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Pietro Loffredo

Nevicate intense, fino alla mattinata, a Monte Sant’Angelo, a 800 metri. Gargano investito in pieno, Monti Dauni lievemente: l’ondata di maltempo ha portato neve e temperature rigide in provincia di Foggia.L’area più colpita è quella del promontorio garganico, interessato da precipitazioni nevose a partire dai 300 metri. Imbiancati diversi Comuni, come Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Vico, Rignano e San Nicandro. In azione i mezzi spazzaneve e spargisale.Non si segnalano particolari disagi alla circolazione stradale, ad eccezione dei problemi, all’alba, all’ingresso di San Giovanni Rotondo, dove un mezzo pesante, a causa del ghiaccio, ha bloccato la carreggiata, provocando una lunga fila di veicoli.Scuole chiuse in molti Comuni, a scopo precauzionale, a causa della formazione di ghiaccio lungo strade, soprattutto sui Monti Dauni.Nevicate intense, fino alla mattinata, a Monte Sant’Angelo, a 800 metri.Ed è stato l’entroterra garganico ad essere maggiormente colpito dall’ondata di maltempo.

Non si segnalano particolari disagi alla circolazione stradale, ad eccezione dei problemi, all’alba, all’ingresso di San Giovanni Rotondo. Neve e gelo nelle zone montane della provincia di Foggia. Imbiancato, soprattutto, il Gargano. Scuole chiuse in molti Comuni e disagi per la circolazione stradale a causa del ghiaccio. Intervista a Matteo Vocale, sindaco di San Nicandro Garganico

Il blindato stava rientrando a Bari, sull’A14, con il denaro raccolto nei centri commerciali e in alcuni uffici postali della provincia di Foggia. Trasportava un milione e 200 mila euro il portavalori rapinato ieri pomeriggio lungo l’autostrada a Cerignola. I banditi si sono impossessarsi di diverse centinaia di migliaia di euro. Il blindato stava rientrando a Bari, sull’A14, con il denaro raccolto nei centri commerciali e in alcuni uffici postali della provincia di Foggia. Il commando – composto da almeno otto persone – ha bruciato tre auto per sbarrare la strada, disseminato l’asfalto di chiodi a quattro punte per bloccare l’arrivo delle forze dell’ordine, sparato numerosi colpi di kalashnikov contro il parabrezza per fermare il portavalori ed ha esploso un ordigno per sventrare il mezzo e portare via i soldi. “Il trasporto valori è diventato il bancomat della criminalità in Italia”, denuncia il SAVIP, il Sindacato Autonomo della Vigilanza Privata. “Scorte esigue, massimali eccessivamente alti dei valori trasportati, orari di lavoro prolungati, mezzi facilmente attaccabili, armamento inadatto, regole d’ingaggio restrittive fanno delle guardie giurate dei facili bersagli per i criminali”, conclude il SAVIP.

Si tratta di un piccolo aiuto per i neo genitori e un sostegno alle attività economiche locali. Un bonus di 250 euro da spendere nei negozi del paese destinato alle famiglie con i neonati: è l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Poggio Imperiale, nel Foggiano. Intervista ad Alessandro Liggieri, sindaco di Poggio imperiale 

Il commando ha esploso colpi di Kalashnikov contro il parabrezza per fermare la corsa del mezzo. Un film già visto, troppe volte: tre auto bruciate per sbarrare la strada, i chiodi a quattro punte disseminanti sull’asfalto per bloccare l’arrivo delle forze dell’ordine, i colpi di kalashnikov esplosi contro il parabrezza per fermare la corsa del blindato e l’esplosione di un ordigno per sventrare il mezzo e portare via il denaro. Il copione è stato riproposto mercoledì pomeriggio (7gennaio) lungo l’A14, nei pressi del casello di Cerignola. Un commando, composto almeno da otto persone, ha rapinato un portavalori della ditta Battistolli. Illese, ma sotto choc, le due guardie giurate dell’istituto di vigilanza. I banditi sono riusciti a impadronirsi di una parte del denaro trasportato: secondo indiscrezioni, si tratta di diverse centinaia di migliaia di euro, prelevate da centri commerciali e negozi della Capitanata.Traffico in tilt per ore lungo l’autostrada, in entrambi i sensi di marcia.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio delle tre auto.Le indagini sono affidate alla polizia.Lungo le strade della provincia di Foggia è, ormai, emergenza sicurezza: nelle ultime tre settimane, si sono registrati tre assalti a blindati, due con ingenti carichi di denaro e uno di sigarette. 

