chesera-2026
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

Contestata anche la possibile interferenza con aree di nidificazione di fauna protetta, come il fratino e la tartaruga marina Caretta caretta. La preparazione del Jova Beach Party del 2022 sulla litoranea di Ponente di Barletta è al centro di un’indagine per presunti interventi abusivi su area costiera vincolata, con ipotesi che vanno dall’abusivismo edilizio all’inquinamento ambientale colposo, fino al falso ideologico. Nel registro degli indagati sono finiti Francesco Lomoro, dirigente del Settore Lavori pubblici del Comune di Barletta, Michele Cianci, all’epoca amministratore unico della Bar.S.A. spa, e l’ingegnere Mario Luigi Dicandia, progettista incaricato dalla società organizzatrice dell’evento, la Trident Music. Viene contestata la realizzazione di interventi su un’area demaniale marittima di circa 16mila metri quadrati, caratterizzata dalla presenza di vegetazione spontanea e sistemi dunali, ritenuta benepaesaggistico tutelato. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’area sarebbe stata oggetto di livellamenti con mezzi meccanici, movimentazione dei primi strati di sabbia per una profondità media di circa mezzo metro e realizzazione di varchi di accesso, con una trasformazione fisica e morfologica dell’habitatcostiero. Le contestazioni comprendono anche la compromissione di habitat naturali, con riferimentoalla presenza di specie vegetali tipiche della macchia dunale e alla possibile interferenza con aree di nidificazione di fauna protetta, come il fratino e la tartaruga marina Caretta caretta. La vicenda si inserisce in un contesto di polemiche già emerse all’epoca dei concerti, tra esposti e contestazioni sull’impatto ambientale degli eventi sulle spiagge. 

L’uomo ha 35 anni, è ora in terapia intensiva all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Si aggravano le condizioni di uno dei quattro tifosi rimasti feriti ieri a Squinzano, in provincia di Lecce, al culmine della partita del campionato di promozione girone B in cui la squadra di casa ha sfidato la squadra del Leverano. Un trentacinquenne tifoso dello Squinzano è stato infatti trasferito in terapia intensiva all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, a causa della gravità delle ferite riportate al cranio. Durante gli scontri è stato colpito ripetutamente alla testa con un cacciavite. Le condizioni sono critiche, l’uomo èstato sottoposto ieri ad un intervento chirurgico e la situazione continua ad essere monitorata. Un altro tifoso del Leverano era rimasto ferito in maniera lieve, mentre altri due coinvolti, componenti delle tifoserie contrapposte, hanno perso alcune dita delle mani in seguito all’esplosione di bombe carta. Le indagini sono svolte dai Carabinieri della compagnia di Campi Salentina e del comando provinciale di Lecce.

L’intervento è stato eseguito dall’equipe di Chirurgia plastica ricostruttiva, diretta dal prof. Giuseppe Giudice . Un intervento complesso e altamente specialistico ha permesso di salvare la mano a un ragazzo di 18 anni, gravemente ferito in seguito a un incidente stradale. L’intervento è stato eseguito dall’equipe di Chirurgia plastica ricostruttiva, diretta dal prof. Giuseppe Giudice del Policlinico di Bari, con il prof. Michele Maruccia e la prof. Rossella Elia, accompagnati dagli anestesisti e dal personale infermieristico e di sala. Il giovane paziente presentava lesioni estese dei tessuti molli, tutti i tendini estensori della mano erano completamente distrutti dal trauma. Era a rischio non solo la funzionalità ma anche la sopravvivenza dell’arto. “È stato eseguito un intervento delicato, durato diverse ore, durante il quale è stata utilizzata una tecnica di microchirurgia avanzata – spiega il professor Maruccia – che ha previsto il trasferimento di un lembo di tessuto detto “Alt”  dalla coscia e trapiantato a livello della mano per coprire le aree danneggiate. Utilizzando innesti di fascia lata è stato possibile ricostruire l’intero sistema dei tendini estensori, consentendo una ripresa funzionale della mano”. Determinante, dopo l’intervento chirurgico, sarà il percorso riabilitativo. La professoressa Elia sottolinea come il paziente abbia già iniziato la fisioterapia durante il ricovero. Il paziente è stato dimesso nei giorni scorsi in buone condizioni generali. I medici si mostrano cautamente ottimisti sugli esiti, sottolineando ancora una volta il valore della sinergia tra chirurgia avanzata e riabilitazione specialistica.

