
Matera, 21 condanne nell’ambito dell’operazione ‘Metalba’
l pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Il tribunale di
L pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Il tribunale di Matera ha condannato 21 dei 28 imputati dell’inchiesta ‘Metalba’, portata avanti dalla Dda, a pene che vanno da un anno a nove anni e dieci mesi. A finire nel mirino delle forze dell’ordine un gruppo di persone che, secondo gli inquirenti, sono colpevoli di aver avviato un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Le indagini sono iniziate nel 2017 con la Dda di Potenza. Il pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Le condanne maggiori sono arrivate a Rocco Russo (nove anni e dieci mesi), Pietro Russo (otto anni e quattro mesi), Vanessa Pellegrino (cinque anni e otto mesi) e Bledar Allmuca (cinque anni e dieci mesi). Per loro è stata disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale durante l’esecuzione della pena.
Al momento si trova ricoverato nel centro Ustioni del Policlinico di Bari, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sarebbe stato aperta una inchiesta sull’incidente avvenuto ai danni di un operaio che sarebbe rimasto fulminato, mentre lavorava in un cantiere a Trani. Al momento il capo di accusa principale è di lesioni colpose, ma non ci sarebbero indagati. L’uomo, un 64enne, ha riportato ustioni di secondo grado su buona parte del corpo. Al momento si trova ricoverato nel centro Ustioni del Policlinico di Bari, ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo quanto emerso finora dagli accertamenti eseguiti dai tecnici dello Spesal della Asl Bat, il cestello su cui il 64enne era al lavoro sarebbe rimasto impigliato per poi essere raggiunto da un passaggio di corrente che si sarebbe propagato dai cavi verso il ponteggio.
L’ipocentro del sisma è stato registrato dall’Istituto nazionale di Geologia e Vulcanologia a 35 km di profondità e a 18 km di distanza dalle coste delle Isole Tremiti. Alle 17.33 del 21 giugno un terremoto di magnitudo 4,2 della scala Richter è stato registrato al largo delle coste garganiche. L’ipocentro del sisma è stato registrato dall’Istituto nazionale di Geologia e Vulcanologia a 35 km di profondità e a 18 km di distanza dalle coste delle Isole Tremiti. Le scosse sismiche sono state avvertite anche nelle città costiere e dell’entroterra del Gargano, ma non sono stati registrati danni a persone e proprietà. Secondo il rilevamento dell’Ingv il sisma era stato annunciato da una scossa più leggera, avvenuta alle 15.30.
Secondo il segretario generale della Cgil, uno dei problemi principali è la tendenza verso a precarizzazione del lavoro Intervista a: Maurizio Landini Segr. Gen. Cgil; Massimiliano Giansanti pres. Confagricoltura Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio
I dirigenti dell’acciaieria avevano chiamato in causa il tribunale regionale, che aveva dato ragione la sindaco Sarà compito del Tar Lecce esprimersi sulla sospensiva emessa dal sindaco di Taranto Melucci, il 22 maggio scorso a seguito di rilevamenti sull’inquinamento dell’aria, sulle attività degli altiforni dell’acciaieria ex Ilva. Il sindaco tarantino aveva intimato l’azienda di trovare la causa delle emissioni nocive e contenerle, pena la sospensione delle attività entro 60 giorni. I dirigenti dell’acciaieria avevano chiamato in causa il tribunale regionale, che aveva dato ragione la sindaco. Infine avevano annunciato ricorso a quello laziale. I giudici romani hanno dunque rispedito le velleità al tribunale amministrativo leccese che nei prossimi giorni dovrà fissare la data dell’udienza. Un primo commento è arrivato dai vertici di AI che hanno fatto notare come “la mancata sospensione dell’ordinanza, fino alla pubblicazione della pronuncia che sarà adottata all’esito dell’udienza di merito, costringerebbe la società a procedere alla chiusura degli impianti entro il 21 luglio 2023, compromettendo così in modo irreparabile ogni possibilità di successiva ripresa dell’attività produttiva”.