Simone è deceduto vicino alla villa comunale, travolto da un’auto guidata da un anziano che aveva bevuto. Sarebbe risultato positivo all’alcol test il 78enne che martedì sera a Foggia, alla guida della sua vettura, ha travolto e ucciso Simone Raucea, 25 anni. Simone era solare e altruista: era diventato donatore di midollo osseo e volontario dell’Admo dopo la morte di una compagna di scuola per leucemia. Studente di psicologia – stava attraversando sulle strisce pedonali, quando è stato investito. Intervistati: Antonio Placentino, vicepres. ADMO Puglia; Giorgia De Leo, donatrice di midollo osseo; Sabrina De Lillo, donatrice di midollo osseo

Consegnati i regali a tutti i bambini. Dieci, in tutto. A Celle di San Vito, il più piccolo paese di Puglia, è arrivata la Befana in lingua francoprovenzale, custodita e tramandata come un bene prezioso. Sono stati consegnati i regali a tutti i bambini.Dieci, in tutto: dall’ultimo arrivato sei mesi fa, Leonardo, a Sveva e Davide, entrambi undicenni. Intervista a Maria Giannini, sindaca di Celle di San Vito

Per lui non c’è stato nulla da fare, sull’accaduto indaga la Polizia Locale. Tragedia della strada in serata a Foggia. Un ragazzo di 25 anni, Simone Raucea, è morto dopo essere stato investito da un’auto. È successo intorno alle 20 in via Scillitani, nei pressi dell’uscita laterale della villa comunale. Per cause da accertare, il giovane è stato travolto da un’auto, ha sbattuto contro il parabrezza e ha fatto un volo di alcuni metri. Per lui non c’è stato nulla da fare. Simone era uno studenteuniversitario ed era anche un volontario dell’Admo (associazione donatori midollo osseo) Puglia, presso cui dal settembre del 2025 svolgeva volontariato come servizio civile. Tutta Admo si stringe con affetto e commozione ai genitori e alla famiglia, “condividendo un dolore così grande e ingiusto – dicono – certi che il ricordo di Simone continuerà a vivere attraverso i valori che ha testimoniato con il suo esempio”. Il conducente si è subito fermato. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale.

Nelle quattro dighe c’è un sesto dell’acqua che potrebbero contenere, ma nei prossimi giorni sono attese le piogge. Nelle quattro dighe della provincia di Foggia, ci sono complessivamente 55 milioni di metri cubi d’acqua, 13 in più di un anno fa, a fronte di una capienza massima di 302 milioni. Nell’invaso di Occhito, a Carlantino, che garantisce il potabile alla Capitanata, ci sono 47 milioni di metri cubi, 15 in più di un anno fa. La situazione resta comunque critica; nei prossimi giorni, però, sono attese significative precipitazioni, che potrebbero fornire un importante apporto idrico.  Occhito può contenere 220 milioni di metri cubi d’acqua, necessari anche al comparto agricolo; proprio a causa della carenza idrica, l’ultima stagione irrigua è saltata nel Foggiano. Resta invariato, invece, il livello delle scorte d’acqua nelle altre tre dighe gestite dal Consorzio per la bonifica della Capitanata, tutte riservate all’irrigazione delle campagne: Capacciotti, nei pressi di Cerignola, registra poco più di sei milioni di metri cubi, du in meno di un anno fa; nella diga di Capaccio, tra Foggia e Lucera, ci sono appena 400 mila metri cubi d’acqua, identico dato del gennaio dello scorso anno; nell’invaso sull’Osento, in Alta Irpinia, c’è poco più di un milione di metri cubi, stesso livello di un anno fa.

