
Bari, incontro Rotary sul cinema con Iarussi e Cacucci
Un interessante confronto su come il cinema abbia contribuito, negli ultimi anni, alla promozione del territorio pugliese: è l’incontro svoltosi nell’hotel Excelsior di Bari e
Un interessante confronto su come il cinema abbia contribuito, negli ultimi anni, alla promozione del territorio pugliese: è l’incontro svoltosi nell’hotel Excelsior di Bari e organizzato dal Club Rotary Bari Ovest. A discutere sul tema, il giornalista Oscar Iarussi e l’arcivescovo emerito di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci. Il cinema come leva dello sviluppo territoriale: questo il focus dell’evento promosso dal Rotary Club Bari Ovest e ospitato nell’Hotel Excelsior del capoluogo pugliese. Una serata di confronto sull’evoluzione del settore cinematografico pugliese e su come quest’ultimo abbia rappresento – e continui a farlo – uno degli stimoli più significativi allo sviluppo e alla promozione del territorio. A discuterne, il giornalista, critico cinematografico e direttore artistico del Bif&st, Oscar Iarussi e l’Arcivescovo Emerito di Bari-Bitonto, Monsignor Francesco Cacucci, grande conoscitore ed estimatore del settore. Intervista a Aurelio Metta, Presidente Rotary Club Bari Ovest, Oscar Iarussi, giornalista e critico cinematografico e Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo emerito di Bari-Bitonto Servizio di Serena Manieri
Si tratta di un 29enne di Foggia denunciato per omissione di soccorso. Ha investito un bambino di 3 anni nel centro storico di Foggia ed è fuggito via senza prestare soccorso. Il bambino è finito al pronto soccorso del Policlinico Riuniti, è sotto osservazione ma le sue condizioni non destano preoccupazione. La polizia locale ha già rintracciato il pirata. Si tratta di un 29enne di Foggia denunciato per omissione di soccorso. L’uomo è stato rintracciato vicino lo stadio al targa system, nuovo sistema integrato di videosorveglianza.
Nell’ambito degli eventi collaterali alla 9^ Rievocazione del Gran Premio di Bari, nel Teatro Margherita di Bari si è svolta una conferenza sul tema della mobilità urbana sostenibile. Tra le novità della 9^ Rievocazione del Gran Premio di Bari, di grande rilievo è la sua rinnovata vocazione green e una visione che, a dispetto da quanto i motori possano evocare, sposa a pieno il concetto di sostenibilità ambientale. Nell’ambito di questa visione rientra l’incontro collaterale svoltosi all’interno del teatro Margherita di Bari e dedicato al tema della Mobilità urbana ecosostenibile, promosso da Old Cars Club in collaborazione con Volvo e CODACONS Puglia. Un confronto tra istituzioni, esperti e mondo industriale sulle prospettive di una mobilità più sicura, intelligente e rispettosa dell’ambiente. Intervista a Francesco Di Lauro, Presidente Commissione ASI Green e Sergio Spaccavento, Amministratore Delegato Autotrend Italia Servizio di Serena Manieri
La polizia locale lo sta cercando anche grazie alle immagini del nuovo sistema di videosorveglianza. Ha investito un bambino di 3 anni nel centro storico di Foggia ed è fuggito via senza prestare soccorso. Il bambino è finito al pronto soccorso, è sotto osservazione ma le sue condizioni non destano preoccupazione. La polizia locale sta cercando l’automobilista pirata anche grazie alle immagini del nuovo sistema di videosorveglianza.
