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Guglielmina Logroscino

Resta da chiarire quanto lontano possa arrivare la sputacchina, sfruttando passaggi involontari di mezzi pesanti e auto. È stato espiantato, questa mattina (22 gennaio), l’ulivo infetto risultato positivo alla Xylella fastidiosa, sottospecie “pauca”, individuato nell’ambito delle attività di controllo dell’Osservatorio fitosanitario, a Bitonto, in un campo lungo la strada che collega la Città dell’olio, a nord di Bari, con l’aeroporto di Palese, e che per questo si ipotizza sia stata trasportata da passaggi involontari di auto e mezzi pesanti. Per circoscrivere la diffusione del batterio, l’intervento è stato rapido, e si sta procedendo con l’eradicazione degli altri esemplari sensibili, nell’arco di 50 metri. Resta da chiarire quanto lontano possa arrivare la sputacchina, sfruttando passaggi involontari di mezzi pesanti e auto, sottolinea Coldiretti che aveva dato notizia del primo ulivo infetto scoperto a Bitonto, al momento per fortuna un caso isolato – che è però la prova concreta che il rischio di diffusione sia tutt’altro che teorico. 

La cerimonia funebre si è svolta a Putignano, nella chiesa di San Filippo Neri . Esce in silenzio il feretro di Claudio Salamida, a squarciarlo, solo lo strazio della moglie Maria Teresa, e i rintocchi delle campane. Lo aveva detto Don Maurizio Caldararo, nell’omelia, del funerale celebrato insieme al cappellano dell’Ilva, nella chiesa di San Filippo Neri, gremita di persone, tanti i colleghi dell’Ilva: “Ci sono state tante parole non doveva morire così, non c’è sicurezza, è inaccettabile uscire di casa per andare a lavorare e non tornare“. Alla moglie Maria Teresa che canta nel coro, don Maurizio dice: “Nessuno sa il dolore che hai dentro, e il cruccio di dover dire al bambino che il papà non c’è più, sarà lui a darti la forza di andare avanti. Prenditi il tuo tempo, anche di cantare il dolore e la disperazione, ma poi ritorna a cantare l’amore che hai conosciuto, perché Claudio, amava, ama e amerà sentirti cantare”. Il messaggio del Vescovo, monsignor Favale è un monito a trasformare il dolore in azione, per garantire dignità e sicurezza ai lavoratori. Ad ascoltarlo, il governatore Antonio Decaro, e i sindaci di Alberobello, città di origine di Salamida, e Putignano, dove viveva, che hanno proclamato il lutto cittadino. Neanche loro hanno parole. Solo quando il feretro si allontana, il silenzio viene rotto da un timido applauso.

Allo studio ambiente e salute, economia e lavoro, dati demografici e sociali. A Gioia del Colle, nasce l’Osservatorio territoriale permanente, uno strumento stabile di monitoraggio per guidare le politiche di sviluppo. Un’idea della sezione locale di Fratelli d’Italia, che potrebbe presto essere estesa a livello provinciale. Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Interviste a Margaret Antonicelli, coautrice Analisi Integrata del Territorio; senatrice Maria Nocco, Fratelli d’Italia

L’avanzata del batterio non si arresta. La Xylella continua ad avanzare e adesso insidia la Capitale dell’olio del barese. A Bitonto, è stato trovato un ulivo infetto. L’allarme è di Coldiretti Puglia che chiede misure immediate per fermare il batterio. Riprese e montaggio di Orazio Corbacio

Il rapinatore è fuggito via con l’incasso . Ancora una rapina, ieri sera (sabato 17 gennaio), nel centro di Bari. Un uomo è entrato in un negozio etnico di via Manzoni, e ha colpito il gestore con il calcio di una pistola, poi ha portato via l’incasso. L’uomo è stato portato al Policlinico, dove gli sono stati messi sette punti di sutura.

