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Maria Liuzzi

Confindustria: in sofferenza l’esportazione dei nostri prodotti, in controtendenza rispetto alla crescita del settore nel Mezzogiorno Servizio Giovanni Di Benedetto Intervista: Cataldo De Luca, pres. sez Tac Confindustria Bari Bat

L’evento a Palazzo Brancaccio, tra personaggi noti della Tv, del giornalismo e del cinema Giornalista: Stefania RotoloRiprese e Montaggio: Massimo d’OlimpioIntervista:Beppe Convertini, Autore

Diversi i tronchi d’albero caduti, serie le conseguenze riportate da un’auto per disabili Servizio Anna De Feo Intervista: Vincendo Bux

L’agenzia barese di relazioni pubbliche confluita di recente in Sec Newgate Italia Servizio di Francesco Petruzzelli Intervista: Gianluigi Conese, (diretteore Sec Mediterranea)Fiorenzo Tagliabue, (ceo di SEC Newgate)

Questa mattina a Locorotondo, nella Rsa villa Argento, festeggiato un compleanno importante Intervista: Angela Carbotti Servizio Annamaria Rosato

Fino all’8 settembre collegherà la città capoluogo con i borghi dell’entroterra e le maggiori località rivierasche Servizio Stefania Congedo Intervista: Stefano Minerva, pres. Provincia di Lecce

Una pistola con matricola abrasa Beretta completa di caricatore con 14 proiettili nel divano Un 35enne pluripregiudicato di Taranto e’ stato fermato, nella notte, dalla Polizia dopo la sparatoria di ieri pomeriggio avvenuta al quartiere Tramontone. Nel corso di perquisizioni e controlli nella zona, i poliziotti in casa dell’uomo , sottoposto al regime degli arresti domiciliari, hanno trovato una pistola con matricola abrasa Beretta completa di caricatore con 14 proiettili. L’arma era nascosta all’interno di un divano. Il 35 enne potrebbe aver preso parte al conflitto a fuoco in via Mediterraneo all’interno di un distributore di carburante. Due uomini a bordo di uno scooter hanno esploso numerosi colpi d’arma all’indirizzo di un’ altra persona salva per miracolo. Alla base della sparatoria potrebbe esserci un regolamento di conti. Sara’ la prova dello stub a rivelare se il 35enne sia coinvolto. Per fortuna non ci sono state vittime. Continuano le indagini della polizia per risalire ai responsabili

78 i parlamentari italiani che andranno a Bruxelles 5 seggi per il Pd con Decaro, Annunziata, Topo, Piciermo e Ruotolo 5 seggi per FdI con Meloni, Gambino, Ventola, Nesci, Picaro (Gemma) 4 seggi per M5S con Tridico, Palmisano, Furore, Della Valle 2 seggi per Forza Italia con Tajani, Martusciello (Princi) 1 seggio per la Lega con Vannacci (Patriciello) ! seggio per Alleanza Verdi/Sinistra con Lucano

61 anni, veneto, negli ultimi due anni ha guidato il Catanzaro portandolo prima in serie B e poi ai recenti play-off per la serie A Manca solo la firma, ma c’e’ accordo su tutto. Sarà Giuseppe Magalini 61 anni, veneto, che negli ultimi due anni ha guidato il Catanzaro portandolo prima in serie B e poi ai recenti play-off per la serie A il nuovo sirettore sportivo del Bari. Sarà affiancato da Valerio Di Cesare che ha ormai deciso di abbandonare l’attività agonistica considerata la sua età e che avendo conseguito il patentino di direttore sportivo è pronto per lavorare dietro la scrivania. Sarebbe stato proprio Valerio Di Cesare a suggerire alla famiglia De Laurentiis il nome di Magalini. I due si conoscono bene perche’ il neo duesse biancorosso nel 2006 lo volle a Mantova e da allora i due hanno conservato un solido rapporto personale. Il ruolo di Di Cesare e’ da definire, ma non sarebbe solo quello di assistente di Magalini ma di vero e proprio collaboratore ai vertici dell’area tecnica. La formalizzazione del rapporto con Magalini dovrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana anche perché i tempi stringono e bisogna ingaggiare il nuovo allenatore prima che le possibilità di scelta si restringano. Difficile arrivare a Vivarini e D’Aversa, due nomi sinonimo di esperienza che sarebbero sul punto di accasarsi altrove addirittura in Serie A. Come sempre i tempi della Filmauro sono lunghi e le decisioni devono essere vagliate sotto ogni punto di vista, ma a volte questo rappresenta un problema perché il calcio ha i suoi tempi.