La guardia giurata, dopo il delitto, si è presentato dai carabinieri raccontando di aver trovato sua moglie a terra, ferita, senza confessare l’omicidio. Ora è in carcere. Stefania Rago, la 46enne uccisa a Foggia con quattro colpi di pistola, aveva deciso di separarsi dal marito, Antonio Fortebraccio, 48 anni. Dopo 30 anni di matrimonio e due figli, ormai adulti, voleva riprendersi la vita, lasciando quell’uomo con cui litigava troppo spesso. Lo ha raccontato suo padre, Giuseppe Rago: “Lo aveva detto a noi e anche a lui”. Potrebbe essere stato questo il motivo che ha spinto la guardia giurata ad ucciderla con la pistola d’ordinanza. Fortebraccio, dopo il delitto, si è presentato dai carabinieri raccontando di aver trovato sua moglie a terra, ferita, senza confessare l’omicidio. Ora è in carcere. L’arma utilizzata è la sua ed è stata recuperata in casa dai militari. Il luogo del delitto, la casa in cui marito e moglie vivevano insieme, in via Salvemini. I vicini parlano di discussioni frequenti, tensioni che andavano avanti da tempo. Scenate e contrasti continui. È accaduto anche negli istanti antecedenti il femminicidio: prima si sono sentite urla, poi i colpi di pistola. Stefania Rago, sul suo profilo fb, ha come foto le scarpette rosse che simboleggiano la lotta alla violenza di genere: “Se mai abbasserò la testa” scriveva in un post “sarà solo per ammirare le mie scarpe”. Non risultano denunce pregresse per maltrattamenti. Gli investigatori hanno sequestrato i cellulari sia della vittima che del marito. Serviranno per ricostruire i dissapori o frizioni nella coppia. Nelle prossime ore sarà fissata l’udienza di convalida del fermo. Dura la reazione della sindaca di Foggia, Maria Aida Piscopo: “Faremo rumore come comunità per urlare la nostra rabbia e la nostra ribellione alle mentalità alla radice di queste azioni e questi comportamenti criminali” afferma la sindaca, “agirò e agiremo in ogni sede per giustizia e verità, moltiplicherò e moltiplicheremo l’impegno per supportare i centri antiviolenza e le campagne di prevenzione e di educazione affettiva”. I cinque centri antiviolenza di Foggia hanno inviato una nota congiunta: “Le donne che arrivano ai Centri Antiviolenza rappresentano solo una parte di una realtà molto più ampia e sommersa. Per questo è fondamentale rafforzare la rete di prevenzione”. Scrivono Cav telefono donna, Filo di Arianna, Cav Morlino, Rinascita donna e Cav Titina Cioffi che esprimono “la più profonda solidarietà, vicinanza e piena disponibilità ai due figli di Stefania Rago”.
Il cordoglio di Bari per la scomparsa del professionista che ha rigenerato il Teatro Piccinni e il Fortino: una vita dedicata al recupero del patrimonio storico e architettonico della città. La città di Bari è in lutto per la scomparsa dell’architetto Davide Cusatelli, figura cardine nel panorama del restauro architettonico pugliese. Per oltre trent’anni, Cusatelli non è stato solo un tecnico, ma un vero visionario capace di interpretare il recupero dei monumenti come un atto d’amore e restituzione alla comunità. Il cordoglio del Sindaco Vito Leccese Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso il profondo dolore della città definendo Cusatelli un “protagonista colto e silenzioso”. “La sua firma è incisa nelle pietre dei nostri monumenti più belli. Ha saputo curare le ferite del nostro patrimonio interpretando il restauro come un atto di restituzione.” Le opere principali: dal Teatro Piccinni a Bari Vecchia Il contributo di Davide Cusatelli alla fisionomia urbana di Bari è stato determinante. Tra i suoi interventi più significativi si ricordano: Programma Urban: Le sue intuizioni sono state alla base della rinascita di Bari Vecchia. Il Fortino di Sant’Antonio: Un recupero che ha restituito uno dei simboli del lungomare ai cittadini. Teatro Piccinni: Uno dei restauri più complessi e iconici della sua carriera. La Chiesa Russa e l’ex Manifattura Tabacchi: Esempi di come la sua visione colta e mai invasiva abbia saputo proteggere la stratificazione storica degli edifici. Una filosofia del restauro “gentile” Cusatelli era noto per il suo approccio rispettoso: ogni segno del passato era per lui un valore da integrare nella contemporaneità. Chi ha lavorato al suo fianco ne ricorda l’eleganza e il tratto gentile, doti che trasformavano ogni sfida tecnica in un’occasione di crescita umana e professionale. Anche dopo il pensionamento, il suo legame con la città è rimasto indissolubile attraverso la bellezza che ha contribuito a svelare. Ecco alcuni punti per inquadrare meglio la sua figura professionale: L’impegno nell’Ufficio Tecnico Comunale: Cusatelli è stato per lungo tempo il cuore pulsante dell’ufficio restauri del Comune di Bari. Non era un architetto “da studio privato” nel senso tradizionale, ma un servitore delle istituzioni che ha saputo navigare tra le complessità burocratiche per portare a termine cantieri monumentali. Il metodo Urban: Negli anni ’90 e primi 2000, il programma europeo Urban ha cambiato il volto di Bari. Cusatelli fu tra i primi a capire che per salvare il centro storico non bastava “ridipingere”, ma serviva un restauro strutturale e sociale, trasformando vicoli degradati in percorsi turistici e culturali. Il legame con l’Università: Spesso ha collaborato con il Politecnico di Bari, trasmettendo la sua esperienza alle nuove generazioni di restauratori, sottolineando sempre l’importanza della non invasività dell’intervento architettonico. La città si stringe oggi alla moglie Carolina e ai suoi cari, consapevole che ogni volta che un barese alzerà lo sguardo verso il Fortino o entrerà nel Piccinni, troverà un pezzo dell’eredità di Davide.