Due ragazzi sono ricoverati in gravi condizioni al Policlinico di Bari . Incidente mortale stamattina (domenica 18 gennaio), sulla strada provinciale 41, che collega Altamura a Jesce. Vittima, uno dei cinque giovani a bordo di un suv Mercedes, che rientravano nella cittadina murgiana, probabilmente dopo una serata trascorsa fuori con amici. Sull’auto, una ragazza e altri tre ragazzi, due dei quali in gravi condizioni, che sono stati trasportati al Policlinico di Bari. Sul posto i vigili del fuoco di Altamura, che hanno lavorato per diverse ore anche per liberare il corpo dalle lamiere dell’auto. Sulla dinamica dell’incidente, che secondo i primi rilievi, non avrebbe coinvolto altri veicoli, indagano i carabinieri di Altamura.

È stato fondato da associazioni e cittadini per spiegare le ragioni della riforma che separa le carriere di pm e giudici. Si rivolgono ai cittadini, che hanno l’importante occasione di dire la loro con il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, partendo dai numeri, le quattro associazioni, che insieme ad una trentina di persone, un numero in costante aumento, hanno costituito il Comitato territoriale “Bare-Sì”, per spiegare perché votare sì al referendum del 22 e 23 marzo. Dal 2017 al 2024 ci sono state 5933 ingiuste detenzioni, per le quali lo Stato ha pagato 254 milioni di risarcimento danni. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Giuseppe Carrieri, promotore Comitato referendario”BareSì”

La mostra a Palazzo di Città. A Bari è la giornata dei festeggiamenti per il compleanno del Bari Calcio – i 118 anni dalla fondazione – che si sono aperti con una mostra, ospitata a Palazzo di Città, e proseguiranno nel pomeriggio. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Giovanni Morisco presidente CasaBari

La nuova stagione lirica partirà venerdì. Alla vigilia della nuova stagione lirica del Teatro Petruzzelli, che partirà venerdì (16 gennaio) con la “Cecchina”, l’opera che ha reso celebre il compositore Niccolò Piccinni, del quale iniziano le celebrazioni per il tricentenario, abbiamo intervistato il nuovo Sovrintendente, il maestro Nazzareno Carusi. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Nazzareno Carusi, Sovrintendente Fondazione Petruzzelli

La presentazione al Circolo Barion di Bari. “Quello che non ho visto arrivare“, il malessere che ha portato alla fine prematura della figlia Emanuela, è il titolo del libro che l’ex direttore sportivo del Bari Giorgio Perinetti ha scritto, con Michele Pennetti, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Giorgio Perinetti, dirigente sportivo

Giornata conversanese, quella di ieri, per il cantante di Cellino San Marco. È una conversazione quasi intima, che svela anche un “Albano segreto“, la presentazione del libro sulla sua vita “Il sole dentro“, al Teatro Norba di Conversano, città che il cantante di Cellino definisce “posto del cuore”, anche per il legame con Telenorba, e l’antica amicizia con il suo fondatore Luca Montrone. Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Al momento non risultano esserci feriti . Non si è fermato al posto di blocco dei carabinieri, in viale Papa Giovanni XXIII, al quartiere Poggiofranco di Bari. Per questo, nel pomeriggio, è iniziato l’inseguimento dei carabinieri, ad una Panda, a bordo della quale c’era un giovane di trent’anni. I militari, avrebbero intravisto un arma, all’interno dell’auto, e per questo hanno imbracciato le loro, con le quali hanno poi fermato la panda, colpendola, ad una fiancata, e ad una gomma, in via Cotugno, all’incrocio con viale Orazio Flacco. Hanno fermato il conducente, e perquisito l’auto, a bordo della quale c’erano 17 dosi di cocaina. L’uomo è stato arrestato. I colpi hanno allarmato i residenti della zona, ma per fortuna non ci sono stati feriti.