Nella conferenza stampa ha chiarito che si tratta di una scelta maturata da diverso tempo “Foggia merita un allenatore più sereno”. Sono queste le parole pronunciate da Delio Rossi nella conferenza stampa di addio dell’allenatore, nonostante il contratto fosse in scadenza a giugno 2024. Il tecnico romagnolo ha voluto precisare che la decisione non è stata presa dopo la mancata promozione della squadra, ma molto tempo prima. “Ci tenevo a ringraziare i miei ragazzi, un gruppo incredibile. Non avete idea cosa hanno passato in questi mesi, senza campo di allenamento, tre direttori sportivi, fisicamente”. Rossi era ritornato sulla panchina dei satanelli dopo 27 anni (1995-1996). Il 30 marzo di quest’anno aveva raccolto la squadra al quinto posto e, dopo diverse difficoltà, l’aveva guidata alla finale di playoff di serie C. Opportunità poi sfumata col 3-1 subito in Lombardia contro il Lecco.
Tra i partecipanti alla raccolta fondi anche agenti non appartenenti alla sigla sindacale Il sindacato dei lavoratori della Polizia (Siulp) lucano ha voluto esprimere la propria vicinanza ai cittadini e poliziotti dell’Emilia Romagna, colpiti dall’alluvione del mese di maggio, attraverso una donazione in denaro. Tra i partecipanti anche agenti non appartenenti alla sigla sindacale. “Nel nostro piccolo abbiamo voluto essere vicini a molti colleghi che hanno subito danni materiali – ha detto Giuseppe Trombetta, segretario provinciale Siulp – Pur consapevoli di aver rappresentato una goccia nel mare, siamo fieri e orgogliosi di aver dato un segnale di vicinanza e aver rappresentato un esempio di generosità”.
La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi per la donazione Si sono tenuti alle 16 del 19 giugno a Foggia i funerali di Giuseppe Tucci, vigile del fuoco 34enne in servizio a Rimini, ucciso da un buttafuori all’esterno della discoteca “Frontemare” della cittadina romagnola. La salma è arrivata nelle scorse ore in capitanata per la funzione religiosa che si è tenuta nella chiesa della Beata Maria Vergine. Il feretro è stato portato in spalla da alcuni colleghi della vittima. In chiesa c’erano familiari, amici, colleghi e i tifosi della squadra di calcio del Foggia di cui Tucci era tifoso. La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi per la donazione
Nell’impatto ad avere la peggio sono stati i due occupanti dell’utilitaria che sono rimasti incastrati nelle lamiere del mezzo E’ di due feriti gravi il bilancio dell’incidente che è avvenuto nella tarda mattinata di lunedì 19 giugno sulla Ss 7 ter, che collega Monteparano a San Giorgio Jonico. Per causa ancora da verificare una Fiat Punto si è scontrata con un camion all’altezza dell’incrocio per Carosino. Nell’impatto ad avere la peggio sono stati i due occupanti dell’utilitaria che sono rimasti incastrati nelle lamiere del mezzo. Per liberarli è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Al momento si trovano ricoverati entrambi al Ss Annunziata di Taranto, in codice rosso
Nonostante il buon inizio, con i satanelli che sono andati in vantaggio al 4′ con Bjarkason, i foggiani sono stati raggiunti al minuto 34 dal rigore trasformato di Lepore Non ce l’ha fatta la squadra di Delio Rossi che al Rigamonti Ceppi di Lecco è stata sconfitta dai padroni di casa per 3-1. Nonostante il buon inizio, con i satanelli che sono andati in vantaggio al 4′ con Bjarkason, i foggiani sono stati raggiunti al minuto 34 dal rigore trasformato di Lepore. Il Lecco ha poi segnato altre due reti nel secondo tempo: al 78′ ci ha pensato Lakti ha portare in vantaggio i lombardi sul 2-1. A due minuti dal novantesimo Lepore ha apposto il sigillo del definitivo 3-1. Il Lecco torna in Serie B dopo 50 anni
Gli uomini a bordo dei natanti soccorsi non hanno riportato ferite di alcun tipo Forti venti di burrasca hanno messo in difficoltà tre imbarcazioni straniere che hanno avuto difficoltà a mollare l’ormeggio nella banchina del porto di Gallipoli. La Capitaneria di Porto ha dovuto dispiegare alcune pattuglie e una motovedetta per aiutare le imbarcazioni in difficoltà, affinché non entrassero in collisione con alcuni pescherecci. Gli uomini a bordo dei natanti soccorsi non hanno riportato ferite di alcun tipo. Il maltempo sta sferzando le coste salentine da più di 24 ore e questo ha messo in difficoltà anche i soccorsi
