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Linda Cappello

Quello della piccola di 11 mesi è un caso rarissimo, viene colpito 1 bambino su 200mila. Sofia ha 11 mesi, due grossi occhioni azzurri, tanta voglia di giocare. Ma una rara malattia genetica le impedisce di fare ciò che fanno tutte le bambine della sua età. Si chiama gangliosidosi gm1, una patologia neuro degenerativa causata dalla carenza di un enzima. Per la quale, purtroppo, non esiste una cura. Da qui l’idea di lanciare una raccolta fondi online. Intervista ad Annamaria Valente, mamma di Sofia

Una nuova seduta del consiglio comunale, il punto sull’avanzamento di alcuni cantieri in città. Nuova seduta del consiglio comunale di Bari. L’assessore ai Lavori Pubblici Domenico Scaramuzzi, nel corso del question time, ha fatto il punto per quanto riguarda l’avanzamento di alcuni cantieri in città. In via Manzoni nei prossimi giorni partirà la pavimentazione centrale del primo isolato. I lavori sono stati sospesi per un breve periodo nel terzo isolato per permettere l’istallazione di una tubazione del gas. Stanno invece per partire lavori di manutenzione del ponte Garibaldi di Japigia, che saranno conclusi entro le feste. Gli interventi si sono resi necessari a causa del distacco di alcuni calcinacci. Il parcheggio sotto il ponte verrà ripristinato entro l’anno mentre il transito dei mezzi pesanti riprenderà entro la fine di gennaio.

Tre i colpi esplosi, di cui solo uno però ha poi raggiunto la gamba dell’uomo, dopo un breve inseguimento. Una donna barese di 27 anni è stata posta agli arresti domiciliari dagli agenti della Squadra Mobile per aver sparato alle gambe dell’ex compagno, il quale secondo l’accusa non avrebbe voluto riconoscere la paternità del figlio che lei gli aveva rivelato di aspettare. L’episodio risale all’8 marzo scorso. Secondo la ricostruzione della procura, la donna avrebbe chiamato la presunta vittima per invitarla nella sua abitazione a prendere i suoi effetti personali, dopo la fine della loro breve relazione. Al termine di una lite, la donna sarebbe rientrata in casa per prendere una pistola, puntandola contro l’ex compagno: tre i colpi esplosi, di cui solo uno però ha poi raggiunto la gamba dell’uomo, dopo un breve inseguimento. La 27enne è risultata positiva alla prova dello stub: gli investigatori le avrebbero trovato addosso tracce di polvere da sparo. La procura aveva contestato il reato di tentato omicidio ma secondo il gip l’indagata non aveva intenzione di uccidere e per questo l’ipotesi è stata derubricata in quella di lesioni personali. 

Presenze triplicate rispetto a novembre. Boom di turisti in occasione del ponte dell’Immacolata a Bari: presenze triplicate rispetto a novembre. Intervista a Pietro Petruzzelli, Assessore al Turismo  Riprese e montaggio di Orazio Corbacio 

L’evento è stato organizzato da Confcooperative e dalla Cooperativa Sociale Semi di Vita. Ammonta a centinaia di milioni di euro il valore dei beni confiscati all criminalità negli ultimi anni a Bari. Se ne è parlato nel corso di un convegno organizzato da Confcooperative. Interviste a Maria Rosaria Laganà, Direttore Agenzia Naz. Beni Confiscati; Roberto Rossi, procuratore capo Bari