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 200 gr di pasta ( mezze maniche) 4 fiori di zucca 1 zucchina 1 fetta di salmone fresco Olio Evo  aglio

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 1 piadina 2 uova 1 pomodoro Q.B. Lattughino (in busta già pronto) Sale-pepe Mozzarella a julienne 80 gr di tonno al naturale Olio evo

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti Per la bagna: 200 ml di acqua 1 cucchiaio colmo di zucchero 50 ml di limoncello o succo di limone Per la crema: 3 uova 6 cucchiai di zucchero 500 gr di mascarpone Biscottini di novara ( pavesini) 2 limoni BIO succo e scorza (Se grandi anche uno) Per farcire Q.B.  FRAGOLE

Anche se il termometro non segna i gradi giusti per un bagno a mare, nel Salento, locali e turisti si dividono tra centro storico e mare, accade a Otranto una delle mete turistiche più gettonate della nostra regione. Il Salento resiste alle sferzate di una tramontana incessante. Un weekend di raffiche fresche che ha imposto il “dietrofront” a molti eventi all’aperto e frenato chi già sognava la prima tintarella. Ma il territorio non è solo mare: Otranto risponde con il fascino della sua storia. Tra i vicoli riparati della città vecchia, il vento si fa lieve, permettendo a centinaia di visitatori una passeggiata tra botteghe e architetture millenarie. Il lungomare resta comunque protagonista: maestoso e avvolto dalla salsedine, è la meta di chi non rinuncia alla classica uscita domenicale. E nonostante il clima non propriamente estivo, c’è chi la sfida l’ha lanciata davvero: un piede sulla sabbia, lo sguardo all’orizzonte e il desiderio irrefrenabile di un tuffo fuori stagione. Servizio di Matteo Bottazzo