Ecco la testimonianza di quanto accaduto venerdì 2 gennaio: “Il capotreno ha mostrato dal suo telefonino una foto del frontale del convoglio, con il vetro del macchinista incrinato almeno nell’80 per cento dopo l’impatto con i cavi“. Non si è trattato di un semplice inconveniente tecnico: è stato un incidente grave, avvenuto ad Incoronata, a bloccare venerdì 2 gennaio la linea ferroviaria Bari-Pescara. Questa la testimonianza scritta inviata da un passeggero al TgNorba: “Alle 12.40 – scrive – abbiamo avvertito un colpo violentissimo sul finestrino, a 170 chilometri orari. Il capotreno ci ha mostrato dal suo telefonino una foto del frontale del convoglio, con il vetro del macchinista incrinato almeno nell’80 per cento dopo l’impatto con i cavi, uno dei quali – aggiunge il passeggero – ha colpito anche il nostro finestrino, lasciando segni evidenti” Anche a Foggia – prosegue il viaggiatore – i problemi sarebbero continuati: in stazione, l’assistenza avrebbe lasciato a desiderare, con indicazioni scarse e confuse ai passeggeri. In queste ore, Trenitalia sta provvedendo a rimborsare le centinaia di persone che hanno subìto pesanti disagi per la cancellazione e i ritardi dei treni, in alcuni casi superiori a cinque ore. Complessivamente, sono stati cancellati otto Regionali, mentre altri 13 convogli hanno registrato pesanti rallentamenti.

I giovani della Coldiretti hanno donato attrezzature agricole al carcere di Foggia. Una motozappa e un decespugliatore per poter meglio coltivare gli orti del carcere di Foggia, su una superficie di un ettaro e mezzo: li hanno donati i giovani della Coldiretti, su impulso della Fai CISL. Al momento, sono cinque i detenuti impegnati nelle attività agricole del penitenziario: coltivano ortaggi e si prendono cura di un piccolo allevamento di galline. Interviste a Donato Di Lella, segr. FAI CISL Foggia; Ugo Celozzi, delegato giovani Coldiretti Foggia; Michele De Nichilo, direttore carcere Foggia

Intanto, stanno per partire i decreti ingiuntivi di centinaia di lavoratori. Tremila persone in marcia, a San Giovanni Rotondo, per sostenere il personale di Casa Sollievo della Sofferenza.In prima fila, sindaci e rappresentanti istituzionali; accanto a loro, tantissimi cittadini, per una fiaccolata dal Comune all’ospedale.La mobilitazione è nata dopo che la direzione generale ha deciso di applicare i contratti della sanità privata, ritenuti peggiorativi dai sindacati dei medici e del comparto. intervistati: Donato Menichella, segr. naz. ANMIRS; Avv. Valeria Costa, legale lavoratori Casa Sollievo; Giuseppe Mangiacotti, segr. prov.le FP Cisl

Forze fresche per l’emergenza-urgenza in Capitanata, che registra da tempo una grave carenza d’organico. Quarantadue medici hanno concluso il percorso di formazione per accedere alle postazioni del 118. La speranza è che la maggior parte scelga questo settore.A Foggia, l’Asl ha consegnato gli attestati d’idoneità. Intervistati: Stefano Colelli, dir. centrale operativa 118 Foggia; Saul Morlino, medico; Maddalena Cesareo, medico; Michele Papadopoli, medico

Lo realizza il “Forno Sammarco” e tra gli ingredienti prevede grano tenero o arso. Gambero Rosso lo ha nuovamente. Cambia la forma, ma non la sostanza: per il secondo anno consecutivo, il Forno Sammarco, di San Marco in Lamis, si attesta tra i migliori lievitisti nazionali per la prestigiosa guida del Gambero Rosso, nella speciale selezione dedicata alle realtà che hanno contribuito a trasformare il panettone artigianale in Italia.Dieci anni di studio e ricerca hanno premiato il percorso del “Panterrone”, il lievitato creato da Antonio Cera, economista e fornaio. Un prodotto artigianale realizzato con grano tenero o arso e in oltre 10 varianti. Il fornaio Antonio Cera: “Siamo i primi e gli unici in Puglia nella storia di questa valutazione, speriamo di essere presto emulati”

Lo prevede un innovativo progetto della Fondazione “Buon Samaritano” di Foggia. Per la prima volta in Italia, l’intelligenza artificiale aiuterà le vittime di usura e le persone che non riescono ad accedere al credito bancario: lo assicura la Fondazione anti usura “Buon Samaritano” di Foggia, da trent’anni accanto ai cittadini in difficoltà economica. “Quest’anno abbiamo ascoltato 238 persone, un dato in aumento, gli effetti del post Covid ancora si fanno sentire”, afferma Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione, “Abbiamo deliberato prestiti per oltre un milione di euro, la metà già erogata dalle banche, per le quali la Fondazione fa da garante. Abbiamo creato un avatar sul nostro sito con l’intelligenza artificiale, partirà dal primo febbraio, chiunque potrà scrivere per segnalare problemi e criticità”