“Non sapevamo di questa amicizia con Dragos” dice in diretta “non posso sbilanciarmi ma se l’ha vista lunedì sera, qualcosa dovrà sapere”. . Ha il volto consumato Vladimir Tramacere, fratello di Tatiana, la 27enne scomparsa ormai da 10 giorni. Ai microfoni del TgNorba poche parole ma un messaggio chiaro: impossibile che nessuno sappia cosa sia accaduto a sua sorella. Ci sono due persone in particolare che l’hanno vista nelle ore precedenti alla sua scomparsa. Alessandro, il ragazzo che frequentava da un anno. Hanno cenato insieme domenica sera, poi da lunedì 24 il silenzio. Lui le ha mandato un messaggio, lei non lo ha mai ricevuto. Vladimir dice di non averlo più sentito o visto dalla scomparsa di Tatiana, ma “senza puntare il dito contro nessuno” precisa, crede che Alessandro possa sapere qualcosa. Più di lui Dragos, l’amico che Tatiana avrebbe visto lunedì sera intorno alle 19.30, ultima volta che è stata avvisata anche da un parente nella piazza di Nardò. I carabinieri gli hanno sequestrato il telefono, si indaga per istigazione al suicidio e lui potrebbe essere tra gli indagati. Ma Vladimir non ha sentito nemmeno lui: “Non sapevamo di questa amicizia con Dragos” dice in diretta “e non posso sbilanciarmi ma se l’ha vista lunedì sera, qualcosa dovrà sapere”. Non aggiunge altro se non un ultimo disperato appello alla sorella: “Tatiana, torna a casa” . L’intervista integrale realizzata da Linda Cappello:

È stata condannata a sette anni di reclusione la donna straniera accusata di maltrattamenti in famiglia ai danni del marito, morto suicida a Santeramo il 10 aprile 2024 lanciandosi dal balcone di casa dei genitori. La sentenza è stata emessa al termine del processo con rito abbreviato dal gup Vittorio Rinaldi, che ha escluso l’aggravante della morte come conseguenza dei maltrattamenti. Disposta inoltre una provvisionale immediatamente esecutiva di 30mila euro a testa per ciascuno dei genitori, e 40mila per figlia minorenne, rappresentata in giudizio dall’avvocato Giuseppe Massari, oltre al risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede. Pare che la donna avesse accettato malvolentieri di vivere nel piccolo centro del Barese, mentre avrebbe preferito tornare nel suo paese d’origine. Quando era fuori dall’Italia con la figlia, avrebbe minacciato il marito che non sarebbe più tornata a casa: “se non mi mandi i soldi non vedrai più tua figlia le dirò che sei morto …. la vedrai solo con il consolato o con la polizia … mi dovrai dare il tuo stipendio e la casa”. Nel capo di imputazione i magistrati parlano di minacce, vessazioni e continue richieste di denaro, al punto che il 3 aprile, pochi giorni prima del suicidio, l’uomo si sarebbe trasferito dai genitori

Determinanti ai fini dell’inchiesta, le rivelazioni del pentito Michele Guglielmi. Condanna a 17 anni di reclusione per i due ragazzi baresi accusati di concorso in omicidio volontario ai danni di Singh Nardev, cittadino indiano ucciso all’esterno di un capannone di Ceglie del Campo la sera del 31 maggio dello scorso anno. La condanna è stata emessa dal gup del Tribunale per i minorenni di Bari al termine del processo con rito abbreviato: l’accusa aveva chiesto per ciascuno una condanna a 20 anni. I due, all’epoca dei fatti non ancora maggiorenni, sono imputati in concorso con il 22enne Paolo Natale Guglielmi, che si trova invece a processo in Corte d’Assise. Secondo la ricostruzione dell’accusa, lo straniero sarebbe stato ucciso perché i tre volevano testare la pistola su un bersaglio umano. Determinanti ai fini dell’inchiesta, le rivelazioni del pentito Michele Guglielmi, nipote dell’imputato 22enne. È lui a raccontare agli investigatori della Squadra Mobile di aver parlato con il giovane dopo l’omicidio e di aver appreso quanto accaduto. I legali dei due ragazzi , gli avvocati Andrea Melpignano e Renato D’Erasmo, presenteranno appello non appena verranno depositate le motivazioni. Il processo nei confronti di Guglielmi, invece, inizierà il prossimo 9 dicembre.

Fino al 6 febbraio sono in programma 11 concerti gratuiti. A Bari in via Argiro, di recente interessata ai lavori di riqualificazione, primo concerto nell’ambito della manifestazione Note di Cantiere: undici le esibizioni gratuite fino al 6 febbraio.