L’associazione, necessarie intese per salvare le imprese Sollecitare protocolli di intesa con il sistema bancario, i commissari ex Ilva e le assicurazioni, oppure l’indotto “scivolerà inesorabilmente verso la chiusura delle aziende e la liquidazione giudiziale con impatto incalcolabile per il territorio”. È quanto chiede l’Aigi, l’associazione che raggruppa le imprese dell’indotto ex Ilva. “Non c’è alcun semaforo verde sui crediti delle aziende dell’indotto ex Ilva – spiega – l’ avvenuta insinuazione al passivo che certifica la prededuzione dei crediti vantati verso Acciaierie d’Italia conferma la strategicità delle imprese che hanno sempre lavorato nello stabilimento ma non si traduce, purtroppo, nella risoluzione della controversa questione”. “La prededucibilità delle aziende riconosciuta dai commissari straordinari, che al momento esclude le aziende di autotrasporto, dovrà comunque passare al vaglio del Tribunale il prossimo 19 giugno – comunica l’associazione di imprese – ma non significa affatto soldi immediati per le imprese”. La stessa situazione si verificò con l’amministrazione straordinaria del 2015 e molte imprese dichiarate predededucibili ancora attendono i crediti. Le aziende di Aigi riconoscono la vicinanza del Governo che ha emanato il decreto “salva indotto”, divenuto legge, che mette a disposizione il Fondo di Garanzia per le PMI per l’accesso al credito al fine di sostenerne la continuità. Ma restano i problemi dell’affidamento bancario e della procedura dell’istituto assicurativo Sace, vincolata al piano industriale di Acciaierie in amministrazione straordinaria.

Obiettivo aiutare le famiglie che vivono in situazioni di disagio economico Intervista: Antonio Azzolini, Ass.ne Orizzonti Giuseppe Laurora, Ass.ne L’Ebanista Servizio Giovanni Di Benedetto

L’ennesima denuncia, corredata da immagini, arriva da un residente nei pressi dell’aeroporto Servizio Anna De Feo

Il titolare del fondo agricolo era convinto che il cattivo odore avrebbe tenuto lontano gli uccelli dai suoi alberi da frutto Una trentina di carcasse di galline, con le zampe legate, appese ad alcuni paletti in ferro piantati in un fondo agricolo in agro di Molfetta. La scoperta è stata fatta dai proprietari di alcuni terreni allaperiferia della città. I volontari del Wwf Puglia intervenuti sul posto hanno accertato che si trattava della trovata di chi coltiva il fondo agricolo che, seguendo una vecchia credenza popolare, aveva appeso le galline convinto che il cattivo odore avrebbe tenuto lontano gli uccelli dai suoi alberi da frutto. Non è stato possibile contestare il maltrattamento di animali perché, spiegano dal Wwf, le galline erano già morte da qualche giorno.

Nel barese caporali reclutavano lavoratori per 10 imprese Servizio Grazia Rongo

E’ il dato più significativo della festa dei carabinieri celebrata, stamane, a Foggia Servizio Pietro Loffredo

Una parte del tubolare è uscita dal cerchio, forse a causa dell’alta velocità Servizio Anna De Feo

Una buona tazza di caffè, tavoli tematici e colloqui per orientarsi al mondo universitario e del lavoro Intervista: prof.ssa Amelia Manuti (responsabile progetto Orienteering Uniba) Servizio di Francesco Petruzzelli

La struttura in legno è sprofondata e la falesia sta franando sulla spiaggia. Situazione denunciata anni fa Intervista: Mimmo Carrieri, responsabile regionale settore Ambiente e Ecologia CPA Servizio Alessandra Martellotti

Chiuse le saracinesche dei suoi quasi 600 punti vendita per la Festa dei Lavoratori  Intervista: Giovanni Pomarico – fondatore Gruppo Megamark Servizio di Francesco Maria Ventrella

Vini di alta qualità da degustare tra i trulli Servizio Anna De Feo Franco Miccolis – Pres. Associazione Pinnacoli Alberobello Mariano D’Onghia – Chef Ass. Take Away

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