. Tra poco Telenorba compirà 50 anni! Per tale occasione l’emittente ha deciso di premiare la fedeltà di voi telespettatori. Ogni giorno, a partire da oggi, i conduttori di Mattino Norba e Quasi Pomeriggio Norba vi proporranno domande legate alle trasmissioni andate in onda prima di loro. Potranno chiedervi, ad esempio, qual era l’ospite della trasmissione precedente, o il look dei conduttori, o l’ingrediente della ricetta realizzata in studio, insomma, domande così. Tre domande al giorno per altrettanti bellissimi premi, tra zainetti, t-shirt, tazze, borse, che verranno aggiudicati al primo di voi che risponderà correttamente al numero whatsapp dedicato. Quindi, mi raccomando, seguiteci con attenzione. E se non riuscirete a rispondere per primi, nessun problema, potrete ritentare la sorte ad ogni domanda e partecipare ogni giorno. REGOLAMENTO DEL GIOCO “50 E STO” DI TELENORBA 1. Soggetto Promotore Telenorba spa con sede in Pantaleo n. 20/A di seguito “Telenorba”, organizza il seguente gioco denominato “50 e sto”. 2. Periodo di Svolgimento Il gioco si svolgerà dal 4 maggio 2026 al 26 giugno 2026 3. Appuntamenti di Gioco Si gioca dal lunedì al giovedì, dalle ore 8:00 alle ore 13.20 e da lunedì a venerdì dalle 14.55 alle 15.20 con tre appuntamenti giornalieri all’interno del palinsesto: un appuntamento nel corso del programma Mattino Norba II Parte (Cucina) un appuntamento nel corso del programma Mattino Norba III Parte (Mary De Gennaro) un appuntamento nel corso del programma Quasi Pomeriggio Norba 4. Destinatari dell’iniziativa: telespettatori di Telenorba. Sono ammessi alla partecipazione solo utenti maggiorenni. 5. Meccanica del gioco: i telespettatori di Telenorba potranno partecipare all’iniziativa secondo questa modalità:        –     Durante la seconda e terza parte del Programma “Mattino Norba” i conduttori formuleranno una domanda relativa alla parte precedente del programma concedendo un tempo massimo di 5 (cinque) minuti, il cui termine verrà segnalato dai conduttori con un “Stop ai messaggi”, per rispondere attraverso un messaggio su whatsapp al numero dedicato. Il contenuto della domanda farà riferimento a quanto osservato e trasmesso nella parte precedente del programma. più precisamente, nel corso della seconda e terza parte di Mattino Norba, nel momento di partenza del gioco, anticipato da una sigla, i conduttori in onda inviteranno i telespettatori a partecipare tramite l’invio di un messaggio whatsapp al numero dedicato 344 0503711 con la risposta alla domanda posta in precedenza. All’atto dell’invio del messaggio viene automaticamente concessa, da parte dell’ascoltatore, l’autorizzazione ad essere ricontattato al numero di cellulare. La partecipazione al gioco è assolutamente gratuita e non verrà applicata alcuna tariffa aggiuntiva oltre ai normali costi stabiliti dal proprio operatore telefonico. I primi telespettatori che, in ogni parte del programma, scriveranno la risposta esatta, entro il tempo stabilito, riceveranno in regalo uno dei gadget personalizzati con il logo del programma o brandizzato Telenorba. Il telespettatore saprà in diretta, nel corso del programma, il nome di chi ha risposto correttamente e si è aggiudicato il gadget. Il telespettatore risultato vincitore non potrà partecipare al gioco nel corso degli ulteriori appuntamentI di gioco nella stessa settimana 6. Premio: I premi, uno per ogni appuntamento, tre al giorno, consisteranno in alcuni gadget (tazza, sacca, shopper in tela, t-shirt personalizzati con il logo del programma o di Telenorba. 7. Comunicazione e Accettazione del Premio: I vincitori verranno informati in diretta televisiva e successivamente contattati dal Costumer care di Telenorba al fine di ottenerne i dati necessari per l’assegnazione del premio, nello specifico: – nome e cognome del vincitore; – recapito telefonico; – indirizzo mail e/o indirizzo postale per far recapitare il gadget personalizzato.   Nel caso in cui tutti i vincitori: – risultassero irreperibili (dopo tre tentativi di chiamata); – non accettassero il premio; – il numero inserito non risultasse corretto; il premio di riferimento si intenderà rifiutato. 7. Avvertenze sul premio: il premio non è cedibile. Non è possibile sostituire il premio o convertirlo in denaro. I vincitori non potranno chiedere, con o senza aggiunta di denaro, la possibilità di chiedere un premio diverso. 8. Termine di consegna dei premi: I vincitori riceveranno le indicazioni dalla Customer Care di Telenorba sulle informazioni da inviare per fruire del gadget vinto. 9. Pubblicità del gioco: La pubblicità del gioco sarà conforme al regolamento e verrà effettuata attraverso la programmazione televisiva Telenorba, sul sito telenorba.it e sui social ufficiali Telenorba,  il contenuto dei messaggi sarà coerente con il presente regolamento. Il regolamento completo potrà essere consultabile sul sito telenorba.it 10. Disposizioni Finali Telenorba si riserva il diritto di modificare, sospendere o annullare il gioco in qualsiasi momento per cause di forza maggiore o per necessità organizzative, dandone opportuna comunicazione attraverso i propri canali ufficiali. La partecipazione al gioco implica l’accettazione integrale del presente regolamento. INFORMATIVA PRIVACY: La informiamo che i dati raccolti saranno trattati ai sensi della normativa vigente in tema di protezione dei dati personali. Il titolare del trattamento è Telenorba spa, con sede in Conversano alla via Pantaleo 20/A, (BA) Italy – Tel. + 39 080 4092111 pec: [email protected] Trattamento dei dati personali raccolti viene effettuato per le sole finalità connesse alla partecipazione all’iniziativa “50 e sto”, con l’avviso che la eventuale sua richiesta di cancellazione durante l’esecuzione dell’iniziativa comporterà la esclusione del suo nominativo dall’elenco dei partecipanti. La manifestazione è esclusa dal regime dei concorsi a premi in quanto rientra nelle ipotesi previste di cui all’art. 6 DPR 430/2001 poiché “promosso da emittente televisiva per fidelizzare i propri utenti”. La assegnazione del premio in diretta equivale alla partecipazione del pubblico in studio. FORO COMPETENTE: per ogni controversia sarà competente il foro del consumatore.