Grande la commozione in città. A Putignano Claudio Salamida viveva da pochi anni, in una contrada fuori città, e lavorando a Taranto, non frequentava molto la città. L’uomo è deceduto mentre era al lavoro all’ex Ilva. Commosso il ricordo dei sindaci di Putignano e Alberobello. Riprese di Cosimo Caragiulo Montaggio di Guglielmina Logroscino

Ad escludere l’ipotesi sarebbero i dati raccolti dalla rete Prisma, le cui camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell’orario indicato. Il bagliore visto la sera del 10 gennaio a Casamassima e dintorni non era un meteorite ma il mistero resta. Due docenti dell’Università di Bari, su richiesta del sindaco Giuseppe Nitti, sono stati sul luogo geolocalizzato in base ai filmati girati dai residenti della zona di via Sammichele, a ridosso della città. Si tratta di un terreno incolto, di proprietà di privati, dove non sono state riscontrate tracce dell’impatto di quello che si ipotizzava fosse un meteorite. I professori Francesco Giordano, ordinario interuniversitario di Fisica e Giovanna Agrosi, associata di geologia, esperta di caratterizzazione di geomateriali, dovrebbero tornare, con droni ed attrezzature, per un controllo più accurato. Intanto però, ad escludere l’ipotesi del meteorite, sarebbero i dati raccolti dalla rete Prisma, le cui camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell’orario indicato, cioè dopo le 18: “Un evento del genere – secondo Dario Barghini, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica di Torino ed esperto della rete Prisma – difficilmente passerebbe inosservato”.

Appuntamento fino all’Epifania. A Cassano delle Murge, il presepe vivente ambientato nell’abitato più antico, propone uno spaccato della paese del primo ‘800. Tra figuranti e antichi mestieri, la città rivive il tempo di Betlemme. Riprese di Roberto Cofano

Deceduti il conducente del mezzo e un giovane che era per strada, probabilmente il proprietario della moto. Si erano appena conosciuti, Alessandro e Andrea. Erano arrivati in una strada chiusa tra Triggiano e Bari che chiamano “la zona”, una sorta di pista, alle spalle del nuovo mercato ortofrutticolo mai aperto. Qui i giovani motociclisti baresi si incontrano, provano le moto, e in qualche caso fanno gare e acrobazie, documentate dai video sui social, e già note alle forze dell’ordine. C’erano solo quattro ragazzi stamattina (domenica 4 gennaio). Tra loro, Andrea Liddi, 18 anni, con la sua Yamaha 700 depotenziata, e Alessandro, arrivato con il suo scooter, che gli ha chiesto di fare un giro. Era la prima volta che si vedevano, mentre lui conosceva bene l’altro diciassettenne, Davide Capuozzo, che era sul ciglio della strada alla ricerca di un bullone della sua moto. E c’era anche un quarto ragazzo, ascoltato poi come testimone. Quello che secondo le ricostruzioni degli agenti della polizia locale è accaduto e che Andrea Liddi, alla guida della moto, non avrebbe visto subito Davide Capuozzo, nascosto dal cespuglio e lo ha preso in pieno, “imbarcandolo” sulla Yamaha, e finendo con lui, dopo una lunghissima frenata, sull’asfalto, che non ha lasciato loro scampo: sono rimasti lì, accanto i loro caschi, saltati nel violento impatto. A salvarsi solo Alessandro, che era dietro, e al momento dell’impatto è stato sbalzato dalla moto, cavandosela con escoriazioni estese che gli sono state medicate in chirurgia plastica, al Policlinico, dov’è arrivato sotto choc. Il suo racconto coincide con quello dell’altro giovane testimone, che era lì con la sua moto, ed è stato ascoltato dagli inquirenti, che sono al lavoro sulla moto, sequestrata, per verificare la reale cilindrata: i segni sull’asfalto, e la corsa della moto dopo l’impatto, fa pensare ad una velocità superiore ai 130 chilometri all’ora.

