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Maria Liuzzi

Decisive le segnalazioni fatte ai Carabinieri Due uomini – di 35 e 23 anni, entrambi di Napoli – sono stati arrestati dai Carabinieri, a Matera, con l’accusa di aver truffato un’anziana donna residente in città. Dopo diverse segnalazion” giunte ai Carabinieri su persone che telefonavano ad anziani spacciandosi per avvocato o sottufficiale dell’Arma, i militari hanno organizzato servizi di controllo che hanno portato agli arresti. Prima è stato individuato un uomo che, in un’auto, diceva di aspettare un amico; poi è stato fermato un giovane che, in una valigetta, aveva un cospicuo quantitativo di gioielli e monili in oro, che aveva ricevuto da un’anziana donna, vittima della truffa.

La maggioranza delle manifestazioni giunte, complessivamente 15, riguardano “pezzi” singoli del gruppo Dovrebbe cominciare già oggi, da parte dei commissari di Acciaierie d’Italia, l’esame dellemanifestazioni di interesse arrivate allo scoccare della mezzanotte di venerdì scorso. In gioco c’è la vendita ad un nuovo privato di un gruppo che, oltre ad Acciaierie (l’ex Ilva), comprende anche società collegate, che operano in ambiti diversi, dall’energia ai servizi marittimi (le navi della flotta aziendale). Sia Acciaierie che le società controllate, sono in amministrazione straordinaria per la seconda volta. La prima fu nel 2015. Obiettivo del Governo e dei commissari, è vendere l’insieme, anche se non è da escludere una vendita frazionata. La maggioranza delle manifestazioni giunte, complessivamente 15, riguardano “pezzi” singoli del gruppo. Adesso alle manifestazioni d’interesse che supereranno l’esame, sarà inviata una lettera di procedura. Questa riguarderà l’accesso alla virtual data room (per la conoscenza dei datisocietari) e preciserà inoltre “i termini entro i quali sarà resa disponibile la bozza di contratto di compravendita”. Concorrono per l’intero gruppo gli indiani Vulcan Steel (che appartiene a Jindal e dovrebbe essere insieme a Steel Mont), i canadesi di Stelco (ormai passati agli americani di Cleveland Cliff) e Baku Steel Company che arriva dall’Azerbaijan. Non ci sono invece, contrariamente alle aspettative, Nippon Steel, Arvedi e gli ucraini di Metinvest. Marcegaglia e Sideralba sono interessati a singoli asset. Il primo per Novi Ligure e forse anche Genova, il secondo per Racconigi, Salerno ed una società in Francia. A seguire ci sono le presenze di Amenduni Steel, Eusider Group, Profilmec, Industrie metalli Cardinale, Monge/Trans Isole, Vitali spa, Carbones holding, Energy power & armatory shipping, Jiangsu Steamship eContinental Dry Bulk. 

Si trovava davanti al carcere con stupefacenti e schede telefoniche, destinate presumibilmente ai detenuti Davanti al carcere di Taranto con stupefacenti e schede telefoniche, destinate presumibilmente ai detenuti. Per questo è stato arrestato un agente di polizia penitenziaria, intercettato dalla Guardia di Finanza durante un controllo. L’agente è stato trasferito nel carcere di Lecce dove sarà interrogato nelle prossime ore. La casa circondariale di Taranto è una delle più affollate d’Italia e soffre numerosi disagi per le condizioni al limite del tollerabile. L’agente, durante il controllo, è stato subito intercettato dai cani antidroga. Estese le indagini, le fiamme gialle hanno trovato altra droga in casa, oltre ad alcuni proiettili di arma da guerra.

Nella camera da letto dell’uomo trovato circa cinquemila euro, ritenuti il provento dell’attività di spaccio Aveva nascosto in due garage oltre 12 chili di droga, tre pistole pronte all’uso, una lanciarazzi e centinaia di proiettili. I carabinieri di Lecce hanno arrestato un pregiudicato di 32 anni. Recuperati un chilo e mezzo di cocaina, 6 kg di marijuana e 5 kg e mezzo di hashish.  Nella camera da letto dell’uomo i militari hanno trovato circa cinquemila euro in banconote di vario taglio ritenuti il provento dell’attività di spaccio.

