criterio dell’etica pubblica, il criterio del rispetto dei principi costituzionali, dei valori della nostra Costituzione, allora solo così possiamo diventare veramente portatori sani di questi principi che devono ispirare le nostre azioni e i nostri comportamenti».

Il sindaco di Barletta aveva auspicato la retrocessione in C del Bari. Qualche giorno per metabolizzare, poi la risposta in grande stile. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, replica a Cosimo Cannito, sindaco di Barletta. Durante i festeggiamenti per il ritorno in C del Barletta, Cannito ha rilasciato dichiarazioni di gusto discutibile, auspicando la retrocessione del Bari in C e prevedendo derby epici, in ricordo di tempi lontani e forse irripetibile. “Caro Mino – scrive Leccese – ho ascoltato con sincero stupore le tue dichiarazioni in occasione dei festeggiamenti per il ritorno del Barletta in Serie C. Se da un lato ho compreso l’entusiasmo per un traguardo sportivo atteso da una piazza appassionata come quella del Barletta, alla quale faccio i miei complimenti per il risultato raggiunto, dall’altro non ho potuto non rilevare come le Tue parole sul futuro del Bari Calcio siano suonate non solo inopportune”.

Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi per ricostruire la dinamica. Incidente mortale questa mattina intorno alle 10 sulla strada provinciale 51 ad Altamura. Per cause in corso di accertamento, un’auto è finita fuori strada e si è ribaltata rovinosamente. Il conducente è morto sul colpo: si tratta di un 62enne. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per estrarlo dall’abitacolo. Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi per ricostruire la dinamica. Indaga la polizia locale.

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 300gr riso Carnaroli 200gr piselli 1 patata viola 100gr di formaggio grattugiato 1 barbabietola precotta 20 gr cipolla tritata Brodo vegetale 1 cipolla 1 carota 1 sedano 1 patata

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti Mozzarella 200gr 2 pezzi pomodori ramati 2 pezzi zucchine 2 pezzi carote 1 pezzo zenzero 200gr aceto mele 40gr zucchero 300 ml acqua Sale 1 pianta basilico

Filetto bardato

La ricetta a Mattino Norba 4 filetti di manzo 8 fette pancetta 500 g patate novelle 250 g ricotta menta fresca pepe misto; 200 ml

Risotto carnaroli

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 300gr riso Carnaroli 200gr piselli 1 patata viola 100gr di formaggio grattugiato 1 barbabietola precotta 20 gr cipolla tritata

Millefoglie di mozzarella

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti Mozzarella 200gr 2 pezzi pomodori ramati 2 pezzi zucchine 2 pezzi carote 1 pezzo zenzero 200gr aceto mele 40gr

deliziosa
deliziosa