Ora, con un pizzico di fortuna e un occhio ai risultati dagli altri campi, la strada verso la salvezza potrebbe farsi finalmente meno ripida. Lazio permettendo. Il Lecce ha fatto il suo. Il blitz dell’Arena Garibaldi ha ridato ossigeno e speranza, ma ora gli occhi dei tifosi giallorossi sono tutti puntati altrove. Il destino del Salento passa inevitabilmente dallo “Zini” di Cremona: si attende un segnale, un favore dalla Lazio di Maurizio Sarri. I pronostici parlano chiaro, ma il calcio – si sa – non segue copioni scritti. Se i biancocelesti dovessero espugnare il campo della Cremonese, per il Lecce scatterebbe il primo vero “match point” salvezza: un +4 rassicurante a sole tre giornate dal termine, in quello che ormai è diventato un drammatico testa a testa per la permanenza in Serie A tra salentini e grigiorossi. Intanto, nel Salento la tensione è palpabile. Sale l’attesa per il big match di sabato sera: al “Via del Mare” arriva la Vecchia Signora. Una Juventus ferita, reduce dal clamoroso mezzo passo falso interno contro il Verona già retrocesso. I bianconeri sbarcheranno in Puglia con l’obbligo categorico di non sbagliare, per non vedere sfumare il treno Champions. Il Lecce non vuole fare da spettatore. Mister e squadra ritrovano certezze: da un Cheddira tornato finalmente al gol a un Lamek Banda sempre più trascinatore e uomo simbolo di questa rincorsa.Dopo dieci lunghi giorni di ritiro in Veneto, il gruppo riprende oggi a lavorare a Martignano. L’obiettivo è chiaro: preparare l’impresa. Il Lecce ha dimostrato di esserci; ora, con un pizzico di fortuna e un occhio ai risultati dagli altri campi, la strada verso la salvezza potrebbe farsi finalmente meno ripida. Lazio permettendo. di Matteo Bottazzo

L’attore e regista ha espresso grande ammirazione per l’architettura barocca e la storia del luogo. Visita a sorpresa di Mel Gibson, arrivato a Lecce dopo alcune riprese nella riserva di Torre Guaceto del suo nuovo film sulla Resurrezione di Cristo. L’attore e regista ha visitato la basilica di Santa Croce, accompagnato dal parroco don Mauro Carlino, esprimendo grande ammirazione per l’architettura barocca e la storia del luogo. Gibson ha poi passeggiato nel centro storico, fermandosi anche all’anfiteatro romano, mescolandosi tra turisti e cittadini. Un’occasione per scoprire da vicino le bellezze del capoluogo salentino.