I vigili del fuoco sono al lavoro da questa mattina per mettere in sicurezza l’area. Un tir, per cause in corso di accertamento, ha divelto una colonnina di erogazione del gpl in una stazione di servizio lungo l’autostrada A14 in direzione Nord tra i caselli di Poggio Imperiale e Termoli provocando una fuga di gas. I vigili del fuoco sono al lavoro da questa mattina per mettere in sicurezza l’area e bloccare la fuoriuscita di gas. La stazione di servizio è temporaneamente chiusa.
L’uomo è figura di spicco della criminalità organizzata locale attiva negli assalti ai portavalori. Gli uomini della Direzione investigativa antimafia hanno sequestrato un nuovo bene a un pluripregiudicato di Cerignola, nel Foggiano, figura di spicco della criminalità organizzata locale attiva negli assalti ai portavalori. Il provvedimento riguarda in particolare un mezzo agricolo del valore di oltre 40 mila euro. L’intervento si inserisce in un più ampio filone investigativo che, a partire da gennaio 2023, ha già portato a quattro distinte misure di prevenzione patrimoniale nei confronti dello stesso soggetto. Nel complesso, i beni sottratti ammontano a circa 13 milioni di euro. Le indagini hanno evidenziato come l’uomo abbia continuato a ricorrere a sofisticate strategie per occultare la reale disponibilità di beni di valore, attraverso operazioni finanziarie e societarie complesse. Secondo gli inquirenti, si tratta di investimenti alimentati da capitali ritenuti incompatibili con le dichiarate fonti di reddito, segno di un sistema consolidato di reinvestimento di proventi illeciti.
L’operazione della guardia di finanza. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Barletta Andria Trani hanno scoperto un laboratorio tessile abusivo a San Ferdinando di Puglia. Nel tempo è stato registrato un anomalo e significativo flusso di persone nei pressi di un locale, al piano strada, privo di qualsiasi insegna. Infatti, nell’immobile non risultava dichiarata alcuna attività economica operativa. All’interno un laboratorio dedicato alla lavorazione e confezionamento di materiale tessile. Sono stati sequestrati 8 macchinari, circa 6.500 capi di abbigliamento semilavorati, pronti per essere ceduti, dopo la lavorazione finale, ad operatori commerciali per la successiva vendita, oltre a materiale di consumo di varia natura e destinazione come le oltre 600 rocche di cotone. La titolare dell’attività clandestina è stata segnalata, sono previste sanzioni fino a 5mila euro.
Quando sono tornati a riprenderlo hanno trovato i carabinieri. Un attimo di distrazione è costato caro ad un uomo di Andria e alla sua compagna. I due sono stati arrestati dai carabinieri dopo avere dimenticato, sul tavolo di un McDonald, un borsello contenente una pistola.I fatti risalgono a venerdì scorso. L’uomo, alle 19, ha fatto una telefona piuttosto concitata al McDonald’s di Santa Caterina, a Bari: “Per caso avete trovato un borsello?” ha chiesto preoccupato. Quando gli hanno risposto che sì, ce n’era uno, si è sincerato che glielo tenessero da parte ed è tornato per recuperarlo. Purtroppo per lui ad attenderlo c’erano i carabinieri che. La coppia, in possesso anche di un’altra pistola, è stata arrestata.