Tutto è iniziato nell’ottobre 2022 quando l’anziano autodenunciò le violenze a cui aveva sottoposto le nipotine, che all’epoca dei fatti avevano meno di dieci anni Si è conclusa con la condanna a 7 anni di reclusione la sentenza a carico di un 76enne, che ha confessato di aver abusato delle nipotine in due momenti diversi. Il processo si è svolto col rito abbreviato, che ha permesso all’uomo di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Dovrà comunque risarcire 110mila euro ai familiari dei due bambini. Non finisce qui, la condanna prevede che il 76enne, per un anno, non possa svolgere lavori che prevedano contatto con i minori e dovrà informare gli organi di polizia sulla residenza e su eventuali spostamenti. Tutto è iniziato nell’ottobre dello scorso anno quando l’anziano scrisse una lettera al proprio legale, nella quale autodenunciò le violenze a cui aveva sottoposto le nipotine, che all’epoca dei fatti avevano meno di dieci anni.
A beneficiare del provvedimento anche altre aziende definite strategiche, con oltre 1000 dipendenti Un decreto legge, approvato il15 giugno in Consiglio dei Ministri, permetterà a 2500 dipendenti dello stabilimento tarantino di Acciaierie d’Italia (ex Ilva), e del vario indotto, di beneficiare della cassa integrazione straordinaria fino al 31 dicembre 2023. A beneficiare del provvedimento anche altre aziende definite strategiche, con oltre 1000 dipendenti, che non sono riuscite a portare a termine la riorganizzazione.
Condannati il capostazione di Andria, Vito Picarreta, a 6 anni e 6 mesi, e il capotreno Nicola Lorizzo, a 7 anni Sono quattordici le assoluzioni che i giudici del Tribunale di Trani hanno concesso ad altrettanti imputati, comparsi oggi (15 giugno) all’udienza di primo grado per l’incidente fra i due treni sulla tratta Andria-Corato, avvenuto il 12 luglio 2016. Solo due le condanne, quella del capostazione di Andria, Vito Picarreta a 6 anni e 6 mesi, e quella del capotreno Nicola Lorizzo, a 7 anni. Nell’incidente di sette anni fa morirono 23 persone e ne rimasero ferite altre 51. I due condannati dovranno risarcire le parti civili. I giudici hanno anche escluso il reato di illecito amministrativo di Ferrotramviaria ‘perché il fatto non sussiste’. Per i giudici si è trattato di un errore umano. Smontata anche la tesi che l’accusa ha sostenuto in aula secondo cui, il sistema di controllo del traffico ferroviario, a dispacci telefonici, fosse obsoleto e pericoloso. L’investimento di 664mila euro, nel sostituire il vecchio sistema di gestione del traffico con uno nuovo, non sarebbe stato necessario.
Le indagini dei Carabinieri del Ros di Foggia si sono concentrate su due dei quattro sottufficiali, Aldo Caurio e Gennaro Sorgente, in servizio al 32mo stormo di Amendola Arresti e sequestri tra Foggia, Napoli, Roma, Taranto e Benevento per un presunto giro di mazzette finalizzate a condizionare i concorsi per entrare nelle forze armate e nelle forze di polizia. Sei le misure cautelari eseguite dai carabinieri del Ros del capoluogo dauno. In carcere due sottufficiali foggiani in servizio presso il 32esimo stormo di Amendola, mentre ai domiciliari è finito un altro sottufficiale napoletano residente a Roma. Per un ufficiale, un altro sottufficiale e un dipendente del ministero della pubblica istruzione sono scattate misure più lievi. I sei sono accusati, a vario titolo di corruzione, traffico di influenze illecite, falso e sostituzione di persona. I due sottufficiali riuscivano a fornire le prove dei concorsi in anticipo ai candidati in cambio denaro, orologi e regali. Eseguito anche un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per oltre 500mila euro nei confronti di due sottufficiali, ritenuti i principali indagati.
I panetti, che se confezionati avrebbero singolarmente avrebbero consentito di ricavare 200mila dosi, erano contrassegnati da due simboli diversi I militari della Guardia di Finanza di Manfredonia hanno sorpreso sulla Ss 89 un uomo, residente in provincia di Verona, che nella propria auto trasportava 240 panetti di hashish, per un totale di 25 kg. La scoperta è avvenuta durante uno dei vari posti di blocco che i finanzieri organizzano lungo le varie strade della provincia foggiana. A tradire il corriere, il nervosismo. I panetti, che se confezionati avrebbero singolarmente avrebbero consentito di ricavare 200mila dosi, erano contrassegnati da due simboli diversi. Al momento l’uomo si trova in carcere