L’ultimo avvistamento sarebbe avvenuto a circa quattro miglia dalla costa. Ancora senza esito le ricerche in mare con mezzi navali e aerei di Mimmo Piepoli, il 39enne di Erchie disperso da venerdì mentre faceva kitesurf nel tratto di mare nei pressi di Torre Chianca, sul litorale di Porto Cesareo, dove si trovava con alcuni amici che ne hanno perso le tracce facendo scattare l’allarme. Le ricerche proseguono a oltranza ma la speranza col passare delle ore si è fatta più flebile. Il raggio delle ricerche è stato esteso fino a Santa Maria di Leuca e fino alle coste calabresi, anche con l’ausilio dei sommozzatori dei vigili del fuoco e di mezzi aerei della guardia costiera e dell’aeronautica militare. Impegnato anche il pattugliatore cp906 nave corsi partito da Crotone. L’ultimo avvistamento sarebbe avvenuto a circa quattro miglia dalla costa. L’unico elemento finora rinvenuto è l’ala gonfiabile, il kite, trovato aggrovigliato ad uno scoglio e danneggiato. Piepoli è sposato e padre di due figli. Sui social l’appello della moglie, che chiede il ritorno a casa del marito e continua a sperare.

I fatti avvennero tra l’1 e il 2 marzo dello scorso anno nei pressi di un locale. I carabinieri del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani e del comando provinciale di Foggia stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della locale procura, nei confronti di 11 giovani. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di una violenta rissa aggravata, tentata rapina, lesioni e danneggiamento, accaduti tra l’1° e il 2 marzo dello scorso anno nei pressi di un locale di piazza marina a Barletta. I ragazzi sono stati incastrati dai tatuaggi e da capi e orologi griffati ostentati sui social. Gli stessi visibilinelle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza di Barletta e del locale davanti a cui avrebbero dato vita a una violenta rissa. Cinque di loro, tre di Cerignola e due di Barletta, sono finiti agli arresti domiciliari; per gli altri sei è scattato l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. I carabinieri del comando provinciale di Trani e di Cerignola, coordinati dalla Procura di Trani, parlano di“fazioni contrapposte” composte da ragazzi di età compresa tra i 23 e i 24 anni, alcuni di Barletta e altri di Cerignola, che avrebbe iniziato a litigare prima con “manovre automobilistiche estremamente pericolose”, poi passando alle mani. A due degli indagati, un 23enne e un 24enne, entrambi di Cerignola, è contestata la tentata rapina impropria per aver cercato di impossessarsi degli occhiali da vista di un altro dei ragazzi coinvolti nella violenza lite, colpendolo brutalmente al volto con un pugno. Nel corso della rissa in sei erano rimasti feriti, riportando prognosi fino a otto giorni per traumi cranici e lussazioni.

Gli scontri tra le fazioni opposte sono scoppiati in concomitanza del fischio d’inizio, costringendo i Carabinieri in tenuta antisommossa a intervenire con forza per disperdere i gruppi. Quattro tifosi salentini sono rimasti feriti durante i violenti scontri poco prima dell’inizio della partita di eccellenza Squinzano-Leverano all’esterno dello stadio di Squinzano. Due quelli che hanno riportato le lesioni più serie: un 23enne, tifoso della squadra di casa, e un 39enne del Leverano. Entrambi hanno perso alcune dita delle mani nell’esplosione di bombe carta lanciate durante i tafferugli e sono stati sottoposti ad intervento chirurgico all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Un altro tifoso 35enne del Leverano è stato ferito lievemente alla schiena colpito da un cacciavite mentre un tifoso dello Squinzano di 45 anni è  stato ferito alla testa da un altro oggetto contundente. Sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa per sedare i violenti tafferugli. Danneggiate anche alcune auto. la partita si è poi comunque disputata e si è conclusa con la vittoria dello Squinzano per 5-0.