I tecnici di Aqp hanno trovato un allaccio abusivo realizzato da una persona della zona Furto di decine e decine di litri di acqua nelle campagne di Laterza. I tecnici di Aqp hanno trovato un allaccio abusivo realizzato da una persona della zona che avrebbe gia ammesso le sue responsabilita’ alle forze dell’ordine. Un furto deprecabile in un periodo di grave carenza idrica, causata dalla siccita’, scrive Aqp. L’ente prosegue nel suo impegno per il recupero dell’acqua dispersa lungo i 20 mila chilometri della rete grazie al piano di risanamento di circa 2 miliardi di euro su tutto il territorio regionale. Un piano che consentira’ di recuperare 44 milioni di metri cubi di risorsa idrica. L’equivalente di un mese e mezzo in piu’ di fabbisogno d’acqua a beneficio di ognuno dei 4 milioni di cittadini serviti

Ipotesi che emerge da ordinanza per arresti su furti di auto Voti comprati a 30 euro ciascuno alle amministrative del Comune di Brindisi del maggio del 2023. E’ l’ipotesi che emerge dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata dai carabinieri a cinque persone, tra cui il 53enne Vincenzo Corsano che, assieme ad altre 4 persone, e’ accusato, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, estorsione, ricettazione, furto aggravato in concorso. Nell’ordinanza l’uomo viene definito il “capo promotore ed organizzatore” del presunto gruppo criminale e sarebbe lo stesso che, in occasione delle ultime amministrative, avrebbe avuto contatti con una persona non meglio identificata la quale lo avrebbe “incaricato” di adoperarsi nel procurare voti previo compenso di 30 euro per preferenza. Voti, si legge negli atti, “da documentare con una fotografia scattata all’interno del seggio elettorale, tramite smartphone, per conto di esponenti politici locali allo stato rimasti ignoti”.

Nell’impatto tra un’auto e una motocicletta è morto un centauro, sbalzato dalla sella della sua moto Incidente stradale mortale ieri sera lungo la strada provinciale 215, nel tratto tra Gallipoli e Mancaversa: l’impatto tra un’auto e una motocicletta, all’altezza dell’uscita del parco di Punta Pizzo, ha causato la morte del centauro, sbalzato dalla sella della sua moto e deceduto per le ferite riportate. Si tratta di Leonardo Esposito, 46 anni, di Gallipoli. Secondo la ricostruzione la moto avrebbe impattato contro la fiancata destra della vettura, impegnata in una svolta. Sono intervenuti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di soccorso è risultato vano. Indaga la polizia locale di Gallipoli.   

Intervento multidisciplinare al Policlinico Un team multidisciplinare del Policlinico di Bari ha salvato la vita a madre e il feto alla 37esima settimana con un intervento combinato di cesareo e rimozione del tumore alla tiroide. Un valore anomalo nelleanalisi di routine durante la gravidanza ha messo in allerta l’endocrinologo, il professore Sebastio Perrini. Sono seguite le analisi di approfondimento ed è arrivata la diagnosi: tumore tiroideo con metastasi latocervicali bilaterali da trattare chirurgicamente per l’evoluzione rapida della malattia. Per la paziente di 29 anni, alla prima gravidanza, al Policlinico di Bari, si è riunito un team multidisciplinare di esperti con il professore Francesco Giorgino direttore della Unità operativa complessa di Endocrinologia, il professoreSebastio Perrini, la professoressa Angela Pezzolla, direttrice della Chirurgia generale ‘Marinaccio’, il professore Ettore Cicinelli, direttore dell’unità operativa di ginecologia e ostetricia, il professore Nicola Laforgia, direttore della neonatologia e l’anestesista dottoressa Katarzyna Trojanowska, dell’unità operativa di rianimazione II diretta dal professore Salvatore Grasso e l’oncologa Stefania Stucci, del reparto di oncologia medica diretto dal professore Camillo Porta. “Abbiamo condiviso insieme la necessità, per il grado di avanzamento del carcinoma, di combinare una tiroidectomia totale e una linfoadenectomia bilaterale dopo il taglio cesareo per la nascita della bambina in un’unica seduta operatoria”, spiegano Pezzolla e Giorgino. La paziente era alla trentasettesima settimana di gestazione, la bambina aveva anche un giro anomalo del cordone ombelicale. Subito dopo il parto, si è proceduto conla rimozione della tiroide e dei linfonodi. La paziente dovrà sottoporsi a radioterapia metabolica. 