La Corte D’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado definendo “assurdo e contrario a ogni logica” il tentativo di rapimento. Forse l’uomo aveva pensato di rubare il borsello che la madre della bambina aveva in mano . La Corte d’Appello di Bari ha assolto con formula piena il 36enne barese accusato di aver tentato di sequestrare una bambina di cinque anni. I fatti risalgono al 2 gennaio scorso mentre la piccola passeggiava con la madre nel quartiere San Pasquale. I giudici hanno ribaltato la sentenza di condanna a 4 anni rimediata in primo grado. Nelle motivazioni, la Corte definisce “assurdo e contrario a ogni logica” il presunto tentativo di rapimento della piccola, che si trovava a bordo del monopattino, mentre il 36enne era in sella ad una bicicletta. Secondo i giudici “appare più veritiero che vi sia stata una fase ideativa del furto “di un borsello che la mamma della bambina aveva in mano. Il 36enne è stato scarcerato.

Con il commercialista Massimo Dinoia erano finiti ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta sul trasferimento fraudolento di valori . Il Tribunale del Riesame di Bari ha annullato il provvedimento di arresto che era stato disposto dal gip di Trani nei confronti dell’ex vicesindaco di Barletta Nicola Salvemini e del commercialista Massimo Dinoia, finiti ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su una presunta associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori.Salvemini, dopo 3 giorni di arresti domiciliari, si è visto revocare la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione di consulente del lavoro per 12 mesi, mentre Dinoia, che era ai domiciliari, è tornato libero.Gli avvocati – Claudio Cioce per Salvemini mentre Rinaldo Alvisi e Ruggiero Vitobello per Dinoia – hanno sostenuto l’inutilizzabilità delle intercettazioni e la mancanza di gravi indizi a carico dei propri assistiti.

Appuntamento al fortino di S. Antonio a Bari fino al 6 gennaio . Resterà aperta fino al 6 gennaio al Fortino di S.Antonio la mostra dei presepi organizzata dall’associazione Spaccabari. Interviste a Toni Matera, vicepresidente associazione Spaccabari; Ivan Cassano, artista Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

L’ex cinema L’Acquario da oggi nasce a nuova vita dopo una chiusura durata 16 anni. Si alza il sipario sul teatro Metamorfosi di Rutigliano, l’ex cinema L’Acquario che da oggi nasce a nuova vita dopo una chiusura durata 16 anni. Un vero e proprio laboratorio culturale, che diventerà luogo simbolo della vita della comunità non solo grazie alla prosa o alle rassegne cinematografiche ma anche per i convegni, le conferenze e i concerti. Interviste a Nicola Giuliano, proprietario teatro Metamorfosi; Giuseppe Valenzano, sindaco Rutigliano  Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Un momento particolarmente atteso dai fedeli che hanno affollato la Basilica. È iniziata con le parole di don Carmine De Palma, proclamato beato lo scorso 15 novembre, la preghiera di padre Distante in occasione dell’esposizione della statua di San Nicola. Un momento particolarmente atteso dai fedeli ma in genere da tanti cittadini di Bari, che hanno affollato la Basilica. La statua è stata portata in spalla fino all’arco, accompagnata dai timpanisti e gli sbandieratori dell’associazione “Militia Sancti Nicolai”, con la partecipazione dei Marinai della Traslazione.A seguire il momento più atteso, con l’accensione delle luminarie e dell’albero di Natale della fondazione Animus, organizzata in collaborazione con il Municipio I.  

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa. Il sacerdote, secondo la procura, avrebbe travolto e ucciso la ragazza con la macchina dopo che la giovane – a bordo di una motocicletta – era caduta sull’asfalto in seguito ad un urto contro un muretto a secco. Resta sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Noci don Nicola D’Onghia, il parroco di Turi indagato per omicidio stradale ed omissione di soccorso in relazione alla morte della 32enne Fabiana Chiarappa. La Corte di Cassazione ha infatti rigettato il ricorso presentato dalla difesa. Il sacerdote, secondo la procura, avrebbe travolto e ucciso la ragazza con la macchina dopo che la giovane – a bordo di una motocicletta – era caduta sull’asfalto in seguito ad un urto contro un muretto a secco. “Il provvedimento ci sorprende perché la stessa Procura recentemente ha chiesto per ben due volte, a distanza di pochi giorni, la revoca della misura cautelare – ha dichiarato l’avvocato Federico Straziota – attendiamo però, fiduciosi il processo di merito per far luce sulle incongruenze ricostruttive del sinistro”.