L’iniziativa si chiama “social pettola” ed è un modo per dire a tante persone, non più giovanissime, che non sono sole. “Social pettola” l’hanno ribattezzata ad Orsara di Puglia. Un modo per unire generazioni diverse utilizzando uno dei simboli della gastronomia natalizia. Nel paese dei Monti Dauni, i volontari le distribuiscono nel fine settimana a un centinaio di anziani, come augurio di buone feste. Una parola, un sorriso; la consegna della pettola è l’occasione per dire a tante persone non più giovanissime che non sono sole. “Lo facciamo per unire le generazioni e per dare loro un po’ di calore” dichiara Paolo Scoglietti, dell’associazione Culturale ‘Orsa Maggiore “le nostre associazioni sono sempre impegnate in queste attività”

La notte tra sabato 20 e domenica 21 ignoti hanno distrutto i finestrini e il parabrezza della sua auto, già presa di mira almeno un’altra decine di volte nell’ultimo anno. Ennesima intimidazione ai danni del presidente del WWF di Foggia, Maurizio Marrese.La notte tra sabato 20 e domenica 21 ignoti hanno distrutto i finestrini e il parabrezza della sua auto, già presa di mira almeno un’altra decine di volte nell’ultimo anno.Anche in questo caso, la vettura era parcheggiata nei pressi della sua abitazione, al rione Biccari.Dopo aver infranto i vetri, i vandali hanno posizionato un piccolo masso sul cofano del veicolo.Il timore è che si tratti di ritorsioni per le battaglie condotte, negli ultimi anni, alla guida dell’associazione ambientalista, in particolare tra il Gargano e il capoluogo dauno.Abusivismo edilizio, bracconaggio, presunte irregolarità nell’appalto per la raccolta dei rifiuti, degrado urbano e baby gang vengono da tempo denunciati da Marrese.‘Europa Verde’ sollecita con urgenza la protezione notturna dell’ambientalista e della sua famiglia da parte delle forze dell’ordine.

Carcere a vita e un anno di isolamento diurno per il 36enne Angelo Bonsanto. Mai trovato il suo complice. Una condanna all’ergastolo e una a vent’anni di reclusione: è la sentenza della Corte d’Assise di Foggia per l’omicidio di Omar Trotta, il 31enne ucciso a Vieste nel luglio di 8 anni fa, nel suo ristorante, nell’ambito della guerra di mafia garganica. Il verdetto è stato emesso nel tardo pomeriggio. Carcere a vita – e un anno di isolamento diurno – per il 36enne Angelo Bonsanto, ritenuto l’esecutore materiale; condanna a vent’anni, invece, per il basista Gianluigi Troiano, pentito e già braccio destro dell’ex boss Marco Raduano, anch’egli collaboratore di giustizia e, a sua volta, condannato in abbreviato per la stessa vicenda. Nel procedimento erano coinvolti altri imputati, anche loro giudicati con il rito alternativo, mentre il secondo killer non è mai stato individuato.

Sono destinati alla manutenzione delle strade e del verde pubblico. Sindaco e assessori rinunciano agli stipendi di novembre e dicembre per destinarli alla sistemazione delle strade e alla manutenzione del verde: i nuovi amministratori comunali di Carapelle, dunque, hanno mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale, mettendo a disposizione i 14 mila euro complessivi per le due mensilità. Interviste ad Antonio Ieva, assessore Politiche Sociali Carapelle; Luigi Marasco, sindaco di Carapelle

. Un posto per dormire, coperte, kit per l’igiene personale, bevande e pasti caldi per chi vive in strada: il piano per contrastare l’emergenza freddo – e aiutare i senza fissa dimora -, a Foggia, vede l’impegno delle parrocchie e dei volontari, con il coordinamento dell’assessorato alle politiche sociali. Un ruolo centrale ce l’ha il PIS, il Pronto Intervento Sociale.  Intervistata: Annalisa Veneziano, coordinatrice PIS Foggia

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