. Tony La Piccirella, l’attivista barese della Global Sumud Flotilla, sequestrato dall’esercito israeliano, è tornato a casa. Alle 13 il volo via Atene ha fatto scalo a Roma. Ad accoglierlo c’erano alcuni attivisti. La Piccirella ha già detto che si stanno già riorganizzando. Qui l’intervista a Tony La Piccirella, attivista Global Sumud Flotilla

Era stata indetta per martedì 5 maggio per protestare contro una serie di problemi che stanno minando il lavoro. É stata rinviata a data da destinarsi la protesta dei tassisti indetta per martedì 5 maggio a Bari. Il sindacato Usb ha deciso di sospenderla per la concomitanza con la festa di San Nicola. I tassisti sono in fibrillazione da tempo per una serie di problemi che stanno minando il loro lavoro: gli stalli cancellati, gli indennizzi mancati, incentivi per le telecamere di sicurezza garantiti solo a parole e la concorrenza sleale.

Le ricerche proseguono senza sosta . Proseguono senza sosta e senza alcun risultato le ricerche di Mimmo Piepoli, il 39enne scomparso in mare venerdì a Porto Cesareo mentre praticava kitesurf. In mare ci sono le motovedette della Guardia Gostiera ma sta operando anche l’elicottero “Drago” dei vigili del fuoco affiancato dai messi dell’Aeronautica Militare. Sul litorale ci sono carabinieri e polizia municipale impieganti nel support alle operazioni. Si cerca soprattutto nella zona a ridosso del lido Tabu, lì dove Mimmo Piepoli sarebbe stato avvistato l’ultima volta. Intanto su un isolotto è stata trovata la vela.

La 13enne è stata dimessa dall’ospedale ed è tornata a casa . È tornata a casa la 13enne aggredita da due cani il 27 aprile scorso sul lungomare di Porto Cesareo. Fisicamente sta meglio, psicologicamente è ancora molto provata. Intanto continuano le indagini per ricostruire quanto accaduto. La Procura per Minorenni ha disposto il sequestro  dei telefoni delle due sorelle di 15 e 17 anni denunciate, oltre che quello della vittima e dell’amica che ha girato il video dell’aggressione. Alla prima denuncia, a cui è stato allegato il suddetto video, se n’è aggiunta un’altra con i messaggi inviati alla 13 subito dopo l’accaduto :“Ringrazia Dio che il cane ha lasciato la presa” scrivono e “Ringrazia Dio che mia sorella mi ha fermato, altrimenti da casa avrei preso alto”. Messaggi dai toni minatori che ora sono nelle mani degli investigatori. 

Si è conclusa nel migliore dei modi la disavventura di Angela Marsano, la componente salentina dell’equipaggio della Flotilla, che mercoledì è stata intercettata in acque internazionali dalla Marina israeliana. Imbarcata sulla “Bella Blue” e sequestrata dalla marina israeliana, intenta ad arginare l’arrivo di aiuti per Gaza. Ora Angela sta bene e aspetta di tornare in Italia, dopo l’interruzione di una missione umanitaria di cui tutti in famiglia conoscevano i rischi. Intervista a Matilde Surano – Madre di Angela Marsano Servizio di Matteo Bottazzo