La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 400g di pasta 80g di tonno sgocciolato 100g pomodorini ciliegino 60 g rucola Olio extravergine d’oliva qb 4 cucchiai di formaggio grattugiato 1 spicchio di aglio Sale, pepe qb
La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 2 dischi di pasta brisè 200 g di ricotta 50 formaggio grattugiato 350 g di spinaci 1 uovo grande noce moscata sale pepe spennellare con 1 nuovo 1 cucchiaio di latte semi di chia
La ricetta a Mattino Norba . Ingredienti 3 uova grandi 1 limone grattugiato 1 bicchiere di succo di limone 3 bicchieri di farina 1 bicchiere di zucchero mezzo bicchiere di olio di semi 1 bustina di lievito per dolci Cocco rapè
Hanno tra i 16 e i 17 anni. Sono tutti originari di Bisceglie e hanno un’età compresa tra i 16 e i 17 anni i quattro minori arrestati dalla polizia, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari, perché ritenuti responsabili della rapina commessa a bordo di un treno regionale. I fatti risalgono allo scorso 28 febbraio, quando i quattro ragazzi, dalla stazione di Trani, sarebbero saliti a bordo di un treno che percorreva la tratta Foggia-Bari e avrebbero da subito preso di mira un giovane passeggero: la vittima sarebbe stata dapprima minacciata e accerchiata, quindi aggredita fisicamente e rapinata del cellulare e di una collanina d’oro. All’arrivo alla stazione di Bisceglie, la vittima è riuscita a divincolarsi e ad allertare il 112 tramite il telefono di un viaggiatore. I quattro minori dovranno rispondere, a vario titolo e in concorso tra loro, di violenza privata, rapina e lesioni personali.
Anche Formedil Bari aderisce alla Giornata Mondiale della Sicurezza e della Salute sul Lavoro attraverso un’iniziativa formativa che indaga un lato a volte sottovalutato del tema: quello della gestione emotiva nelle emergenze. . In Puglia, nel corso dell’ultimo anno, le denunce di infortunio sul lavoro nel settore costruzioni sono state 1807 rispetto alle 1745 del precedente: 62 in più, con un incremento del 3,55%. A rivelarlo è il rapporto Inail riferito al 2025, secondo cui Bari è la seconda provincia più colpita in Puglia. Si tratta di numeri importanti, in virtù dei quali Formedil, in occasione della Giornata mondiale della Sicurezza e della Salute sul Lavoro, ha organizzato un momento formativo dedicato ad un aspetto spesso sottovalutato della gestione dell’emergenza: la componente emotiva. Tra i contenuti affrontati: le fasi di un’emergenza (avvertimento, pericolo, impatto, riconoscimento); le principali reazioni emotive e cognitive in situazioni critiche; strategie per mantenere lucidità e capacità decisionale; approcci innovativi come la teoria dei “sei cappelli” per l’analisi e la risoluzione dei problemi. Intgervita al Presidente Formedil Bari Salvatore Matarrese e al Direttore del Formedil Italia dott. Stefano Macale Servizio di Serena Manieri
Il sacerdote ha riportato lesioni guaribili in cinque giorni. Ha destato sconcerto l’aggressione subita ieri dal parroco don Dino D’Aloia nella sacrestia della Parrocchia San Giuseppe Artigiano di San Severo. Il sacerdote è stato colpito da un parrocchiano, riportando lesioni guaribili in cinque giorni dopo aver fatto ricorso alle cure nel Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile Teresa Masselli Mascia di San Severo. “La notizia dell’aggressione – dichiara la sindaca Lidya Colangelo – non ha precedenti nella storia della nostra Città, siamo particolarmente vicini a don Dino, un sacerdote che si spende tantissimo per la sua comunità, che ha fatto tanto in questi anni in un quartiere di periferia, sia per i giovani che per gli anziani. Siamo tutti scossi per la gravità dell’accaduto. A don Dino vanno i sentimenti di affetto e di vicinanza dell’Amministrazione, del Presidente del Consiglio Rosa Caposiena, del Vice Sindaco Anna Paola Giuliani, della Giunta e dell’intero Consiglio Comunale. Esprimiamo la più ferma condanna per l’accaduto nella certezza che simili, deprecabili episodi non abbiano più a verificarsi”. Unanime solidarietà è stata espressa anche dalla Diocesi di San Severo. Qui di seguito il videomessaggio del sacerdote: Solo qualche giorno fa, a Terlizzi, un altro sacerdote era stato aggredito: don Michele Stragapede, parroco della chiesa di San Gioacchino, era in sella alla sua bici quando è stato affiancato da un’auto da cui si è sporto un uomo che gli ha sferrato un pugno.