La sera di lunedì 12 giugno Filippo Colapinto cadde nella cisterna, forse per imperizia. Il padre, Giovanni, provò a soccorrerlo ma subì lo stesso destino La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, nei confronti di ignoti, per la morte di Giovanni e Filippo Colapinto. I due, rispettivamente padre e figlio di 81 e 47 anni, sarebbero morti per le esalazioni di anidride carbonica, dopo la caduta in una cisterna piena di vino, nella loro tenuta a Gioia del Colle. La sera di lunedì 12 giugno Filippo Colapinto cadde nella cisterna, forse per imperizia. Il padre, Giovanni, provò a soccorrerlo ma subì lo stesso destino. Inutile l’intervento dei vigili del fuoco e dei soccorritori che poterono solo constatare il decesso. Venerdì 16 il dottor Francesco Vinci dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari compirà l’autopsia sui corpi per confermare o confutare le cause del decesso.
Nell’incidente morirono 23 persone e ne rimasero ferite 51. Chieste condanne tra i 6 e i 12 anni Sarà emessa con molta probabilità domani, nell’aula del Tribunale di Trani, la sentenza per il disastro ferroviario sulla tratta Andria-Corato avvenuto il 12 luglio 2016. Nello scontro tra treni morirono 23 persone e altre 51 rimasero ferite. A distanza di sette anni il pm Marcello Catalano ha chiesto condanne comprese tra i 6 e i 12 anni di reclusione per 15 imputati. Tra i reati di cui dovranno rispondere disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose plurime, rimozione e omissione colposa di cautele contro gli infortuni e falso. Al centro del procedimento il sistema di dispacci telefonici con il quale i capistazione di Corato e Andria regolavano il traffico sulla tratta a binario singolo. L’accusa ha sostenuto si trattasse di un metodo obsoleto e poco sicuro. Per Ferrotranviaria è stata chiesta la sanzione amministrativa di 1,1 milioni, oltre alla revoca delle autorizzazioni, licenze e concessioni per l’esercizio dell’attività per un anno. Inoltre è stata richiesta la confisca di 664.000 euro, somma che – secondo l’accusa – la società avrebbe dovuto investire per mettere in sicurezza la tratta con la realizzazione e l’uso del blocco conta assi sulla Corato-Barletta.
Tra i primi messaggi di cordoglio quello del sindaco di Bari Antonio Decaro: “La sua scomparsa ci addolora profondamente” E’ morto nella tarda serata del 13 giugno, a 71 anni, Alessandro Ambrosi (detto Sandro), presidente della Nuova Fiera del Levante, della Camera di Commercio di Bari e vicepresidente nazionale di Confcommercio. Ambrosi è morto al Policlinico di Bari. Tra i primi messaggi di cordoglio, vi è quello del sindaco di Bari Antonio Decaro: “La scomparsa di Sandro Ambrosi ci addolora profondamente. Alla sua famiglia va il cordoglio e l’abbraccio caloroso di tutta la città. Non dimenticheremo il suo impegno in favore dello sviluppo economico del tessuto locale e, negli ultimi anni, per il rilancio della Fiera del Levante. Proprio alla fiera ha dedicato gli ultimi mesi del suo lavoro e della sua vita. A lui va il nostro grazie per il tempo e la passione che ha dedicato alla nostra città”
Gli episodi puniti dal giudice sportivo sarebbero avvenuti durante e al termine della gara Lancio di oggetti e fumogeni sul terreno di gioco, in occasione della gara Bari-Cagliari, che si è tenuta al San Nicola. Per questo motivo la giudice sportiva Ines Pisano, ha elevato due multe, una per squadra, a Bari e Cagliari per i comportamenti scorretti delle due tifoserie. Ben 10mila euro per la squadra biancorossa, i cui tifosi avrebbero lanciato a gara in corso, nel recinto di gioco degli oggetti e, al terminedella stessa, anche due fumogeni nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria. Leggermente inferiore (7mila euro) invece quella per i rossoblù, la cui tifoseria avrebbe lanciato fumogeni sia sul terreno di gioco che nel settore occupato dai tifosi baresi

l pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Il tribunale di

Al momento si trova ricoverato nel centro Ustioni del Policlinico di Bari, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sarebbe stato aperta una inchiesta sull’incidente

L’ipocentro del sisma è stato registrato dall’Istituto nazionale di Geologia e Vulcanologia a 35 km di profondità e a 18 km di distanza dalle coste

Secondo il segretario generale della Cgil, uno dei problemi principali è la tendenza verso a precarizzazione del lavoro Intervista a: Maurizio Landini Segr. Gen. Cgil;

I dirigenti dell’acciaieria avevano chiamato in causa il tribunale regionale, che aveva dato ragione la sindaco Sarà compito del Tar Lecce esprimersi sulla sospensiva emessa

Nella conferenza stampa ha chiarito che si tratta di una scelta maturata da diverso tempo “Foggia merita un allenatore più sereno”. Sono queste le parole

Tra i partecipanti alla raccolta fondi anche agenti non appartenenti alla sigla sindacale Il sindacato dei lavoratori della Polizia (Siulp) lucano ha voluto esprimere la

La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi per la donazione Si sono tenuti alle 16 del 19 giugno a Foggia i funerali di Giuseppe Tucci,

Nell’impatto ad avere la peggio sono stati i due occupanti dell’utilitaria che sono rimasti incastrati nelle lamiere del mezzo E’ di due feriti gravi il

Nonostante il buon inizio, con i satanelli che sono andati in vantaggio al 4′ con Bjarkason, i foggiani sono stati raggiunti al minuto 34 dal

Gli uomini a bordo dei natanti soccorsi non hanno riportato ferite di alcun tipo Forti venti di burrasca hanno messo in difficoltà tre imbarcazioni straniere

Tutto è iniziato nell’ottobre 2022 quando l’anziano autodenunciò le violenze a cui aveva sottoposto le nipotine, che all’epoca dei fatti avevano meno di dieci anni

A beneficiare del provvedimento anche altre aziende definite strategiche, con oltre 1000 dipendenti Un decreto legge, approvato il15 giugno in Consiglio dei Ministri, permetterà a

Condannati il capostazione di Andria, Vito Picarreta, a 6 anni e 6 mesi, e il capotreno Nicola Lorizzo, a 7 anni Sono quattordici le assoluzioni

Le indagini dei Carabinieri del Ros di Foggia si sono concentrate su due dei quattro sottufficiali, Aldo Caurio e Gennaro Sorgente, in servizio al 32mo

I panetti, che se confezionati avrebbero singolarmente avrebbero consentito di ricavare 200mila dosi, erano contrassegnati da due simboli diversi I militari della Guardia di Finanza

La sera di lunedì 12 giugno Filippo Colapinto cadde nella cisterna, forse per imperizia. Il padre, Giovanni, provò a soccorrerlo ma subì lo stesso destino

Nell’incidente morirono 23 persone e ne rimasero ferite 51. Chieste condanne tra i 6 e i 12 anni Sarà emessa con molta probabilità domani, nell’aula

Tra i primi messaggi di cordoglio quello del sindaco di Bari Antonio Decaro: “La sua scomparsa ci addolora profondamente” E’ morto nella tarda serata del

Gli episodi puniti dal giudice sportivo sarebbero avvenuti durante e al termine della gara Lancio di oggetti e fumogeni sul terreno di gioco, in occasione