Apre i battenti la terza edizione di Mecspe. Oltre 350 aziende partecipanti, un programma ricco di eventi per favorire la crescita delle imprese del Centro-Sud e del Mediterraneo. Tutto questo è Mecspe Bari 2025, la più importante fiera del settore manifatturiero del Mezzogiorno, organizzata da Senaf, e giunta oggi ormai alla terza edizione. Intervista a Ivo Nardella, pres. Senaf Gruppo Tecniche Nuove  Riprese e montaggio di Roberto Cofano

La Corte di Cassazione deciderà nelle prossime ore in merito al ricorso presentato dalla difesa di don Nicola D’Onghia, parroco di Turi attualmente sottoposto all’obbligo di dimora nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della soccorritrice 32enne Fabiana Chiarappa. Il sacerdote risponde di omicidio stradale ed omissione di soccorso, per aver investito la ragazza – dopo che la giovane era caduta dalla moto in seguito ad un impatto contro un muretto a secco – con la sua Fiat Bravo la sera del 2 aprile scorso sulla provinciale 172 che collega Turi a Putignano. L’avvocato Federico Straziota ha impugnato per motivi procedurali l’ordinanza con la quale il 29 aprile il sacerdote finì ai domiciliari e il provvedimento con cui venne poi sottoposto all’obbligo di dimora, ritenendo ormai insussistenti le esigenze cautelari. Don Nicola si è sempre difeso dicendo di non essersi fermato perché convito di aver urtato una pietra. 

La ragazza fu uccisa a settembre 2024 nel locale Bahia di Molfetta. La Dda di Bari ha chiesto 20 anni di reclusione nell’ambito del processo con rito abbreviato nei confronti del 22enne barese Michele Lavopa, in carcere per aver sparato e ucciso la 19enne barese Antonella Lopez la sera del 22 settembre 2024 nella discoteca Bahia di Molfetta. Il giovane confessò l’omicidio, specificando però di aver colpito la ragazza per errore. Il vero bersaglio sarebbe stato invece Eugenio Palermiti Junior, nipote dell’omonimo boss di Japigia, anche lui a processo per con l’accusa di essere entrato armato nel locale. La requisitoria è ancora in corso.

Dopo la pronuncia del Tar, l’Agenzia del Demanio, intanto, fa sapere che sta valutando ogni soluzione possibile nell’interesse della collettività. “L’Agenzia del Demanio prende atto della sentenza e sta valutando tutti gli strumenti e le opzioni possibili previsti dall’ordinamento per la migliore tutela dell’interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell’opera”. È questa la nota ufficiale con cui l’ente pubblico si è espresso dopo la pronuncia del Tar Bari, che ha stabilito come la commissione giudicatrice per l’assegnazione dell’appalto da oltre 300 milioni di euro per la realizzazione del Parco della Giustizia debba rivedere la graduatoria.

Chiesto anche 2 anni e 8 mesi per l’imprenditore Giuseppe Rucci, anche lui accusato di corruzione . La procura di Bari ha chiesto una condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione per la ex funzionaria Asl Concetta Sciannimanico, accusata di associazione per delinquere e corruzione corruzione nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti alla Asl Bari. Il pm Savina Toscani ha chiesto anche 2 anni e 8 mesi di reclusione per l’imprenditore Giuseppe Rucci, anche lui accusato di corruzione. Nel novembre 2024 furono emesse 10 misure di custodia cautelare. L’udienza davanti al gup Isabella Valenzi proseguirà il prossimo 9 dicembre.

Bari, “Note di Cantiere”: il concerto

Fino al 6 febbraio sono in programma 11 concerti gratuiti A Bari in via Argiro, di recente interessata ai lavori di riqualificazione, primo concerto nell’ambito

Parco della giustizia, si valutano soluzioni

Dopo la pronuncia del Tar, l’Agenzia del Demanio, intanto, fa sapere che sta valutando ogni soluzione possibile nell’interesse della collettività “L’Agenzia del Demanio prende atto

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