Il parere dell’Avvocato Generale UE Nicholas Emiliou sul piano del Governo: la delocalizzazione dei rimpatri è possibile, ma la giurisdizione e i diritti dei richiedenti asilo restano vincolati alle garanzie europee. Il controverso Protocollo Italia-Albania segna un punto a favore del governo italiano, ma con riserve significative. Secondo il parere dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Nicholas Emiliou, l’accordo che prevede la creazione di centri di rimpatrio extra-UE è, in linea di principio, compatibile con il diritto dell’Unione Europea. Tuttavia, la legittimità del progetto resta strettamente legata a una condizione imprescindibile: il pieno rispetto dei diritti fondamentali dei migranti. Centri per i rimpatri fuori dall’UE: cosa dice il parere legale Nel documento depositato a Lussemburgo, l’Avvocato generale Emiliou chiarisce che la normativa europea non vieta esplicitamente a uno Stato membro di istituire centri di detenzione per le procedure di rimpatrio al di fuori dei propri confini nazionali. Nonostante la delocalizzazione in Albania, l’Italia rimane l’unico soggetto responsabile. Ciò significa che lo Stato italiano è vincolato a garantire tutte le tutele previste dall’ordinamento UE, tra cui: Diritto all’assistenza legale gratuita; Accesso a servizi di mediazione linguistica; Possibilità di mantenere contatti con la famiglia e le autorità competenti. Il conflitto tra Italia e UE sui “Paesi Sicuri” Il protocollo, siglato il 6 novembre 2023, ha già incontrato numerosi ostacoli giudiziari. In particolare, il Tribunale di Roma ha sollevato dubbi sulla legittimità dei trattenimenti per i migranti provenienti da Paesi considerati “sicuri” dal governo italiano, come Egitto e Bangladesh. L’attuale ricorso giunto alla Corte di Giustizia UE nasce dalla contestazione delle autorità italiane contro la Corte d’Appello di Roma, che aveva negato la convalida del trattenimento per alcuni migranti trasferiti nei centri albanesi e richiedenti asilo. Diritto di restare contro diritto al rientro Un punto cruciale del parere di Emiliou riguarda la permanenza dei richiedenti asilo. L’avvocato generale ha precisato che: “La norma che permette ai richiedenti protezione internazionale di restare in uno Stato membro durante l’esame della domanda non conferisce loro il diritto automatico di essere riportati nel territorio fisico di quello Stato.” Tuttavia, resta l’obbligo tassativo per l’Italia di assicurare un accesso effettivo alla giustizia e tempi rapidi per il riesame dei decreti, onde evitare che la detenzione nei centri in Albania si trasformi in un trattenimento illegittimo. Le prossime tappe: verso la sentenza definitiva Sebbene il parere dell’Avvocato generale non sia vincolante, esso rappresenta una guida autorevole per i giudici della Corte di Lussemburgo. La sentenza definitiva, attesa nei prossimi mesi, stabilirà se il modello di gestione dei flussi migratori proposto dall’Italia potrà diventare un precedente per altri Paesi europei o se subirà nuove restrizioni. Punti chiave del dossier: Obiettivo: Gestione esterna delle procedure di asilo e rimpatrio. Protocollo: Italia-Albania (6 novembre 2023). Giurisdizione: Italiana ed Europea. Punto critico: Definizione di “Paesi sicuri”.