Situazione tranquilla tra largo Adua e via Abbrescia, dove i giovani hanno affollato i locali a cui interno erano stati allestiti dei dj set. Aperitivo della vigilia di Capodanno sotto tono al quartiere Umbertino di Bari. Niente a che vedere con la folle movida della vigilia di Natale. Probabilmente il vento gelido che oggi sferzava il capoluogo ha disincentivato le aggregazioni all’esterno dei locali. Situazione tranquilla tra largo Adua e via Abbrescia, dove i giovani hanno affollato i locali a cui interno erano stati allestiti dei dj set. All’esterno forze dell’ordine e operai dell’Amiu al lavoro per svuotare i bidoni.

. L’allarme è scattato intorno all’1.30 della notte tra il 29 e il 30 dicembre: le fiamme alte provocate da materiale plastico e carta bruciavano nel cortile esterno della Gm Service di Palo del Colle, azienda che si occupa di stoccaggio e trattamento di rifiuti. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco. Difficoltà aggiuntiva, la linea di cavi di alta tensione caduta, che bloccava la strada di accesso. Nonostante il calore, tale da provocare anche leggere ustioni ai pompieri pur coperti dalle tute antifiamma, i vigili sono riusciti a circoscrivere l’incendio alla zona esterna al capannone, come mostrano le immagini del sorvolo dell’elicottero, ma il lavoro proseguirà, presumibilmente per tutta la notte. C’è anche la pala meccanica del gruppo Gos, specializzato nel movimento terra, per spostare il materiale ancora caldo, e cercare eventuali fiamme che potrebbero covare sotto, mentre sul posto sono rimaste due squadre, un’autobotte e una più grande. Intanto sono proseguite per tutto il giorno, anche le attività di monitoraggio dell’aria da parte dell’Arpa, che ha seguito il movimento della colonna di fumo prima verso Palo, che è risultato sopravvento, poi a Modugno e Bitetto, risultate sottovento, ma i primi dati disponibili non hanno rilevato criticità. Le verifiche proseguiranno, e se necessario, saranno effettuati ulteriori campionamenti di polveri, i cui risultati, richiederebbero diversi giorni per la valutazione.

Il tiktoker barese spopola in tutto il mondo con i suoi esperimenti sociali. Gentilezza e buone azioni non solo a Natale. Sono l’oggetto dei video di Luca Lobuono, content creator barese, con centinaia di migliaia di followers, che ha scelto i reel, la versione digitale degli aforismi, per contagiare un mondo che sembra aver dimenticato la gentilezza. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Luca Lobuono, Content Creator Lobuonoinside

I danni sono ingenti anche se, con un post, i titolari ricordano che quelli subiti nel 2004 erano “100 volte peggio”. Alcuni operai sono tornati davanti all’azienda, preoccupati per il loro lavoro. Saranno le indagini dei Vigili del Fuoco, sulla base del fascicolo aperto dalla Procura di bari, per conoscere l’origine del grave incendio divampato nel megacapannone di Rutigliano. L’esperienza fa propendere per la matrice dolosa ma è presto per arrivare a conclusioni.  Intanto le fiamme sono state spente anche se, a distanza di oltre 24 ore il fumo, continua ad uscire dai capannoni della General Trade. I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per le verifiche.  I danni sono ingenti anche se, con un post, i titolari ricordano che quelli subiti nel 2004 erano “100 volte peggio”. Alcuni operai sono tornati davanti all’azienda, preoccupati per il loro lavoro.  Sul posto anche l’Arpa, con la centralina mobile, che si fermerà a valutare le polveri in tutti i comuni della zona, da Conversano, a Turi, e Casamassima e Rutigliano. Intanto il sindaco Giuseppe Valenzano, sulla base delle prime rassicurazione dell’agenzia e della Asl, ha comunicato che “le criticità risultano superate” e ha revocato l’ordinanza che invitava a tenere chiuse le finestre e limitare le attività all’aperto.

Il Bari calcio compie 118 anni

La mostra a Palazzo di Città A Bari è la giornata dei festeggiamenti per il compleanno del Bari Calcio – i 118 anni dalla fondazione

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