Lutto cittadino a Foggia. Per l’ultimo saluto tanti amici e persone che le volevano bene. Il vescovo: “Cari Jessica e Michael, perdonate se potete e amate”. Si sono svolti questa mattina, 2 maggio, i funerali di Stefania Rago, la donna di 46 anni uccisail 23 aprile a Foggia nella sua abitazione dal marito, il 48enne Antonio Fortebraccio, ora in carcere con l’accusa di femminicidio. Il feretro, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Foggia, era ricoperto da rose bianche, accompagnato dai suoi familiari: i figli Jessica e Michael, i genitori, la sorella, il fratello e tanti amici e persone che la conoscevano e le volevano bene. Per i funerali è stato proclamato lutto cittadino. Le parole dei figli A prendere la parola è stato Michael che insieme alla sorella Jessica ha affidato a una lettera il proprio saluto: “Porteremo avanti i tuoi valori e affronteremo la vita come avresti fatto tu, con grinta, coraggio e solarità”, ha detto il giovane, ricordando la madre come “una vera guerriera. La tua storia resterà comeesempio per molti, perché oggi accanto a te non ci sono solo i tuoi familiari, ma un paese intero“. Poi l’appello, fermo e diretto, a non dimenticare: “Nessuno, ripeto, nessuno deve dimenticare quantoaccaduto la sera del 23 aprile. Nostra mamma, per molti di voi Stefania Rago, potrà essere la mamma, l’amica, la figlia di ognuno di voi. Ora puoi continuare a vivere lassù, con la stessa luce con cui hai vissuto qui, ma finalmente in pace. Riposa in pace mamma“. L’omelia del vescovo Ferretti Nell’omelia monsignor, Giorgio Ferretti, arcivescovo della diocesi Foggia-Bovino, si è rivolto ai figli dicendo: “Cari Jessica e Michael, perdonate se potete e amate. Il perdono disarma e cambia in bene i sentimenti malvagi. Il perdono non dona pace solo a chi lo riceve, esso lenisce anche il dolore e pacifica chi lo dona. Cari figli, nella memoria della mamma, perdonate e amate. Mettetevi al servizio del bene, lasciatevi amare dal Signore Gesù e trovate pace”. Il cuore dell’omelia si è fatto denuncia: una critica chiara alla mentalità del possesso, alla confusione tra amore e dominio: “È assurdo che consideriamo spesso anche le persone nostra proprietà. Diciamoalla persona amata ‘sei mia’ e sottintendiamo che non vogliamo che sia di nessun altro. E il nostro egoismo si espande al punto di voler soggiogare gli amati al nostro volere. E la profonda stoltezza di questo pensiero è che oltre a fare del male alle persone amate, così ne facciamo anche a noi stessi. Torturiamo e ci torturiamo: ci roviniamo la vita. Ah se comprendessimo l’amore sincero, libero, che Gesù ha per ciascuno di noi: forse ne sapremmo donare di più e di più vero agli altri. Basta ascoltare noi stessi, le nostre voglie, i nostri desideri, le nostre passioni; basta soffrire per ciò che ci manca e smaniare, sgomitare per possedere; basta uccidere per avere”.  Un pensiero per Stefania: “E tu cara Stefania, tra le braccia di Cristo Risorto, dal giardino del cielo, dove non c’è più né sofferenza né lutto, perdonaci e prega un po’ anche per noi“.

Trovati anche oltre 10.000 euro in contanti. Un garage era stato trasformato in un bazar della droga, con sostanze già pronte per la vendita e oltre 10mila euro in contanti. La scoperta è dei Carabinieri di Lecce nella zona Salesiani del capoluogo, dove un 25enne è stato arrestato in flagranza di reato. Nel box auto, utilizzato come deposito, i militari hanno rinvenuto circa 200 grammi di marijuana, 240 grammi di hashish e ulteriori quantitativi in cristalli, già suddivisi in dosi e pronti per l’immissione sul mercato illecito. Nello stesso locale erano presenti tre bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e oltre 10.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Nel corso dell’operazione è stato inoltre rinvenuto un fucile da caccia calibro 20, tipo doppietta, risultato non denunciato. Per questo è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria la madre del giovane, una 54enne. La donna ha riferito che l’arma, appartenuta ai genitori, era stata rinvenuta tempo addietro senza che venisse mai regolarizzata. Il 25enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Il primo in mezze maniche

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 200 gr di pasta ( mezze maniche) 4 fiori di zucca 1 zucchina 1 fetta di salmone fresco Olio

Piadina primavera

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 1 piadina 2 uova 1 pomodoro Q.B. Lattughino (in busta già pronto) Sale-pepe Mozzarella a julienne 80 gr di

Crema e rubini

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti Per la bagna: 200 ml di acqua 1 cucchiaio colmo di zucchero 50 ml di limoncello o succo di

deliziosa
deliziosa