Le accuse, contestate a vario titolo, vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione, fino all’autoriciclaggio e al peculato
Sono nove in tutto le persone finite agli arresti domiciliari nell’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti pubblici a Torricella (Taranto). Tra queste figura l’ex vice sindaco ed ex assessore ai Lavori pubblici Michele Franzoso. Per altri sette indagati è stato invece disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Complessivamente sono sedici le persone coinvolte, tra amministratori locali, tecnici comunali, professionisti e imprenditori. Le accuse, contestate a vario titolo, vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione, fino all’autoriciclaggio e al peculato.
Secondo l’impostazione accusatoria, alcune procedure di gara sarebbero state pilotate per favorire operatori economici ritenuti vicini agli indagati. Tra gli interventi finiti sotto verifica figurano lavori di sistemazione della litoranea in località Torre Ovo, opere sportive e interventi sul waterfront. Respinte, invece, le richieste cautelari per un funzionario comunale e un consigliere, per il quale era stata ipotizzata anche una misura interdittiva poi esclusa dal gip.