Riferiscono, inoltre, che non c’era nessuno: “Né l’assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, né un dirigente o funzionario regionale”. “Nell’allestimento dello stand compare una foto che ritrae chiaramente un banco di frutta con arance spagnole. Arance spagnole nello spazio istituzionale della Regione Puglia, in una fiera internazionale dedicata all’ortofrutta. È una cosa che non sta né in cielo né in terra”. La denuncia arriva dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia che riferiscono quanto succede nello stand Puglia, alla fiera Macfrut 2026 in corso a Rimini. “C’è un limite oltre il quale non si può più parlare di distrazione o superficialità. A Macfrut 2026, la tre giorni che si chiude oggi a Rimini, una delle più importanti fiere internazionali del settore ortofrutticolo, laRegione Puglia quel limite lo ha superato. Nello stand, pur allestito, della Regione Puglia non c’era nessuno. Né l’assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, né un dirigente o funzionario regionale. Un’assenza istituzionale grave, inspiegabile. E mentre la Regione Puglia era assente, il ministro all’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, veniva accolto dalla presidente del Consorzio delle Clementine di Taranto Igp. Un’immagine simbolica: la filiera c’è, la Regione no”. “Macfrut – continuano – non è una fiera qualsiasi. È una vetrina internazionale dove si costruiscono relazioni, si aprono mercati, si rafforza la competitività. E la Puglia, invece di esserci da protagonista – concludono da FdI – si presenta senza rappresentanza, con uno stand marginale e con un messaggio sbagliato”.
Armati di una mazza hanno colpito ripetutamente la teca, ma non sono riusciti a infrangere il vetro. Tentato furto nella notte al Santuario della Madonna dell’Incoronata, a pochi chilometri da Foggia, dove ignoti hanno tentato di rubare le corone delle statue sacre. Armati di una mazza, i ladri hanno colpito ripetutamente la teca che custodisce la Madonna Nera e il Bambin Gesù senza, però, riuscire a infrangere il vetro. Non è la prima volta che il santuario viene preso di mira: nel 2011 fu rubata una preziosa corona d’oro donata dai fedeli. Anche per questo, l’episodio riaccende preoccupazioni sulla sicurezza e ferisce profondamente la devozione popolare.
Le accuse, contestate a vario titolo, vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione, fino all’autoriciclaggio e al peculato. Sono nove in tutto le persone finite agli arresti domiciliari nell’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti pubblici a Torricella (Taranto). Tra queste figura l’ex vice sindaco ed ex assessore ai Lavori pubblici Michele Franzoso. Per altri sette indagati è stato invece disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Complessivamente sono sedici le persone coinvolte, tra amministratori locali, tecnici comunali, professionisti e imprenditori. Le accuse, contestate a vario titolo, vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione, fino all’autoriciclaggio e al peculato. Secondo l’impostazione accusatoria, alcune procedure di gara sarebbero state pilotate per favorire operatori economici ritenuti vicini agli indagati. Tra gli interventi finiti sotto verifica figurano lavori di sistemazione della litoranea in località Torre Ovo, opere sportive e interventi sul waterfront. Respinte, invece, le richieste cautelari per un funzionario comunale e un consigliere, per il quale era stata ipotizzata anche una misura interdittiva poi esclusa dal gip.

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Quando sono tornati a riprenderlo hanno trovato i carabinieri Un attimo di distrazione è costato caro ad un uomo di Andria e alla sua compagna.

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 400g di pasta 80g di tonno sgocciolato 100g pomodorini ciliegino 60 g rucola Olio extravergine d’oliva qb 4 cucchiai

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 2 dischi di pasta brisè 200 g di ricotta 50 formaggio grattugiato 350 g di spinaci 1 uovo grande

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Hanno tra i 16 e i 17 anni Sono tutti originari di Bisceglie e hanno un’età compresa tra i 16 e i 17 anni i

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Riferiscono, inoltre, che non c’era nessuno: “Né l’assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, né un dirigente o funzionario regionale” “Nell’allestimento dello stand compare una foto che ritrae

Armati di una mazza hanno colpito ripetutamente la teca, ma non sono riusciti a infrangere il vetro Tentato furto nella notte al Santuario della Madonna

Le accuse, contestate a vario titolo, vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione, fino all’autoriciclaggio e al peculato Sono nove in tutto le persone finite agli