A San Nicandro Garganico. Impossessati illegalmente di terreno Un 29enne ed un 19enne di San Nicandro Garganico sono stati arrestati dai carabinieri parco in flagranza di reato per coltivazione di una piantagione di marijuana. Sorpresi mentre innaffiavano gli arbusti.Dagli accertamenti è emerso che gli indagati – che sono in carcere – dopo essersi illegalmente impossessati di un terreno abbandonato in una zona rurale lo recintavano e coltivavano piante di cannabis, realizzando inoltre un vero e proprio impianto di irrigazione. Gli accertamenti tecnici hanno permesso di stabilire che il principio attivo presente nella sostanza stupefacente in sequestro, circa 3 kg. in totale, consentiva di ricavarne oltre 3.600 dosi medie singole droganti. L’ingente quantitativo dello stupefacente rinvenuto era destinato alla cessione a terzi con l’immissione nel mercato illegale della droga.

“Basta aggressioni a medici e personale sanitario o chiudiamo il Pronto soccorso” Intervista: Giuseppe Pasqualone, direttore generale Policlinico Riuniti di Foggia Servizio Fabrizio Sereno

L’anziano, arrivato in Salento da Firenze, stava facendo il bagno presso il lido La Sorgente quando non si è sentito bene Tragedia sulle spiagge del Salento. A Torre dell’Orso, marina di Melendugno dove un turista di 85 anni Ugo Cappelli , ha perso la vita a causa di un malore improvviso. L’anziano arrivato in Salento da Firenze , stava facendo il bagno presso il lido La Sorgente quando non si è sentito bene. Soccorso subito e portato a riva dai presenti e poi affidato ai sanitari del 118 prontamente giunti sul posto, per l’anziano purtroppo non c’è stato nulla da fare . Sul posto per gli accertamenti sono giunti i carabinieri .

Sul mercato illegale avrebbero consentito un illecito guadagno di circa 70 milioni di euro Servizio Matteo Spada

Botte e lancio di sedie. Tra i coinvolti c’è un minore I carabinieri di Vieste hanno notificato il Daspo Willy a dieci giovani che la sera del 22 agosto scorso furono coinvolti in una rissa in corso Fazzini, viale principale della cittadina garganica, dove si concentrasoprattutto la movida. Si tratta di otto ragazzi del posto (tra cui un minore) e due di San Severo. I protagonisti della zuffa si affrontarono con calci e pugni, utilizzando anche sedie e tavoli dei locali lungo il corso. Nessuno peraltro si presentò in strutture sanitarie per farsi medicare. Il provvedimento è stato emesso dal questore di Foggia su richiesta dei carabinieri, che hanno indagato sulla violenta lite scaturita per futili motivi. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’accaduto – ripreso in diretta daalcuni ragazzi coi propri telefonini e diffusosi velocemente in rete – e ad identificare tutti i partecipanti alla rissa, che si erano già dileguati all’arrivo dei militari. Il Daspo Willy interdirà ai destinatari l’accesso, nonché lo stazionamento nelle immediate vicinanze, ai pubblici esercizi o ai locali di pubblico intrattenimento nell’area territoriale del Comune di Vieste. La trasgressione ai divieti – spiegano icarabinieri – comporterebbe la reclusione da uno a tre anni e la multa da 10.000 a 24.000 euro, alla luce del decreto Caivano, entrato in vigore da settembre 2023 per aumentare gli strumenti giuridici di contrasto al disagio minorile e alla criminalità diffusa. 

L’episodio a Locorotondo il 23 agosto. Video diventò virale E’ stato identificato e sottoposto agli arresti domiciliari il 46enne che la sera del 23 agosto scorso aggredì alcuni carabinieri a Locorotondo, dopo aver infastidito e minacciato alcuni passanti. E’ accusatodei reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. La centrale operativa dei carabinieri ricevette numerose richieste di aiuto da parte di cittadini, allarmati dalla presenza di un uomo a petto nudo e con in mano un piccone da muratore, evidentemente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcooliche, che si aggirava nei pressi della villacomunale. Un militare libero dal servizio, notando la scena mentre passeggiava con la propria famiglia, per impedire all’uomo di proseguire con i suoi atteggiamenti aggressivi intervenne nel tentativo di sottrargli il piccone dalle mani. Nel corso di una breve colluttazione, il 46enne colpì violentemente ilcarabiniere ai polsi, procurandogli contusioni, oltre alla rottura di un bracciale e di un orologio che andò in frantumi. Poco dopo l’uomo si scagliò contro uno dei carabinieri intervenuti nel frattempo, colpendolo violentemente con due pugni in pieno volto. Il video girato da un passante e condiviso sui social network diventò subito virale. Solo l’intervento di altri due militari e l’utilizzo dello spray al peperoncino consentì di bloccare definitivamente l’esagitato, che ha numerosi precedenti penali. In una nota i carabinieri parlano di “un’aggressività tanto immotivata quanto incontenibile, che ha visto la condanna unanime della collettività”.

Azzurro già argento nella crono va su podio anche prova in linea  L’ennesima medaglia di una carriera straordinaria è di bronzo. Dopo l’argento nella corsa contro il tempo Luca Mazzone, l’handbiker terlizzese, sale di nuovo sul podio delle Paralimpiadi di Parigi. Nella prova su strada il portabandiera azzurro conquista il bronzo nella prova in linea. Questa volta ha vinto il francese Jounny (ieri terso), davanti allo spagnolo Munoz (primo nella cronometro). Sabato Mazzone potrebbe partecipare anche alla staffetta, con la quale ha sempre ottenuto ottimi risultati nelle precedenti edizioni. Delle dieci medaglie conquistate in sei edizioni dei Giochi, otto arrivano dalla handbike e due dal nuoto.

In carcere il 24enne Domenico Strisciuglio e un 21enne Hanno ignorato l’alt della polizia e sono fuggiti a bordo di un’Audi per le vie del rione Carbonaradi Bari, ma sono stati arrestati dopo un rocambolesco inseguimento. Si tratta del 24enne Domenico Strisciuglio, detto Mimmetto, figlio del presunto boss Sigismondo, soprannominato Gino ‘La Luna’, tornato libero nel gennaio scorso dopo quasi 24 anni di carcere, e il 21enne Michele Faccitondo. I due avrebbero cercato di disfarsi di una pistola Beretta calibro 7.65, sequestrata per gli accertamenti balistici. Rispondono di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di un’arma da sparo. Gli inquirenti stanno cercando di comprendere la ragione per la quale i due girassero armati. 

Decisione presa a causa delle ripetute segnalazioni di assembramento di giovani, sfociate anche in atti vandalici Intervista: Savino Montaruli, UniPuglia Servizio Giovanni Di Benedetto

Lo stop si era reso necessario per eseguire interventi di manutenzione Servizio Pietro Loffredo

Le polemiche innescate dal centrodestra barese sulla neo assessora al Clima e alla Transizione ecologica, hanno sortito l’effetto sperato dall’opposizione Le polemiche innescate dal centrodestra barese sulla neo assessora al Clima e alla Transizione ecologica, in quota Alleanza Verdi Sinistra, Carlotta Nonnis Marzano, per alcuni suoi post sui social, in particolare uno in cui critica Papa Francesco, hanno sortito l’effetto sperato dall’opposizione. La neo assessora ha infatti rinunciato all’incarico. Lo ha annunciato il sindaco Leccese, il quale ha sottolineato di non condividere, nei toni e nei contenuti, i post di Nonnis Marzano, la quale è consapevole della polemica che si sta sollevando e delle possibili ricadute negative a discapito della serenità di cui ha bisogno per lavorare bene.

Gamba destra in necrosi, lavorava in campagna Tragica fine per un ragazzo di Collepasso, Giuseppe Russo, di 23 anni. Il 15 luglio scorso ha subito la puntura di un insetto ad una gamba durante un servizio di pulizia ambientale in una campagna della città. All’inizio aveva pensato ad una zanzara, poi il gonfiore è diventato sempre più grande, sino a creargli problemi alla gamba e si è scoperto che era stato punto, in realtà, da un ragno violino. E’ stato ricoverato al Panico di Tricase, poi con l’aggravarsi delle sue condizioni è stato spostato al Dea di Lecce, infine, ieri sera, in un disperato tentativo di salvarlo è stato portato al Policlinico di Bari, dove è morto all’alba di oggi nel reparto di rianimazione. L’arto destro è andato in necrosi dopo l’iniziale ascesso. La diagnosi parla di shock settico severo e insufficienza multiorgano. La salma è già rientrata a Collepasso, dove domani saranno celebrati i funerali.

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